lunedì 20 luglio 2026

Pier Silvio Berlusconi parla della sfida europea di MFE: strategie e obiettivi

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE - MEDIAFOREUROPE, dopo aver incontrato a Roma e a Milano i più importanti imprenditori e Top Manager del Paese, ha illustrato ai giornalisti intervenuti nel corso della “Serata con la Stampa 2026” la nuova strategia di MFE che prevede anche il lancio a gennaio di un’unica piattaforma digitale europea nei sei Paesi in cui il Gruppo opera (Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Austria e Svizzera), con un pubblico potenziale di 200 milioni di persone.

Pier Silvio Berlusconi

Dall'Italia all'Europa: la strategia di MFE per un ecosistema crossmediale delineata da Pier Silvio Berlusconi

È una strategia che si basa su obiettivi semplici e chiari”, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. “Torniamo al nostro essere, prima di tutto siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione. Partiamo da qua. Quindi investiremo sul prodotto”: una vision che ha portato negli anni scorsi allo sviluppo del sistema crossmediale MFE, basato sull’integrazione tra TV, digital, radio, DOOH. Un modello “unico in Europa” che oggi permette al Gruppo di raggiungere con i suoi prodotti il 96% della popolazione italiana. E da qui, forte dei risultati raggiunti in Italia, ora MFE guarda all’Europa. Come ha spiegato Berlusconi nel corso della “Serata con la stampa”, a gennaio è previsto il lancio di una digital platform europea unica con il meglio delle produzioni di ogni nazione: “Vogliamo creare il nuovo standard premium da portare a utenti e investitori dando informazioni certificate, dimensione, qualità e diversità dei profili e sicurezza. In Italia partiamo da una copertura netta mensile della popolazione del 96%, con un totale Europa di 183 milioni di contatti al mese, a fronte dei 146 milioni degli OTT sommati, perché abbiamo la TV che ancora oggi è il mezzo più forte per parlare al Paese”.

Contenuti, coraggio e visione: Pier Silvio Berlusconi racconta il modello MFE

Nei dati presentati da Pier Silvio Berlusconi a investitori e giornalisti in queste settimane emerge la forza di Mediaset, per il quarto anno consecutivo primo editore sull'intero pubblico e, per la prima volta, leader anche in prima serata. “È proprio dai contenuti che arrivano i risultati più straordinari, come la Ruota della fortuna, show con i maggiori contatti in Europa, a dimostrazione che un contenuto locale possa parlare a chiunque. Dallo scorso settembre stiamo lavorando come “pazzi” e abbiamo definito una metodologia in 4 punti chiave: integrazione e sinergie per costruire una realtà forte e organica in grado di creare le base per investimenti futuri; nuova spinta editoriale; creazione di contenuti realmente crossmediali locali; creazione di un’unica piattaforma digitale. Ci vuole coraggio e non è per niente facile ma ci abbiamo creduto e continuiamo a credere nel nostro progetto: nonostante la concorrenza delle piattaforme e dei giganti del web e le modalità di visione delle nuove generazioni continuiamo a puntare sulla centralità della TV generalista. Siamo gli unici a farlo”, ha rimarcato Pier Silvio Berlusconi. “Fare impresa richiede sempre coraggio. E gli imprenditori italiani lo fanno bene”, aveva sottolineato il CEO anche nel corso degli incontri con imprenditori e Top Manager elogiando il valore del “Sistema Italia”: il percorso di crescita di MFE in anni così sfidanti e quanto sta facendo oggi in Europa ne è la conferma.

Paolo Gallo: il Piano Strategico 2026-2032 di Italgas da 13 miliardi di euro per reti intelligenti

L’AD e DG Paolo Gallo ha presentato lo scorso 23 giugno il nuovo Piano Strategico 2026-2032 di Italgas: 13 miliardi di euro per acquisire nuove reti, renderle intelligenti e digitali, puntando a una diversificazione delle fonti energetiche per diminuire il rischio e aumentare la sicurezza delle forniture.

