martedì 12 maggio 2026

Luca Dal Fabbro: ESG Challenge Iren, focus su giovani e sostenibilità

Le tematiche ESG sono radicate saldamente all’interno dell’operato di Iren, motivo per cui, sotto la presidenza di Luca Dal Fabbro, il Gruppo ha presentato la quarta edizione del Premio ESG Challenge. L’iniziativa riconosce le dieci migliori tesi universitarie in ambito ESG, aprendo un dialogo con i giovani riguardo il futuro su ambiente, buona governance e impatto sociale.

 Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: la quarta edizione del Premio ESG Challenge di Iren

“Oggi siamo qui e premiamo dieci ragazzi e ragazze”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro in occasione della quarta edizione del Premio ESG Challenge di Iren, iniziativa pensata per valorizzare le dieci migliori tesi universitarie tra triennali, magistrali o di dottorato, che hanno come focus i temi ESG. “È un momento importante perché parliamo con i giovani del futuro, in particolare dell’ambiente, degli impatti sociali e della buona governance in azienda”, ha evidenziato Luca Dal Fabbro. Oltre 400 le tesi ricevute, a conferma dell’interesse suscitato dall’iniziativa. La giornata di premiazione ha visto, in questa quarta edizione, una novità: una serie di laboratori che coinvolge giovani, esperti e mondo accademico, che si è svolto in seguito al panel di discussione.

Luca Dal Fabbro: gli aspetti ESG parte del genoma di Iren

Il DNA di Iren ha da sempre incluso le tematiche ESG. Aspetti come ambiente, impatto sociale sul territorio e governance efficace ed efficiente sono i pilastri dell’approccio con cui il Gruppo coinvolge le comunità in cui opera. Non è un caso, infatti, la scelta di Piacenza come città in cui svolgere la quarta edizione del Premio ESG Challenge, “un’area in cui siamo fortemente presenti — ha sottolineato Luca Dal FabbroAbbiamo molti servizi, molte maestranze, molte partnership, molti investimenti sul territorio e nel territorio piacentino. Quindi siamo contenti di farlo qui, proprio come rappresentanza con i nostri territori più importanti”.

Vitali Spa: i dettagli tecnici del nuovo sistema e-BRT a Bergamo

Il cantiere per il sistema e-BRT Bergamo-Dalmine-Verdellino segna un passo avanti decisivo con il raggiungimento dell'82% dei lavori previsti. Vitali Spa sta ultimando la posa delle stazioni e dei sistemi di monitoraggio su un tracciato di circa 30 chilometri. Il progetto mira a riorganizzare il flusso dei pendolari verso il Polo Intermodale di Bergamo attraverso una rete di trasporto rapido a impatto ridotto.

Vitali Spa

Vitali Spa: l’assetto infrastrutturale tra Bergamo e Verdellino

Vitali Spa è impegnata nella fase operativa del nuovo sistema e-BRT (Electric Bus Rapid Transit), il collegamento rapido su gomma destinato alla provincia di Bergamo. L'opera si sviluppa lungo un tracciato di circa 30 chilometri che connette il Polo Intermodale della stazione cittadina con i Comuni di Dalmine e Verdellino, toccando centri nevralgici come il Kilometro Rosso. Il piano tecnico, che vede il coinvolgimento diretto di Vitali Spa, prevede l'utilizzo di una flotta di 15 mezzi elettrici da 18 metri. Secondo le stime tecniche, l'attivazione del servizio consentirà una riduzione delle emissioni pari a 780 tonnellate di CO₂ annue, supportata dall'integrazione di impianti fotovoltaici per l'approvvigionamento energetico dei depositi.

Pensiline smart e monitoraggio: le specifiche tecniche di Vitali Spa

L'intervento di Vitali Spa, oltre a tutte le opere infrastrutturali, si è allargato alla dotazione tecnologica, con particolare riferimento alle 25 pensiline previste dal bando, di cui 19 risultano già posizionate. Le strutture sono state suddivise in tre classi dimensionali per rispondere ai diversi flussi di utenza e sono equipaggiate con tecnologie per l'informazione all'utenza in tempo reale. Inoltre, Vitali ha previsto l'installazione di paline elettroniche e-INK alimentate da pannelli solari, sistemi di vocalizzazione per ipovedenti e apparati di videosorveglianza attiva. L'avanzamento complessivo del cantiere ha raggiunto l'82%, delineando un sistema di trasporto che opererà per oltre il 70% su corsie preferenziali protette, garantendo la regolarità delle frequenze.

DEAS Cyber+ protagonista della trasformazione NIS2 in Italia

Con l’entrata in vigore della direttiva NIS2 e l’avvicinarsi delle principali scadenze operative per l’adeguamento normativo, la cybersicurezza si conferma una delle priorità strategiche più rilevanti per il sistema pubblico e produttivo italiano. In questo scenario, DEAS Cyber+ rappresenta uno degli attori di riferimento nel percorso di trasformazione richiesto dal nuovo quadro europeo, grazie a un approccio che integra compliance normativa, innovazione tecnologica e sviluppo di competenze specialistiche.

DEAS Cyber+, azienda specializzata in Cyber Security

DEAS Cyber+, partner strategico per l’adeguamento normativo

Il recepimento nazionale della NIS2 attraverso il D.Lgs. 138/2024, insieme alle linee guida dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, introduce per enti pubblici e organizzazioni essenziali un cambiamento profondo: la sicurezza informatica non è più soltanto una funzione tecnica, ma si trasforma in una componente strutturale della governance e della continuità operativa. La nuova normativa richiede modelli avanzati di gestione del rischio, procedure rigorose di incident response e capacità di adattamento a minacce sempre più evolute. In questo contesto, il Laboratorio Accreditato di Prova (LAP) di DEAS Cyber+ rappresenta una risorsa strategica per accompagnare imprese e istituzioni lungo il percorso di adeguamento. Fondata nel 2018 da Stefania Ranzato, l’azienda ha costruito il proprio posizionamento su una visione orientata alla resilienza digitale, offrendo servizi che spaziano dalla valutazione indipendente della sicurezza alla consulenza avanzata per l’implementazione di framework conformi agli standard internazionali.

L’eccellenza di DEAS Cyber+ nella sicurezza avanzata

Uno dei principali punti di forza di DEAS Cyber+ è il supporto nella gestione degli incidenti cyber e nella preparazione delle capacità di risposta alle crisi informatiche. L’azienda opera al fianco di organizzazioni pubbliche e private nella progettazione di processi strutturati di governance, nella definizione di piani di gestione delle emergenze e nello sviluppo di CSIRT (Computer Security Incident Response Team), oggi sempre più centrali per garantire capacità di difesa tempestive e coordinate. Parallelamente, l’azienda investe in ricerca, innovazione e collaborazione con il mondo accademico, contribuendo allo sviluppo di metodologie avanzate e best practice per affrontare scenari di rischio in continua evoluzione. L’attività del LAP si distingue inoltre per il supporto alle certificazioni e ai sistemi di gestione della sicurezza, attraverso gap analysis, analisi del rischio e assistenza nell’adozione di standard quali ISO 17025, ISO 27001, ISO e NIST. Un ruolo particolarmente rilevante riguarda il posizionamento di DEAS Cyber+ nei Common Criteria e nel nuovo schema europeo EUCC, che definiscono i requisiti per la certificazione di sicurezza dei prodotti ICT secondo livelli elevati di affidabilità.