giovedì 7 maggio 2026

Pier Silvio Berlusconi: MFE, 2025 anno di svolta per il network europeo

MFE - MEDIAFOREUROPE prosegue nella crescita con traguardi storici confermati anche dal bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Come sottolineato da Pier Silvio Berlusconi, l’ultimo esercizio ha sancito la nascita del primo vero broadcaster continentale, coronando un percorso di trasformazione che ha condotto MFE verso una dimensione internazionale.

Pier Silvio Berlusconi, Amministratore Delegato e Vicepresidente di MFE

Pier Silvio Berlusconi: i risultati 2025 raccontano il percorso di MFE

Integrazione nei mercati chiave, spinta verso la digitalizzazione, qualità nella linea editoriale, capitale umano. In questo modo MFE - MEDIAFOREUROPE, realtà creata da Pier Silvio Berlusconi nel 2021, sta portando avanti un percorso di espansione europea senza precedenti, che ha reso il Gruppo un punto di riferimento per l’industria dei media. Lo evidenziano i risultati anno su anno e lo rimarcano anche gli approfondimenti da parte di analisti di settore e testate, anche internazionali, che hanno sottolineato la portata del progetto. Non a caso, Pier Silvio Berlusconi è riuscito a imprimere su MFE una visione imprenditoriale moderna e crossmediale, in grado di generare crescita sostenibile e la solidità necessaria per competere con i giganti globali. Proprio di recente, per l’esattezza il 15 aprile, il CdA di MFE ha reso noto il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, includendo integralmente anche i risultati di ProSiebenSat.1 dell’ultimo trimestre. In merito a ciò, Pier Silvio Berlusconi ha affermato come i dati economici, pur importati, siano indice di un’evoluzione più ampia: “I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso”. La crescita, avvenuta durante contesti complicati, ha consentito a MFE di registrare un incremento della redditività e della generazione di cassa, insieme alla distribuzione del dividendo “più alto degli ultimi 15 anni”. Il 2025 è pertanto un punto di svolta che sancisce la nascita del primo broadcaster europeo: “Oggi in Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato”, ha dichiarato il Chairman e Group CEO, aggiungendo come l’integrazione di ProSiebenSat.1 sia stata un passaggio chiave nel progetto che vede MFE al centro del settore in Europa.

Pier Silvio Berlusconi: “Crescere ancora. È questa la nostra sfida”

MFE - MEDIAFOREUROPE presidia attualmente sei mercati chiave (Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo), attestandosi in un ruolo di leadership. “Siamo editori televisivi, digitali ed europei”, ha dichiarato Pier Silvio Berlusconi durante la presentazione del bilancio 2025, tracciando un’analisi sia dell’anno trascorso sia delle iniziative future. Tra queste, il Chairman e Group CEO ha ribadito la volontà di continuare a investire per crescere, segnando una controtendenza rispetto ai competitor: “Serve coraggio. Essere più efficaci ed efficienti. Crescere ancora. È questa la nostra sfida”. Sulla base dei risultati e dei progetti più recenti, MFE ha tutte le carte in regola per continuare a primeggiare nel settore, a maggior ragione con un 2025 che, tra l’altro, ha inaugurato una nuova fase strategica con l’OPA compiuta su ProSiebenSat.1 – broadcaster attivo in area DACH (Germania, Austria, Svizzera) – che ha portato il Gruppo a una partecipazione del 75,6%. L’operazione ha accelerato il piano di espansione degli scorsi anni, con MFE che ha acquisito ulteriore rilevanza continentale raggiungendo un bacino di utenti da oltre 200 milioni di persone. Guardando ai dati, la crescita appare evidente: ricavi consolidati a 4.031 milioni di euro (+37%); raccolta pubblicitaria netta da 3.238 milioni; EBIT ricorrente consolidato a 317 milioni; utile netto a 301 milioni (più che raddoppiato rispetto al 2024). Eccellente anche la dinamica finanziaria con un free cash flow a 498 milioni di euro (+45%). Inoltre, nonostante l’esborso per l’investimento su ProSiebenSat.1, la posizione finanziaria netta ai fini del rispetto dei covenant rimane ben sotto controllo a 959 milioni. Risultati che permettono al CdA di proporre un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione: l’ammontare complessivo è di 154 milioni di euro, il più alto degli ultimi 15 anni.

America’s Cup, svolta storica: Marzio Perrelli nominato come Amministratore Delegato

Marzio Perrelli è stato nominato CEO dell’America’s Cup Partnership (ACP), il consorzio creato per rafforzare la governance e la visione strategica di lungo periodo della competizione velica più antica e prestigiosa al mondo. La nomina segna un passaggio chiave nell’evoluzione organizzativa della Coppa, che punta ora su una gestione più centralizzata e condivisa tra i team fondatori.

