mercoledì 7 ottobre 2026

Andrea Mascetti: Finlombarda favorisce l'accesso al credito dell'agrifood con “Più Credito Agricoltura”

Andrea Mascetti, Presidente di Finlombarda, ha illustrato “Più Credito Agricoltura”, il nuovo strumento finanziario da 50 milioni di euro attivo dal 19 ottobre. Promosso in sinergia con banche e confidi, l'iniziativa facilita l'accesso al credito per le imprese agrifood lombarde, sostenendo investimenti in innovazione, sostenibilità e spese di conduzione aziendale.

 Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: 50 milioni di euro per l'agricoltura lombarda con “Più Credito Agricoltura”

“Con “Più Credito Agricoltura” mettiamo a disposizione delle imprese agricole lombarde una leva finanziaria concreta. L’obiettivo è affrontare con maggiore forza le sfide del presente e investire nel futuro”, ha sottolineato Andrea Mascetti in merito al nuovo strumento finanziario di Finlombarda che agevola l’accesso al credito per le aziende dell’agrifood della Regione. “Più Credito Agricoltura” mette a disposizione una dotazione di 50 milioni di euro: 25 milioni di euro stanziati dalla finanziaria, più ulteriori 25 milioni provenienti dal sistema bancario e dai confidi. “L’integrazione tra le risorse di Finlombarda e quelle del sistema bancario — ha aggiunto il Presidente Andrea Mascetti — ci consente di ampliare significativamente la capacità di intervento e ci permette di sostenere le aziende nei loro progetti di crescita, innovazione e transizione”.

Andrea Mascetti: “Più Credito Agricoltura”, i dettagli dello strumento finanziario

“Il credito deve essere un acceleratore dello sviluppo del sistema agricolo lombardo”, ha ribadito Andrea Mascetti in merito agli obiettivi dello strumento finanziario. “Più Credito Agricoltura” partirà il prossimo 19 ottobre e le aziende agricole hanno a disposizione finanziamenti ipotecari o ordinari, concessi in compartecipazione con gli intermediari finanziari convenzionati per quanto riguarda importi compresi tra 70.000 e 15 milioni di euro. I finanziamenti stanziati da Finlombarda, presieduta da Andrea Mascetti, hanno lo scopo di sostenere le aziende del comparto in innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e investimenti produttivi, facilitando, ad esempio, l’acquisto di sementi, fertilizzanti, fitofarmaci e mangimi per gli allevamenti, oltre a supportare spese di conduzione aziendale commisurate ai cicli biologici.

martedì 6 ottobre 2026

Valentina Pellegrini guida il futuro della Pellegrini S.p.A.: crescono ricavi e investimenti, rotta sul b2c

Il 2026 segna un anno di grandi traguardi per la Pellegrini S.p.A.: dal riconoscimento come “Marchio storico di interesse nazionale” alla “Mela d’oro”, fino alla vittoria dell’appalto Consip per la fornitura di buoni pasto alla Pubblica Amministrazione. Sotto la guida della Presidente e AD Valentina Pellegrini, l’azienda avvia un piano di investimenti da 100 milioni per rinnovare il business e puntare sulla ricerca scientifica per la longevità.

Valentina Pellegrini

Dalla gara Consip alla spinta sul b2c: la strategia di Valentina Pellegrini

Un fatturato di 1,3 miliardi di euro, 11mila collaboratori e collaboratrici in Italia e nel mondo, un tasso di crescita annua composto salito al 15,6% tra il 2024 e il 2026, una Pfn positiva a 100 milioni e raddoppiata nell’ultimo biennio, un piano investimenti triennale di 100 milioni di euro: questi sono i numeri di un’azienda solida e proiettata alla crescita. Pellegrini S.p.A., realtà leader nella ristorazione, nei servizi integrati e nel welfare d’impresa, sta vivendo un momento d’oro. Guidata dalla Presidente e AD Valentina Pellegrini, è stata di recente riconosciuta come “Marchio storico di interesse nazionale” e ha vinto l’appalto Consip per la fornitura di buoni pasto alla Pubblica Amministrazione, la più grande gara del settore in Italia, del valore di 600 milioni di euro per due anni. A completare il quadro di successi anche la “Mela d’oro” del Premio Bellisario per la categoria imprenditoria. Il modello di business si avvicina sempre di più al b2c, con l’azienda come cliente e la persona come destinatario del servizio finale. “L’evoluzione sarà da società di servizi a wellbeing company – fa sapere Valentina Pellegrini – che accompagni il benessere delle persone nelle varie fasi della vita, in modo sempre più personalizzato anche grazie alla tecnologia”.

