martedì 27 ottobre 2026

Sesa vola in Borsa: il +61,43% che ha premiato la lungimiranza di InvestingPro

Nonostante le stime iniziali di InvestingPro fossero già alte, la performance di Sesa le ha superate, arrivando a un rendimento del 61,43% e puntando a un fair value di 122,89 euro. La società ha centrato gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2027, con tassi di crescita superiori a due volte quelli di mercato.

Sesa

Sesa: InvestingPro stima un potenziale di rialzo ancora del 30%

Sesa ha attirato l’interesse di InvestingPro quando ha notato un significativo scostamento tra la valutazione di mercato e il suo valore fondamentale. Nonostante una capitalizzazione di 1,41 miliardi di euro e un eccellente punteggio di salute finanziaria (3,77 su 5) a conferma della solidità sottostante, il valore di mercato non rifletteva il reale potenziale della società. La tesi d’investimento si è poi rivelata accurata. Dall’aprile 2025, periodo in cui i modelli Fair Value di InvestingPro avevano identificato Sesa come fortemente sottovalutata con un prezzo di mercato di 58,85 euro, il prezzo è salito costantemente fino a raggiungere 95 euro al 16 settembre 2026, generando un rendimento del 61,43% per gli investitori che hanno sfruttato l’opportunità. Una cifra che ha persino superato le iniziali stime di InvestingPro del 46,76%. Stando agli ultimi dati disponibili, il titolo è scambiato a 93,35 euro, con la stima del Fair Value a 122,89 euro, che suggerisce quindi un ulteriore potenziale rialzo del 30%.

Il 2026 di Sesa: ricavi in crescita a 3,62 miliardi

In un mercato caratterizzato da una forte evoluzione – spinta dalla digitalizzazione delle imprese, dall’adozione diffusa di soluzioni di gestione e protezione dati e dalla crescente integrazione dell’AI – Sesa ha chiuso l’esercizio finanziario 2026 rafforzando le quote di mercato e il ruolo di Digital Integrator nelle aree più interessate dalla trasformazione digitale, quali Cloud, Data Management, Cybersecurity, Digital Platform e AI. Nel periodo in questione, ha inoltre centrato gli obiettivi del Piano Industriale 2026-2027, con tassi di crescita superiori a due volte quelli di mercato. Nel corso dell’anno fiscale 2026, Sesa ha registrato ricavi e altri proventi consolidati per 3,62 miliardi di euro, segnando un incremento compreso tra il 7,9% e il 10,6% rispetto all’anno precedente. In crescita anche la redditività operativa (margine operativo lordo), che si attesta a 260,4 milioni di euro, in aumento fino al 10,6%. I dati relativi all’ultimo trimestre del 2026 confermano il trend positivo, evidenziando un incremento dei ricavi a 915,6 milioni di euro (+9%) e un margine operativo di 69,3 milioni (+8,2%), con una percentuale sui ricavi del 7,6%, pur in un contesto di mercato complesso. L’esercizio si è chiuso al 30 aprile 2026 con 6.770 dipendenti, registrando una crescita contenuta del 3,6% rispetto all’anno precedente e un organico sostanzialmente stabile nella seconda metà dell’anno, in linea con la strategia aziendale focalizzata sulla crescita interna e sull’efficienza operativa.

Tommaso Putin: investimenti e sostenibilità al centro della crescita di Serenissima Ristorazione

Tommaso Putin: Serenissima Ristorazione guarda alla crescita futura puntando su sostenibilità e investimenti. Dopo un 2025 chiuso con un fatturato pari a 622,9 milioni di euro, l’azienda punta a superare i 650 milioni, sostenendo lo sviluppo con interventi in efficienza energetica, strutture e piattaforme logistiche.

