giovedì 30 luglio 2026

MFE - MEDIAFOREUROPE e la strategia crossmediale di Pier Silvio Berlusconi

“Prima di tutto noi siamo editori. Siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione”. Così Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE, in occasione della “Serata con la stampa 2026” per fare il punto sul futuro del Gruppo e presentare le nuove sfide, proseguendo nella creazione di un grande network europeo con focus sulla crossmedialità multipiattaforma.

Pier Silvio Berlusconi, AD e Vicepresidente di MFE - MEDIAFOREUROPE

Pier Silvio Berlusconi: MFE su scala internazionale unendo TV e digitale

Quattro pilastri per la crescita e per il nuovo assetto di MFE: integrazione tra le realtà del Gruppo, rilancio del prodotto televisivo, produzioni crossmediali, nascita di una piattaforma digitale europea. Queste le linee guida illustrate da Pier Silvio Berlusconi nel corso della “Serata con la Stampa 2026”, davanti a una platea di oltre 100 giornalisti e 50 manager. Percorso netto e chiaro che mette in campo risorse per gli investimenti sui contenuti TV, il debutto di una piattaforma digitale paneuropea a partire da gennaio 2027, formati multipiattaforma e accelerazione delle sinergie tra le società, segnando una svolta a un anno dall’OPA sul broadcaster tedesco ProSiebenSat.1. “Qualche settimana fa, nell’ennesima riunione in cui parlavamo di ristrutturazioni, efficienze, risparmi, progetti di Intelligenza Artificiale e di come affrontare il calo degli ascolti e la concorrenza delle piattaforme web, ho detto: ‘Fermi tutti, sta diventando troppo complicata’. Ho passato due giorni da solo e ho riscritto la strategia di MFE”, ha dichiarato il Chairman e Group CEO. Il fulcro rimane la centralità della televisione, come evidenziato nell’intervento: “Prima di tutto noi siamo editori. Siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione”. Focus, quindi, sulle produzioni locali e sugli investimenti per il prodotto: “In Italia già lo facciamo e proveremo a farlo anche negli altri Paesi”, ha rimarcato Pier Silvio Berlusconi, con il benchmark della TV italiana esportabile per potenziare l’offerta in Germania e Spagna. I numeri parlano chiaro: con le sinergie societarie già realizzate, pari a 60 milioni di euro a cui si sommano circa 100 milioni di efficienze operative, MFE guarda all’estero come mercato di riferimento per il progetto del grande broadcaster.

Pier Silvio Berlusconi su MFE: “Qualcosa di diverso rispetto ai giganti del web”

Quanto all’orizzonte temporale, Pier Silvio Berlusconi ha reso noto come il debutto della nuova piattaforma digitale sia previsto per gennaio dell’anno prossimo, con un’infrastruttura che fonderà l’interfaccia italiana di Infinity con i sistemi di back-end della tedesca Joyn. “L’abbiamo costruita scegliendo il meglio che avevamo nei vari Paesi”, ha osservato il Chairman e Group CEO, delineando un bacino potenziale di 200 milioni di utenti e un nuovo standard commerciale: “Vogliamo rappresentare qualcosa di diverso rispetto ai giganti del web, offrendo informazioni certificate e un livello di sicurezza verso clienti e utenti che oggi non esiste”. Tornando sul tema dei contenuti, il manager ha inoltre evidenziato l’importanza di capitalizzare il core business di MFE, piuttosto che replicare le dinamiche dei colossi dello streaming. Ulteriore spazio, dunque, ai prodotti editoriali forti e nativi sulla fruizione crossmediale: “Noi non siamo un fast food internazionale. Produciamo programmi di informazione, intrattenimento, fiction e cinema per i singoli Paesi”. In tale fase di innovazione, Pier Silvio Berlusconi ha escluso nuove operazioni di M&A, bensì un’attenzione rinnovata sulle attività in Italia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera e Portogallo, accelerandone l’integrazione. Dal punto di vista della raccolta pubblicitaria, MFE Advertising ha stretto nuove partnership con realtà estere come Channel 4 nel Regno Unito, TF1 in Francia e Gruppo PPF in Est Europa, oltre a proseguire le proprie attività nei Paesi in cui è attiva direttamente. Il consolidamento estero, come rimarcato in conclusione, resta un elemento di grande rilevanza per le sinergie oltreconfine: MFE - MEDIAFOREUROPE ha fatto da apripista in tal senso, tracciando per prima – e con grande efficacia – la strada del network media a vocazione paneuropea.

Teva Italia: 100 milioni di confezioni all’anno distribuite nelle farmacie territoriali

Teva Italia è oggi un attore centrale nel panorama farmaceutico nazionale. Presente nel Paese dal 1996 come filiale della nota multinazionale farmaceutica, la società ha consolidato negli anni un modello operativo in grado di coniugare innovazione scientifica, accessibilità alle cure e sostenibilità economica per il sistema sanitario: nel 2024 ha generato risparmi superiori a 300 milioni di euro.

