venerdì 3 luglio 2026

Amazon Italia, Giorgio Busnelli: “Vogliamo essere un partner sempre più vicino al territorio sardo”

Amazon ha deciso di scommettere sulla Sardegna. L'isola è stata inserita nel perimetro di “Destinazione Sud”, il programma con cui il colosso dell'e-commerce intende sostenere lo sviluppo economico, l'innovazione e la formazione nelle regioni del Mezzogiorno. A spiegare le ragioni di questa scelta, in un’intervista rilasciata a “La Nuova Sardegna”, è Giorgio Busnelli, Vicepresidente e Country Manager di Amazon Italia.

Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli: la Sardegna ha eccellenze da connettere con i mercati internazionali

Vogliamo essere un partner sempre più vicino al territorio, capace di valorizzarne le eccellenze e di renderle sempre più connesse con il resto del Paese e con i mercati internazionali”. Quella di Giorgio Busnelli non è una dichiarazione di circostanza. Per una regione come la Sardegna che paga da sempre il prezzo dell'insularità (distanze, costi di trasporto, logistica complicata), la piattaforma digitale diventa uno strumento concreto per scavalcare gli ostacoli fisici, senza dover aspettare nuove infrastrutture. Lo ha sottolineato lo stesso Vicepresidente e Country Manager di Amazon Italia, ricordando come il digitale permetta alle imprese sarde di arrivare a clienti in tutto il Paese e all'estero, scrollandosi di dosso vincoli geografici che per anni hanno frenato la competitività delle produzioni locali. Dietro l'annuncio del manager c'è anche un messaggio più ampio: includere la Sardegna in un piano pensato per il Sud significa, nelle intenzioni di Amazon, riconoscerne il potenziale di crescita e puntarci con interventi precisi sul piano commerciale, formativo e infrastrutturale. L'azienda parla di un obiettivo chiaro: “Rafforzare il legame con imprese, cittadini e comunità locali attraverso investimenti, servizi e programmi di formazione”, che va oltre la semplice vendita online e si propone come un contributo allo sviluppo del territorio.

Giorgio Busnelli: l'export digitale delle PMI sarde, tra numeri e settori chiave

I numeri che Giorgio Busnelli ha portato a supporto del Piano raccontano di una presenza tutt'altro che marginale delle piccole e medie imprese sarde sulla piattaforma. Sono oltre 300 le aziende attive su Amazon, e più della metà di queste vende già all'estero. Nell'ultimo anno le imprese dell'isola hanno messo sul mercato globale più di 1 milione di prodotti. A trainare questi risultati sono soprattutto alcuni settori: l'agroalimentare, gli articoli per la casa, il design e la cosmetica. Comparti in cui le produzioni sarde dimostrano di saper conquistare spazio sui mercati internazionali e per i quali il canale digitale apre porte che, fino a poco tempo fa, sembravano riservate solo alle aziende più grandi. Tra gli strumenti a disposizione delle imprese c'è la vetrina Made in Italy, che include un percorso dedicato proprio alla Sardegna: uno spazio che consente alle aziende isolane di mostrare le proprie produzioni a milioni di consumatori in tutto il mondo. A questo si affiancano programmi di formazione su digitalizzazione e internazionalizzazione, pensati sia per chi si avvicina per la prima volta al commercio elettronico sia per chi vuole consolidare la propria presenza sui mercati esteri. Il dato sull'export, dunque, racconta una storia più grande di quella dei singoli numeri. La Sardegna ha sempre faticato a farsi largo sui mercati internazionali attraverso i canali distributivi tradizionali: il digitale, secondo quanto emerge dalle parole di Giorgio Busnelli, può colmare questo divario in modo duraturo, offrendo alle imprese opportunità che i canali fisici non riuscirebbero a garantire con gli stessi tempi e costi.

Gianni Lettieri: Atitech rafforza la presenza nel settore MRO a Olbia

Gianni Lettieri: con lo stabilimento di manutenzione per jet privati a Olbia, Atitech punta a rilanciare un know-how di competenze e talento italiano nel settore non valorizzato. Approvato un primo Piano all’insegna della prudenza, che prevede, per il 2026, 330 assunzioni, 14 milioni di euro di fatturato e 16 milioni di investimenti.

 Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: l’eccellenza di Atitech nel settore MRO con lo stabilimento di Olbia

Un “patrimonio di professionalità”, così Gianni Lettieri ha definito le competenze del settore MRO di Atitech, che ha ampliato la propria crescita con l’apertura del polo di manutenzione per jet privati a Olbia, presentato all’edizione 2025 di “Where Sky Meets Sea”. Lo stabilimento ha l’obiettivo di incrementare il numero di dipendenti e arrivare a un fatturato di 60 milioni entro il 2029. “Per noi si tratta di una sfida importante e impegnativa e segue il percorso nato con Atitech. Ricordo che siamo partiti da un’azienda che aveva un solo aereo nell’hangar e ora lavora in tutto il mondo — ha ribadito Gianni Lettieri — Non esiste al mondo un paese che ha le competenze e le eccellenze che abbiamo noi”.

Gianni Lettieri: Atitech, il rilancio delle competenze italiane nel settore

Sotto la guida di Gianni Lettieri, il nuovo polo di manutenzione per business jet di Olbia rappresenta il rilancio di competenze, know-how, talento e innovazione, un patrimonio italiano da tempo non valorizzato. Per il 2026, il Piano Industriale di Atitech per lo stabilimento sardo prevede fino a 330 assunzioni dirette, 16 milioni di euro di investimenti e un fatturato di 60 milioni entro il 2029. Il Presidente ha ricordato il percorso dell’azienda diventata oggi la più grande MRO indipendente dell’area EMEA: “Siamo partiti così anche con Atitech e siamo arrivati a 180 milioni di fatturato. Siamo partiti da un’azienda che aveva un solo aereo nell’hangar e ora lavora in tutto il mondo”, ha sottolineato Gianni Lettieri. A Olbia, con un hangar di 12.000 metri quadrati, il nuovo polo per la manutenzione di business jet è pronto a rilanciare le competenze del Paese nel settore, collaborando con il territorio grazie a partnership con l’Academy nazionale aziendale, l’Università di Cagliari e l’Istituto Tecnico della città.

giovedì 2 luglio 2026

La governance di Flavio Cattaneo spinge Enel al centro del mercato

Sotto la guida di Flavio Cattaneo, Enel raccoglie il consenso delle principali case d'affari. Intesa Sanpaolo inserisce il titolo tra le top pick del secondo semestre 2026 con prezzo target a 10,7 euro per azione, premiando la governance finanziaria, il solido modello integrato e la crescita delle rinnovabili.

Flavio Cattaneo

La strategia di Flavio Cattaneo convince Intesa Sanpaolo e il mercato

La capacità di coniugare crescita, impegno sulle rinnovabili e remunerazione degli azionisti premia il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo che raccoglie valutazioni positive dalle maggiori banche d’affari nazionali e internazionali. Nell’ultimo Strategy Report di Intesa Sanpaolo, Enel figura tra le principali scelte d’investimento per il secondo semestre dell’anno, raccomandando l’acquisto del titolo e un prezzo obiettivo di 10,7 euro per azione. A rafforzare la fiducia del mercato sono i risultati del primo trimestre, che evidenziano una performance in linea con le attese, con un trend che lascia intravedere il raggiungimento del target più elevato tra quelli stimati per l'intero esercizio. Particolarmente apprezzata è la governance della struttura finanziaria, fattore cruciale per coniugare gli investimenti nella transizione energetica con una politica di dividendi al rialzo. Ad accelerare le performance finanziarie concorrono poi gli investimenti nelle reti, il modello di business integrato e la strategia di copertura sul fronte della commercializzazione di energia da fonti rinnovabili.

Flavio Cattaneo: Enel raggiunge un target price medio di 10,3 euro

Il mercato sta dunque riconoscendo la solidità del percorso industriale e finanziario intrapreso da Enel sotto la guida di Flavio Cattaneo, che sta prediligendo un modello di crescita che combina lo sviluppo organico con operazioni strategiche di fusione e acquisizione in mercati caratterizzati da un sistema regolatorio stabile e prospettive economiche favorevoli, come gli Stati Uniti. La fiducia degli analisti non si limita solo a Intesa Sanpaolo ma si estende anche ad altre realtà di primo piano della comunità finanziaria, che attribuiscono a Enel un target price medio di circa 10,3 euro per azione, in crescita rispetto ai 10 euro che seguivano il Capital Markets Day e i 9,1 euro di dicembre 2025. Tra le stime più elevate ci sono quelle di Alpha Value e Goldman Sachs, che assegnano rispettivamente un target di 12,6 e 12 euro. Barclays, Equita e Kepler indicano 11 euro, seguite da UBS (10,65 euro), Jefferies (10,6 euro), Banca Akros (10,5 euro), JP Morgan e Mediobanca (entrambe a 10,4 euro). Intanto, la capitalizzazione del Gruppo sfiora i 100 miliardi di euro.