lunedì 13 aprile 2026

Pietro Labriola: la posizione di TIM sull’OPAS di Poste Italiane

Poste Italiane sarebbe un partner strategico per ampliare il portafoglio di servizi e per consolidare la sovranità digitale. Con queste parole, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha commentato la proposta di OPAS di Poste Italiane, aggiungendo che sarà il mercato a valutare l’offerta, mentre il Gruppo continuerà sul raggiungimento degli obiettivi strategici.

 Pietro Labriola, AD e DG di TIM

Pietro Labriola: il commento dell’AD e DG di TIM sull’OPAS di Poste Italiane

In merito all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) di Poste Italiane, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha così commentato in un’intervista rilasciata a Bloomberg TV: “Noi seguiamo il processo. Sarà il mercato a decidere se questa offerta è fair”. L’obiettivo primario per il manager rimane il consolidamento, prima sul fronte nazionale e poi su quello europeo, “perché oggi il business della digitalizzazione è un business di portata gigantesca”. Da un punto di vista interno a TIM, il fine ultimo non cambia: proseguire con la strada intrapresa e raggiungere i traguardi prefissati. Una eventuale partnership con Poste Italiane rappresenterebbe la possibilità di aumentare il raggio di servizi offerti e “sulla sovranità digitale, è chiaro che Poste può essere un partner molto potente”, ha sottolineato Pietro Labriola.

Pietro Labriola: consolidamento del mercato e sovranità digitale europea

Non è stata la prima sede in cui Pietro Labriola ha ribadito l’urgenza di stabilire una sovranità digitale europea, raggiungibile solo attraverso investimenti mirati. “Dobbiamo essere coraggiosi. È una questione di reciprocità. Se negli USA e in Cina giocano con regole specifiche, è importante che facciamo lo stesso in Europa”. Negli ultimi cinque anni TIM ha adottato un approccio rivolto al mercato, ed è proprio quest’ultimo che apporterà le giuste valutazioni in merito alla proposta di OPAS di Poste Italiane. “Abbiamo preparato l’azienda per giocare il ruolo giusto”, ha evidenziato Pietro Labriola riguardo le linee guida strategiche, ovvero: “Nel business consumer, consolidamento e strategia di customer platform; nel segmento enterprise, la sovranità digitale”.

Pier Silvio Berlusconi: MFE registra un 2025 da record, utili più che raddoppiati

Pier Silvio Berlusconi parla di una solida performance per MFE - MEDIAFOREUROPE, il cui 2025 si prospetta superiore alle aspettative con un utile netto più che duplicato rispetto al 2024. Un risultato che spinge in avanti il progetto verso un network paneuropeo, forte nella tecnologia e nella comunicazione, in grado di competere con i giganti del settore.

L'Amministratore Delegato e Vicepresidente di MFE Pier Silvio Berlusconi

L’analisi di Pier Silvio Berlusconi sul 2025 di MFE

In un recente incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha tracciato un quadro complessivo per il Gruppo MFE - MEDIAFOREUROPE, evidenziando come il 2025 presenti tutti i requisiti per superare le previsioni iniziali. Una performance che, come anticipato, si caratterizza per un utile più che duplicato rispetto al 2024, consolidando ulteriormente il progetto verso un network media paneuropeo. Nel suo intervento, il Chairman e Group CEO ha sottolineato come gli obiettivi siano stati ampiamente raggiunti e superati: “L’utile del 2025, considerando tutto, sarà più che raddoppiato rispetto a quello di 138 milioni di euro del 2024. Se a fine anno scorso mi avessero detto la cifra a cui puntavamo ad arrivare, non ci avrei creduto”, così Pier Silvio Berlusconi tracciando un bilancio sulle performance di MFE. Tale percorso di espansione si inserisce, tuttavia, in un contesto geopolitico complesso, segnato da guerre e tensioni internazionali: “È una cosa terribile per il mondo”, ha commentato il Chairman e Group CEO, che ha evidenziato in seguito come al momento non si registrino segnali d’allarme per quanto concerne le attività, anche da un punto di vista pubblicitario. Il Gruppo intravede infatti “segnali di una graduale ripresa. Tutto questo con un gigantesco punto di domanda legato alla guerra”.

