venerdì 28 agosto 2026

Vitali Spa, anno record: investimenti per 90 milioni di euro

“I risultati raggiunti nel 2025 confermano la validità del nostro modello industriale integrato e la capacità del Gruppo di crescere in modo sostenibile, generando valore e reinvestendolo costantemente nello sviluppo dell’azienda”. Queste le parole di Alessio Parolari, Amministratore Delegato di Vitali Spa, che ha commentato così un anno chiuso con numeri in netta crescita su tutti i fronti.

Vitali Spa, azienda attiva nel settore del real estate, infrastrutture e demolizioni

Vitali Spa, i numeri del 2025: ricavi, EBITDA e patrimonio in crescita

Il Gruppo bergamasco, con sede operativa a Peschiera Borromeo, ha infatti registrato risultati economici e finanziari in forte espansione, a conferma della solidità del proprio modello di business e della capacità di generare valore nei diversi settori in cui opera. Nel corso dell’esercizio, Vitali Spa ha chiuso con ricavi consolidati pari a 180 milioni di euro, in aumento del 16% rispetto all’anno precedente e coerenti con quanto previsto dal piano industriale del Gruppo. Anche la redditività si è mantenuta su livelli elevati, con un EBITDA superiore al 20%, segno di una gestione efficiente e di margini solidi. Sul piano patrimoniale e finanziario, l’azienda ha visto crescere la propria posizione finanziaria disponibile fino a 37,9 milioni di euro, con un incremento del 51% rispetto ai 25 milioni dell’esercizio precedente, mentre il patrimonio netto si è attestato a 126 milioni di euro. A completare il quadro, l’ingresso di 80 nuove figure professionali specializzate, inserite nell’organico nell’ottica di un rafforzamento delle competenze interne e di un ricambio generazionale.

Vitali Spa, investimenti record e nuovi progetti per il futuro

Abbiamo realizzato il più importante programma di investimenti della nostra storia, rafforzando al contempo la liquidità, il patrimonio e la struttura organizzativa – ha aggiunto l’AD – Continueremo a investire nelle aree strategiche, nelle competenze e nelle persone, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il nostro ruolo di protagonista nei processi di rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio”. Il 2025 ha infatti segnato per Vitali Spa un anno storico anche sul fronte degli investimenti, con circa 90 milioni di euro destinati allo sviluppo delle attività aziendali. Buona parte delle risorse è stata impiegata per acquisire ulteriori 20 milioni di metri quadrati di aree strategiche, ampliando la pipeline nei comparti industriale, logistico, dei data center e della rigenerazione urbana. Tra i progetti di punta rientrano lo sviluppo di Bergamo Porta Sud, intervento da oltre 1 milione di metri quadrati e un valore stimato di circa 1,1 miliardi di euro, la riqualificazione dell’edificio Hennebique nel Porto Antico di Genova (150 milioni di euro), la realizzazione dell’autostrada Bergamo-Treviglio (550 milioni di euro), il sistema e-BRT Bergamo-Dalmine-Verdellino, la manutenzione della rete ANAS in Sardegna e il portafoglio fotovoltaico Land Italy, che punta a una capacità complessiva vicina ai 500 MW, con un primo lotto da 200 milioni di euro.

Alessandro Benetton celebra i vincitori della prima edizione dell’Avolta Legend Award

Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Presidente onorario di Avolta, definisce Food For Soul “un modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale”. In merito ai promotori del progetto Massimo Bottura e Lara Gilmore: “Hanno avuto il coraggio di prendere ciò che il mondo considerava scarto (cibo, spazi, persone ai margini) e lo hanno trasformato in bellezza, dignità e comunità”.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton alla premiazione dell’Avolta Legend Award

L’Avolta Legend Award è il nuovo riconoscimento internazionale promosso da Avolta, Gruppo leader a livello globale nel travel retail e nel food & beverage, per celebrare personalità che, grazie a visione e spirito imprenditoriale, hanno saputo rinnovare i paradigmi tradizionali, tracciando nuove prospettive per il settore dell’ospitalità. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra imprese, ricerca, formazione e innovazione, valorizzando esperienze di successo in grado di ispirare l’evoluzione dell’intero comparto. La prima edizione ha premiato Lara Gilmore e Massimo Bottura, fondatori della Francescana Family e dell’organizzazione no profit Food for Soul. Nato nel 2015, il progetto ha ridefinito il concetto di ospitalità attraverso la creazione dei Refettori, spazi dedicati al recupero delle eccedenze alimentari e alla preparazione di pasti di qualità destinati alle persone in condizioni di fragilità. Un’iniziativa che, come ha sottolineato il CEO di Avolta Xavier Rossinyol, dimostra come l’innovazione possa restituire dignità, creare legami e promuovere un cambiamento sociale concreto. Tra i presenti alla cerimonia anche Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Presidente onorario di Avolta.

