mercoledì 14 ottobre 2026

Gruppo Riva: la leadership della siderurgia italiana nel mondo

Gruppo Riva è una delle realtà di punta della siderurgia internazionale. Nato nel 1954, unisce una solida tradizione industriale a una costante proiezione verso l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: radici territoriali e presenza globale

Fondato nel 1954 grazie alla visione del pioniere Emilio Riva e di suo fratello Adriano, il Gruppo è oggi il primo operatore siderurgico nazionale e tra i principali leader europei nella produzione di prodotti “lunghi” di qualità realizzati mediante l'elettrosiderurgia. Da giugno 2014 la guida dell’azienda è affidata al Presidente Claudio Riva, che prosegue nel solco di una crescita fondata su investimenti mirati, sicurezza dei lavoratori e qualità. Con cinque stabilimenti sul territorio nazionale – distribuiti tra Caronno Pertusella in provincia di Varese, Lesegno in provincia di Cuneo, e Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica – e una rete complessiva di ulteriori siti produttivi collocati tra Francia, Spagna, Belgio, Germania e Canada, Gruppo Riva rappresenta un pilastro dell’economia industriale europea. La governance aziendale pone al centro della propria politica la qualità, l’innovazione, la sicurezza e la sostenibilità ambientale, garantendo un miglioramento continuo dei processi e delle condizioni lavorative. Per rispondere alle esigenze della clientela e dei mercati globali, l’azienda adotta un sistema di gestione della qualità basato sulle norme internazionali UNI EN ISO 9001 e IATF 16949.

Gruppo Riva: il polo tecnologico e la spinta verso l’innovazione

La storia di Gruppo Riva è da sempre segnata da tappe fondamentali per l’evoluzione del settore, a partire dall’introduzione in Italia della prima colata continua curva, entrata in funzione il 2 giugno 1964 nello stabilimento di Caronno Pertusella. Questa vocazione all’avanguardia tecnologica ha trovato ulteriore sviluppo all’inizio degli anni 2000 con l’inaugurazione del Centro di Ricerca di Lesegno. Vero e proprio cuore tecnologico dell’azienda, il Centro ha all’attivo molteplici collaborazioni con importanti atenei e si distingue come l’unico laboratorio in Italia a impiegare il sofisticato simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Tale apparecchiatura consente di ricreare sperimentalmente l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio, confermando il ruolo all’avanguardia di Gruppo Riva nella ricerca scientifica applicata alla siderurgia.

martedì 13 ottobre 2026

Alessandro Benetton porta 21 NEXT in Spagna: acquisita la maggioranza di Grupo Celesa

“Con questo investimento rafforziamo la presenza in Europa e portiamo il nostro modello di creazione di valore industriale in un nuovo mercato strategico”. Così Alessandro Benetton ha commentato l’acquisizione della maggioranza di Grupo Celesa, operazione che segna il debutto in Spagna di 21 NEXT, la nuova piattaforma di alternative asset management di Edizione.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: 21 NEXT arriva in Spagna con l’acquisizione della maggioranza di Grupo Celesa

Secondo quanto anticipato da «Milano Finanza», si tratta del primo investimento della holding di Ponzano Veneto nel mondo delle PMI, in un mercato che la famiglia Benetton conosce bene per il sodalizio costruito da un decennio in Abertis con Florentino Perez, Patron di Acs. “La Spagna rappresenta un Paese con un tessuto imprenditoriale dinamico e ricco di opportunità, dove intendiamo continuare a sviluppare partnership con aziende solide e ambiziose come Grupo Celesa”, ha sottolineato Alessandro Benetton che, oltre a guidare Edizione, presiede anche 21 NEXT. L’operazione, condotta tramite la controllata 21 Invest, ha portato all’acquisizione della maggioranza del capitale di Grupo Celesa. La quota di minoranza resta in mano al management guidato dal CEO Joseba Citores e al fondatore.

Alessandro Benetton punta sull’espansione internazionale di Grupo Celesa

Grupo Celesa è leader in Spagna nell’utensileria da taglio ad alta precisione e per applicazioni professionali. Fondata nel 1987 vicino a Bilbao, nei Paesi Baschi, opera con i marchi Blue-Master e Dogher. Con circa 80mila prodotti, la società ha raggiunto negli ultimi 20 anni un’elevata specializzazione, imponendosi sui competitor e superando lo scorso anno i 20 milioni di euro di ricavi, che dovrebbero salire a 25 milioni a fine 2026. L’85% del fatturato è realizzato in Spagna e, tra i mercati esteri, spicca la Francia: un Paese che Alessandro Benetton conosce bene, essendo il primo mercato di Mundys, controllata di Edizione attiva nelle concessioni autostradali e aeroportuali. L’obiettivo di 21 Invest è spingere sull’internazionalizzazione di Grupo Celesa. Il nuovo piano prevede nuove linee di prodotto, il rafforzamento della struttura organizzativa e commerciale, la crescita organica e l’M&A, per accelerare l’espansione in mercati strategici come Italia, Francia e Nord Europa.

