lunedì 23 marzo 2026

MFE cresce in Europa: Pier Silvio Berlusconi assume i ruoli di Chairman e Group CEO

MFE - MEDIAFOREUROPE guarda in Europa per la creazione di un network internazionale integrato. Per farlo, Pier Silvio Berlusconi ha messo in campo anche una riorganizzazione della governance assumendo gli incarichi di Chairman e Group CEO. Il Gruppo, inoltre, ha siglato un importante accordo acquisendo il 32,9% di Impresa per 17,3 milioni di euro.

Pier Silvio Berlusconi

MFE: i progetti più recenti con Pier Silvio Berlusconi Chairman e Group CEO

Ulteriori passi in avanti nella trasformazione di MFE - MEDIAFOREUROPE in un network media paneuropeo: il Gruppo ha comunicato la recente ristrutturazione del top management in ottica internazionale e, in virtù di questo, il CdA ha conferito a Pier Silvio Berlusconi i ruoli di Chairman e Group Chief Executive Officer, nel contesto di un nuovo assetto che vede Fedele Confalonieri confermato come Statutory Chairperson. La rotta è sempre quella della dimensione europea, come dichiarato in diversi frangenti da Pier Silvio Berlusconi, puntando verso la creazione di un centro direttivo capace di armonizzare tutte le attività nei Paesi in cui il Gruppo è presente. MFE evolve in tal senso da holding di controllo finanziario a media company internazionale. Come reso noto, le funzioni di vertice avranno responsabilità trasversale su tutto il Gruppo, nell’ottica di integrare risorse interne e accogliere nuove professionalità. MFE, pertanto, si consolida ulteriormente e si prepara alle grandi sfide del settore media. Tra le novità anche la creazione di nuove strutture dedicate: ad esempio, quella relativa alle piattaforme digitali e IA, affidata al Digital Innovation Strategy Dirk Voigtländer valorizzando la sede di ProSiebenSat.1 a Monaco di Baviera. Per MFE una trasformazione a tutto tondo che punta su tecnologia, competenze e qualità editoriale, confermandone la leadership di settore.

Pier Silvio Berlusconi: MFE sempre più europea con l’acquisizione del 32,9% di Impresa

Parallelamente alla riorganizzazione del top management, Pier Silvio Berlusconi ha impresso un’accelerazione anche sul fronte della crescita europea. L’operazione più recente, perfezionata a marzo 2026, è quella relativa a Impresa, con MFE che ha acquisito il 32,9% del capitale grazie a un investimento da 17,3 milioni di euro. Passaggio importante è stato il via libera ricevuto dalla Cmvm (la Consob portoghese), che ha stabilito come MFE non sia obbligata a lanciare un’OPA sul resto delle azioni poiché non eserciterà un’influenza dominante. L’Assemblea straordinaria di Impresa ha autorizzato l’aumento di capitale e ha accolto nel board tre rappresentanti di MFE: Michele Giraudo, Massimiliano Ventimiglia e Massimo Mussolino. Da parte sua, Impreger (la società controllante di proprietà della famiglia Balsemão) è scesa al 33,74% del capitale, nel contesto di un accordo che prevede che, in caso di divergenze su materie rilevanti, a prevalere sarà la posizione di Impreger. Impresa conserva anche la piena autonomia strategica, beneficiando parallelamente della collaborazione industriale con il network MFE. Grande stima è stata espressa dal Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi, che ha evidenziato le attività realizzate da Francisco Pinto Balsemão nel corso degli anni, in particolare nel settore media portoghese: non a caso, la gestione della famiglia Balsemão continuerà a essere un pilastro per le sfide del settore. L’operazione si inserisce nella vision complessiva del Group CEO Pier Silvio Berlusconi: posizionare MFE in un sistema di efficienze e sinergie transfrontaliere per rendere il Gruppo sempre più strutturato su scala internazionale.

Enrico Vita: opportunità di crescita e sinergie grazie all’acquisizione di GN Hearing

Enrico Vita: Amplifon ha valutato una serie di sinergie che possono soddisfare la strategia del Gruppo mirata al raggiungimento di un’integrazione verticale mondiale altamente innovativa entro il 2028. L’acquisizione di GN Hearing rientra in questo approccio.