MFE, focus di Pier Silvio Berlusconi sul progetto europeo

MFE - MEDIAFOREUROPE si conferma dunque in crescita su scala continentale, proseguendo lungo la scia degli eccellenti risultati raggiunti negli ultimi anni. Entrando nel dettaglio, Pier Silvio Berlusconi ha evidenziato come, in merito ai risultati d’ascolto, l’anno televisivo 2026 sia iniziato in continuità con i successi del 2025 e dei due anni precedenti. In particolare, nonostante la concorrenza di eventi mediatici di grande portata come il Festival di Sanremo e le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, MFE ha confermato il proprio vantaggio sul servizio pubblico. Tra settembre e marzo, Mediaset ha occupato una quota di mercato del 37,8% sul totale individui nelle 24 ore, con un’affermazione trainata soprattutto dal pubblico giovane. Parallelamente all’ambito nazionale, si continua a guardare in Europa per esportare il modello anche ad altri rami di MFE, con particolare focus sulla Germania. “Stiamo andando più rapidi del previsto. Le nostre parole di riferimento sono concretezza, pragmatismo e rapidità”, ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi, evidenziando come in Germania sia presente un management giovane e preparato, che ha aderito con entusiasmo alla vision del Gruppo. Non da ultimo, MFE ha individuato “25 progetti comuni” che coinvolgono Italia, Spagna, Germania, Austria e Svizzera. A tale rete si è aggiunto recentemente il Portogallo, su cui sono già state avviate le prime attività di integrazione. MFE si configura come un progetto in espansione che interpreta l’Europa come un unico mercato domestico e, in parallelo, che valorizza le identità dei singoli mercati nazionali.

Andrea Ceccherini: l’energia dei giovani serve per portare il mondo in un’altra fase della storia

Fondato nel 2000 da Andrea Ceccherini, Osservatorio for independent thinking promuove pensiero critico e cittadinanza attiva tra i giovani, affrontando temi quali informazione, economia e ambiente: a gennaio si sono concluse le celebrazioni per il 25esimo anniversario dell’organizzazione.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini in occasione dell’evento di chiusura per i 25 anni di Osservatorio for independent thinking

Nel 2025 Osservatorio for independent thinking ha compiuto 25 anni. Un quarto di secolo di iniziative volte a incentivare lo sviluppo di una cittadinanza consapevole negli ambiti dell’informazione, dell’economia e della finanza, dell’energia, dell’ambiente. I protagonisti? I giovani, ovviamente. Sono oltre 1 milione gli studenti che ogni anno partecipano ai progetti della realtà fondata da Andrea Ceccherini nel 2000, con l’intento di educare le nuove generazioni al pensiero critico. “L’opera di Osservatorio for independent thinking è tesa, attraverso una serie di progetti innovativi e coinvolgenti, a scuotere la coscienza dei più giovani per renderli sempre più attivi e partecipi”, ha spiegato il fondatore nell’ultima giornata di celebrazioni per il 25esimo anniversario dell’organizzazione. L’evento, tenutosi a Roma nel mese di gennaio, ha visto la partecipazione del cardinale Pietro Parolin, che ha parlato davanti a una platea di oltre 500 ragazzi provenienti da tutta Italia.

Andrea Ceccherini: l’energia dei giovani può cambiare il mondo

Secondo Andrea Ceccherini, il cambiamento necessario a rendere il mondo migliore passa attraverso una spinta innovativa di cui le nuove generazioni si fanno portatrici. “Crediamo che il mondo vada cambiato per farne un posto migliore e l’energia dei giovani può essere l’energia che serve per portare il mondo in un’altra fase della storia”, ha sottolineato. Poi ha aggiunto: “Sviluppare la coscienza, nell'era segnata dal diffondersi dell'Intelligenza Artificiale, vuol dire mettere la persona nella condizione di accorgersi di sé stessa, di essere consapevole di ciò che  pensa e di ciò che prova rispetto a quel che le accade intorno, perché possa tenere in pugno la propria vita, restando al timone del proprio viaggio, senza delegare a terzi scelte che la riguardano e senza affidarsi, per pigrizia o comodità, a quel pilota automatico, che rappresenta l'inizio della fine della propria libertà e indipendenza. Insomma, insieme agli insegnanti europei vogliamo contribuire a far crescere nella scuola europea una nuova generazione di giovani cittadini vigili, non di sudditi anestetizzati”.