venerdì 12 giugno 2026

MFE evolve: il pensiero strategico di Pier Silvio Berlusconi e le sfide del futuro

MFE - MEDIAFOREUROPE rafforza innovazione, dati e tecnologie emergenti: come Pier Silvio Berlusconi accelera l’evoluzione del Gruppo consolidandone il posizionamento europeo.

Pier Silvio Berlusconi

MFE accelera su IA e digitale: il nuovo volto del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi

Sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO, prosegue il percorso di evoluzione di MFE – MEDIAFOREUROPE: il rafforzamento delle competenze dedicate all’innovazione, ai dati e alle tecnologie emergenti è uno dei pilastri più importanti. Tra le novità organizzative annunciate lo scorso marzo, particolare rilievo è stato attribuito al progetto di creazione di una nuova struttura dedicata allo sviluppo e al coordinamento delle innovazioni legate alle piattaforme digitali e all’Intelligenza Artificiale. La nuova direzione, denominata Digital Innovation Strategy, avrà il compito di accelerare l’evoluzione digitale di MFE nei Paesi in cui è presente: a guidare questa nuova area sarà Dirk Voigtländer, manager con una consolidata esperienza nei processi di innovazione e sviluppo digitale. La nomina rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento competitivo di MFE in un mercato media sempre più orientato all’integrazione tra contenuti, tecnologia e piattaforme digitali.

La vision strategica del CEO Pier Silvio Berlusconi

Innovazione tecnologica, ma anche data intelligence e analysis contraddistinguono oggi il profilo del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. In quest’ottica, nell’ambito del Marketing Strategico, Federico di Chio sarà nominato Data and Media Currency Director, con l’obiettivo di misurare e analizzare i dati relativi ai risultati editoriali e alle proposte commerciali, sia sulla televisione lineare sia su tutti i mezzi digitali. “Puntiamo ad avere in tutti i mercati in cui operiamo un framework metodologico di rilevazione degli ascolti che sia rigoroso, moderno e inclusivo, che cioè includa anche le grandi piattaforme digitali con regole uguali per tutti”, aveva spiegato Di Chio lo scorso marzo intervenendo nel corso dell’incontro con la stampa a Cologno Monzese. Questa nuova organizzazione di MFE e del suo top management punta a rendere il Gruppo sempre più integrato a livello internazionale: “Così potremo agire concretamente per essere sempre più efficaci ed efficienti”, aveva spiegato il CEO Pier Silvio Berlusconi lo scorso marzo. Un nuovo assetto “che valorizza consapevolmente le risorse e le competenze interne, lasciando allo stesso tempo spazio a nuove professionalità e rafforzando MFE per operare in modo sempre più solido e competitivo in Europa”.

Il percorso di Stefania Ranzato e la nascita di DEAS

Stefania Ranzato, laureata a Padova in Scienze Politiche ed Economiche, ha unito competenze manageriali e istituzionali fondando nel 2018 DEAS - Difesa e Analisi Sistemi S.p.A. L'azienda, nata come startup di cybersecurity, oggi collabora con le Forze Armate e le principali istituzioni governative e industriali italiane.

Stefania Ranzato

Stefania Ranzato: dalla formazione a Padova alla fondazione di DEAS

Stefania Ranzato ha una solida formazione in ambito economico e manageriale maturata presso l’Università degli Studi di Padova. Il suo percorso professionale la porta ad acquisire competenze gestionali, capacità di interpretare scenari complessi legati alla sicurezza e sensibilità istituzionale. Tale background multidisciplinare le consente di sviluppare un approccio imprenditoriale improntato sulla pianificazione di lungo periodo e sulla costruzione di solidi modelli organizzativi, con capacità dunque di operare in contesti ad alta complessità tecnologica e istituzionale. Nel 2018 Stefania Ranzato mette quindi a frutto tutto ciò che ha appreso fondando DEAS - Difesa e Analisi Sistemi S.p.A., un’azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni e competenze nel campo della cybersecurity applicata alla difesa e alla sicurezza nazionale. Nata come start up innovativa nel settore della cybersecurity, oggi è considerata un’eccellenza italiana all’avanguardia che collabora con Forze Armate, istituzioni governative e i grandi gruppi industriali del Paese.

