mercoledì 28 ottobre 2026

Pietro Labriola: al via l’integrazione tra TIM e Poste Italiane

Pietro Labriola ha annunciato l’avvio del programma di integrazione tra TIM e Poste Italiane, fondato sulla valorizzazione di competenze e infrastrutture complementari. Il percorso punta a creare nuove opportunità di sviluppo, consolidare i mercati di riferimento e rafforzare l’offerta di servizi digitali, mantenendo inizialmente l’indipendenza operativa del Gruppo.

Pietro Labriola

Pietro Labriola: al via l’integrazione tra TIM e Poste Italiane per creare valore e nuove opportunità

Si appresta all’avvio il programma di integrazione tra TIM e Poste Italiane, come annunciato dall’AD e DG Pietro Labriola a seguito dell’incontro dello scorso 13 ottobre. Alla base del piano figura un’unione di “competenze, infrastrutture e capacità complementari per creare valore e raggiungere i risultati economico-finanziari già annunciati al mercato”. In questa fase, il Gruppo guidato da Pietro Labriola preserverà ancora un’indipendenza operativa, dal punto di vista industriale, economico e gestionale. Poste Italiane “attraverso le proprie app copre il 60% delle interazioni quotidiane digitali in Italia. Questa capacità di relazione e distribuzione, insieme alle nostre infrastrutture e competenze, apre opportunità rilevanti”.

Pietro Labriola: le sfide di TIM dopo l’OPAS con Poste Italiane

A seguito dell’OPAS tra Poste Italiane e il Gruppo telco e all’avvio del piano di integrazione, per TIM il futuro è contraddistinto da due sfide, come evidenziato da Pietro Labriola: la prima consiste nel “presidiare e sviluppare i mercati in cui operiamo: dalla connettività alle tecnologie digitali, dai servizi finanziari alla logistica”. La seconda, invece, si concentrerà sul consolidamento delle relazioni con i cittadini tramite le applicazioni digitali di TIM e le reti fisiche, tra cui store e uffici postali. Il Gruppo ha un vantaggio competitivo, in quanto è l’unico in Italia a possedere il 5G standalone più forte e resiliente, in grado di sviluppare servizi digitali avanzati e sicuri. In questo scenario, TIM Enterprise avrà un ruolo cruciale per le sue competenze in cloud, cybersecurity, IoT e servizi digitali avanzati.

Samuele Frosio e la visione di McFIT: un fitness accessibile, inclusivo e aspirazionale

Dal Teatro alla Scala di Milano al quartiere di Scampia a Napoli: sono due luoghi simbolo, e realtà profondamente diverse, che raccontano la strategia di McFIT, brand di RSG Group GmbH Italia. A guidarla è Samuele Frosio con una visione precisa: rendere il fitness accessibile, inclusivo e capace di parlare a persone e territori differenti. Il brand consolida la propria presenza nel mercato italiano puntando su qualità, investimenti diretti e un modello trasversale, a metà strada tra accessibilità e aspirazione.

Samuele Frosio

Samuele Frosio e McFIT, dalla Scala di Milano a Scampia: le due tappe simbolo di una rete di club in crescita

Tra i club McFIT presenti in Italia, due aperture hanno un valore particolare. Nel novembre 2025 il brand di fitness ha realizzato la prima palestra interna nella storia del Teatro alla Scala di Milano, dedicata al Corpo di Ballo, e ha assunto il ruolo di sponsor tecnico della compagnia. Nel maggio 2026 è stata la volta del club di Secondigliano, nell’area di Scampia, inaugurato nell’ambito del percorso di riqualificazione urbana Restart Scampia e alla presenza di Irma Testa, prima pugile italiana a conquistare una medaglia olimpica. A giugno è seguita l’apertura di Mugnano di Napoli, accompagnata da iniziative legate alla cultura e all’identità del territorio. Protagonisti di questo percorso sono Samuele Frosio e Luca Torresan, Head of Marketing and Communications, che raccontano una visione in cui la palestra non è soltanto uno spazio per allenarsi, ma un luogo progettato per favorire benessere, qualità dell’esperienza e socialità.

