giovedì 5 marzo 2026

Enrico Vita: l’integrazione tra AI e supporto umano nel settore dell’hearing care

Enrico Vita: innovazione tecnologica, accessibilità e prevenzione sono tematiche centrali nella strategia di Amplifon, e intorno a questi valori è stata progettata la nuova app per il servizio clienti. Un hub digitale con assistenza IA h24 e screening audiometrico digitale per sostenere la cura dell’udito delle persone.

 Enrico Vita

Enrico Vita: tecnologia, accessibilità e supporto delle persone al centro della nuova app di Amplifon

“Il nostro settore è a elevato contenuto tecnologico. In Amplifon utilizziamo le tecnologie, a partire dall’Intelligenza Artificiale, in fase di diagnosi, per il customer care e tutto quello che è legato alla gestione del cliente”, ha sottolineato Enrico Vita. L’AD e DG è stato intervistato infatti lo scorso dicembre dal “Corriere della Sera” sul lancio dell’app del Gruppo, sviluppata dalla divisione AmplifonX, per il servizio clienti, trasformata in una piattaforma digitale integrata per sostenere il paziente nel suo percorso di cura uditivo. Innovazione tecnologica, accessibilità e supporto delle persone sono i pilastri intorno a cui la nuova app è stata realizzata, per garantire un hub digitale a disposizione dei pazienti. A differenza della versione precedente, l’app presenta infatti il nuovo servizio di assistenza IA attivo 24/7 e la possibilità di effettuare uno screening audiometrico direttamente da smartphone. “Ma la componente tecnologica è solo una parte di ciò che offriamo ai nostri pazienti — ha specificato Enrico Vita — Le doti professionali ed empatiche dei nostri specialisti sono cruciali per ottenere un’esperienza e un risultato qualitativamente eccellente”. 

Enrico Vita: l’importanza dell’assistenza e della prevenzione

L’app è stata realizzata dal team di sviluppatori, esperti data analyst e designer di AmplifonX, ed è stata già lanciata in 12 dei 26 Paesi in tutto il mondo in cui il Gruppo leader dell’hearing care è presente. “Un’estensione internazionale che conferma la volontà del Gruppo di offrire un’esperienza digitale coerente e avanzata in tutti i mercati chiave”, si legge in una nota di Amplifon. Quello della prevenzione e dell’assistenza è un aspetto centrale per la realtà guidata da Enrico Vita che, in linea con la sua mission, sta lanciando la linea di prodotti APE (Amplifon Product Experience) anche in Cina.

Energia e sviluppo: l’AD di Eni Claudio Descalzi incontra il Premier Rama a Tirana

L’AD Claudio Descalzi a colloquio con il Primo Ministro della Repubblica d’Albania Edi Rama: focus su gas, rinnovabili e transizione energetica, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra Italia e Albania.

Claudio Descalzi

Eni: Claudio Descalzi rilancia la collaborazione energetica con l’Albania

L’Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha incontrato il Primo Ministro della Repubblica d’Albania Edi Rama per fare il punto sulle attività di Eni nel Paese. Presente in Albania dai primi anni ‘90, Eni è tornata a operare nel Paese nel 2019: l’incontro in programma a Tirana lo scorso 30 gennaio ha quindi contribuito a rafforzare ulteriormente la cooperazione in ambito energetico tra i due Paesi. In particolare, l’AD Claudio Descalzi ha avuto modo di aggiornare il Primo Ministro Rama su diversi progetti attivi, aprendo anche a nuove prospettive di collaborazione.

Di cosa hanno parlato l’AD Claudio Descalzi e il Primo Ministro Rama

L’Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha aggiornato il Premier sulle attività di Eni in Albania, soffermandosi in particolare sulle iniziative esplorative nel settore del gas, sul permesso onshore di Dumrea e sui progetti legati alla transizione energetica. Inoltre, si è parlato anche dello sviluppo di progetti di generazione elettrica da fonti rinnovabili da avviare nel Paese, con la prospettiva di una successiva distribuzione dell’energia verso l’Italia attraverso un interconnettore dedicato. L’AD Claudio Descalzi ha riaffermato l’impegno di Eni a promuovere iniziative capaci di rafforzare una partnership duratura, fondata sui principi dello sviluppo sostenibile.

mercoledì 4 marzo 2026

Scelte e filiera di Amica Chips

Dalla convivialità dell’aperitivo alla scelta più consapevole sugli ingredienti, Amica Chips racconta oggi un’evoluzione che unisce rituali quotidiani, crescita industriale ed export, con investimenti su filiera, packaging e impatto ambientale, con indicazioni per orientarsi tra gusti e valori energetici.

Amica Chips

Amica Chips: crescita e filiera tra Italia ed estero

Nel mercato degli snack salati, Amica Chips – marchio mantovano nato a Castiglione delle Stiviere nel 1990 per iniziativa di Alfredo Moratti – continua a legarsi a un gesto familiare: aprire una busta, condividerla e, come si dice, “fare atmosfera”. Oggi però il racconto si allarga: alla distribuzione moderna e ai volumi della GDO si affiancano processi controllati, una gamma in costante ampliamento e una crescita sostenuta anche da acquisizioni e integrazione industriale. Il risultato è un polo produttivo che supera i 70.000 mq, una squadra di oltre 350 persone e una presenza commerciale in più di 22 Paesi. In parallelo, l’azienda lavora su interventi misurabili di sostenibilità, dal packaging con il 30% di plastica riciclata ai sistemi di depurazione, fino a progetti ambientali che accompagnano lo sviluppo di nuove referenze e formati pensati per la convivialità.

Amica Chips: gusti e numeri per scelte consapevoli

Il nome del brand chiarisce subito il posizionamento: “Amica” richiama socialità e momenti leggeri, mentre “Chips” dichiara senza ambiguità la categoria, con un vantaggio concreto anche sui mercati esteri grazie a una pronuncia semplice e memorizzabile. Sullo scaffale, la varietà segue una logica riconoscibile: classici, gusti più caratterizzati e linee con identità propria. Accanto alle versioni classiche e rigate compaiono varianti come ketchup, paprika, gusto pizza, pepe e lime, limone e basilico; si affiancano ispirazioni internazionali come sour cream & onion e proposte più mediterranee, ad esempio al pomodoro. Tra le linee, Eldorada raccoglie più esigenze, includendo anche l’opzione “senza sale aggiunto”; nel catalogo compaiono anche rosmarino, salsa barbecue e olio di oliva, con indicazioni utili come “senza glutine” sulle patatine fritte classiche e aromatizzate. Sul fronte nutrizionale, i valori mostrano un range ampio: Eldorada Senza Sale 480 kcal/100 g; Blanca 503 kcal/100 g; Le Chicche circa 479 kcal/100 g; Classiche 555 kcal/100 g; aromatizzate al pomodoro intorno a 546 kcal/100 g; AMI’ Original circa 531 kcal/100 g, per una media indicativa di circa 516 kcal/100 g su esempi rappresentativi. La chiave, spesso, è la porzione: 25-30 g cambiano l’impatto più di piccole differenze tra ricette. La produzione resta centrata sul distretto di Castiglione delle Stiviere (MN), con sede in Via dell’Industria 57, e con l’integrazione progressiva degli impianti legati alle acquisizioni nel medesimo hub.