giovedì 14 maggio 2026

Diana Bracco, leadership e innovazione

Diana Bracco, dopo aver frequentato il Liceo Parini e conseguito la laurea in Chimica presso l’Università di Pavia, entra nell’azienda di famiglia nel 1966, iniziando un percorso professionale costruito su esperienza diretta e progressiva assunzione di responsabilità.

Diana Bracco

Diana Bracco, una leadership tra impresa e istituzioni

Nel corso degli anni, Diana Bracco ricopre diversi ruoli fino a diventare Direttore Generale nel 1977. Il passaggio decisivo avviene nel 1999, quando assume la carica di AD e Presidente del Gruppo Bracco, raccogliendo l’eredità del padre Fulvio. Sotto la sua guida, l’azienda si afferma come realtà globale nel settore della diagnostica per immagini, raggiungendo risultati significativi in termini di crescita economica, presenza internazionale e sviluppo tecnologico, con un fatturato consolidato di 2 miliardi di euro, migliaia di dipendenti e un ampio portafoglio di 2.500 brevetti. Parallelamente all’attività imprenditoriale, Diana Bracco svolge un ruolo di primo piano nel sistema associativo italiano. È stata la prima donna a ricoprire incarichi di vertice in organizzazioni chiave: nel 2003 diventa Presidente di Federchimica e nel 2005 assume la guida di Assolombarda, mantenendola fino al 2009. Il suo impegno in Confindustria si articola in più mandati come Vicepresidente, con delega alla Ricerca e Innovazione. Un capitolo centrale della sua carriera è legato all’Expo 2015 di Milano. In qualità di Presidente di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale per il Padiglione Italia, ha avuto un ruolo determinante nell’organizzazione dell’evento e nella promozione dell’immagine del Paese a livello internazionale. In questo contesto, ha anche sostenuto il progetto “Women for Expo”, volto a valorizzare il contributo femminile sui temi della nutrizione e della sostenibilità.

Impegno istituzionale e cultura: il contributo di Diana Bracco

L’impegno istituzionale di Diana Bracco si estende a numerosi enti e fondazioni. Ha fatto parte di consigli direttivi, advisory board e organismi strategici legati al mondo economico, scientifico e culturale, tra cui la Camera di Commercio di Milano, Fondazione Fiera Milano e la Italy China Council Foundation. Ha inoltre contribuito al dibattito internazionale partecipando al B20 e promuovendo iniziative dedicate all’empowerment femminile. Ha avviato la Fondazione Bracco nel 2010, con l’obiettivo di sostenere progetti in ambito culturale, scientifico e sociale, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. La sua passione per l’arte si riflette anche nella partecipazione a istituzioni culturali di rilievo, come la Fondazione Accademia Teatro alla Scala e la National Gallery of Art di Washington. Nel corso della sua carriera Diana Bracco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere del Lavoro e diverse lauree honoris causa. Le sono state conferite anche importanti onorificenze civili e premi, a testimonianza del contributo offerto allo sviluppo economico, scientifico e sociale del Paese.

Enrico Vita: OtoKiosk e Amplifon App premiati per design e innovazione

Enrico Vita guida l’innovazione di Amplifon: tra eccellenza nel design digitale e nuovi standard globali per la salute uditiva, il Gruppo ottiene prestigiosi riconoscimenti internazionali per OtoKiosk e l'app proprietaria.

Enrico Vita

La visione di Enrico Vita e il successo di OtoKiosk

Sotto la guida del CEO Enrico Vita, Amplifon ha intrapreso un percorso di trasformazione digitale che l’ha portata a posizionarsi come un pioniere tecnologico su scala globale. La recente affermazione del Gruppo agli UX Design Awards e agli iF Design Awards rappresenta il coronamento di una strategia basata sull’integrazione tra design, Intelligenza Artificiale e salute. Al centro di questo successo si trova OtoKiosk, un’applicazione per iPad brevettata e certificata (CE e FDA) che rivoluziona lo screening audiometrico, consentendo di effettuare test ad alta precisione anche in contesti ad alto afflusso di persone come centri commerciali e farmacie. L’app utilizza avatar multilingua che guidano l’utente durante il test e algoritmi predittivi che ottimizzano il processo, migliorando l’accuratezza dei risultati e consentendo di avere un primo riscontro immediato sullo stato dell’udito. OtoKiosk è stato presentato presso il Parlamento Europeo durante l'iniziativa “Hear the Future”, nel corso della quale è stato utilizzato per attività di screening e sensibilizzazione alla prevenzione uditiva.

