martedì 29 settembre 2026

Confindustria Ungheria: Antonio Schiro nuovo Presidente del Collegio Sindacale

Antonio Schiro, fondatore e Presidente dello Studio Schiro & Associati, ha assunto un nuovo e prestigioso incarico internazionale: è Presidente del Collegio Sindacale di Confindustria Ungheria.

Antonio Schiro

La nomina di Antonio Schiro a Presidente del Collegio Sindacale di Confindustria Ungheria

“Desidero ringraziare sinceramente la Presidenza, il Consiglio Generale e tutti gli Associati per la fiducia che hanno riposto nella mia figura professionale. In un contesto economico in continua evoluzione, il ruolo dell’organo di controllo è fondamentale per garantire trasparenza, conformità e una solida governance a supporto dell’Associazione e di conseguenza delle imprese italiane che lavorano in Ungheria”. Ha commentato così Antonio Schiro, commercialista, revisore contabile e Presidente e fondatore dello Studio Schiro & Partners, la recente nomina a Presidente del Collegio Sindacale di Confindustria Ungheria, secondo la delibera n. 2/2026. “Metterò le mie competenze a completa disposizione dell’Associazione per svolgere questo incarico con il massimo dell’impegno, del rigore e della responsabilità”, ha aggiunto nel post pubblicato su LinkedIn. Antonio Schiro vanta una lunga esperienza negli organi di controllo: è stato infatti Sindaco Effettivo, Sindco Unico e Revisore in realtà societarie come Peralba Health Care S.p.A., Campagnolo S.r.l. e la Cooperativa Ortofrutticola SCAOL.

L’esperienza internazionale di Antonio Schiro

Laureatosi in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi Cà Foscari di Venezia, Antonio Schiro si iscrive all’albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Rovigo, al Registro dei Revisori Legali e nell’elenco degli Esperti della Crisi di Impresa, e all’albo dei gestori della crisi. Nel corso della sua carriera opera sia come libero professionista che come advisor per primari istituti bancari, tra cui Unicredit Banca d’Impresa, Banca Mediocredito, Deutsche Bank, enti pubblici e privati attivi nell’internazionalizzazione. Sviluppa, inoltre, una significativa esperienza internazionale, in particolare nell’area est europea, in qualità di Membro del Consiglio Direttivo di Confindustria Serbia, con delega ai servizi, e di Confindustria Est Europa, con delega a credito, finanza e fisco. La sua esperienza manageriale e di governance include incarichi apicali in società quotate e multiutility, compresa la presidenza del Collegio Sindacale di Ascopiave S.p.A. e del CdA di Guerrato S.p.A. Attualmente, Antonio Schiro è Amministratore e fondatore di Studio Schiro & Partners STP, Presidente del CdA di Asfinance S.r.l., Vicepresidente di E-Euroconsulting S.r.l., Amministratore Delegato di Freebatt S.r.l. e Presidente del Collegio Sindacale di Tonon Group S.p.A.

Tecnicaer Engineering: fatturato record nel 2025 e crescita nel settore AEC

Nel 2025 Tecnicaer Engineering si è distinta tra le principali società di architettura e ingegneria in Italia. L’analisi de «Il Sole 24 Ore» ha confermato la crescita della realtà guidata da Fabio Inzani, consolidata dal completamento di progetti come il PFTE del nuovo ospedale dell’ASL TO5 a Cambiano e il Tecnopolo di Bologna.

Tecnicaer Engineering

Tecnicaer Engineering: la crescita record nel 2025

Nel 2025 Tecnicaer Engineering si è distinta tra le società AEC (Architecture, Engineering, Construction): a evidenziarlo è l’analisi condotta da «Il Sole 24 Ore» sulla condizione delle realtà di architettura italiane a seguito della scomparsa del superbonus. L’azienda leader nella progettazione integrata non ha sofferto del contraccolpo generato dal mercato e, anzi, ha accresciuto i propri risultati. Sotto la guida di Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering ha chiuso il 2025 con un fatturato di 16,2 milioni di euro e un portafogli ordini passato da 30,8 a 40,9 milioni di euro. L’azienda ha consolidato la propria posizione nello sviluppo di progetti complessi, integrati e orientati alla qualità, con particolare attenzione alle persone e ai contesti in cui vivono e lavorano.