Marzio Perrelli

Marzio Perrelli alla guida della nuova America’s Cup

Marzio Perrelli, noto soprattutto per la sua esperienza in Sky Italia, dove dal 2018 al 2025 ha ricoperto il ruolo di Executive Vice President Sport, assume l’incarico in una fase di profonda trasformazione dell’evento. L’America’s Cup Partnership nasce con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità, continuità e crescita sostenibile a una competizione che negli ultimi anni ha vissuto importanti cambiamenti, sia sul piano sportivo che su quello commerciale. La nuova struttura vuole offrire un quadro più solido per team, sponsor e città ospitanti, mantenendo intatta la tradizione della Coppa ma adattandola alle esigenze di un panorama sportivo globale sempre più competitivo. “L’America’s Cup è la competizione sportiva internazionale più antica e prestigiosa. La nostra responsabilità oggi, a nome di tutti gli stakeholder, è quella di preservarne la ricca eredità, garantendo al contempo maggiore continuità, stabilità e crescita a lungo termine”, ha dichiarato Marzio Perrelli dopo la nomina. Secondo il manager, l’ACP rappresenta “un’evoluzione nella gestione dell’evento”, pensata per creare le condizioni per investimenti duraturi, innovazione tecnologica e un coinvolgimento internazionale più ampio.

Il profilo manageriale di Marzio Perrelli, scelto per rilanciare l’America’s Cup

La carriera di Marzio Perrelli unisce finanza internazionale, media e sport. Prima dell’esperienza in Sky, ha ricoperto incarichi di alto profilo presso Goldman Sachs e HSBC tra Regno Unito, Stati Uniti e Italia, costruendo una reputazione legata a disciplina finanziaria, strategia e sviluppo di grandi operazioni. L’approdo nel mondo dei media sportivi è arrivato nel 2018 con Sky Italia, dove ha guidato l’intera divisione Sky Sport, supervisionando contenuti editoriali, produzione e gestione dei diritti sportivi. Un’esperienza che, secondo ACP, lo rende particolarmente adatto a guidare una competizione che oggi richiede anche capacità manageriali e visione globale. Marzio Perrelli entrerà pienamente nel ruolo già in occasione delle regate preliminari in Sardegna, previste dal 21 al 24 maggio, primo appuntamento strategico verso la 38ª America’s Cup. L’edizione di Napoli 2027 si preannuncia storica: almeno cinque team sono già confermati, mentre il format continua ad ampliarsi con nuove opportunità per donne e giovani velisti. Per la prima volta, infatti, le donne saranno protagoniste anche a bordo degli yacht dell’America’s Cup, in un segnale di apertura e modernizzazione che punta ad allargare la base dello sport.

Paolo Gallo: i risultati 2025 di Italgas, +33,1% di utile netto e +45,7% di ricavi totali

Paolo Gallo: il 2025 ha rappresentato un anno di trasformazione per Italgas, come dimostrato dal bilancio annuale. Crescita a doppia cifra (2,5 miliardi di euro di ricavi totali), dividendo e investimenti in aumento e primo operatore in Europa in seguito all’acquisizione di 2i Rete Gas. Il Gruppo continua la strategia di digitalizzazione ed espansione.

 Paolo Gallo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Italgas

Paolo Gallo: il 2025 un anno da record per Italgas, i risultati del bilancio

Italgas ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2025, che ha visto la crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari. Si tratta di un anno storico per il Gruppo, che ha consolidato la propria leadership europea nella distribuzione di gas con l’acquisizione di 2i Rete Gas, posizionandosi come primo operatore in Europa. I ricavi totali sono infatti pari a 2,535 miliardi di euro (+45,7%), mentre i ricavi adjusted ammontano a 2,484 miliardi di euro (+39,7%). Tra le altre voci del bilancio, l’utile netto è pari a 674,5 milioni di euro, in aumento del 33,1%, mentre l’EBITDA adjusted sale a 1,883 miliardi di euro. La visione manageriale dell’AD e DG Paolo Gallo ha consentito di far crescere il flusso di cassa operativo a 1,625 miliardi di euro, con cui Italgas è in grado di finanziare gli investimenti netti e soddisfare la richiesta dei dividendi.

Paolo Gallo: crescita degli investimenti e miglioramento degli aspetti ESG

Anche gli investimenti tecnici di Italgas hanno segnato un nuovo record di crescita nello scorso anno, raggiungendo 1,204 miliardi di euro (+35,7%). Sono stati utilizzati per la digitalizzazione delle reti e l’ammodernamento delle infrastrutture appartenenti a 2i Rete Gas. In seguito all’acquisizione perfezionata nell’aprile 2025, la rete del Gruppo si estende ora per più di 156.000 chilometri e i ricavi derivati dalla distribuzione sono saliti a 2,33 miliardi di euro (+47,2%). Il Gruppo guidato da Paolo Gallo continua con la propria politica ESG, che ha portato alla riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 del 3,8%, a parità di perimetro. Il Gas Leakage Rate è invece sceso allo 0,051%. In ambito social, aumentano le donne in ruoli di responsabilità e il gender pay gap scende al 5,7%.