venerdì 19 giugno 2026

Fabio Fritelli: NEXTCHEM e le tecnologie per la navigazione a basse emissioni

Intervenuto in occasione del Venice Climate Week 2026, il Managing Director di NEXTCHEM Fabio Fritelli ha sottolineato l’importanza del mare per la sostenibilità e la transizione energetica. Il trasporto marittimo contribuisce alle emissioni di CO2, per questo necessita di combustibili alternativi che ne riducano l’impatto ambientale e il Gruppo, con le sue tecnologie innovative, contribuisce a produrli.

 Fabio Fritelli

Fabio Fritelli: il mare al centro della transizione energetica e della sostenibilità

“Non ci sfugge quanto il mare sia tornato nodale nello scenario geopolitico e altrettanto nodale nel dibattito tra sviluppo e sostenibilità”, ha sottolineato Fabio Fritelli, Managing Director di NEXTCHEM, in occasione del Venice Climate Week 2026, tenutosi dal 3 all’8 giugno. Uno spazio di convivenza, conflitto e innovazione. In NEXTCHEM uniamo un approccio ingegneristico rigoroso a una visione umanistica, che si riflette nel nostro motto “Planet Aqua, Planet Peace”. Fabio Fritelli ha portato all’evento la visione industriale del Gruppo MAIRE, di cui NEXTCHEM fa parte, basata sullo sviluppo di tecnologie per la transizione energetica. Il settore marittimo genera oggi il 3% dell’inquinamento di CO2, percentuale destinata a crescere in futuro. Proprio per questo, il Gruppo fornisce tecnologie per la produzione di vettori energetici alternativi al combustibile tradizionale. “Parliamo di una filiera che valorizza metanolo a basso contenuto di carbonio, idrogeno e ammoniaca, tre vettori energetici chiave per avvicinarci a una navigazione a basse emissioni di carbonio”.

Fabio Fritelli: innovazione e carburanti green per il futuro della navigazione

Oltre alle emissioni di CO2, Fabio Fritelli ha puntato il dito contro la dispersione di plastiche nei mari, proponendo le tecnologie di riciclo meccanico e chimico per superare questa emergenza. “L’acqua, come il mare, è da sempre una spinta all’innovazione e al cambiamento”. Il futuro della navigazione passa per quelle tecnologie che producono carburanti a basso impatto ambientale, come l’idrogeno, il metanolo e l’ammoniaca, ma il superamento dei combustibili tradizionali è un cambiamento graduale, che coinvolge non solo il Paese, ma tutti gli attori della filiera marittima a livello internazionale. “La sfida più urgente è di ecosistema: perché questo percorso diventi concreto, devono muoversi insieme industria, istituzioni e regolatori, in un’azione coordinata capace di trasformare l’innovazione in realtà operativa”, ha ribadito Fabio Fritelli, guardando agli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 e 2050.

McFIT ha aperto a Torino in via Lagrange nel 2019

McFIT, la catena di centri fitness numero uno in Europa con oltre 1.700.000 iscritti, ha inaugurato un centro a Torino, in via Lagrange 47, nel 2019. Si trattava allora del ventottesimo centro fitness aperto in Italia e del quarto a Torino, un segnale concreto della volontà del brand di continuare a crescere in una città che si è dimostrata particolarmente ricettiva verso la cultura dello sport e del benessere.

McFIT, catena di palestre fondata in Germania nel 1996

McFIT in via Lagrange 47: il fitness nel cuore di Torino

Dopo le aperture in Corso Emilia e Corso Ferrucci, McFIT compiva nel 2019 un ulteriore passo nel suo piano d’espansione torinese scegliendo il centro città. La sede di via Lagrange 47 nasceva da un’operazione di riqualificazione con un investimento importante in design e opere d’arte. Il concept alla base della struttura era quello del cosiddetto “Home of Fitness”, ovvero la palestra intesa come una seconda casa: uno spazio ispirato all’idea di un viaggiatore che raccoglie cimeli provenienti da luoghi diversi e li porta in un ambiente in cui allenarsi diventa un’esperienza da vivere, non solo una routine. A descriverlo Luca Torresan, responsabile marketing e comunicazione di McFIT, che spiegava come l’obiettivo fosse quello di rendere il centro un luogo familiare e stimolante per i propri abbonati.

