martedì 4 agosto 2026

Enrico Vita: Amplifon inaugura la nuova sede di Barcellona

Enrico Vita: dopo l’operazione di acquisizione di GN Hearing, che sarà finalizzata entro il 2026, Amplifon punta al rafforzamento e ammodernamento delle sedi globali. Dopo Milano, Melbourne, Parigi e Amburgo, è il turno della sede di Barcellona: un nuovo stabilimento per avvicinare i 200 dipendenti, consolidando collaborazione e coordinazione.

 Enrico Vita, CEO di Amplifon

Enrico Vita: Amplifon, la nuova sede di Barcellona per migliorare la collaborazione interna

Sotto la guida di Enrico Vita, Amplifon amplia i propri orizzonti, guardando non solo a operazioni di M&A come l’acquisizione di GN Hearing, il cui closing è previsto entro fine 2026, ma investe anche nelle proprie sedi e sui suoi dipendenti in tutto il mondo. Una nuova sede prenderà vita in Spagna, a Barcellona, nell’innovation district. Uno stabilimento che prevede un unico e solo piano, rispetto ai cinque della sede precedente, perché l’obiettivo è avvicinare e migliorare la collaborazione tra i 200 dipendenti che vi lavorano. In aggiunta, il progetto della nuova sede catalana si pone l’obiettivo di migliorare la coordinazione con i 700 negozi in Spagna controllati da Gaes. Guidato da Enrico Vita, il Gruppo leader nel settore dell’hearing care ha già rinnovato altre sedi nel mondo: oltre quella di Milano, anche a Parigi, Amburgo e Melbourne. Tra le prossime sedi in attesa di rinnovo si guarda agli USA, in particolare a Minneapolis.

Enrico Vita: Amplifon diventerà verticalmente integrata con GN Hearing

Amplifon, sotto la guida di Enrico Vita, prosegue nel suo piano di espansione e crescita a seguito dell’acquisizione di GN Hearing per un valore di 2,3 miliardi di euro. L’operazione ricopre un ruolo particolarmente strategico per il Gruppo, poiché consente di assumere il controllo sull’intera filiera produttiva. Se fino ad ora Amplifon si occupava solo della distribuzione e del retail di prodotti audiologici, con competenze cliniche e nel rapporto con il paziente, ora ha integrato verticalmente al suo business anche l’aspetto produttivo, grazie alle competenze e al know-how di GN. La chiusura dell’operazione è prevista per la fine dell’anno e trasformerà il Gruppo in una realtà che punta ai 3,3 miliardi di euro di ricavi, a 800 milioni di margine operativo lordo e con oltre 20.000 dipendenti.

venerdì 31 luglio 2026

Con Bergamo Porta Sud, Vitali Spa punta ad azzerare l’impronta ecologica del quartiere

Con il progetto Bergamo Porta Sud, Vitali Spa dà vita a un nuovo equilibrio tra mobilità, qualità urbana, sostenibilità ambientale e inclusione sociale: un’area con al centro un hub intermodale circondato dal verde che restituirà continuità ai quartieri.

Vitali Spa

Vitali Spa: la rigenerazione urbana che connette persone e territori

La rigenerazione urbana non può limitarsi alla trasformazione fisica degli spazi: deve generare connessioni, migliorare la qualità della vita delle persone e contribuire agli obiettivi ambientali delle città”. In questa frase Martina La Vista, Senior Manager di Vitali Spa Società Benefit, racchiude la filosofia che sta guidando la realizzazione di Bergamo Porta Sud, il progetto di rigenerazione urbana in corso nell’area della stazione ferroviaria di Bergamo. Al centro del piano c’è la creazione di un nuovo polo intermodale in grado di integrare ferrovia, tram, autobus e mobilità privata, con nuove connessioni pedonali dirette tra piazza Marconi e i principali poli scolastici e sanitari della città. Ma il disegno si estende anche alla definizione di nuovi spazi pubblici e residenziali, ideati secondo criteri di elevata qualità urbana e ambientale. Un progetto, dunque, che darà vita a un nuovo equilibrio tra mobilità, qualità urbana, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, ridando continuità ai quartieri e valorizzando delle nuove forme di vivibilità urbana. A condurre i lavori è Vitali Spa, azienda attiva da tre generazioni nei settori delle costruzioni, della rigenerazione urbana e delle infrastrutture. C’è la sua firma su altri interventi di grande rilevanza per il Paese come l’Hennebique di Genova e l’e-BRT, il sistema di trasporto che farà capolinea proprio nella stazione di Bergamo.