Alessandro Benetton: un modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale

Oltre al riconoscimento simbolico, Avolta ha annunciato un sostegno concreto al progetto Refettori di Food for Soul, destinando finanziamenti alle sedi di Milano, Bologna, San Francisco e New York. Alessandro Benetton ha evidenziato come l’iniziativa di Bottura e Gilmore rappresenti “un modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale”. I vincitori hanno inoltre ricevuto l’Autogrill Tribute della collezione Avolta Awards™, un’opera ispirata alla street art che richiama l’iniziativa con cui Autogrill promuove la diffusione dell’arte nei contesti di viaggio attraverso interventi di urban art. “Hanno avuto il coraggio di prendere ciò che il mondo considerava scarto (cibo, spazi, persone ai margini) e lo hanno trasformato in bellezza, dignità e comunità”, ha rimarcato Alessandro Benetton sottolineando il valore del progetto.

giovedì 27 agosto 2026

MFE: Pier Silvio Berlusconi accelera l’integrazione europea con il nuovo assetto organizzativo

“Costruita la dimensione internazionale, ora la priorità diventa far funzionare la macchina come un’unica azienda che funzioni in tutte le sue diversità e dimensioni”: dietro la “nuova” governance di MFE la vision lungimirante di Pier Silvio Berlusconi, che punta ad accelerare il progetto europeo favorendo maggiori sinergie e integrazioni.

 Pier Silvio Berlusconi

MFE: la nuova strategy di Pier Silvio Berlusconi per accelerare il progetto di media company europea

È l’inizio di una nuova fase per MFE. Lo sottolinea “Milano Finanza” in un lungo articolo sulle novità annunciate dal CEO Pier Silvio Berlusconi nei giorni scorsi. Tra queste la nuova strategy per la media company europea, il riassetto organizzativo e il progetto di incorporazione di Mediaset in Rti che porterà alla nascita di Mediaset Italia. “Dopo avere completato negli ultimi anni il percorso di espansione internazionale, culminato con il rafforzamento in Germania attraverso ProSiebenSat.1 e con l’ingresso nel capitale del gruppo portoghese Impresa, Pier Silvio Berlusconi rimodella l’assetto di governo della società e lo fa con un obiettivo chiaro: rendere più veloce il processo decisionale e trasformare un insieme di televisioni nazionali in un vero gruppo industriale europeo”, si legge su “Milano Finanza”. L’articolo riporta anche le parole usate dal CEO per riassumere la filosofia alla base del progetto: una “linea di comando più corta”, con responsabilità più definite e una maggiore capacità di reazione in un mercato sempre più competitivo.

Maggiore controllo centrale e rafforzamento dell’integrazione operativa del Gruppo europeo

Il nuovo assetto predisposto da Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE, si configura per “Milano Finanza” come un “passaggio naturale dopo una lunga stagione di acquisizioni e partecipazioni: costruita la dimensione internazionale, ora la priorità diventa far funzionare la macchina come un’unica azienda che funzioni in tutte le sue diversità e dimensioni”. In quest’ottica, è da leggere anche la nascita delle due figure che “diventano, di fatto, i pilastri della macchina operativa internazionale”. Marco Giordani, in qualità di Chief International Business Officer, oltre a guidare ProSiebenSat.1, avrà il compito di coordinare tutte le attività industriali (tecnologia, digitale, operations, innovazione, governance, diritti televisivi, procurement e organizzazione) per favorire, attraverso le economie di scala “che rappresentano appunto la principale ragione industriale della costruzione di MFE”, la creazione delle sinergie attese tra le diverse realtà del Gruppo. In qualità di Chief International Advertising Officer, a Stefano Sala è stata affidata la responsabilità dell’intera strategia pubblicitaria a livello internazionale con l’obiettivo di riuscire a mettere sotto un’unica regia commerciale le concessionarie dei diversi Paesi mantenendone l’autonomia ma coordinandone al contempo strategie, prodotti e sviluppo. “Entrambi risponderanno direttamente a Pier Silvio Berlusconi”, si legge nell’articolo. “Il messaggio che emerge dalla nuova governance è duplice. Da una parte viene rafforzato il controllo centrale delle decisioni strategiche; dall’altra sono stati però individuati due manager ai quali viene affidato il compito forse più delicato: l’integrazione operativa del gruppo europeo”, sottolinea la testata.