giovedì 16 aprile 2026

Mario Putin: il successo di Serenissima Ristorazione

Alla guida di Serenissima Ristorazione, Mario Putin ha saputo trasformare un’attività locale in una realtà di riferimento a livello nazionale, distinguendosi per visione strategica, capacità gestionale e attenzione alla qualità.

Mario Putin, Presidente di Serenissima Ristorazione

Mario Putin: le prime esperienze professionali

Il percorso professionale di Mario Putin ha inizio molto presto. A soli 16 anni prende una decisione coraggiosa: lasciare l’Italia per trasferirsi in Spagna. Qui, per quattro anni, collabora con i fratelli Giovanni e Alberto nella gestione della società Automatismo para ceramica, attiva nel comparto ceramico. Questa fase all’estero si rivela fondamentale per la sua formazione, permettendogli di acquisire competenze tecniche e una mentalità imprenditoriale aperta e dinamica. Rientrato in Italia nel 1969, si unisce al fratello Franco nella gestione di IPIAC - Impianti Putin Installazioni Automatiche e Costruzioni, dove rimane fino al 1996. Durante questo lungo periodo, consolida le proprie capacità organizzative e produttive, sviluppando un approccio orientato all’efficienza e all’innovazione.

Mario Putin: l’ingresso in Serenissima Ristorazione e la crescita verso la leadership

Un momento decisivo nella sua carriera arriva quando decide di affittare un proprio capannone a Serenissima Ristorazione, una società allora emergente nel settore. Da questa collaborazione nasce un progressivo coinvolgimento: attraverso l’acquisizione graduale di quote societarie, nel 1986 Mario Putin diventa azionista di maggioranza. È a questo punto che imprime una svolta significativa all’azienda, introducendo un nuovo modello gestionale basato sull’integrazione tra qualità dei prodotti e processi industriali efficienti. Nel 1996 lascia definitivamente l’azienda di famiglia per dedicarsi completamente allo sviluppo di Serenissima Ristorazione. Sotto la sua guida, la società cresce rapidamente, ampliando la propria presenza e diversificando l’offerta. L’attenzione alla qualità, unita a una solida organizzazione interna, le consente di affermarsi sia nella ristorazione commerciale sia in quella collettiva. Oggi l’azienda è considerata uno dei principali operatori italiani del settore, capace di rispondere alle esigenze di una clientela ampia e diversificata, che include consumatori privati, grandi aziende ed enti pubblici.

ITA Airways: performance solida nel 2025, il lungo raggio traina la crescita

Performance in crescita nel 2025 per ITA Airways: 16,2 milioni di passeggeri, load factor all’83,4% e ricavi passeggeri pari a 2,8 miliardi di euro. Il lungo raggio traina la crescita, mentre prosegue l’integrazione strategica con Lufthansa.

La compagnia di bandiera italiana ITA Airways

ITA Airways: performance positiva nel 2025 con load factor in aumento

Nel 2025 la compagnia di bandiera italiana ha registrato un significativo aumento del fatturato e un tasso di riempimento degli aerei in crescita. I passeggeri trasportati sono stati circa 16,2 milioni, con un evidente miglioramento della qualità della domanda. Il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento del 2,1% rispetto all’anno precedente. In confronto al 2024, i ricavi passeggeri sono aumentati del 2,7%, raggiungendo i 2,8 miliardi di euro. Questo a fronte di un’offerta di capacità pressoché invariata. A conferma dell’efficacia delle strategie di ottimizzazione commerciale, il rask è salito del 2,8%. In una nota, ITA Airways definisce i risultati “complessivamente positivi, nonostante un contesto operativo particolarmente sfidante, caratterizzato da instabilità geopolitica, indisponibilità di flotta e crescente pressione competitiva”. Il principale motore della crescita è stato il segmento a lungo raggio: i ricavi dell’intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. Migliorata la redditività anche nel settore domestico, con un rask in crescita del 17,5%. Seppur risentendo delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, il settore medio raggio ha comunque mantenuto un trend in salita, con un load factor in stabile crescita. “Particolarmente positiva la performance della classe business, che ha evidenziato un miglioramento su tutti i settori in termini di load factor, tariffa media e rask, con risultati di rilievo soprattutto sul lungo raggio, dove il coefficiente di riempimento ha raggiunto l'85,9%”.

