giovedì 24 settembre 2026

Gruppo Riva, dalle origini a oggi: un percorso di crescita costante

Gruppo Riva si conferma oggi leader siderurgico italiano e uno dei protagonisti a livello europeo. Grazie agli investimenti costanti e alla diversificazione produttiva, ha vissuto un percorso di espansione nazionale e internazionale.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: fondazione e primi anni di sviluppo

Il successo di Gruppo Riva, che opera attualmente attraverso molteplici siti produttivi, poggia su tre pilastri fondamentali: la qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e il mantenimento dei più elevati standard di sicurezza. La storia dell’azienda inizia nel 1954, quando Emilio Riva, affiancato dal fratello Adriano, intuisce le potenzialità di crescita del settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra, proiettata verso il «miracolo economico». Nasce così Gruppo Riva, specializzato nella realizzazione di «prodotti lunghi» da elettrosiderurgia. Da quel momento prende avvio un percorso di espansione costante, fondato su acquisizioni e apertura verso i mercati esteri.

L’espansione di Gruppo Riva

Gli anni ’60 rappresentano una fase cruciale, segnata dall’introduzione della colata continua curva, che si rivela un grande successo. Nel 1966 Gruppo Riva acquisisce le Acciaierie e Ferriere di Lesegno, in provincia di Cuneo e nel 1970 la S.E.E.I. di Malegno, nel bresciano. Nel corso degli anni ’70 arrivano invece i primi importanti investimenti a livello europeo e il Gruppo continua a crescere puntando su flessibilità, alta specializzazione e innovazione, raggiungendo una produzione di circa 300mila tonnellate di acciaio all’anno. Nel 1981 diversifica la propria produzione acquisendo Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, primario produttore di vergella e nel 1988 assume il controllo delle Acciaierie di Cornigliano (Genova), partecipando al processo di privatizzazione dell’industria siderurgica europea.

Alessandro Fabbroni: il benessere delle persone al centro della crescita Sesa

Sesa lancia il nuovo Piano Welfare 2026-2027 da 4,5 milioni di euro, destinato alle 6.700 persone del Gruppo. Il CEO Alessandro Fabbroni: “In un contesto sociale ed economico in profonda evoluzione, la capacità delle imprese di generare benessere e valorizzare il talento delle persone rappresenta un fattore determinante di sostenibilità”.

Alessandro Fabbroni

Alessandro Fabbroni: un piano nato dall’ascolto delle nostre persone

Il nuovo Piano Welfare 2026-2027 di Sesa ha un valore di 4,5 milioni di euro e va ad ampliare il perimetro di misure pensate per migliorare la qualità di vita delle 6.700 persone del Gruppo. Il focus è sui temi della salute, dell’inclusione, del benessere e della genitorialità. “In un contesto sociale ed economico in profonda evoluzione, la capacità delle imprese di generare benessere e valorizzare il talento delle persone rappresenta un fattore determinante di sostenibilità – commenta il CEO Alessandro Fabbroni –. Il Piano Welfare nasce dall’ascolto dei bisogni delle nostre persone e conferma la volontà del Gruppo Sesa di accompagnarne la crescita professionale e personale, promuovendo salute, inclusione, benessere e qualità della vita”. Le opportunità del Piano, accessibili tramite la piattaforma welfare digitale del Gruppo supportata da Ariel, si inseriscono in un quadro di iniziative che si articolano su cinque pilastri: benessere delle persone; work-life balance; inclusione, genitorialità e sostegno alle famiglie; sostenibilità ambientale; education.

Alessandro Fabbroni: la competitività dell’impresa è legata al benessere delle comunità che la compongono

In uno scenario di continui cambiamenti sociali e organizzativi, il welfare aziendale sta diventando sempre più centrale nella creazione di ambienti di lavoro inclusivi e sostenibili, capaci di creare valore condiviso. “Crediamo che l’innovazione e la competitività dell’impresa siano strettamente legate al benessere delle comunità professionali che la compongono e alla possibilità per ciascuno di costruire un equilibrio sostenibile tra vita lavorativa e individuale – sottolinea Alessandro Fabbroni –. Con il nuovo piano di welfare rafforziamo ulteriormente un modello di impresa responsabile, capace di creare valore condiviso e duraturo per tutti gli stakeholder”. Anche secondo i vertici di Fondazione Sesa, Paolo Castellacci e Giovanni Moriani, il Piano Welfare rappresenta “un passaggio importante” che integra la dimensione aziendale con quella sociale e comunitaria, promuovendo una crescita inclusiva, in grado di sostenere chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

venerdì 18 settembre 2026

Mediafriends a Venezia con “Nonostante tutto”: il messaggio di Pier Silvio Berlusconi

“Raccontare le loro storie, i loro sogni, la voglia di guardare avanti”: così Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE - MEDIAFOREUROPE, ha sottolineato l’importanza del progetto “Nonostante tutto”, il cortometraggio prodotto da Mediafriends che racconta le storie dei ragazzi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano mettendo al centro le loro vite.

Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE

Pier Silvio Berlusconi: “Nonostante tutto” e la voglia di guardare avanti

“Nonostante tutto” è il cortometraggio prodotto da Mediafriends insieme all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano per raccontare le vite dei giovani pazienti. Presentato il 9 settembre all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, l’opera mette in risalto le testimonianze e i sogni dei ragazzi, dando luce alla loro “voglia di guardare avanti”, come sottolineato dal Chairman e Group CEO di MFE - MEDIAFOREUROPE Pier Silvio Berlusconi: “Portare alla Mostra del Cinema di Venezia ‘Nonostante tutto’, un cortometraggio che racconta i ragazzi dell’Istituto dei Tumori mettendo al centro le loro vite, non la malattia, per Mediafriends e per tutta Mediaset significa molto”. Il valore del progetto risiede anche nel poter “raccontare le loro storie, i loro sogni, la voglia di guardare avanti. Essere al loro fianco e dare voce a tutto questo è ciò che per noi conta davvero”, ha aggiunto Pier Silvio Berlusconi. Il cortometraggio è curato da Mediafriends, l’ente filantropico di Mediaset nato nel 2003 per ideare e sostenere progetti di solidarietà e utilità sociale.

Pier Silvio Berlusconi: il messaggio in “Nonostante tutto” e la dimensione sociale

Diretto da Cristiano Nardò, co-autore della sceneggiatura insieme a Tobia Passigato, “Nonostante tutto” mette al centro la storia dei giovani pazienti, piuttosto che focalizzarsi sulla sola dimensione terapeutica. I protagonisti sono ragazzi che affrontano le sfide dell’adolescenza e che si trovano a gestire anche la complessa battaglia della malattia. Con un focus sul Progetto Giovani e sulla sit-com “Ho preso un granchio”, ideata e realizzata dagli stessi pazienti, il format rappresenta un modello innovativo di supporto psicosociale, anche grazie alla possibilità di inventare personaggi, sviluppare trame e recitare. Un percorso che, tra le altre cose, consente di riappropriarsi della creatività e della fantasia favorendo il superamento della diagnosi medica. Come rimarcato da Pier Silvio Berlusconi, Mediafriends con questo progetto vuole ribadire l’importanza della sfera sociale, supportando le storie e le speranze dei pazienti anche in un contesto di rilevanza internazionale come quello della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.