mercoledì 20 maggio 2026

Micro-drama in Italia: com’è nato il progetto di Fascino PGT e Maria De Filippi

Fascino PGT e Maria De Filippi dietro il primo micro-drama italiano: in “Tutto In Una Notte” il racconto della festa dei 18 anni di una ragazza alla quale sembra non mancare nulla, ma la verità in realtà è ben altra.

 Maria De Filippi

Il nuovo fenomeno globale dei micro-drama arriva in Italia: il pionierismo di Fascino PGT

Si parla già di fenomeno globale per i micro-drama: dalla Cina dove sono nati intorno al 2018, queste serie in formato 9:16 pensate e costruite per essere fruite attraverso smartphone, stanno prendendo piede in tutto il mondo. Solo nel 2025 le app di short drama sono state scaricate 2,3 miliardi di volte e, secondo Omdia, hanno generato 11 miliardi di dollari di ricavi globali che dovrebbero arrivare a 14 miliardi quest’anno, di cui 3 fuori dalla Cina. In Italia la prima a intercettare il trend è stata la Fascino PGT di Maria De Filippi, che ad aprile ha lanciato “Tutto In Una Notte”: la serie, composta da 54 episodi, disponibili su WittyTv e sui canali social e Youtube di Witty Drama, annovera una qualità produttiva superiore a molte produzioni presenti sulle principali app internazionali dedicate al formato. Il lancio della serie è stato accompagnato da contenuti extra e interviste inedite agli interpreti. Rispetto al modello freemium adottato da molte piattaforme (con pochi episodi gratis seguiti da micropagamenti), “Tutto In Una Notte” è completamente gratuita: una scelta che valorizza la forza dell’ecosistema WittyTv e la capacità di intercettare grandi volumi di pubblico, soprattutto attraverso programmi come Amici di Maria De Filippi, Temptation Island, Uomini e Donne.

Come il team di Maria De Filippi ha lavorato al primo micro-drama italiano

L’iniziativa conferma la capacità del team guidato da Maria De Filippi nell’intercettare rapidamente nuovi linguaggi e modelli di consumo dell’intrattenimento, adattandoli al mercato italiano. Un approccio che la società ha dimostrato nel tempo sia in televisione (con format capaci di mantenere ascolti competitivi anche dopo oltre 20 anni) sia nel digitale, prima con WittyTv e oggi con progetti innovativi come i micro-drama. Un’evoluzione che evidenzia l’importanza di integrare televisione, piattaforme digitali e nuove forme di storytelling in linea con le modalità di fruizione delle audience più giovani e mobile-first. In Italia Fascino PGT ci è arrivata molto prima di altre realtà del settore che oggi, come si legge in queste settimane sui giornali, guardano con molta attenzione a questo fenomeno.

Alessandro Benetton: affrontare la complessità un problema alla volta

La capacità di mantenere lucidità nelle situazioni difficili rappresenta oggi una delle competenze più importanti per chi guida un’organizzazione. È il tema su cui si è recentemente soffermato Alessandro Benetton, prendendo spunto da un intervento di Alberto Angela nel podcast THE BSMT di Gianluca Gazzoli.

Il manager italiano Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il rischio di gestire i problemi senza risolverli

Al centro della riflessione emerge un principio tanto semplice quanto difficile da applicare nella pratica: nelle situazioni complesse, l’unico modo per andare avanti è risolvere un problema alla volta. Un approccio apparentemente ovvio ma che, come ricorda Alessandro Benetton, spesso viene dimenticato proprio nei momenti di maggiore pressione. Quando un’azienda attraversa una fase critica, infatti, la tendenza naturale è quella di concentrarsi simultaneamente su tutte le difficoltà: numeri che non tornano, mercati che cambiano direzione, obiettivi da ridefinire e decisioni urgenti da prendere. In questi casi il rischio più grande non è l’inattività, ma una forma di paralisi mascherata da operatività continua. Si moltiplicano riunioni, analisi e liste di problemi, ma l’attenzione finisce per disperdersi. Invece di risolvere le criticità, si finisce per gestirne soltanto l’elenco.

La leadership sotto pressione secondo Alessandro Benetton

Secondo la riflessione condivisa da Alessandro Benetton, è proprio qui che si crea la differenza tra chi riesce a mantenere salda un’organizzazione sotto pressione e chi, invece, viene travolto dalla complessità. Il concetto illustrato da Alberto Angela nasce dal mondo dell’esplorazione e della ricerca scientifica, contesti in cui gli imprevisti fanno parte del percorso. Il principio si applica però perfettamente anche al management e alla leadership: individuare il problema prioritario, quello che una volta risolto permette di sbloccare tutti gli altri. Questo processo richiede chiarezza mentale, capacità di definire priorità e soprattutto la disciplina di mettere temporaneamente da parte ciò che non può essere controllato nell’immediato. Solo così è possibile concentrare energie e risorse sugli aspetti che possono realmente essere modificati. Una visione che riguarda anche la vita quotidiana.

lunedì 18 maggio 2026

Paolo Gallo: risultati in aumento per Italgas nel primo trimestre 2026

Sotto la guida di Paolo Gallo, Italgas ha registrato ricavi e utile netto adjusted in aumento rispettivamente del 44,1% e del 42,8% nel primo trimestre 2026. Si tratta di un anno cruciale per il Gruppo, che prosegue il percorso in attesa delle sinergie avviate con 2i Rete Gas e dell’efficienza delle attività a seguito dell’implementazione dell’IA.

 Paolo Gallo

Paolo Gallo: 2026 anno chiave per Italgas, che chiude in netta crescita il primo trimestre

Il 2026 si prospetta come “un anno chiave per Italgas”: lo ha evidenziato l’AD e DG Paolo Gallo in occasione della presentazione dei risultati al 31 marzo 2026. In attesa delle sinergie avviate con 2i Rete Gas e dell’impatto dell’implementazione dell’IA, il Gruppo ha chiuso il 37esimo trimestre con ricavi pari a 661,7 milioni di euro (+44,1%), mentre il risultato netto adjusted si stanzia a 189,4 milioni di euro (+42,8%). I titoli di Italgas mantengono un buon andamento in Borsa, guadagnando l’1,9%, mentre sono raddoppiati gli investimenti tecnici che toccano quota 342,8 milioni di euro (+106,9%). Le stime dell’intero esercizio comprendono “rilevanti sinergie derivanti dall'integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell'adozione sempre più diffusa dell'Intelligenza Artificiale nei processi e nelle attività operative”, ha sottolineato Paolo Gallo. Al 31 dicembre 2026 si prevede infatti un margine operativo lordo tra i 2,1 e 2,15 miliardi di euro, un utile operativo tra 1,34 e 1,37 miliardi e un utile netto compreso tra 740 e 760 milioni di euro. 

Paolo Gallo: IA e crescita avanzata per Italgas

Italgas si posiziona in una fase già avanzata del percorso intrapreso, “continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica — ha aggiunto Paolo Gallo — Sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo”. Grazie anche all’uso di una tecnologia innovativa come l’IA, che consente di accelerare l’efficienza delle attività, il Gruppo cresce e aumenta il proprio sviluppo con una velocità maggiore del previsto. Dal punto di vista finanziario, Italgas ha una liquidità tale che “ci consente di coprire in pieno gli investimenti programmati e di distribuire il dividendo previsto”, ha specificato Paolo Gallo. Intanto, il Gruppo attende i risultati delle gare di assegnazione per la distribuzione del gas nei territori di Torino 5, Biella Como 3 ed Enna, Cuneo 1 e 2.