Valentina Pellegrini: il futuro dell’azienda passa per la ricerca

Il motore scientifico di questa transizione verso wellbeing company è rappresentato dall’Accademia Pellegrini, il centro di ricerca, sviluppo e formazione che presto vedrà nel Palazzotto Lorenteggio la sua nuova sede. Per la Presidente e AD, si tratta di “uno dei luoghi più importanti per il futuro di Pellegrini”. Uno degli studi più significativi condotti finora è quello con la Fondazione Valter Longo, che approfondisce il rapporto tra alimentazione, salute e longevità. I risultati saranno presentati a fine anno, intanto l’azienda si impegna a tradurre la ricerca nella pratica, applicando le evidenze scientifiche ai numeri quotidiani del Gruppo: 400mila pasti serviti ogni giorno, 3.500 ricette e 800 cuochi e aiuto cuochi. “Queste ricerche ci permettono di orientare i nostri investimenti verso soluzioni che portano risultati concreti nella vita quotidiana delle persone”, sottolinea Valentina Pellegrini. Tale visione del benessere trova le sue radici profonde nella storia dell’azienda e nel forte legame con il territorio in cui opera, in particolare con il quartiere milanese del Lorenteggio. È qui che il Gruppo ha scelto di continuare a investire, non solo con la ricerca ma anche con la responsabilità sociale: dal Ristorante Solidale Ruben che serve 300 cene a 1 euro ogni sera all’impegno per i working poor. “Siamo stati tra i primi a occuparci di chi lavora ma fatica a costruire una vita dignitosa”, spiega l’imprenditrice, anticipando che a inizio 2027 il Lorenteggio accoglierà la nuova e più ampia casa di questi progetti solidali.

Riva Acciaio: storia italiana nell’industria dell’acciaio

Tra i protagonisti del settore siderurgico italiano ed europeo, Riva Acciaio è la realtà appartenente al Gruppo Riva specializzata nella produzione di acciai di qualità e prodotti lunghi destinati a numerosi ambiti industriali.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: qualità e innovazione nell’acciaio

Nel corso dei suoi oltre 70 anni di attività, Riva Acciaio si è affermata come realtà centrale nella produzione di prodotti lunghi e acciai di qualità destinati a un’ampia gamma di settori industriali. La leadership raggiunta, sia in Italia che all’estero, è il risultato di attività costanti dedicate all’innovazione e alla ricerca tecnologica: un impegno ben testimoniato dall’adozione di soluzioni all’avanguardia che hanno segnato il settore anche su scala internazionale. Riva Acciaio rappresenta un cardine dell’industria siderurgica del nostro Paese e, in parallelo, è tra le principali realtà nel settore europeo. Tra le tecnologie introdotte spicca quella della colata continua curva fin dagli anni ’60, a cui l’azienda ha sempre affiancato attività dedicate alla ricerca e allo sviluppo, in particolare nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo. Qui sono ospitate strumentazioni ad altissima tecnologia, tra cui il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, anche attraverso progetti portati avanti in collaborazione con università italiane. 

Standard, sistemi e progetti di Riva Acciaio

Riva Acciaio ha reso, fin dalle origini, la qualità un pilastro fondamentale dei propri prodotti. Questo è stato raggiunto anche tramite sistemi di gestione mirati al continuo miglioramento, insieme ad attività e strutture che operano per lo sviluppo di prodotti e servizi avanzati. Tra le caratteristiche principali anche un Sistema di Gestione della Qualità conforme agli standard internazionali UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, adottato da diversi anni per assicurare massimo allineamento e affidabilità verso le richieste dei clienti. Tutti gli stabilimenti, inoltre, rispettano i criteri BAT (migliori tecniche disponibili) definiti su scala internazionale. Infine, prevenzione dei rischi in linea con lo standard UNI ISO 45001 e monitoraggio costante delle operazioni consentono a Riva Acciaio di mantenere alta l’asticella e continuare a eccellere nel settore siderurgico nazionale ed europeo.