lunedì 18 maggio 2026

Paolo Gallo: risultati in aumento per Italgas nel primo trimestre 2026

Sotto la guida di Paolo Gallo, Italgas ha registrato ricavi e utile netto adjusted in aumento rispettivamente del 44,1% e del 42,8% nel primo trimestre 2026. Si tratta di un anno cruciale per il Gruppo, che prosegue il percorso in attesa delle sinergie avviate con 2i Rete Gas e dell’efficienza delle attività a seguito dell’implementazione dell’IA.

 Paolo Gallo

Paolo Gallo: 2026 anno chiave per Italgas, che chiude in netta crescita il primo trimestre

Il 2026 si prospetta come “un anno chiave per Italgas”: lo ha evidenziato l’AD e DG Paolo Gallo in occasione della presentazione dei risultati al 31 marzo 2026. In attesa delle sinergie avviate con 2i Rete Gas e dell’impatto dell’implementazione dell’IA, il Gruppo ha chiuso il 37esimo trimestre con ricavi pari a 661,7 milioni di euro (+44,1%), mentre il risultato netto adjusted si stanzia a 189,4 milioni di euro (+42,8%). I titoli di Italgas mantengono un buon andamento in Borsa, guadagnando l’1,9%, mentre sono raddoppiati gli investimenti tecnici che toccano quota 342,8 milioni di euro (+106,9%). Le stime dell’intero esercizio comprendono “rilevanti sinergie derivanti dall'integrazione con 2i Rete Gas e i primi risultati dell'adozione sempre più diffusa dell'Intelligenza Artificiale nei processi e nelle attività operative”, ha sottolineato Paolo Gallo. Al 31 dicembre 2026 si prevede infatti un margine operativo lordo tra i 2,1 e 2,15 miliardi di euro, un utile operativo tra 1,34 e 1,37 miliardi e un utile netto compreso tra 740 e 760 milioni di euro. 

Paolo Gallo: IA e crescita avanzata per Italgas

Italgas si posiziona in una fase già avanzata del percorso intrapreso, “continuando a investire sulle competenze delle nostre persone, sul know-how consolidato e sulla leva tecnologica — ha aggiunto Paolo Gallo — Sapremo compiere un ulteriore salto di qualità continuando a creare valore per i nostri azionisti, le comunità e i territori in cui operiamo”. Grazie anche all’uso di una tecnologia innovativa come l’IA, che consente di accelerare l’efficienza delle attività, il Gruppo cresce e aumenta il proprio sviluppo con una velocità maggiore del previsto. Dal punto di vista finanziario, Italgas ha una liquidità tale che “ci consente di coprire in pieno gli investimenti programmati e di distribuire il dividendo previsto”, ha specificato Paolo Gallo. Intanto, il Gruppo attende i risultati delle gare di assegnazione per la distribuzione del gas nei territori di Torino 5, Biella Como 3 ed Enna, Cuneo 1 e 2.

Fitness e società: il modello di sviluppo promosso da Samuele Frosio

Guardare avanti senza dimenticare da dove si viene. È questa la chiave di lettura con cui Samuele Frosio, Amministratore Unico di RSG Group Italia, interpreta il futuro, delineando una visione che intreccia memoria, trasformazione e responsabilità sociale.

Samuele Frosio

Samuele Frosio: un futuro che nasce dal passato

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni del “Corriere della Sera”, Samuele Frosio ha condiviso un’idea di futuro lontana da qualsiasi slancio puramente tecnologico o astratto. Per lui, il domani è un processo ciclico: nasce da una fase di trasformazione e si consolida in un cambiamento concreto. In questo percorso, il passato non è un semplice riferimento nostalgico, ma una base culturale imprescindibile. Esperienza e conoscenza diventano strumenti essenziali per comprendere e interpretare la contemporaneità. Questa visione si traduce in un progetto imprenditoriale che mette al centro le persone. L’obiettivo di RSG Group Italia non è solo espandersi, ma costruire una vera e propria comunità: individui che condividono spazi, valori e uno stile di vita orientato al benessere. Il Gruppo conta oggi oltre 40 centri fitness sul territorio italiano, ma l’ambizione è arrivare a quota 100, coprendo tutte le regioni.