 Enrico Vita

Enrico Vita: il potenziale futuro di Amplifon

Amplifon estende la propria leadership nel settore dell’hearing care con l’acquisizione di GN Hearing, parte della danese GN Store Nord. Questo quanto annunciato dall’AD e DG Enrico Vita lo scorso 16 marzo, durante la call di presentazione al mercato del deal. L’acquisizione “fornisce significative e tangibili sinergie nel range di 60-80 milioni, il che ci dà l’opportunità di rilasciare un valore molto significativo e siamo molto fiduciosi di raggiungere questi target”. Dalle competenze delle due realtà prenderà vita un leader mondiale verticalmente integrato, in grado di rispondere alla crescente domanda per la salute uditiva. “Inoltre — ha aggiunto Enrico Vita — le sinergie provenienti dalla produzione, come dai ricavi, non sono state quantificate ancora e, per questo motivo, rappresentano un potenziale più alto per il futuro”. 

Enrico Vita: la strategia di integrazione verticale globale di Amplifon

“La società prevede il raggiungimento di un livello di integrazione verticale globale altamente innovativo entro il 2028”, ha rimarcato Enrico Vita in merito alla strategia di Amplifon sulla ricerca di sinergie. Il Gruppo ha infatti valutato con prudenza ogni domanda di collaborazione, la maggior parte delle quali riguarda proposte di sinergie legate all’internazionalizzazione (circa l’85%) e, per questo motivo, sono più facilmente ottenibili. “Ciò significa che non stiamo prendendo in considerazione alcune sinergie di risparmio che potrebbero provenire da prodotti più innovativi”, ha aggiunto Enrico Vita. A margine di ciò, il Gruppo prevede “il raggiungimento di un livello di integrazione verticale globale altamente innovativo entro il 2028”, motivo per cui la maggior parte delle sinergie prese in considerazione saranno raggiunte entro i prossimi due anni.

Alfredo Moratti: Amica Chips, una storia di simmetrie

La storia di Alfredo Moratti e di Amica Chips è ora raccontata nel libro “Ci vuole simmetria - Il segreto di Amica Chips”: “Le aziende che ‘hanno simmetria’ sono quelle che non disperdono energia, che sanno pianificare, che evitano la confusione”.

Amica Chips

Il segreto di Amica Chips nel libro di Alfredo Moratti

"Ci vuole simmetria - Il segreto di Amica Chips" è il libro, edito da Mondadori, in cui Alfredo Moratti racconta la sua storia come imprenditore e l’evoluzione di un’azienda divenuta un marchio famoso in oltre 20 Paesi nel mondo. Scritto a quattro mani con Filippo Poletti, il volume ripercorre la strada fatta dal Presidente della nota azienda di snack salati tra intuizioni, sacrifici, amicizie e spirito artigianale, ma soprattutto “simmetrie”, intese come organizzazione, lungimiranza e capacità di vedere lontano. Parlando con sincerità e ironia, Alfredo Moratti riporta le sfide quotidiane che ha dovuto affrontare, dalla giovinezza a oggi, e il modo in cui ha saputo trasformare i problemi in rivincita, facendo dell’amicizia uno dei valori chiave della sua azienda. Nel libro, l’imprenditore mette anche in risalto il valore dei rapporti umani e della forza di un sogno che non ha mai smesso di crescere. Oltre a essere una testimonianza imprenditoriale, il libro si presenta come un invito a credere nel lavoro e nella costanza, senza disprezzare quel pizzico di fortuna che “nella vita serve sempre”.

Alfredo Moratti: come nasce l’idea di mettere nero su bianco la storia di Amica Chips

L’idea è nata un anno fa – raccontava il Presidente a “Il Giornale” in un articolo dello scorso novembre – durante un evento in cui alcuni ragazzi neolaureati, che stavano iniziando il loro percorso professionale, mi hanno rivolto molte domande sulla nascita dell’azienda e sul mio percorso. Tutti, più o meno, mi chiedevano la stessa cosa: ‘Come si costruisce un’azienda dal nulla?’. Allora mi sono detto: forse è arrivato il momento di mettere questa storia nero su bianco. Anche perché, partecipando a eventi e facendo parte del consorzio Italia del Gusto, mi sentivo ripetere continuamente: ‘Ma com’è possibile che un’azienda alla prima generazione riesca a crescere così?’. È lì che ho pensato che un libro potesse essere utile". Uno dei concetti centrali nel libro, e nel percorso di Amica Chips, è quello della simmetria. “È un termine che non si usa quasi più, ma anni fa era molto comune – spiegava Alfredo Moratti – Per me significa tante cose: ordine, organizzazione, lungimiranza. Le aziende che ‘hanno simmetria’ sono quelle che non disperdono energia, che sanno pianificare, che evitano la confusione. La simmetria serve a capire il futuro, a programmare gli investimenti, a mantenere un equilibrio interno. Per me è stata determinante in tanti momenti dell’azienda”.