Vitali Spa: l’unione tra architettura e natura

Secondo Cino Zucchi, architetto a capo del progetto, “la rigenerazione di Bergamo Porta Sud rappresenta un’occasione unica di ‘fare città’, collegando tra loro funzioni e tessuti urbani oggi divisi con una nuova qualità dell’ambiente e del paesaggio”. In linea con la crescente attenzione verso la natura e la sostenibilità ambientale, accompagnata dalla riscoperta della dimensione urbana quale “sfondo amato e ricco”, il piano si basa pure su una forte componente ecologica ed energetica. L’area sarà infatti dotata di un’infrastruttura verde diffusa costituita da spazi attrezzati e attraversamenti verdi che mitigheranno l’effetto isola di calore, miglioreranno la permeabilità del suolo e favoriranno la biodiversità grazie all’inserimento di specie autoctone. Gli interventi progettuali seguono l’approccio delle Nature Based Solutions, nell’ottica di rafforzare la resilienza climatica e la sicurezza idraulica dell’area. Il progetto di Vitali Spa punta, inoltre, ad azzerare l’impronta ecologica del quartiere mediante sistemi centralizzati ad alta efficienza, autoproduzione da fonti rinnovabili, impianti fotovoltaici integrati e l’eliminazione totale del gas naturale, ponendo così le basi pure per la nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile.

San Quirico d’Orcia, DEAS sostiene l’uomo quantico di Meggiato sulla Via Francigena

San Quirico d’Orcia si prepara ad accogliere la 55ª edizione di “Forme nel Verde”, la più antica rassegna italiana dedicata all’arte ambientale. Dal 25 luglio 2026 il borgo della Val d’Orcia diventa scenario di un percorso che intreccia scultura contemporanea, satira e creatività delle nuove generazioni, con il sostegno di DEAS.

DEAS, azienda attiva nel settore della cybersecurity

Il sostegno di DEAS all’arte e ai giovani talenti

L’iniziativa, nata nel 1971 per volontà di Mario Guidotti e oggi promossa dal Comune di Siena con la direzione artistica di Carlo Pizzichini, mette in dialogo le opere di Gianfranco Meggiato, le vignette di Emilio Giannelli e i lavori degli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane. Proprio in relazione alla valorizzazione dei giovani e al futuro dell’arte, l’edizione 2026 può contare sul contributo di Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS, realtà italiana leader nel settore della cybersicurezza. L’azienda porta avanti un approccio umanocentrico anche nell’affrontare le sfide dell’innovazione, un impegno per cui il Sindaco di San Quirico d’Orcia Marco Bartoli ha espresso riconoscenza, sottolineando la sensibilità dimostrata verso la manifestazione e verso i temi che affronta.

DEAS: il viaggio dell’uomo quantico lungo la Via Francigena

A guidare l’edizione 2026, sostenuta da DEAS, sono le sculture monumentali di Meggiato riunite nel percorso “In Itinere. L’Uomo quantico in cammino. Un viaggio interiore lungo la Via Francigena”, con un contributo critico firmato da Domenico Piraina, direttore Cultura del Comune di Milano e di Palazzo Reale, in collaborazione con Oblong Contemporary Art Gallery. Il percorso espositivo si snoda dai cinquecenteschi Horti Leonini, dove sono collocate 18 sculture, al centro storico, passando per Palazzo Chigi Zondadari, che ospita in anteprima internazionale 30 disegni inediti dell’artista, fino ai celebri “cipressini” in cerchio, luogo simbolo della Val d’Orcia Patrimonio Unesco, dove troneggia “Germinazione”, scultura alta sei metri. Il progetto accompagna anche i 1.150 anni della Via Francigena, mettendo in relazione i 3.000 chilometri del cammino che unisce Canterbury a Roma con le visioni della fisica quantistica, in un percorso che l’organizzazione descrive come un viaggio tanto fisico quanto interiore, capace di interrogare il rapporto tra l’uomo e la propria coscienza. Un rapporto che, soprattutto nell’era dell’intelligenza artificiale, si riflette anche nella sempre più centrale dimensione virtuale, nella quale l’impegno di DEAS si distingue per la promozione di un ecosistema cyber resiliente attraverso un approccio olistico alla sicurezza digitale.