venerdì 24 luglio 2026

Alessandro Bernini: biografia e carriera del manager alla guida di MAIRE

Alessandro Bernini vanta una carriera ultraquarantennale nel settore della finanza aziendale e della revisione contabile: in MAIRE dal 2013, ne è alla guida in qualità di Amministratore Delegato dal 2022.

Alessandro Bernini

Alessandro Bernini: dalla revisione contabile alla direzione finanziaria nei Gruppi energetici

La traiettoria professionale di Alessandro Bernini inizia nel 1979 nell’ambito della revisione contabile, consolidandosi dal 1980 in Ernst & Young. In questi anni si occupa della contabilità di importanti realtà nazionali e internazionali, tra cui Pirelli e Saipem, e collabora con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri alla stesura della prima formulazione dei Principi Contabili Nazionali. Abilitato come commercialista dal 1994 e iscritto al Registro Nazionale dei Revisori Contabili dall’aprile 1995, assume il ruolo di Partner di Big Four nel 1994. Il suo percorso prosegue nel Gruppo Saipem (Eni) a partire dal 1996 in qualità di Chief Financial Officer, ricoprendo dal 2002 anche l’incarico di Responsabile della Segreteria Societaria e Corporate Governance. In questa fase partecipa attivamente ad acquisizioni di rilievo quali Bouygues Offshore nel 2000 e Snamprogetti nel 2006. Dal 2008 al 2012 assume il ruolo di CFO di Eni, coordinando operazioni straordinarie tra cui la cessione della quota Snam a Cassa Depositi e Prestiti, la vendita della partecipazione nella portoghese Galp e diverse acquisizioni nel settore Oil & Gas. In rappresentanza del Gruppo siede inoltre nel Consiglio di Amministrazione di Snam, alla presidenza di Eni Insurance e nel Board di OIL. All’attività manageriale, Alessandro Bernini affianca l'insegnamento accademico, in qualità di visiting professor del Master in contabilità dell’Università di Pavia tra il 1998 e il 2000, e nuovamente nel 2008.

Alessanro Bernini: il consolidamento nel Gruppo MAIRE e la nomina alla guida della multinazionale

Nel 2013 Alessandro Bernini fa il suo ingresso nel Gruppo MAIRE (all’epoca denominato Maire Tecnimont) in qualità di Group Chief Financial Officer, assumendo contemporaneamente la carica di Consigliere in numerose società collegate. In questo contesto mette a disposizione la propria esperienza consolidata nella gestione di dinamiche societarie complesse e nello sviluppo di mercati globali. Il suo percorso all’interno del Gruppo culmina nel maggio del 2022 con la nomina ad Amministratore Delegato di MAIRE, multinazionale leader nell’Engineering e nella trasformazione delle risorse naturali, di cui è attualmente anche azionista. Sotto la sua direzione, l’azienda prosegue il proprio consolidamento industriale valorizzando un solido background economico e finanziario applicato ai grandi progetti internazionali.

Monica Iacono (ENGIE Italia): la transizione energetica passa dalle rinnovabili

Monica Iacono è tornata a parlare del percorso di transizione energetica intrapreso da ENGIE Italia insieme ai propri clienti industriali. Al centro della sua riflessione c’è la partnership avviata con Heineken, che ha portato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico presso il birrificio Ichnusa di Assemini.

Monica Iacono

Monica Iacono: il valore dei contratti a lungo termine

Per Monica Iacono si tratta di un esempio concreto di come sostenibilità e competitività possano andare di pari passo, in un momento in cui le imprese italiane sono chiamate a ripensare il loro approccio all’energia. Nel commentare l’iniziativa, la CEO e Country Manager di ENGIE Italia ha spiegato che la combinazione tra impianti di energia rinnovabile realizzati direttamente nei siti produttivi e accordi di fornitura di lunga durata consente alle aziende di ottenere due vantaggi principali: energia pulita e una maggiore prevedibilità dei costi. Questo approccio garantisce alle imprese di contenere la spesa energetica anche in un contesto economico segnato da forte instabilità dei prezzi, trasformando la sostenibilità in un fattore di risparmio concreto piuttosto che in un semplice costo aggiuntivo.