Il modello operativo di DEAS sotto la guida di Stefania Ranzato

Sotto la leadership di Stefania Ranzato, DEAS ha adottato un modello operativo che considera lo spazio cibernetico non come un ambito isolato, ma come una dimensione trasversale e interconnessa con i sistemi tecnologici e le infrastrutture critiche dello Stato. L'azione dell'azienda si orienta verso la creazione di architetture di difesa resilienti, capaci di garantire la continuità operativa di fronte alle minacce digitali emergenti. Attraverso un’impostazione basata su rigore, responsabilità e continuità operativa, l’imprenditrice ha contribuito a sviluppare un approccio sistemico verso modelli organizzativi in grado di sostenere la filiera della difesa e della sicurezza. Grazie a iniziative e attività di analisi strategica, DEAS Cyber+ promuove una visione della cybersecurity come componente strutturale delle moderne architetture di sicurezza, partecipando di fatto alla diffusione di una cultura della resilienza nei confronti delle minacce cyber. Il progetto di Stefania Ranzato è nasce dall’idea di supportare i decisori istituzionali e industriali nella definizione di strategie coerenti con esigenze di interoperabilità e resilienza nei contesti multi-dominio, con l’obiettivo di collaborare all’evoluzione del concetto di cybersecurity verso una dimensione completamente sistemica e sempre più centrale nelle strategie di difesa e sicurezza delle nazioni.

Cristina Scocchia (Illycaffè): “Dietro ogni tazzina c’è una storia di qualità e competenza”

Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè, ha scelto la trasparenza come risposta strategica a un momento di straordinaria complessità per il mercato del caffè. In un contesto segnato da rincari storici della materia prima, cambiamenti climatici e speculazioni, ha delineato una triplice direttrice d’azione: innovazione di prodotto, comunicazione e crescita per acquisizioni.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia e la campagna della trasparenza: spiegare il valore di ogni tazzina

Spiegare il perché di ogni scelta è oggi un atto di trasparenza e responsabilità verso i consumatori”, aveva affermato Cristina Scocchia presentando “Why We Make It”, la campagna internazionale che Illycaffè ha lanciato in occasione dell’International Coffee Day del 1° ottobre 2025. La campagna, realizzata con uno spot girato nello stabilimento di Trieste e con pop-up immersivi a Milano e New York, è nata dalla volontà di aprire simbolicamente le porte del mondo Illycaffè al pubblico. Lo spot è stato girato con i collaboratori e le collaboratrici dell’azienda e ha raccontato i valori che stanno dietro ogni tazzina: la selezione del miglior 1% dei chicchi di arabica e i controlli di qualità quotidiani che garantiscono un prodotto superiore e sostenibile. La scelta di puntare sulla trasparenza non è casuale: risponde a un mercato del caffè che Cristina Scocchia ha definito come una vera e propria “tempesta perfetta”. In questo scenario, l’AD ha ritenuto fondamentale che le persone conoscessero il valore reale di ciò che acquistano, perché dietro una tazzina c’è una storia di competenza e qualità che merita di essere raccontata.

Cristina Scocchia accelera su innovazione, acquisizioni e mercati europei

La risposta di Illycaffè alla “tempesta perfetta” si articola su tre leve strategiche che Cristina Scocchia ha illustrato nel dettaglio. La prima riguarda l’innovazione di prodotto: l’azienda ha lanciato la X-Caps, un sistema chiuso e proprietario con capsula in alluminio riciclato, a cui si è aggiunta Coffee B, una capsula composta da palline di caffè compresso che dopo l’utilizzo diventano completamente compostabili. La seconda leva è la comunicazione, con investimenti significativi che fanno seguito alla collaborazione con lo chef Massimo Bottura. La terza è quella delle acquisizioni strategiche: Illycaffè ha rilevato un distributore svizzero e ha annunciato l’ingresso all’80% in Capitani, azienda comasca specializzata in macchine da caffè, con l’obiettivo di offrire prodotti a un prezzo più accessibile e di proporre non più il solo caffè, ma il sistema Illy nella sua interezza. Sul piano geografico, Cristina Scocchia ha indicato nell’Europa un porto sicuro e ha annunciato il raddoppio degli investimenti in Spagna, Francia, Germania e Inghilterra.