Samuele Frosio: il fitness come motore di rigenerazione sociale

La crescita, però, non è fine a sé stessa. Per Samuele Frosio, il vero traguardo è aumentare la percentuale di italiani che frequentano i centri fitness, contribuendo così a migliorare la qualità della vita collettiva. Un obiettivo che si lega a una strategia precisa: investire nelle periferie. Le aree periferiche delle città diventano infatti il fulcro di questa visione. Sono luoghi spesso trascurati, ma fondamentali perché rappresentano gli spazi in cui le persone vivono quotidianamente. Qui emerge il bisogno di aggregazione, di socialità, di punti di riferimento. Intervenire in queste zone significa offrire servizi e generare valore sociale. Da questa prospettiva nasce un impegno concreto nella riqualificazione urbana. Il recupero di edifici abbandonati e la creazione di nuovi spazi contribuiscono a ridare vita ai territori, trasformandoli in centri di relazione e benessere. Nel modello di impresa delineato da Samuele Frosio, il profitto non è disgiunto dall’impatto. L’azienda del futuro è, prima di tutto, un’organizzazione etica, capace di generare valore senza perdere di vista il contesto in cui opera. “L'azienda che sogniamo – ha concluso il manager – è un'azienda etica, è un'azienda che guarda verso la sostenibilità. Il nostro deve essere un messaggio di pace per le nuove generazioni che guardano verso il futuro”.

Innovazione e sinergie, Gian Maria Mossa: il piano di crescita di Banca Generali

Il CEO Gian Maria Mossa ha tracciato una rotta chiara per il futuro di Banca Generali: tecnologia, sinergie industriali e centralità del cliente come pilastri della crescita.

Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali

Gian Maria Mossa: Banca Generali potenzia consulenza e supporto alle PMI

Negli ultimi mesi, l’Istituto ha rafforzato il proprio posizionamento facendo leva su strumenti avanzati di Intelligenza Artificiale, destinati a rivoluzionare il lavoro dei consulenti finanziari. Secondo Gian Maria Mossa, queste soluzioni non solo aumentano l’efficienza operativa, ma permettono soprattutto di affinare la comprensione delle esigenze dei clienti. L’analisi dei dati diventa così più precisa, favorendo la costruzione di portafogli personalizzati e relazioni più solide e durature tra banker e investitore. Parallelamente, prosegue il percorso di integrazione con Intermonte, considerato strategico per ampliare la presenza nel segmento delle piccole e medie imprese. L’obiettivo è sviluppare una piattaforma di investment banking capace di accompagnare gli imprenditori italiani in tutte le fasi della crescita, dalle operazioni straordinarie alla pianificazione di lungo periodo. I primi riscontri dal mercato sono apparsi incoraggianti, con un crescente interesse da parte del tessuto imprenditoriale e i primi incarichi già portati a termine.

Gian Maria Mossa: Banca Generali amplia l’offerta tra banca e assicurazione

Il progetto di insurbanking sviluppato con Alleanza Assicurazioni è un altro elemento chiave della strategia aziendale. Dopo una fase pilota positiva, l’iniziativa è ora in espansione e punta a integrare in modo sempre più fluido servizi bancari e assicurativi. L’obiettivo è offrire una consulenza completa, capace di coprire ogni aspetto della gestione patrimoniale e della protezione del cliente lungo tutto il ciclo di vita. Grazie a una rete distributiva capillare e a una base clienti ampia e diversificata, tale sinergia apre nuove prospettive nel segmento affluent, rafforzando al contempo la presenza della banca nel settore assicurativo. Come evidenziato da Gian Maria Mossa, è proprio nella combinazione tra innovazione tecnologica, partnership strategiche e valorizzazione del capitale umano che risiede la chiave per affrontare le sfide future.