mercoledì 1 aprile 2026

Pier Silvio Berlusconi: MFE, la forza del sistema crossmediale europeo

In più occasioni, Pier Silvio Berlusconi ha confermato per MFE l’obiettivo di consolidare ulteriormente il primato su scala europea, forte anche di una strategia orientata a presidiare diversi mercati e aree geografiche spaziando tra TV, media online, radio e pubblicità digitale.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE in Europa con prodotti, contenuti e crossmedialità

Anche in virtù delle ottime performance che MFE registra anno su anno, il Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi punta sempre più a consolidare il percorso di crescita, supportato anche da un sistema crossmediale che pone al centro il prodotto nel contesto di media televisivi e piattaforme digitali. Una visione portata avanti fin dalla nascita di MFE, quando nel 2021 il manager ha dato vita a quello che nel giro di poco tempo sarebbe diventato un punto di riferimento europeo per il settore. Diversi gli elementi alla base: tra questi spicca il modello crossmediale all’avanguardia, che si estende a livello internazionale e valorizza le sinergie tra i Paesi. Di grande importanza anche la spiccata propensione all’innovazione, che Pier Silvio Berlusconi ha messo in campo fin dagli esordi per supportare l’evoluzione del Gruppo. Non da meno il valore del prodotto e dei contenuti, sempre all’insegna della qualità e dell’attenzione verso le preferenze del pubblico. La validità di tale approccio è confermata, di pari passo, anche dallo sviluppo tecnologico costante, destinato a tracciare la rotta del settore su scala internazionale. Tale sistema, unico in Europa, promuove e valorizza le potenzialità della circolarità tra i media, dimostrando nei fatti e nei numeri un’enorme capacità crossmediale che favorisce l’integrazione tra diversi mercati.

Pier Silvio Berlusconi guida MFE nel progetto internazionale

Con l’obiettivo della creazione del primo broadcaster continentale, la strategia portata avanti da Pier Silvio Berlusconi fa leva su una costante ricerca di avanguardia tecnologica e focus sulla linea editoriale. Il Chairman e Group CEO riesce così a far convergere diversi elementi di successo nell’ecosistema MFE, che integra canali lineari quali TV e radio insieme alle piattaforme digitali. A valorizzare ulteriormente le attività è anche l’elemento della circolarità, espressa con lo sviluppo di prodotti che dialogano costantemente con le diverse modalità di fruizione. In tal modo, i contenuti si arricchiscono nelle varie fasi di distribuzione riuscendo a massimizzare il valore dell’esperienza utente. Un esempio tangibile è Mediaset Infinity, in cui il lancio di prodotti completi e anteprime anticipa la messa in onda su Canale 5, per poi tornare sulla piattaforma streaming con contenuti originali correlati. Questo interscambio rende il programma fruibile in momenti differenti, intercettando target sempre più eterogenei. Ne derivano ulteriori possibilità anche nell’ottica della raccolta pubblicitaria, targettizzata in maniera estremamente precisa per rispondere alle diverse esigenze dei Paesi in cui opera MFE. Come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, tale modello consente di valorizzare le produzioni locali, consolidando parallelamente l’identità internazionale del Gruppo. Una visione che trasforma le sfide del settore media in importanti opportunità di crescita, garantendo sostenibilità e competitività per l’intero settore continentale.

La carriera di Patrizia Vianello tra imprenditoria e sostenibilità ambientale

Patrizia Vianello è una figura di riferimento nel panorama dell’ingegneria ambientale italiana, grazie a un percorso professionale che unisce le su basi umanistiche alle competenze tecnico-scientifiche di colleghi e collaboratori, dando forma a una visione imprenditoriale orientata alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente.