Teva Italia, filiale italiana di una multinazionale farmaceutica

La capillarità produttiva di Teva Italia e gli elevati standard di qualità

L’attività di Teva Italia si articola nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di medicinali destinati sia alla rete delle farmacie territoriali sia alle strutture ospedaliere. L’azienda gestisce un portfolio composto da 262 molecole, attraverso il quale copre la maggior parte delle principali aree terapeutiche. I volumi di attività attestano la rilevanza dell'azienda sul territorio nazionale: ogni anno vengono distribuite 100 milioni di confezioni alle farmacie territoriali e fornite 134 milioni di unità posologiche agli ospedali italiani. L’offerta comprende farmaci equivalenti, prodotti specialistici e farmaci da banco per l’automedicazione. L’intero ciclo di produzione e fornitura viene gestito nel rispetto delle linee guida normative nazionali e internazionali, seguendo standard di qualità elevati e principi operativi basati su trasparenza, tracciabilità dei processi e miglioramento continuo.

Teva Italia: sostenibilità per il SSN e responsabilità sociale d’impresa

Oltre alla dimensione industriale, l’operato dell'azienda si caratterizza per un grosso impatto economico e sociale. Nel corso del 2024 le soluzioni terapeutiche fornite da Teva Italia hanno generato risparmi superiori a 300 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale, consentendo di riallocare risorse pubbliche verso nuove tecnologie, trattamenti e servizi per i cittadini. In ambito sociale, l'azienda collabora con istituzioni, associazioni e professionisti del settore. Tra i progetti sostenuti figura l’iniziativa “Humanizing Health Awards”, rivolta alle organizzazioni no-profit focalizzate sull'umanizzazione delle cure, e il supporto all’associazione “A Casa Lontani da Casa”. L’impegno si estende anche all'inclusione attraverso lo sport e l’assistenza, come dimostra il sostegno ai progetti “Nuota con Noi” e “Non solo occhi per crescere” della Pavia Nuoto A.S.D. per il nuoto paralimpico, e la partnership con “Bambini delle Fate” per l’integrazione sociale di bambini e giovani con autismo e disabilità.

Maturità 2026, Federico Motta Editore: ecco perché è importante la cultura umanistica

Nel pieno degli orali della Maturità 2026, Federico Motta Editore ha pubblicato un articolo sul valore della cultura umanistica. Lungi dall'essere un mero elenco di nozioni, rappresenta uno strumento essenziale per interpretare il presente e orientarsi con consapevolezza nella società.

Federico Motta Editore

Il senso della cultura umanistica oggi secondo Federico Motta Editore

L’ansia degli scritti è ormai alle spalle, sostituita dal silenzio teso delle aule in cui si stanno svolgendo i colloqui orali della Maturità 2026. Per migliaia di ragazzi è l’atto conclusivo di un lungo viaggio, l’ultimo miglio prima dell’età adulta. Nelle ore che precedono il proprio turno, la mente torna inevitabilmente a rincorrere i concetti più disparati: le poesie di Leopardi, i versi di Dante, le ferite della Shoah o le correnti dell’arte astratta. Ma che cosa resta, nella vita di tutti i giorni, di questo immenso bagaglio? La verità è che la cultura è uno degli strumenti più potenti che si hanno per interpretare il presente, ed è anche uno dei pilastri su cui Federico Motta Editore ha basato la propria attività. In un recente articolo, la Casa Editrice ha affrontato il tema del valore della cultura umanistica, quella più frequentemente messa in discussione dagli studenti, dal mondo del lavoro e non solo. Come sottolineato dall’Editore, “la cultura umanistica non insegna a compiere una mansione” ma “aiuta a svolgere meglio qualsiasi cosa”.

Federico Motta Editore: il sapere umanistico come difesa contro la disinformazione

La cultura umanistica, come spiegato da Federico Motta Editore, ci consente di decodificare la realtà, comprendere le dinamiche del potere e sviluppare il pensiero critico necessario per neutralizzare i tentativi di manipolazione o propaganda. Studiare Dante non ci insegna delle competenze tecniche, ma conoscere la Divina Commedia ci aiuta a sviluppare una consapevolezza e una sensibilità utili a riconoscere le storture della società. Il suo valore emerge soprattutto in tempi come quello che stiamo vivendo, in cui la rivoluzione digitale ci sottopone a un incessante flusso di informazioni di ogni genere e tipo. Questa esposizione continua, smisurata e prolungata aumenta il rischio di cadere nelle trappole della propaganda o delle fake news. L’unico strumento efficace che abbiamo a disposizione contro le manipolazioni informative è lo sviluppo di un pensiero critico che può essere allenato proprio attraverso il sapere umanistico. Ecco perché ai maturandi viene chiesto di confrontarsi con le materie umanistiche: la maturità è il momento in cui le nozioni apprese tra i banchi si trasformano in competenze personali per affrontare la vita.