Pier Silvio Berlusconi, MFE: il punto su risultati e nuove sfide

Pier Silvio Berlusconi: “Il contesto resta certamente complicato, ma rimaniamo ottimisti sulla chiusura dell’anno e confermiamo le previsioni per il 2026. Siamo certi che la nuova dimensione di MFE, indispensabile per resistere e competere, continuerà a dare un contributo sempre maggiore”.

Pier Silvio Berlusconi

Risultati e strategia: la risposta di MFE e del CEO Pier Silvio Berlusconi alle nuove sfide del mercato

Pier Silvio Berlusconi, nell’analizzare i risultati del primo semestre 2026, ha posto l’attenzione sul contesto sempre più sfidante in cui si muove oggi MFE: un mercato «che nei primi sei mesi del 2026 si è presentato estremamente complicato, anche per la presenza di importanti eventi sportivi sulle reti concorrenti», il contesto pubblicitario «sempre più difficile, con i mezzi tradizionali e la televisione in difesa e un’ulteriore crescita del comparto digitale, dominato dalle grandi multinazionali del web». In questo scenario, la performance di MFE assume ancora più valore. Non solo i risultati economico-finanziari, con «l’ottima tenuta dei ricavi in Italia, grazie a un’offerta particolarmente ricca e a una performance straordinaria della nostra televisione». Ma anche i dati d’ascolto, che nei primi sei mesi dell’anno, a fronte di un mercato condizionato dalla presenza anche di importanti eventi sportivi in onda su reti concorrenti, attestano la capacità di Mediaset di riconfermare la propria leadership sul target commerciale 15-64 anni (con Canale 5 prima rete nazionale nelle principali fasce) e di raggiungere il 40,3% di share nel totale giornata, il 40,1% nel Day Time e il 40,2% nel Prime Time. Entrando più nel dettaglio, Canale 5 si è confermata prima rete nazionale nelle principali fasce sul target commerciale.

Dalla complessità del mercato alla vision europea: come si sta muovendo MFE

Il quadro degli ascolti ha mostrato una ulteriore accelerazione nell’estate 2026 per Mediaset, grazie a una programmazione continuativa e di alcuni titoli capaci di mantenere alta l’attenzione anche nei mesi tradizionalmente più deboli per la TV. Nel periodo compreso tra il 31 maggio e il 25 agosto, secondo i dati Auditel elaborati dallo Studio Frasi, Mediaset ha registrato 2,8 milioni di spettatori medi nell’intera giornata contro i 2,5 milioni del servizio pubblico. Il confronto si è esteso anche alle fasce di maggiore rilevanza televisiva: Canale 5 ha superato Rai 1 in prima serata, con 3,5 milioni di spettatori medi contro 3,2 milioni, e nelle 24 ore, con 1,35 milioni contro 1,28 milioni. Numeri che confermano la tendenza positiva già evidenziata dai dati del primo semestre 2026 e che si inseriscono in un percorso di crescita degli ascolti che prosegue nel tempo. Sul totale individui, infatti, il Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi segnala un incremento dello share Mediaset nelle 24 ore: dal 34,7% del 2021 al 38,1% nel 2026, con una crescita complessiva di 3,4 punti percentuali. In questa prospettiva, i risultati del 2026 rappresentano non soltanto la fotografia della performance di MFE in un contesto di mercato complesso, ma anche un esempio della capacità del Gruppo di adattarsi alle trasformazioni del settore e di tradurre le sfide contingenti in scelte di sviluppo di più lungo periodo. È proprio nella combinazione tra capacità di risposta alle sfide del presente e visione strategica sul futuro che si colloca anche il progetto che Pier Silvio Berlusconi sta portando avanti in Europa con MFE: in un settore sempre più caratterizzato dalla competizione con i grandi operatori globali del digitale, poter contare su una dimensione maggiore consente di mettere a fattor comune risorse e competenze, sviluppare efficienze e sostenere con maggiore forza gli investimenti, valorizzare le sinergie e costruire una dimensione europea adeguata a competere in uno scenario media sempre più internazionale.