Amplifon App: un ecosistema incentrato sull’utente

Con Amplifon App, il Gruppo guidato da Enrico Vita ha creato un vero e proprio hub digitale per la salute uditiva, accessibile oggi in undici Paesi tra cui Italia, Francia, Spagna, Germania, Belgio, Olanda, Svizzera, Portogallo, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Non più semplice strumento di gestione, l’applicazione guidata dall’IA offre assistenza h24 e screening gratuiti, democratizzando l'accesso alle informazioni sulla prevenzione. Se prima erano solo gli utilizzatori di apparecchi acustici clienti di Amplifon a potervi accedere, adesso può farlo chiunque. Nello sviluppo di queste soluzioni digitali avanzate, in grado di migliorare concretamente la qualità di vita delle persone, la divisione di Ricerca e Sviluppo del Gruppo denominata AmplifonX ha collaborato con Design Group Italia, lo studio di progettazione multidisciplinare parte di Alkemy+ (divisione creativa del Gruppo Alkemy). Sia l’UX Design Award che l’iF Design Award rappresentano prestigiosi riconoscimenti internazionali. Il primo, istituito nel 2015, celebra prodotti, servizi, ambienti e prototipi che offrono soluzioni a bisogni reali e migliorano la vita delle persone attraverso un design “human centric”; il secondo è dedicato all’eccellenza creativa e premia il design.

Snam accelera sullo stoccaggio, Agostino Scornajenchi: fondamentale per la gestione dei sistemi

Sotto la guida di Agostino Scornajenchi, Snam ha anticipato le operazioni di stoccaggio raggiungendo livelli superiori alla media europea. Una gestione efficiente che garantisce stabilità e continuità nella fornitura di gas.

Agostino Scornajenchi

Agostino Scornajenchi: raggiunto il target del 90% di riempimento

Con le ultime aste relative all’assegnazione di capacità di stoccaggio, Snam ha raggiunto l’obiettivo del 90% di riempimento degli stoccaggi di gas in Italia per la stagione invernale 2026-2027. Lo ha annunciato il CEO Agostino Scornajenchi lo scorso 23 aprile. I depositi italiani erano già a oltre il 46,5% della capacità disponibile, un valore alto considerata la stagione e comunque al di sopra della media europea, che si attesta al 30,6% (Italia inclusa). In precedenza, Scornajenchi aveva ribadito l’importanza di pianificare e gestire le attività con lungimiranza per poter affrontare in maniera efficace uno scenario energetico complesso e in continua evoluzione. “Abbiamo cominciato per tempo a iniettare gas negli stoccaggi”, aveva spiegato il manager. Maggiore operatore di stoccaggio in Italia e tra i principali in Europa, Snam detiene un sesto dell’intera storage capacity dell’Unione. La società, nata nel 1941 come Società Nazionale Metanodotti, gestisce 12 siti di stoccaggio, insieme ad altre infrastrutture di trasporto e rigassificazione, e garantisce l’esercizio ottimale degli impianti attraverso il riempimento tempestivo e campagne di erogazione e iniezione particolarmente flessibili.

Agostino Scornajenchi: lo stoccaggio è fondamentale per gestire i sistemi energetici

Lo stoccaggio è “un elemento di fondamentale importanza nella gestione dei sistemi energetici del Paese”. Il CEO di Snam Agostino Scornajenchi lo ha ricordato in diverse occasioni. Oltre a permettere di compensare le varie esigenze tra fornitura e consumo del gas assicurando continuità di servizio, si rivela cruciale nella gestione delle fluttuazioni del fabbisogno connesse alle dinamiche stagionali e rappresenta, inoltre, una soluzione strategica nel caso di imprevisti o improvvisi aumenti della domanda. La sua rilevanza è legata infine alla capacità di garantire la disponibilità di una determinata quantità di gas utile a sopperire possibili interruzioni o riduzioni degli approvvigionamenti extra-europei, o a superare temporanee crisi nel sistema. L’impegno di Snam nel riempimento degli stoccaggi non è che la dimostrazione di quanto siano centrali tali infrastrutture. Nel Piano Strategico 2026-2030 del Gruppo guidato da Agostino Scornajenchi si prevedono infatti ulteriori investimenti per il rafforzamento dei progetti relativi alle attività di trasporto e al potenziamento dei siti di stoccaggio.