Joerg Eberhart, AD e DG di ITA Airways: “Dimostrate nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale

Come ha evidenziato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Joerg Eberhart, “ITA Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale” in quello che è “un contesto operativo estremamente sfidante”. “La crescita dei ricavi, il miglioramento della qualità della domanda e la forte performance del lungo raggio – ha sottolineato il manager – confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente. In questo quadro, i risultati di ITA Airways si inseriscono nel percorso di integrazione nel Gruppo Lufthansa, contribuendo positivamente al rafforzamento delle performance complessive del Gruppo”. ITA Airways è controllata al 41% da Lufthansa, la quale ha annunciato un probabile aumento della quota nel vettore italiano. Nel corso dell’anno, sono stati fatti interventi su processi commerciali, strumenti di vendita e modelli distributivi che hanno segnato importanti passi avanti nel piano di integrazione nel Gruppo tedesco e posto le basi per lo sviluppo atteso nel 2026.

mercoledì 15 aprile 2026

Iren, Gianluca Bufo: viviamo un’epoca di continue accelerazioni, serve pianificare gli investimenti

In un contesto caratterizzato da continue accelerazioni, l’AD e DG di Iren Gianluca Bufo evidenzia la necessità di investimenti mirati. Il focus deve essere su rinnovabili, reti e flessibilità, elementi chiave per sostenere la crescita e la sicurezza del sistema energetico nazionale.

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: investire per garantire un futuro al Paese

In un’epoca di grandissime accelerazioni come la nostra, pianificare i giusti investimenti è cruciale per il futuro del Paese. Lo ha ribadito Gianluca Bufo, AD e DG di Iren, a margine di “Umanizzare il trilemma dell’energia - Territori, flessibilità e infrastrutture per la sicurezza energetica”, la conferenza promossa da Oliver Wyman e il World Energy Council. Un appuntamento pensato per dialogare sulla necessità di mantenere un equilibrio tra sostenibilità, sicurezza e accessibilità economica. Durante l’incontro, il manager alla guida della multiutility è intervenuto nell’ambito della tavola rotonda “Le risorse del territorio come leve di sostenibilità e sicurezza”. “I trend globali, la digitalizzazione e le tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni – ha affermato Gianluca Bufo In questo contesto, poter programmare, pianificare e dibattere quelli che sono i giusti investimenti per il Paese, per guidare queste transizioni, è rilevante ed è fondamentale”. Tale contesto, ha poi sottolineato l’AD, vede Iren impegnata su più fronti, dallo sviluppo delle rinnovabili alle soluzioni per assicurare la flessibilità del sistema energetico del Paese, con l’obiettivo di spingere le infrastrutture verso un modello sempre più green.

Gianluca Bufo: la domanda di energia in continua evoluzione

Lo sviluppo delle rinnovabili e una maggiore flessibilità del sistema sono, dunque, fondamentali, “ma c’è bisogno che le reti e gli elementi di flessibilità, sia nella produzione sia nell’accumulo dell’energia, seguano questo trend di decarbonizzazione”. Intanto, la domanda di energia continua a crescere rapidamente. “Solo per i data center – ha evidenziato Gianluca Bufostimiamo che anche nel nostro Paese possa accadere ciò che è accaduto negli Stati Uniti, cioè un ulteriore forte aumento della domanda di consumo di energia elettrica”. Ecco perché servono “investimenti nelle reti, investimenti nella decarbonizzazione e una forte spinta sulla transizione energetica”. Il tutto va poi accompagnato da una consistente pianificazione e dall’impiego di tutte quelle tecnologie moderne, come l’Intelligenza Artificiale, che consentono di incrementare ulteriormente la flessibilità e rappresentano quindi degli strumenti chiave per far fronte all’accelerazione che stiamo vivendo.