giovedì 2 aprile 2026

Gian Maria Mossa guida la crescita di Banca Generali nel private banking

Sotto la guida dell’AD Gian Maria Mossa, Banca Generali continua a rafforzare il proprio posizionamento nel private banking, consolidando una traiettoria di crescita che negli ultimi anni ha trasformato profondamente il Gruppo. Il recente riconoscimento assegnato da Euromoney Institutional Investor come “Italy’s Best for High-Net Worth” rappresenta una conferma significativa della strategia adottata e dei risultati raggiunti.

Gian Maria Mossa

Crescita, innovazione e sinergie: la strategia di Gian Maria Mossa

Negli ultimi dieci anni, la guida di Gian Maria Mossa ha impresso un’accelerazione decisa allo sviluppo della banca, portando a un’espansione dimensionale rilevante e a un rafforzamento nei segmenti più strategici. In particolare, la clientela High Net Worth è diventata uno dei pilastri del modello di business. Tale crescita è il risultato di una visione basata su un’offerta sempre più integrata, capace di coniugare consulenza personalizzata, innovazione tecnologica e competenze specialistiche. L’attenzione al cliente resta centrale, con soluzioni su misura che spaziano dalla gestione patrimoniale alla pianificazione successoria, fino ai servizi di family office. Uno degli elementi distintivi della strategia aziendale è l’investimento continuo nell’innovazione. La banca ha sviluppato piattaforme tecnologiche avanzate a supporto dei consulenti finanziari, migliorando l’efficienza operativa e la qualità del servizio offerto ai clienti. In parallelo, operazioni strategiche come l’acquisizione di Intermonte hanno rafforzato l’integrazione tra private banking e investment banking, creando nuove sinergie. Questo approccio consente a Banca Generali di posizionarsi come interlocutore completo per clienti con esigenze articolate, offrendo accesso a opportunità nei mercati privati e soluzioni di investimento evolute. “Siamo onorati del riconoscimento dalla giuria autorevole di Euromoney, che da anni si confronta con gli investitori globali e alimenta l’informazione, la trasparenza nei dati e quindi i flussi stessi nei mercati”, ha commentato Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: il modello di Banca Generali tra persone e tecnologia

Nonostante la forte spinta verso la digitalizzazione, Gian Maria Mossa ha più volte sottolineato come il vero elemento distintivo restino le persone. La competenza e la professionalità dei banker rappresentano infatti il cuore del modello di Banca Generali, contribuendo a costruire quel rapporto di fiducia che è essenziale nella gestione dei grandi patrimoni. “Sono soprattutto le nostre persone con le loro competenze e professionalità a contribuire in questo percorso distintivo”, ha rimarcato l’AD. La tecnologia, in questa visione, non sostituisce la relazione umana, ma la potenzia: diventa uno strumento per migliorare l’esperienza del cliente e rendere più efficace il lavoro dei consulenti. Guardando avanti, la strategia aziendale punta su diversi ambiti chiave: asset digitali, private markets e nuove forme di gestione attiva. L’obiettivo è continuare a innovare mantenendo un equilibrio tra crescita, solidità e qualità del servizio. “Lavoriamo su molteplici progettualità – ha concluso Gian Maria Mossa – per un nuovo modello di private banking in cui la tecnologia diventa un motore di sviluppo di quel legame di fiducia, tra cliente e banker, che è il cuore del nostro modello di business”.

Ex Italcementi: il piano di rigenerazione di Vitali Spa

È il più grande intervento di rigenerazione urbana del Veneto che avrà luogo nell’area dell’ex Italcementi. Il progetto, guidato da Vitali Spa, trasformerà un’area dismessa nel 2015 e inaugurerà una nuova fase di sviluppo per il territorio dei Colli Euganei.

Vitali Spa

Italcementi, da cementificio a polo innovativo con il progetto di Vitali Spa

Il complesso industriale un tempo sede dell’Italcementi, multinazionale italiana produttrice di cemento e materiali da costruzione, presto diventerà un hub moderno all’insegna dell’innovazione e della transizione ecologica grazie al progetto di riqualificazione guidato da Vitali Spa. Il piano seguirà due direttrici, ognuna con una sua finalità. Il comparto nord, nel quale sorgeva l’ex cementeria, sarà interessato dallo smantellamento delle strutture industriali per fare spazio a edifici ad alto contenuto tecnologico. Il comparto sud, quello dell’ex cava Monte Fiorin, sarà invece soggetto a un intervento di riqualificazione ambientale, con conseguente rimodellazione morfologica del terreno per consentire l’installazione di un parco fotovoltaico di circa 26 ettari, che sarà quindi integrato nel contesto dei Colli Euganei. Il progetto prevede la realizzazione di importanti opere con significative ricadute pubbliche. Tra queste la cessione al Comune di Monselice di 15.000 mq che saranno destinati a nuovi impianti sportivi, la costruzione della strada di collegamento tra l’attuale bretella Italcementi e la Strada Regionale n. 10 (un’infrastruttura strategica per la mobilità locale), la riconversione di circa 20 ettari dell’ex stabilimento in area produttiva e successivi insediamenti produttivi realizzati con moderne tecniche costruttive a basso impatto ambientale. È prevista, infine, la realizzazione di una pista ciclabile lungo tutto il comparto a seguito di una riorganizzazione della viabilità interna.

