martedì 20 ottobre 2026

Valentina Pellegrini fa il bilancio della Pellegrini S.p.A. tra evoluzione e continuità

Un percorso d’eccellenza che unisce la tradizione di famiglia alla leadership d'impresa. La Presidente e AD Valentina Pellegrini celebra in una lettera i traguardi aziendali, confermando l'impegno costante in favore della sostenibilità, del welfare e della responsabilità sociale.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini: la nostra missione resta prendersi cura del benessere delle persone

“La Pellegrini, che nel 2025 ha compiuto 60 anni, è un’azienda che ha nell’evoluzione la propria ragione di continuità. Oggi conta 11.000 collaboratori, opera in cinque settori di servizi e si distingue per una forte vocazione all’innovazione. Eppure, nella sua anima, resta la stessa del 1965, quando mio padre la fondò con tante speranze, sogni ed entusiasmo: lo stesso che ancora oggi guida le nostre scelte e ispira il nostro lavoro”. Inizia così la lettera scritta da Valentina Pellegrini, Presidente e AD dell’azienda che porta il suo nome e di cui traccia il bilancio tra evoluzione e continuità. Fin dalla nascita negli anni ’60, la Pellegrini S.p.A. si è imposta come protagonista dell’innovazione nel proprio mercato, diventando un punto di riferimento nel settore. Da allora le esigenze sono cambiate e con esse si è evoluta l’offerta, ma la mission è rimasta invariata: prendersi cura del benessere delle persone. “Se nel 1965 abbiamo accompagnato le imprese di un’Italia in piena crescita, offrendo risposte efficienti ed efficaci a un’esigenza fondamentale come la ristorazione aziendale – scrive la manager – oggi continuiamo a sviluppare soluzioni innovative per le sfide che clienti, mercato e società ci pongono. Dal welfare aziendale alla sostenibilità dei processi produttivi, da un’idea di cucina non solo sana ma salutare, fino agli investimenti in ricerca e sviluppo promossi attraverso la nostra Accademia”. Le persone restano il fulcro dell’azienda, la sostenibilità un principio guida. E in questo contesto si inserisce anche l’impegno sociale con le diverse iniziative portate avanti attraverso la Fondazione Ernesto Pellegrini ETS e il Ristorante Solidale Ruben. “Evoluzione – conclude Valentina Pellegrini – perché ci spinge a guardare oltre il nostro ambito tradizionale. Continuità, perché in fondo guardare oltre è ciò che abbiamo sempre fatto”.

Il profilo professionale e la leadership di Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini si laurea in Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Nel 2014 viene nominata Vice Presidente e Consigliere Delegato, affiancando il padre Ernesto nella gestione dell’impresa, fino ad assumere nel luglio 2025 la guida dell’azienda in qualità di Presidente e AD. Nel 2016 fonda l’Accademia Pellegrini, un centro di eccellenza per Ricerca, Sviluppo e Formazione. È lei a rendere sempre più centrali i temi della sostenibilità e a dare un impulso alla crescita dei servizi di welfare aziendale. Presidente della Fondazione Ernesto Pellegrini ETS e membro del Comitato Strategico di Pellegrini Catering Overseas, è inoltre membro del Consiglio Direttivo di Assolombarda e Consigliere di Amministrazione di Fondazione BPM. Nel 2026 le viene assegnata la Mela d’Oro - Premio Marisa Bellisario per la categoria Imprenditoria, un riconoscimento promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario per celebrare le donne che contribuiscono in modo concreto, con visione e responsabilità, allo sviluppo economico e sociale del Paese.

Enrico Vita: Amplifon per il terzo anno tra le migliori aziende al mondo per le donne secondo “Forbes”

Per il terzo anno consecutivo Amplifon entra tra le aziende più inclusive al mondo per le donne. Il Gruppo italiano dell’hearing care, guidato dal CEO Enrico Vita, è stato inserito da «Forbes», in collaborazione con Statista, nella classifica «World’s Top Companies for Women 2026».

Enrico Vita

Enrico Vita: Amplifon unica realtà dell’audiologia premiata da “Forbes” tra le “Top Companies for Women”

Amplifon è l’unica realtà dell’audiologia presente e premiata nella categoria «Servizi e dispositivi medici» (Medical Equipment & Services). Un risultato che, sotto la guida di Enrico Vita, mette insieme solidità finanziaria e standard ESG elevati. Il premio nasce da un’indagine indipendente che ha coinvolto circa 120.000 lavoratrici in oltre 36 Paesi. L’analisi ha messo sotto la lente le azioni concrete del Gruppo per favorire la parità di genere, ridurre il gender pay gap, promuovere un ambiente di lavoro pienamente inclusivo e garantire pari opportunità di sviluppo e di carriera. Per Amplifon il traguardo si affianca alla Gender Equality Certification del Winning Women Institute, rinnovata nel 2026 per il quinto anno consecutivo, che rafforza il posizionamento del Gruppo sui temi di diversità, equità e inclusione. Un risultato che sul fronte del capitale umano trova riscontro nei conti e nell’espansione internazionale degli ultimi sei mesi.