 Tommaso Putin

Tommaso Putin: Serenissima Ristorazione punta sulla crescita sostenibile e ha un obiettivo di 650 milioni di fatturato

“La crescita sostenibile e responsabile continua a rappresentare uno dei pilastri strategici dello sviluppo del Gruppo”, ha dichiarato il Vicepresidente di Serenissima Ristorazione Tommaso Putin in merito agli obiettivi futuri. L’azienda leader della ristorazione collettiva guarda avanti dopo che ha chiuso il 2025 in crescita, con un fatturato che ha superato i 622,9 milioni di euro (+5,94%) e l’EBITDA ha raggiunto i 39,1 milioni di euro (+13,1%). “Il nostro obiettivo è continuare a crescere con visione, solidità e responsabilità, creando valore per il territorio, i collaboratori e le comunità in cui operiamo”, ha sottolineato Tommaso Putin. Per l’anno corrente, Serenissima Ristorazione punta a superare quota 650 milioni di euro di fatturato, obiettivo raggiungibile destinando 30 milioni di euro di investimenti verso efficientamento energetico, sostenibilità delle strutture e consolidamento delle piattaforme logistiche.

Tommaso Putin: gli investimenti in innovazione per garantire la crescita

Serenissima Ristorazione, come sottolineato da Tommaso Putin, ha al centro della propria strategia aziendale gli investimenti, in quanto sostegni cruciali per la crescita. Dal 2023 al 2025, infatti, sono stati investiti 80 milioni di euro, di cui 28 milioni nel 2025. Tra gli investimenti più rilevanti figura il completamento dello stabilimento produttivo di Boara Pisani, in provincia di Padova, uno dei più grandi in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato, che si sviluppa su una superfice di 30.000 metri quadrati. Grazie a questo investimento, Serenissima Ristorazione potrà consolidare la propria posizione negli ambiti della grande distribuzione organizzata, quali catering crocieristico, aereo, e ampliare la presenza internazionale con il brand Imperiali Chef.

lunedì 26 ottobre 2026

Mobilità sostenibile e hi-tech: il progetto e-BRT realizzato da Vitali Spa

Mobilità sostenibile, bus elettrici di ultima generazione e hub tecnologici. Vitali Spa firma un’opera destinata a cambiare il volto dei collegamenti tra Bergamo, Dalmine e Verdellino, offrendo un servizio efficiente e moderno.

Vitali Spa

Vitali Spa guida la trasformazione della mobilità sostenibile in Lombardia

È uno dei progetti di mobilità sostenibile più ambiziosi ad avere luogo in Lombardia. L’e-BRT sarà infatti il primo sistema di trasporto rapido su bus completamente elettrici della regione. Un’opera lunga circa 30 chilometri tra andata e ritorno, e articolata in 36 fermate, che metterà in collegamento il Polo Intermodale della stazione di Bergamo con Dalmine e Verdellino. Protagonista di questa infrastruttura strategica che consentirà di alleggerire il traffico e offrire un’alternativa sostenibile ed efficiente alla mobilità tradizionale è Vitali Spa. L’azienda – fondata nel 1989 e attiva nel settore del real estate, delle infrastrutture, delle demolizioni e della rigenerazione urbana – è in prima linea in altre importanti iniziative in corso sul territorio nazionale, tra cui la riqualificazione dell’ex Hennebique di Genova e Bergamo Porta Sud. Quest’ultimo riguarda l’area della stazione ferroviaria di Bergamo e le zone circostanti, interessate da un vasto progetto di rigenerazione urbana che ha come oggetto il quartiere.

Autobus elettrici e pensiline smart: ecco le soluzioni high-tech firmate Vitali Spa

Il sistema conta su una flotta di 15 autobus elettrici articolati, lunghi 18 metri e con una capacità di 128 passeggeri. I mezzi saranno equipaggiati con tecnologie di ultima generazione come videocamere al posto degli specchietti retrovisori, porte per la ricarica USB-C, monitoraggio in tempo reale di traffico e tempi di percorrenza. Oltre a completare le opere dell’infrastruttura, Vitali Spa si occuperà anche della realizzazione di componenti nevralgiche del sistema, tra cui le pensiline. Molto più di semplici punti di fermata, saranno dei veri e propri hub di servizio intelligenti che uniscono a un’estetica del design contemporaneo dotazioni digitali di ultima generazione. Tra questi: paline e-INK a basso consumo, monitor touch screen interattivi e sofisticati sistemi di videosorveglianza per la sicurezza collettiva. In parte già installate, saranno in tutto 25. Vitali Spa ha pure pensato a integrare soluzioni per l’inclusività, migliorando l’accessibilità ad esempio agli utenti non vedenti, e la sostenibilità, con l’installazione di pannelli fotovoltaici.