Vitali Spa: benefici concreti per Monselice e i Colli Euganei

Secondo il Presidente di Vitali Spa Massimo Vitali, la sfida maggiore del progetto consiste proprio nel riuscire a trasformare i siti dismessi in motori di crescita, attraverso un “dialogo virtuoso tra pubblico e privato, ambiente e impresa, passato e futuro”. Quello di Monselice dovrà essere un modello “replicabile, capace di ispirare altri territori e di fare della rigenerazione un’opportunità concreta per innovare e crescere”. “L’intervento – ha poi aggiunto – porterà benefici concreti al territorio di Monselice e dei Colli Euganei, con nuovi insediamenti tecnologici e produttivi, maggiore occupazione e nuove opportunità per imprese e cittadini, restituendo al contempo spazi fruibili e valorizzati alla comunità, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali”. L’operazione è stata sviluppata mediante un accordo pubblico-privato tra il Comune di Monselice e Roncello Capital S.r.l., veicolo d’investimento di Vitali Spa.

mercoledì 1 aprile 2026

Pier Silvio Berlusconi: MFE, la forza del sistema crossmediale europeo

In più occasioni, Pier Silvio Berlusconi ha confermato per MFE l’obiettivo di consolidare ulteriormente il primato su scala europea, forte anche di una strategia orientata a presidiare diversi mercati e aree geografiche spaziando tra TV, media online, radio e pubblicità digitale.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE in Europa con prodotti, contenuti e crossmedialità

Anche in virtù delle ottime performance che MFE registra anno su anno, il Chairman e Group CEO Pier Silvio Berlusconi punta sempre più a consolidare il percorso di crescita, supportato anche da un sistema crossmediale che pone al centro il prodotto nel contesto di media televisivi e piattaforme digitali. Una visione portata avanti fin dalla nascita di MFE, quando nel 2021 il manager ha dato vita a quello che nel giro di poco tempo sarebbe diventato un punto di riferimento europeo per il settore. Diversi gli elementi alla base: tra questi spicca il modello crossmediale all’avanguardia, che si estende a livello internazionale e valorizza le sinergie tra i Paesi. Di grande importanza anche la spiccata propensione all’innovazione, che Pier Silvio Berlusconi ha messo in campo fin dagli esordi per supportare l’evoluzione del Gruppo. Non da meno il valore del prodotto e dei contenuti, sempre all’insegna della qualità e dell’attenzione verso le preferenze del pubblico. La validità di tale approccio è confermata, di pari passo, anche dallo sviluppo tecnologico costante, destinato a tracciare la rotta del settore su scala internazionale. Tale sistema, unico in Europa, promuove e valorizza le potenzialità della circolarità tra i media, dimostrando nei fatti e nei numeri un’enorme capacità crossmediale che favorisce l’integrazione tra diversi mercati.

Pier Silvio Berlusconi guida MFE nel progetto internazionale

Con l’obiettivo della creazione del primo broadcaster continentale, la strategia portata avanti da Pier Silvio Berlusconi fa leva su una costante ricerca di avanguardia tecnologica e focus sulla linea editoriale. Il Chairman e Group CEO riesce così a far convergere diversi elementi di successo nell’ecosistema MFE, che integra canali lineari quali TV e radio insieme alle piattaforme digitali. A valorizzare ulteriormente le attività è anche l’elemento della circolarità, espressa con lo sviluppo di prodotti che dialogano costantemente con le diverse modalità di fruizione. In tal modo, i contenuti si arricchiscono nelle varie fasi di distribuzione riuscendo a massimizzare il valore dell’esperienza utente. Un esempio tangibile è Mediaset Infinity, in cui il lancio di prodotti completi e anteprime anticipa la messa in onda su Canale 5, per poi tornare sulla piattaforma streaming con contenuti originali correlati. Questo interscambio rende il programma fruibile in momenti differenti, intercettando target sempre più eterogenei. Ne derivano ulteriori possibilità anche nell’ottica della raccolta pubblicitaria, targettizzata in maniera estremamente precisa per rispondere alle diverse esigenze dei Paesi in cui opera MFE. Come evidenziato da Pier Silvio Berlusconi, tale modello consente di valorizzare le produzioni locali, consolidando parallelamente l’identità internazionale del Gruppo. Una visione che trasforma le sfide del settore media in importanti opportunità di crescita, garantendo sostenibilità e competitività per l’intero settore continentale.