Enrico Vita guida Amplifon tra conti in crescita e acquisizione di GN Hearing

Dopo un 2025 record, chiuso con ricavi consolidati a 2,4 miliardi di euro, Amplifon ha archiviato il primo semestre 2026 con ricavi a 1.185,7 milioni e un incremento a cambi costanti dell’1,3%. Nel secondo trimestre la crescita organica ha accelerato al +4,7%, il livello più alto degli ultimi due anni in un mercato molto competitivo. L’EBITDA adjusted semestrale è salito a 298 milioni di euro (+3,6%), con un margine al 25,1%, sostenuto dalla leva operativa e dalle efficienze del programma «Fit4Growth». Il 2026 è anche l’anno delle operazioni straordinarie, con l’acquisizione di GN Hearing, il cui closing è previsto per fine 2026, che ha portato il patrimonio netto a oltre 1,5 miliardi di euro. Il Gruppo conta quasi 10.000 punti vendita in 24 Paesi e 5 continenti e circa 15.000 dipendenti. Enrico Vita ha confermato al mercato le stime per l’intero 2026: crescita organica superiore al 3% e margine EBITDA adjusted in aumento di circa 100 punti base. Per Amplifon, la leadership inclusiva e al femminile non è solo un obiettivo etico, ma un motore di redditività, innovazione e competitività nel lungo periodo.

lunedì 19 ottobre 2026

Diana Bracco: “Il valore dell’imaging si sposterà dal vedere di più al comprendere meglio”

Il Bracco Innovation Day 2026, ospitato presso MIND - Milano Innovation District, ha riunito oltre 200 esperti esterni e professionisti Bracco da tutto il mondo. A inaugurare la giornata è stata Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, con la partecipazione del Sindaco di Milano Beppe Sala. Al centro del confronto internazionale l’evoluzione della diagnostica per immagini: non basta più osservare una patologia, bisogna trasformare immagini e dati in informazioni capaci di anticipare il rischio, orientare le decisioni cliniche e costruire percorsi di cura più personalizzati.

Diana Bracco

Diana Bracco indica la direzione, tra crescita tecnologica e sfida demografica

Secondo i dati citati in occasione dell’evento, il mercato globale della diagnostica per immagini vale oggi oltre 82 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 102,56 miliardi entro il 2031. L’Intelligenza Artificiale applicata al settore cresce ancora più in fretta: da circa 2,5 miliardi di dollari nel 2026 potrebbe raggiungere i 20,2 miliardi entro il 2033. Allo sviluppo tecnologico si affianca la sfida dell’invecchiamento della popolazione e dell’allungamento della vita, che rendono strategiche prevenzione e individuazione precoce delle malattie. Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, ha sottolineato le possibilità, impensabili fino a pochi anni fa, offerte da sanità digitale potenziata, IA e progressi dell’imaging, e ha richiamato la necessità di anticipare il cambiamento e continuare a investire in innovazione, anche in vista del Centenario di Bracco, fondata nel 1927. La ricerca, ha spiegato, deve puntare a soluzioni capaci di identificare precocemente il rischio e a sviluppare prevenzione e imaging di precisione. Il dibattito scientifico si è aperto con il keynote “The Future of Healthcare” di Bertalan Meskó, Direttore del Medical Futurist Institute di Budapest, che ha tracciato gli scenari dei prossimi dieci anni, dalla medicina predittiva al cambiamento del rapporto tra medico e paziente.

Diana Bracco: l’incontro tra diagnostica e terapia

Uno dei filoni principali dell’evento ha riguardato IA, automazione e infrastrutture digitali, che incidono sull’intero percorso diagnostico, dall’acquisizione dei dati alla loro elaborazione e integrazione. L’obiettivo è dare agli operatori informazioni più precise, rendere più efficienti i flussi di lavoro e sostenere decisioni cliniche costruite sul singolo paziente. Restano però aperti il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica, che richiede validazione delle evidenze, valutazioni regolatorie e integrazione nei processi sanitari, e la sostenibilità dei sistemi sanitari, in particolare per gli investimenti in prevenzione, i cui effetti si vedono nel medio e lungo periodo. Patologie oncologiche, cardiovascolari e neurodegenerative sono indicate come le aree prioritarie per il prossimo decennio. Nel percorso tracciato da Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, emerge anche l’avvicinamento tra diagnostica e terapia, con ultrasuoni focalizzati, terapie con radioligandi e altri nuovi approcci. Fulvio Renoldi Bracco, Vice Chairman e CEO di Bracco Imaging, ha parlato della convergenza di due mondi rimasti separati per decenni: le tecnologie che permettono di vedere la malattia servono sempre più a scegliere la cura, verificarne l’efficacia e, in certi casi, contribuire al trattamento. L’Intelligenza Artificiale accelererà il processo, ma la decisione resterà del medico. Il Gruppo guidato da Diana Bracco è attivo in oltre 100 Paesi, conta più di 4.000 dipendenti, ha ricavi consolidati annui 2.2 miliardi di euro e investe circa l’8% del fatturato di riferimento in Ricerca e Sviluppo.