lunedì 9 marzo 2026

Raffaele Pio de Nittis: alleanza pubblico-privato per la sanità territoriale

Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia Raffaele Pio de Nittis e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità di un adeguamento delle tariffe delle programmazioni regionali. Di vitale importanza è un’alleanza tra pubblico e privato all’insegna di un sistema welfare su misura della comunità.

 Raffaele Pio De Nittis (al centro)

Raffaele Pio de Nittis: la richiesta di Confcooperative Sanità Puglia sull’adeguamento delle tariffe

“È urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso”, ha ribadito Raffaele Pio de Nittis, Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia, insieme al Presidente Mauro Abate, lo scorso novembre. La realtà associativa socio-sanitaria ha proposto una collaborazione con la Pubblica Amministrazione all’insegna di un’alleanza e di una pianificazione condivisa, con lo scopo di adeguare le tariffe riconosciute alle strutture socio-sanitarie e avviare gare di appalto con il nuovo Codice. “Ci auguriamo che questo indirizzo politico — hanno aggiunto Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”. 

Raffaele Pio de Nittis: un’alleanza virtuosa tra pubblico e privato per la sanità territoriale

“Chiediamo alla politica regionale un patto vero con la cooperazione, fatto di coinvolgimento, visione e riconoscimento”, ha sottolineato Raffaele Pio de Nittis, insieme a Mauro Abate. Confcooperative Sanità Puglia fa appello a un modello di governance partecipata che unisca pubblico e privato sociale, creando un’alleanza fondata su sussidiarietà, co-programmazione e co-progettazione, come previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dall’articolo 118 della Costituzione. Un sistema di welfare costruito sulla comunità, con competenze e conoscenze fornite da enti del terzo settore e con risorse garantite dalla PA è l’obiettivo finale. “Desideriamo offrire un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità — hanno concluso Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”.

Investimenti, qualità e sostenibilità: il modello Gruppo Riva

Con oltre 70 anni di storia, Gruppo Riva ha saputo evolversi costantemente, trasformando una visione imprenditoriale nata nel secondo dopoguerra in una leadership solida, competitiva e riconosciuta a livello internazionale.

Gruppo Riva

Gruppo Riva, dalle origini alla leadership europea

Fondato nel 1954 da Emilio Riva insieme al fratello Adriano, Gruppo Riva ha orientato fin dall’inizio la propria attività verso la fabbricazione di acciai “lunghi”, prodotti attraverso l’elettrosiderurgia. Una decisione tecnologica lungimirante che ha consentito di coniugare efficienza produttiva, flessibilità industriale e una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale. Nel corso dei decenni, la crescita è stata guidata da una strategia coerente di investimenti e sviluppo, che ha portato all’espansione nei principali mercati europei. Oggi il Gruppo, che mantiene una struttura a capitale interamente privato, è presente con stabilimenti produttivi in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Dal 2014 la presidenza è affidata a Claudio Riva, sotto la cui guida l’azienda ha ulteriormente consolidato la propria presenza sui mercati internazionali. Gruppo Riva detiene una quota di mercato significativa nel segmento degli acciai “lunghi”, comparto strategico per l’industria manifatturiera. La produzione è destinata a settori ad alto valore aggiunto come la meccanica, l’automotive e il movimento terra, ambiti che richiedono standard qualitativi particolarmente rigorosi. Accanto ai laminati tradizionali, l’offerta comprende prodotti a più elevato contenuto tecnologico ottenuti attraverso lavorazioni a freddo che consentono di rispondere alle esigenze più avanzate della clientela industriale.

Gruppo Riva: investimenti, persone e sostenibilità

L’attenzione alla qualità si traduce in un articolato piano annuale di investimenti volto al miglioramento continuo dei processi produttivi e delle performance ambientali. Uno dei pilastri della strategia di Gruppo Riva è la valorizzazione del capitale umano. L’azienda punta su competenze tecniche elevate e promuove l’inserimento progressivo di diplomati e giovani laureati, favorendo percorsi di crescita professionale strutturati. Parallelamente, viene mantenuto un impegno costante nel garantire elevati standard di sicurezza all’interno degli stabilimenti, attraverso programmi di formazione continua e aggiornamento delle procedure operative. L’utilizzo delle acciaierie ad arco elettrico, tecnologia che consente un ampio ricorso al riciclo del rottame ferroso, rappresenta un elemento distintivo del modello produttivo di Gruppo Riva. Questa scelta ha contribuito nel tempo a ridurre l’impatto ambientale delle attività siderurgiche, in linea con le più recenti evoluzioni normative e con le crescenti aspettative del mercato in tema di sostenibilità. Attraverso investimenti mirati in efficienza energetica, digitalizzazione dei processi e ottimizzazione della qualità, il Gruppo continua a rafforzare la propria competitività in uno scenario globale sempre più sfidante.

MAIRE a sostegno della cultura, Fabrizio Di Amato presenta il Green Innovation District a Roma

Intervenuto alla presentazione della raccolta dedicata a Cy Twomby alla GNAMC di Roma, il Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato ha rimarcato il valore dell’ingegnere umanista, figura capace di combinare cultura e innovazione. Si è soffermato poi sul nuovo Green Innovation District.

Fabrizio Di Amato

Fabrizio Di Amato alla presentazione della raccolta Cy Twombly

Il fondatore e Presidente di MAIRE Fabrizio Di Amato è intervenuto alla presentazione della raccolta Cy Twombly presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Il volume, edito da Electa con il sostegno del Gruppo ingegneristico, è parte di un progetto editoriale dedicato all’artista americano che trovò in Roma il suo rifugio personale e una fonte di ispirazione costante. “Questa iniziativa nasce dall’incontro di due storie che si intersecano – ha affermato l’imprenditore nel suo intervento – quella di Cy Twombly, artista che ha sviluppato la sua poetica a Roma, e quella di MAIRE, azienda nata qui oltre 40 anni fa e oggi multinazionale con 15.000 dipendenti”. Con il supporto all’iniziativa, Fabrizio Di Amato ha voluto anche riaffermare la sua visione sull’ingegnere umanista. Una figura in grado di progettare e realizzare grandi opere, che nella prospettiva dell’azienda si traducono in impianti per la transizione energetica, e al contempo capace di interpretare l’arte e la cultura come degli strumenti di innovazione. "Coniugare cultura e ingegneria ci aiuta a comprendere quello che l’artista prova e realizza – ha evidenziato il manager – proprio come le grandi opere dei Romani, che uniscono tecnica, sostenibilità e attenzione al benessere della persona. Questo ci guida a sviluppare approcci più sostenibili e consapevoli".

Fabrizio Di Amato: il Green Innovation District

Il Presidente di MAIRE ha poi parlato del Green Innovation District in costruzione a Roma. Un progetto ambizioso con cui il Gruppo intende armonizzare tutte le iniziative di sviluppo sostenibile condotte con partner strategici come università e centri di ricerca. Un vero e proprio polo di innovazione di oltre 7.000 metri quadri nei pressi della storica sede romana di MAIRE, dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie emergenti come le bioplastiche. Dotato di laboratori e impianti semi-industriali dimostrativi, il distretto farà da culla alle innovazioni provenienti da tutto il network italiano e internazionale. “Le nuove generazioni potranno vedere concretamente i nostri progetti, studiare storia, archivi e tecnologie applicate, collegando passato, presente e futuro – ha dichiarato Fabrizio Di Amato Siamo orgogliosi di queste iniziative, che ci aiuteranno anche ad attrarre giovani talenti”.