Monica Iacono: l’obiettivo dei 200 megawatt

Guardando al futuro, Monica Iacono ha anticipato l’intenzione di ENGIE Italia di replicare il modello sperimentato con Heineken presso numerose altre aziende italiane, con un obiettivo preciso: arrivare a 200 megawatt di capacità installata entro il 2030. “Il valore di progetti come quello del birrificio Ichnusa è accelerare la decarbonizzazione, rafforzare la resilienza energetica delle imprese e migliorare l’efficienza, riducendo i costi operativi”, ha commentato. La spinta verso le rinnovabili rappresenta quindi per le aziende italiane un’opportunità concreta per rafforzare la propria posizione competitiva sui mercati internazionali.

Ares Ambiente, Marco Domizio: oltre l'operatività, i nuovi asset competitivi nell'intermediazione

L'analisi condotta da Ares Ambiente e diffusa dal fondatore Marco Domizio delinea la mappa delle competenze necessarie per operare nel settore della gestione dei rifiuti, evidenziando come la competitività aziendale superi oggi la semplice operatività.

Marco Nicola Domizio

Marco Nicola Domizio: interpretazione dinamica della normativa e competenze tecniche sono i pilastri

Nel settore dell’intermediazione rifiuti, l'efficienza operativa costituisce unicamente la base di partenza. Secondo l'analisi diffusa da Ares Ambiente, realtà fondata nel 2008 da Marco Domizio, il mercato attuale richiede un set di competenze avanzate e interconnesse. La prima skill fondamentale è identificata nella “capacità di leggere e interpretare la normativa ambientale in modo dinamico”. Questo perché in un contesto legislativo soggetto a continue modifiche, “non basta aggiornarsi sulle ultime novità normative ma bisogna essere in grado di anticipare i cambiamenti”, valutando preventivamente l'impatto su impianti, produttori e sull'intera filiera del recupero. A questa sensibilità giuridica si affianca la “competenza tecnica trasversale”. Un’abilità che serve a “collegare le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti alle migliori soluzioni di trattamento, valorizzazione o smaltimento”. La padronanza di queste nozioni è cruciale per “dialogare efficacemente con impianti, laboratori, trasportatori e clienti per costruire delle soluzioni ad hoc” impegnandosi a ridurre al minimo i rischi operativi e ambientali.

Relazioni, digitale e criteri ESG nella visione di Marco Domizio

Il secondo blocco di competenze chiave si focalizza sugli asset intangibili e sull'innovazione di processo. All’interno di un mercato complesso, l'azienda di Marco Domizio evidenzia come la “gestione delle relazioni” sia spesso sottovalutata, quando invece si rivela cruciale in un settore che poggia sulla fiducia: “la capacità negoziale, l’affidabilità, la reputazione” diventano veri e propri asset strategici. Accanto al capitale relazionale, la digitalizzazione rappresenta ormai una “componente strutturale del lavoro di ogni giorno”. La padronanza di software e piattaforme richiede non solo capacità d'uso, ma la conoscenza di come “integrarli nei processi aziendali per la generazione di valore”. L'intero quadro si completa con la sensibilità verso i criteri ESG, che ridefinisce l'attività concependola sempre più come "un atto di responsabilità ambientale e sociale". Come sottolineato nel post condiviso da Marco Domizio su LinkedIn “l’intermediazione oggi non è quindi soltanto gestione e innovare per l’ambiente, significa crescere insieme al cambiamento in una visione integrata. Tecnica, normativa, digitale, relazionale e strategica: è l’insieme di queste capacità che trasforma ogni attività di intermediazione efficace in un punto di riferimento per l’economia circolare. E che rende davvero competitiva un’azienda del settore”.