Samuele Frosio e il modello McFIT: 42 club, proprietà diretta e nuove aperture a Genova e Palermo

Sul fronte dei numeri, McFIT conta oggi 42 club attivi in Italia, che diventano 46 includendo i brand John Reed e Gold’s Gym. Il piano di sviluppo prevede due nuove aperture entro la fine del 2026: Genova, in Piazza della Vittoria, a novembre, e Palermo a dicembre. Alla base del modello c’è una scelta precisa: tutti i club italiani sono di proprietà e gestione diretta, senza franchising, con investimenti sostenuti direttamente dall’azienda. A livello globale, RSG Group supera i 4 milioni di iscritti e conta circa 900 centri in 30 Paesi. Dalla cultura d’eccellenza della Scala alla rigenerazione urbana di Scampia, la sfida di McFIT e di Samuele Frosio è dimostrare che il fitness può essere un linguaggio universale, capace di connettere persone, generazioni e comunità.

Illycaffè, Cristina Scocchia: intesa con i Carabinieri per prevenire la violenza di genere

Un caffè per la sicurezza: un accordo di tre anni tra l'Arma dei Carabinieri e Illycaffè trasforma i bar di tutta Italia in luoghi chiave per informare, prevenire e contrastare la violenza contro le donne. La CEO Cristina Scocchia: “Credo che le aziende abbiano la responsabilità di generare valore non solo economico ma anche sociale. La prevenzione della violenza sulle donne richiede consapevolezza, strumenti concreti e una responsabilità condivisa”

Cristina Scocchia

Accordo triennale tra i Carabinieri e Illycaffè, guidata da Cristina Scocchia, contro la violenza di genere

Illycaffè, guidata dalla CEO Cristina Scocchia, ha di recente siglato un accordo di collaborazione con l’Arma dei Carabinieri di durata triennale volto a promuovere iniziative di informazione, sensibilizzazione e prevenzione della violenza contro le donne su tutto il territorio nazionale. L’intesa trasforma un luogo simbolo della quotidianità italiana, il bar, in un canale per informare e contrastare la violenza di genere. La collaborazione prevede la diffusione di messaggi informativi all’interno dei bar clienti di Illycaffè di tutta Italia. I locali aderenti all’iniziativa esporranno materiale divulgativo in cui vengono illustrati i vari segnali di violenza, da quelli più subdoli ai più gravi, e il numero da chiamare in caso di necessità. L’obiettivo del progetto è favorire il riconoscimento dei cosiddetti “reati spia”, ovvero quei comportamenti e segnali che possono essere anticipatori o accompagnatori di situazioni di violenza, indirizzando le vittime verso percorsi di supporto adeguati. Contemporaneamente, i Comandi territoriali si impegneranno ad attivare iniziative parallele a livello locale.

Cristina Scocchia: la responsabilità delle aziende di generare valore sociale

“Credo che le aziende abbiano la responsabilità di generare valore non solo economico ma anche sociale. La prevenzione della violenza sulle donne richiede consapevolezza, strumenti concreti e una responsabilità condivisa – ha commentato Cristina Scocchia, CEO di Illycaffè – Per questo abbiamo deciso di impegnarci attivamente affinché luoghi della quotidianità come i bar possano diventare punti di prossimità attraverso cui raggiungere anche chi, per difficoltà o timore, non cerca attivamente supporto. È un onore rafforzare questo impegno insieme all’Arma dei Carabinieri, un’Istituzione che rappresenta un punto di riferimento per il Paese e un presidio di fiducia per le comunità”. Il progetto nasce dalla positiva collaborazione sperimentata nel 2025 a Trieste tra Illycaffè e l'Arma dei Carabinieri. Con il nuovo accordo, l’iniziativa viene adesso ampliata su scala nazionale.