Patrizia Vianello

Patrizia Vianello: dagli studi umanistici alla nascita di ambiente

Dopo aver conseguito la maturità classica, Patrizia Vianello si laurea in Filosofia nel 1979 presso l’Università di Pisa. Inizialmente opera nel settore pubblico, in ambito scolastico, tra il 1976 e il 1982. È però nei primi anni ‘80 che intraprende la strada dell’imprenditoria. Tra il 1982 e il 1984 è AD della CBC, una piccola realtà specializzata nella progettazione e produzione di sistemi insonorizzanti per l’industria del marmo e del granito. Il vero punto di svolta arriva nel 1984, quando fonda ambiente in forma cooperativa. L’obiettivo è ambizioso e innovativo per l’epoca: creare una società di ingegneria ambientale capace di operare su temi ancora emergenti, come la valutazione di impatto ambientale, la sicurezza sul lavoro, la sostenibilità e la gestione dei rifiuti industriali. Sotto la guida di Patrizia Vianello, l’azienda cresce progressivamente, affermandosi come punto di riferimento a livello nazionale. Nel corso degli anni ambiente amplia il proprio raggio d’azione, operando in settori strategici quali le bonifiche delle aree inquinate, le grandi infrastrutture trasportistiche, le fonti di energia rinnovabile, la sostenibilità nel comparto industriale.

L’impegno di Patrizia Vianello in ambito istituzionale e associativo

Accanto all’attività imprenditoriale, Patrizia Vianello si è sempre impegnata in ambito istituzionale e associativo. Tra il 1995 e il 2000 è stata Presidente di ASMIU, azienda del Comune di Massa per la gestione della raccolta dei rifiuti urbani, occupandosi della modernizzazione e sostenibilità attraverso l’avvio delle prime raccolte differenziate per il raggiungimento degli obiettivi del Decreto Ronchi. Nello stesso periodo ha operato all’interno di CISPEL Toscana, dove ha presieduto la Commissione Ambiente, partecipando attivamente al dibattito sui modelli di gestione ambientale. Il suo contributo si estende anche al sistema industriale: all’interno di Confindustria ha ricoperto diversi incarichi, sia a livello territoriale sia nazionale, contribuendo alla definizione di politiche ambientali nel mondo industriale. A oggi è membro dell’Advisory Board Economia Circolare di Assolombarda. Nel tempo ha rivestito un ruolo significativo anche in OICE (l’Associazione dell’Ingegneria Organizzata di Confindustria), dove ha coordinato il Gruppo Ambiente e ha ricoperto la carica di Vicepresidente con delega all’ambiente tra il 2014 e il 2016, promuovendo l’integrazione dei criteri ambientali nei servizi di ingegneria. Negli ultimi anni il suo impegno si è concentrato in particolare sul tema delle infrastrutture sostenibili. Fa parte del Consiglio Direttivo di AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili) e coordina gruppi di lavoro dedicati al “Cantiere Sostenibile”, allo “Stakeholder Engagement” e alle “Energie Rinnovabili”. Nel 2025 ha contribuito, in qualità di Project Leader per la Commissione UNI AIS, alla definizione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 172, dedicata proprio alla sostenibilità nei cantieri. Oltre al ruolo manageriale e istituzionale, Patrizia Vianello è attivamente impegnata nella diffusione della cultura ambientale. Partecipa come relatrice a convegni e seminari, collabora con università e prende parte a tavoli tecnici su temi chiave come il riutilizzo dei rifiuti industriali e la sostenibilità delle grandi opere.

Lazzaro Ventrone: General Trasporti tra le aziende più affidabili d’Italia

Fondata da Lazzaro Ventrone, General Trasporti ha raggiunto la fascia “A” del rating CRIBIS, ottenendo il riconoscimento di Prime Company 2026, riservato a imprese con massima affidabilità economica.

Lazzaro Ventrone

Lazzaro Ventrone: General Trasporti tra le poche aziende italiane a ricevere il riconoscimento CRIBIS Prime Company 2026

General Trasporti ha ottenuto il riconoscimento Prime Company 2026, il più alto livello di affidabilità commerciale assegnato da CRIBIS alle aziende che si distinguono nel tempo per solidità finanziaria, puntualità nei pagamenti e ridotto rischio di insolvenza. Si tratta di un attestato di eccellenza riservato a una quota estremamente limitata del tessuto imprenditoriale nazionale: solo il 6% delle imprese italiane può vantarsi, e tra queste figure oggi anche la realtà fondata da Lazzaro Ventrone. Società di riferimento nei servizi di business information, gestione del credito commerciale e sviluppo del business in Italia e all’estero, CRIBIS assegna questo riconoscimento sulla base del CRIBIS Rating, un indicatore dinamico e costantemente aggiornato che misura il livello di affidabilità delle imprese. L’attribuzione del premio è frutto di un processo di valutazione rigoroso, che valorizza le aziende capaci di distinguersi per stabilità economica, continuità operativa e affidabilità nei rapporti commerciali. In questo contesto, General Trasporti si colloca nella Fascia “A”, corrispondente al livello minimo di rischio. Un risultato di particolare rilievo, considerando che soltanto il 3,6% delle aziende del settore riesce a rientrare in questa categoria.