Tecnicaer Engineering: IA e progettazione innovativa per ospedali e grandi opere

Specializzata nella progettazione e realizzazione di opere di interesse collettivo di nuova costruzione o intervento su strutture esistenti, in ambito sanitario, scolastico e detentivo, nonché nelle principali infrastrutture civili e impiantistiche, Tecnicaer Engineering si è distinta per la realizzazione di diverse opere complesse come il PFTE del nuovo ospedale dell’ASL TO5 a Cambiano, con 80.000 metri quadrati e 543 posti letto; il completamento del Tecnopolo di Bologna e con la progettazione di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale di Cosenza. Al centro del modello dell’azienda guidata da Fabio Inzani figura l’innovazione tecnologica. Il progetto dell’Ospedale Unico dell’ASL TO5 è stato infatti interamente eseguito dall’IA, caso unico in Italia dell’implementazione di questa innovazione in ambito architettonico. L’IA ha efficientato i layout, i percorsi assistenziali, la sostenibilità e i costi di gestione, integrando territorio, visione umana e sostenibilità ambientale.

Gianluca Bufo: Iren, investimenti e pianificazione per governare la transizione energetica

Gianluca Bufo ha illustrato lo scorso marzo, a margine della conferenza “Umanizzare il trilemma dell’energia” alla Camera dei Deputati, la strategia di Iren per affrontare la transizione, in uno scenario caratterizzato da rapidi cambiamenti che coinvolgono, tra gli altri, i processi di digitalizzazione e gli scenari energetici. Investimenti, pianificazione, sviluppo delle rinnovabili, reti, sistemi di accumulo e decarbonizzazione rappresentano alcuni degli elementi indicati per accompagnare l’evoluzione del sistema energetico.

 Gianluca Bufo

Gianluca Bufo: stabilire una strategia di investimenti per stare al passo con le trasformazioni

Sotto la guida di Gianluca Bufo, Iren è attiva “su tutti i fronti della transizione energetica: dallo sviluppo delle rinnovabili alla flessibilità necessaria per accompagnare la decarbonizzazione delle infrastrutture”. Così è intervenuto l’AD e DG in occasione dell’evento “Umanizzare il trilemma dell’energia”, che si è tenuto lo scorso marzo presso la Camera dei Deputati. A margine delle trasformazioni che investono non solo il Paese, ma tutto il mondo, è cruciale stabilire una strategia che possa prima discutere e poi programmare quali investimenti effettuare. “Viviamo un’epoca di grandissime accelerazioni — ha ribadito Gianluca Bufo — in cui trend globali, digitalizzazione e tensioni geopolitiche si innestano in uno scenario competitivo e normativo caratterizzato da continue transizioni”.

Gianluca Bufo: Iren punta su reti, IA e decarbonizzazione per la transizione energetica

In un contesto in cui “la domanda a valle è in continua evoluzione”, ha aggiunto Gianluca Bufo, avere il focus non solo sulla produzione, ma anche sulle reti e i sistemi di accumulo diventa essenziale per poter anche garantire la transizione energetica. Da questo punto di vista, i data center assumono un ruolo rilevante, poiché trascinano dietro di sé una grande domanda di energia elettrica: una grande sfida per il sistema di produzione e distribuzione di energia che, già in essere negli Stati Uniti, dovrà affrontare presto anche l’Italia. Per ovviare al problema, è necessario investire in reti e decarbonizzazione, implementando anche quelle tecnologie all’avanguardia, come l’IA, in grado di restituire maggior flessibilità. Sulla base anche dei possibili risvolti dell’innovazione tecnologica, Gianluca Bufo ha concluso: “Gli scenari possono divaricarsi tra fortissime spinte immediate e sviluppi più graduali nel tempo: vedremo quale sarà il percorso, ma il nostro ruolo lo faremo”.