venerdì 5 giugno 2026

Pietro Labriola: TIM e la sfida europea su sovranità dei dati, IA e servizi digitali

Intervistato nel podcast di “Chora Media” lo scorso 22 maggio, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha ribadito l’urgenza, nell’attuale contesto geopolitico e tecnologico, di avere il coraggio a livello europeo e nazionale di cambiare le regole in merito al modello del settore telco, alla sovranità digitale dei Paesi e all’IA.

 Pietro Labriola

Pietro Labriola: la sovranità nazionale dei dati nell’era digitale

“È il momento di avere il coraggio nel prendere delle decisioni, a livello aziendale, a livello europeo, nel cambio delle regole. It’s now or never”, ha dichiarato l’AD e DG di TIM Pietro Labriola, intervistato nel podcast di “Chora Media” lo scorso 22 maggio. Il manager è intervenuto sul modello europeo delle telco, sul ruolo dell’IA e dei servizi digitali. All’interno dei confini nazionali di un Paese, e con le rispettive regole che lo normano, si è creato un mondo parallelo che è quello del digitale che non risponde alle regole nazionali. Per queste ragioni è cruciale che ogni Paese mantenga la propria sovranità sui dati. “Se metti nel cloud delle informazioni, queste rispondono, se la società è americana, alla normativa americana. Questa è una cosa che l’Europa ha compreso in maniera chiara e nell’ultimo periodo sta accelerando per tutelare, in un contesto geopolitico complesso, quella che è la situazione”, ha sottolineato Pietro Labriola.

Pietro Labriola: “L’arrivo dell’IA rimette in discussione tutto. Bisogna essere rapidi nel cambiare le cose”

Di fronte all’egemonia tecnologica degli Stati Uniti, allo sviluppo di tecnologie proprie della Cina e alla costante crescita dell’India, l’Europa rischia di diventare un terreno di conquista. Secondo Pietro Labriola, è quindi urgente trovare delle “soluzioni tecniche che garantiscono la tua sovranità, perché la sicurezza è il primo punto”. TIM ha sempre lo sguardo rivolto verso i progressi tecnologici in atto nel mondo e il futuro corre dritto verso l’IA. “L’arrivo dell’IA rimette in discussione tutto. Nei prossimi quattro anni tutti i modelli di business cambieranno. Bisogna essere rapidi nel percepirlo, rapidi nel far cambiare le cose e anche un po’ forti nel cercare di togliere alcune regole, perché non puoi competere quando qualcuno ha delle regole e qualcun altro no”, ha ribadito Pietro Labriola. Per garantire queste innovazioni, e i servizi digitali ad esse connesse, diventa propedeutico possedere dei prerequisiti, tra cui data center distribuiti sul territorio in prossimità delle case dei clienti e 5G stand-alone per garantire una bassa latenza.

Sostenibilità come strategia: Vitali Spa entra nella classifica delle 240 migliori aziende italiane ESG

Vitali Spa, Gruppo attivo nelle grandi infrastrutture, nel real estate, nella demolizione e nella rigenerazione urbana, è stata riconosciuta tra le 240 aziende italiane più strutturate nella rendicontazione ESG.

Alessio Parolari, AD di Vitali Spa

Vitali Spa nella classifica “Leader della Sostenibilità 2026”

Un nuovo riconoscimento per Vitali Spa Società Benefit: il Gruppo con sede a Peschiera Borromeo è entrato nella classifica “Leader della Sostenibilità 2026”, promossa da “Il Sole 24 Ore” in collaborazione con l’Istituto di ricerca tedesco Statista. La selezione ha analizzato oltre 5.000 aziende italiane attraverso 35 indicatori legati alle dimensioni ambientale, sociale e di governance, individuando le 240 realtà capaci di coniugare crescita economica e creazione di valore condiviso. Il riconoscimento arriva in un momento di consolidamento del percorso ESG del Gruppo. Il Bilancio di Sostenibilità, giunto nel 2025 alla sua seconda edizione, è diventato uno strumento centrale di governance e pianificazione, mentre la trasformazione in Società Benefit ha formalizzato l’impegno nella generazione di valore per persone, comunità e ambiente. Sul piano organizzativo, gli ultimi anni hanno visto l’ingresso di nuove competenze e il rafforzamento delle politiche di sviluppo del capitale umano.

I progetti portati avanti da Vitali Spa

La sostenibilità è oggi un asse portante della nostra strategia industriale e della nostra identità come Società Benefit”, ha dichiarato Alessio Parolari, Amministratore Delegato di Vitali SpaEssere inseriti tra i Leader della Sostenibilità 2026 rappresenta il riconoscimento di un percorso concreto, fatto di investimenti, responsabilità e visione di lungo periodo”. Sul fronte dei progetti strategici, il Gruppo è impegnato su più fronti: dalla realizzazione del sistema di mobilità sostenibile e-BRT alla riqualificazione della stazione ferroviaria di Bergamo, fino a una pipeline di oltre 500 MW di impianti fotovoltaici e iniziative legate all’idrogeno verde. Prosegue inoltre l’impegno nella rigenerazione urbana con interventi di rilievo nazionale, tra cui Bergamo Porta Sud e il progetto Hennebique nel Porto Antico di Genova.

Gruppo Bracco è “Fondatore Sostenitore” del Teatro alla Scala, il commento di Diana Bracco

Il Gruppo Bracco, presieduto da Diana Bracco, è diventato ufficialmente “Fondatore Sostenitore” del Teatro alla Scala di Milano: a deciderlo è stata l'Assemblea dei Soci del Teatro, che ha sancito una nuova tappa nell'ambito di una relazione che i protagonisti descrivono come un rapporto di famiglia piuttosto che un semplice accordo sponsorizzativo.

Diana Bracco

Diana Bracco: “Con la musica abbiamo un legame fortissimo

Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, nonché Presidente della Fondazione Bracco, non ha nascosto la componente affettiva della decisione. “Con la musica abbiamo da sempre un legame davvero fortissimo e il nostro impegno al fianco della Scala nasce anche dalla nostra tradizione familiare”, ha spiegato. Parole che restituiscono la misura di un coinvolgimento che, nel corso degli anni, ha assunto le forme più diverse: dai concerti sinfonici e da camera alle pubblicazioni dedicate agli interpreti, dalle borse di studio per giovani musicisti alle serate d'opera, fino alle mostre e alle grandi tournée internazionali. “La Scala ha sempre fatto parte della nostra vita e dei nostri progetti culturali”, ha aggiunto. Diana Bracco ha poi guardato con una nota di ottimismo al futuro del pubblico della lirica: “Sono personalmente molto contenta che la nuova stagione del Teatro alla Scala punti a rinnovare il pubblico guardando con attenzione alle nuove generazioni”.

Il commento di Fortunato Ortombina e il ringraziamento a Diana Bracco

La decisione del Gruppo Bracco di diventare Fondatore Sostenitore porta a un nuovo livello un rapporto che si è rafforzato negli anni”, ha commentato il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina, sottolineando come si sia sempre caratterizzata “come esempio di collaborazione attiva sui progetti piuttosto che semplice sostegno”. Ortombina ha infine voluto rivolgere un ringraziamento personale a Diana Braccoper il suo impegno a fianco della Scala e nel Consiglio di Amministrazione”, riconoscendo nel contributo di aziende come Bracco una leva strategica: “Ci aiuta a rendere la Scala sempre più capace di aprirsi a tutti e di parlare a pubblici sempre più vasti”, ha concluso.