Il riconoscimento al percorso realizzato da Lazzaro Ventrone

Per l’azienda specializzata nel trasporto di merci su strada per l’industria, questo attestato rappresenta una conferma significativa del percorso costruito da Lazzaro Ventrone. Nel tempo, l’imprenditore ha guidato la crescita di General Trasporti facendo di precisione, puntualità, continuità operativa e affidabilità i tratti distintivi della società, affiancandoli a un impegno concreto nei confronti di qualità, sicurezza, ambiente e responsabilità sociale. General Trasporti opera nel pieno rispetto delle normative vigenti e dei principali standard internazionali, impiegando mezzi idonei e costantemente tracciati, e sostenendo il proprio impegno attraverso strumenti come il Bilancio ESG, il Codice Etico e la Dichiarazione Ambientale. A rafforzare ulteriormente questo profilo contribuiscono certificazioni e sistemi di gestione riconosciuti a livello internazionale, tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, ISO 39001, SA8000 ed EMAS, che attestano la qualità dei processi, la gestione ambientale, la salute e sicurezza sul lavoro, la sicurezza stradale e la responsabilità sociale d’impresa. È in questo quadro che il riconoscimento CRIBIS Prime Company 2026 consolida ulteriormente il posizionamento di General Trasporti come partner affidabile per le filiere industriali.

Gruppo Riva: l’eccellenza italiana in ambito siderurgico

Specializzato in prodotti lunghi e acciai di qualità, Gruppo Riva è oggi il primo operatore siderurgico italiano, con una leadership consolidata in oltre 70 anni di attività e riconosciuta a livello internazionale.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: un punto di riferimento della siderurgia italiana ed europea

Gruppo Riva viene fondato nel 1954 da Emilio Riva, passato alla storia come il pioniere della siderurgia europea, che insieme al fratello Adriano dà vita a una società attiva nella raccolta e nel commercio di rottami ferrosi durante il periodo del secondo dopoguerra. Cavalcando l’onda del boom economico, l’impresa spicca il volo in una crescita impetuosa. Negli anni che seguono, accompagna da un lato la ripresa italiana e dall’altro continua la propria espansione, valicando i confini nazionali e arrivando a conquistare i mercati di Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Da piccola realtà territoriale, in poco tempo si trasforma così in uno dei primi gruppi siderurgici del Vecchio continente. Storicamente specializzato nella realizzazione di prodotti lunghi e acciai di qualità, Gruppo Riva oggi mantiene ancora il titolo di primo operatore siderurgico italiano ed è tra i maggiori player nel panorama siderurgico europeo. La sua leadership, conquistata nel corso di oltre 70 anni di attività, è riconosciuta a livello internazionale.

Gruppo Riva: la leadership nei prodotti “lunghi”

Caratterizzandosi per gli elevati standard produttivi e una strategia costante e mirata di crescita e investimenti, Gruppo Riva opera nei siti produttivi dislocati tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Presieduto da giugno 2014 da Claudio Riva, conta oltre 5.200 dipendenti, con una presenza sempre più qualificata di diplomati e giovani laureati. Con capitale interamente privato, mantiene un’importante quota di mercato nei prodotti “lunghi”, confermando la sua posizione di leadership in questo particolare segmento di mercato. I comparti merceologici a cui si rivolgono i prodotti di Gruppo Riva comprendono anche la meccanica, l’automotive e il movimento terra, che esigono standard qualitativi molto elevati. La produzione include, inoltre, trafilati, pelati e rettificati, derivati dall’ulteriore lavorazione eseguita a freddo dei laminati. Il Gruppo si distingue, infine, per l’annuale programma di investimenti che gli consente di migliorare costantemente la qualità di prodotti e processi, il mantenimento dei più elevati standard di sicurezza negli stabilimenti e la sostenibilità ambientale della produzione.