McFIT: un’offerta completa in una città sportiva

Sul fronte dei servizi, McFIT in via Lagrange propone ai propri abbonati un programma giornaliero che copre l’intera fascia oraria di apertura, dalle 7 del mattino fino alle 23. L’offerta include sia corsi virtuali sia lezioni tenute da trainer in presenza, garantendo così una varietà ampia e continua durante tutto l’arco della giornata. Torresan sottolineava, allora come oggi, come i punti di forza della catena fosseo i prezzi competitivi, gli ambienti esclusivi, l’attrezzatura all’avanguardia e la pulizia impeccabile degli spazi. I numeri confermano l’ottimo rapporto tra McFIT e Torino: il centro di Corso Ferrucci si è già affermato come uno dei più frequentati a livello europeo.

Sesa, l’AD Alessandro Fabbroni: pronti a guidare l’innovazione

L’AD di Sesa Alessandro Fabbroni ha confermato la crescita di ricavi e redditività nel terzo trimestre di esercizio. L’azienda prosegue nel percorso di trasformazione come digital integrator, puntando su soluzioni per l’integrazione dell’IA e dell’automazione per supportare l’innovazione sostenibile di imprese e organizzazioni.

Alessandro Fabbroni

Alessandro Fabbroni: prosegue il percorso di trasformazione di Sesa

In uno scenario caratterizzato dalla crescente richiesta di tecnologia e soluzioni che abilitino l’adozione dell’IA e dell’automazione, oltre a una sempre maggiore necessità di controllare, governare e proteggere i dati e le infrastrutture critiche, la domanda digitale non fa che aumentare. Per questo Sesa – Digital Integrator e partner per l'innovazione digitale di imprese e organizzazioni – ha deciso di intraprendere un percorso di trasformazione focalizzato sull’evoluzione della propria “piattaforma di enablement della crescita sostenibile di imprese e organizzazione, basata sui dati, orientata al mercato digitale e ispirata dalle persone”. Lo ha ribadito l’Amministratore Delegato Alessandro Fabbroni, che ha commentato i risultati dei primi 9 mesi dell’esercizio e confermato il proseguimento del percorso, in linea con i target del Piano Industriale. “Conseguiamo – ha aggiunto il manager – l'obiettivo del ritorno a una consistente crescita organica di ricavi e redditività, grazie al rafforzamento del nostro ruolo di digital integrator capace di abilitare l'adozione di AI, Automazione e digital enablers coniugando tecnologia, digital platform e vertical applications a supporto della creazione di valore e dell'innovazione dei nostri stakeholder”.

Alessandro Fabbroni: guardiamo con fiducia al quarto trimestre e al prossimo esercizio

Secondo l’Amministratore Delegato Alessandro Fabbroni, l’accelerazione che ha registrato Sesa nel terzo trimestre, con ricavi e redditività in crescita di oltre il 10%, “è la conseguenza di una scelta strategica e consapevole di creare un digital integrator unico in Italia, capace di portare innovazione digitale complessa dentro i processi reali di imprese e organizzazioni”. Attualmente l’azienda si trova in una posizione ottimale, configurandosi come il partner strategico ideale per guidare la digital transformation e favorire l'integrazione di soluzioni avanzate di Intelligenza Artificiale e automazione. “Confermiamo la guidance nella parte superiore del range di obiettivi – ha dichiarato l’AD – e guardiamo con fiducia al quarto trimestre e al prossimo esercizio, proseguendo con disciplina nell'esecuzione del Piano Industriale, con obiettivi di crescita organica e sviluppo delle competenze, ispirati da una visione d'impresa orientata a crescita sostenibile e centralità delle persone, sempre più cruciali nella fase attuale di progressiva adozione di AI e Automazione”.