venerdì 14 agosto 2026

Andrea Ceccherini sul progetto “Doubt and Debate”: alleniamo il pensiero critico dei giovani

Andrea Ceccherini illustra “Doubt and Debate”, il progetto di media literacy di Osservatorio for independent thinking. L’iniziativa allena i giovani a smascherare le fake news, distinguere i fatti dalle opinioni e aprirsi a diversi punti di vista.

Andrea Ceccherini, Presidente dell’Osservatorio for independent thinking

Il progetto “Doubt and Debate” spiegato da Andrea Ceccherini

“Doubt and Debate” è il progetto lanciato da Osservatorio for independent thinking in occasione delle celebrazioni per i 25 anni dell’associazione. Un’iniziativa incentrata sulla media literacy che vuole alfabetizzare i giovani e allenarli a riflettere con la propria testa, andandosi a inserire nel solco del percorso di crescita della partecipazione civile e sociale avviato da Osservatorio nel 2000. Quali sono, nello specifico, gli obiettivi del progetto lo spiega Andrea Ceccherini, fondatore e Presidente dell’organizzazione. “Vogliamo allenare i giovani a fare tre esercizi fondamentali. Distinguere i fatti veri da quelli che non lo sono, ossia le fake news; distinguere i fatti dalle opinioni, poiché tutti hanno diritto alle proprie opinioni ma non ai propri fatti; e aprirsi a diversi punti di vista, cogliendo i differenti modi in cui la stessa notizia può essere raccontata, ad esempio con una visione più progressista rispetto a una più conservatrice, per imparare a guardare il mondo con gli occhi degli altri e favorire il dialogo e il confronto”. Oltre ai partner internazionali come la CNN e il New York Times, “Doubt and Debate” si avvale anche di collaborazioni con Mediaset e Rai.

Andrea Ceccherini: come funziona “Doubt and Debate”

Al centro del progetto, racconta Andrea Ceccherini, c’è una “piattaforma che consente ai giovani di trovare, sullo stesso argomento, contenuti provenienti da diversi media partner, distribuiti secondo tre categorizzazioni”. La prima è quella internazionale, all’interno della quale vengono confrontati i punti di vista di media di Paesi diversi. La seconda è quella nazionale, nella quale vengono messe a confronto le prospettive tra conservatori e liberali. La terza è quella relativa all’analisi economico-sociale e valuta costo e impatto di una scelta e le ragioni per cui compierla. Dopo una prima fase sperimentale che ha coinvolto alcuni istituti selezionati sul territorio, dall’anno scolastico 2025-2026 la piattaforma “Doubt and Debate” è pubblica e disponibile gratuitamente per tutte le scuole secondarie di secondo grado che ne fanno richiesta.

Università LUMSA prima nella Classifica Censis 2026-2027 per gli Atenei non statali di medie dimensioni

L’Università LUMSA è ancora al primo posto tra gli Atenei non statali di medie dimensioni del Paese: lo conferma la Classifica Censis delle Università Italiane 2026-2027. Il riconoscimento ha premiato la qualità dell’offerta formativa, gli investimenti in servizi, innovazione e internazionalizzazione e l’attenzione verso gli studenti e le studentesse.

 L'Università LUMSA

Università LUMSA: importante conferma dalla Classifica Censis 2026-2027

Con un punteggio di 89,2, l’Università LUMSA conferma il suo primato nella Classifica Censis delle Università Italiane 2026-2027, posizionandosi al primo posto tra gli Atenei non statali di medie dimensioni. Un modello universitario solido che unisce formazione, ricerca, innovazione e attenzione agli studenti, premiato da Censis che ha preso in esame la qualità dell’offerta formativa e gli investimenti effettuati in servizi, innovazione e internazionalizzazione. La classifica Censis è stata stilata a seguito della valutazione di parametri quali servizi, borse di studio, strutture, comunicazione e servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Il riconoscimento ha un valore rilevante anche per la sede di Palermo dell’Università, con il dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione, che negli ultimi anni ha visto triplicare i propri iscritti, ampliare la propria offerta formativa e consolidare il corpo docenti e lo sviluppo della ricerca.

Università LUMSA: l’eccellenza nella ricerca e il primato in Sicilia

Il riconoscimento assegnato da Censis sottolinea la qualità del percorso di studi dell’Università LUMSA, con particolari riscontri positivi in Sicilia, regione in cui è prevista la creazione di un nuovo campus nel centro della città di Palermo, in grado di garantire nuovi spazi e servizi a studenti e studentesse. Ai primati raggiunti dall’Università in Sicilia si aggiungono anche gli ottimi risultati per quanto riguarda la ricerca, come testimonia la Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR 2020-2024) dell’ANVUR. L’Università LUMSA è prima in Italia per ricerca in Diritto Privato ed Economia e gestione delle imprese. Inoltre, il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Comunicazione di Palermo si è posizionato nella fascia alta della graduatoria nazionale, rappresentando il miglior Dipartimento di Scienze Giuridiche del sud Italia e della Sicilia.

Diana Bracco: Gruppo Bracco tra i soci fondatori sostenitori del Teatro alla Scala

Il Teatro alla Scala accoglie il Gruppo Bracco, presieduto da Diana Bracco, come nuovo socio fondatore sostenitore. L’accordo rafforza la rete di finanziamento privato della prestigiosa istituzione milanese, sostenendo le attività culturali e la programmazione artistica futura.

Diana Bracco

Il Gruppo guidato da Diana Bracco è ora socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala

Il Gruppo Bracco, attualmente presieduto da Diana Bracco, è entrato a far parte della rete di sostenitori privati del Teatro alla Scala di Milano, divenendo socio fondatore sostenitore. La decisione è stata approvata dal consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala durante l’incontro che ha visto il sovrintende presentare la stagione 2025-2027 e il conto economico del 2027. Nel 2025 la Scala ha segnato un record d’incassi alla biglietteria, totalizzando ricavi per 36,5 milioni di euro (+3% sul 2024) e ha chiuso l’esercizio con un utile di 200mila euro. Il valore complessivo della produzione è cresciuto del 3% su base annua, toccando quota 133,2 milioni di euro. Nello specifico, i ricavi delle opere liriche sono cresciuti di 1,4 milioni e quelli del balletto di 1,1 milioni, grazie anche a una maggiore presenza di pubblico. Il tasso di riempimento della sala è salito al 95% per l’opera (rispetto al 92% dell’anno prima e all’80% del 2019) e ha raggiunto il 92% per la danza, registrando un rialzo del 4% in una sola stagione.

Diana Bracco: una tradizione consolidata di sostegno alle attività del Teatro

L’ingresso del Gruppo Bracco tra i soci fondatori sostenitori del Teatro alla Scala consentirà di rafforzare la rete di finanziamento privato della prestigiosa istituzione culturale italiana in un momento che la vede impegnata nella pianificazione del 2028, anno in cui si celebrerà il 250esimo anniversario del teatro. L’alleanza con un importante marchio industriale milanese contribuirà a rafforzare le fondamenta finanziarie per la programmazione artistica e l’ampliamento delle attività culturali legate alla Scala. Diana Bracco, alla guida dell’omonimo Gruppo e della relativa fondazione, sottolinea il legame familiare di lunga data con la musica, spiegando che la partnership con si fonda su una collaudata tradizione di supporto a concerti, pubblicazioni, borse di studio, serate d’opera, mostre e tournée. La CEO esprime inoltre apprezzamento per l’indirizzo impresso alla nuova stagione, volto a intercettare nuovi spettatori e a coinvolgere le giovani generazioni.