 Paolo Gallo

Paolo Gallo: il Piano Strategico 2026-2032 di Italgas, 13 miliardi di euro per reti intelligenti e flessibili

"Lead. Innovate. In a changing world" è il nome del Piano Strategico 2026-2032 di Italgas, che l’AD e DG Paolo Gallo ha presentato a Milano lo scorso 23 giugno. Fortemente improntato al futuro, il nuovo Piano stanzia 13 miliardi di euro per rendere le reti ancora più intelligenti e flessibili, migliorando quelle esistenti e acquisendone di nuove. “I nostri investimenti hanno come obiettivo rendere digitali le reti nuove che acquisiamo, perché le nostre le abbiamo già rese tali, e di renderle flessibili — ha sottolineato Paolo GalloCiò vuol dire che si può invertire il flusso di gas e questo consente di aprire nuove produzioni di biometano che vengono iniettate nelle nostre reti”. La flessibilità può contribuire a garantire una maggiore diversificazione delle fonti energetiche – si pensi al gas, al biometano o all’idrogeno – assicurando al tempo stesso una riduzione del rischio legato alle forniture, rendendole più sicure.

Paolo Gallo: l’Intelligenza Artificiale al centro della crescita e dell’efficienza di Italgas

L’IA è uno strumento sempre più al centro del Gruppo, perché garantisce non solo un maggior efficientamento energetico e riduzione dei consumi, ma anche un miglioramento della qualità dei servizi offerti. “L’efficienza energetica, soprattutto applicata all’industria, rende l’industria più competitiva”. Al centro di questo approccio ci sono i dati e i fatti: “Riusciamo a far capire ai nostri partner, ai nostri clienti cosa si riesce a ottenere con un approccio razionale, data based, e utilizzando l’Intelligenza Artificiale normalmente veniamo accolti bene dai nostri clienti”, ha aggiunto Paolo Gallo. Inoltre, con il nuovo Piano, aumenta anche la capacità di premiare gli azionisti di Italgas attraverso una politica di dividendi. Dietro questa crescita vi è anche “il risultato dell’attività industriale che c’è prima. È il risultato delle efficienze che riusciamo a creare”.

Alessandro Fabbroni: persone e Intelligenza Artificiale al centro della strategia di Sesa

Con un ruolo sempre più centrale nella trasformazione digitale, Sesa, guidata da Alessandro Fabbroni, punta su IA e Automazione per proseguire la sua crescita, senza perdere di vista la centralità e le competenze delle persone.

Alessandro Fabbroni

Alessandro Fabbroni: la centralità delle persone in Sesa nell’era dell’IA

“L’AI è ormai pervasiva in termini di adozione e anche noi stiamo abilitando la sua integrazione nell’offerta – ha dichiarato Alessandro Fabbroni, AD di Sesa, in un’intervista rilasciata lo scorso marzo a “Teleborsa” – e siamo in grado di crescere in doppia cifra grazie al nostro posizionamento quale Digital Integrator nelle principali aree che catalizzano la trasformazione digitale”. I primi nove mesi di esercizio al 31 gennaio 2026 hanno restituito infatti una crescita sostanziale per l’azienda, con ricavi pari a 2,7 miliardi di euro (+11,2%) e un EBITDA di 191,1 milioni di euro (+11,5%). Nonostante l’implementazione dell’IA all’interno dei propri servizi, l’azienda guidata da Alessandro Fabbroni consolida il posizionamento e la centralità delle persone all’interno della strategia, puntando su investimenti su competenze connesse a IA e digital enabler.

Alessandro Fabbroni: la digitalizzazione e l’innovazione guidano la crescita di Sesa

Chiuderemo l’anno a circa 6.800 dipendenti, forse un po’ meno delle attese, perché stiamo selezionando di più gli inserimenti – ha evidenziato Alessandro Fabbroni – ma questo non perché le persone sono meno importanti, anzi sono ancora più centrali nel momento in cui adottiamo AI e Automazione, perché devono essere abilitate ad abilitare”. Sesa persegue la sua crescita, confermandosi come partner in grado di favorire la digitalizzazione del tessuto imprenditoriale del Paese, con una domanda di mercato molto positiva e uno sviluppo che corre a velocità doppia rispetto al mercato. “Con un debito quasi inesistente, una buona generazione di cassa, un pay-out confermato e un management team coeso e orientato al lungo termine – ha ribadito Alessandro Fabbroni – siamo fortemente impegnati a poter continuare a fare bene e creare valore per tutti gli stakeholder”.