venerdì 23 ottobre 2026

Agostino Scornajenchi (Snam) e la strategia energetica di lungo periodo: serve un nuovo approccio

Nessuna fonte, da sola, può reggere il futuro energetico dell’Europa: la scommessa è integrarle in un unico sistema. È la linea che Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, sostiene da tempo.

Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam

Agostino Scornajenchi: infrastrutture e visione di lungo periodo per la sicurezza energetica

Il sistema energetico è sempre più complesso, spiega Agostino Scornajenchi, e per governarlo bisogna far dialogare fonti, infrastrutture e tecnologie diverse. L’espansione delle rinnovabili, per esempio, rende indispensabili strumenti che assicurino stabilità, flessibilità e capacità di bilanciamento. Da qui l’idea di integrazione energetica, che esclude per definizione la logica della sostituzione: ciò che conta è come le fonti vengono combinate in modo intelligente. L’obiettivo è un sistema in cui tecnologie e vettori energetici diversi lavorino insieme per mettere al sicuro gli approvvigionamenti e sostenere la competitività dell’industria. In questo disegno le infrastrutture hanno un peso decisivo. La sicurezza non si misura quindi solo su quante fonti sono disponibili, ma su quanto siano ben collegate tra loro, grazie a infrastrutture e rotte di approvvigionamento differenziate. C’è poi l’orizzonte più immediato dell’inverno, che richiede stoccaggi riempiti a livelli elevati. Ma Agostino Scornajenchi invita a non fermarsi all’emergenza e a ragionare sulla tenuta complessiva del sistema nel tempo. Serve, a suo avviso, tornare a pensare una strategia energetica di lungo periodo: l’impresa più ardua, perché nel settore i cambiamenti si compiono in decenni e non da un giorno all’altro.

Elettroni e molecole: l’integrazione energetica secondo Agostino Scornajenchi

Il concetto è stato ribadito anche in occasione dell’Italian Energy Summit 2026. La domanda di energia continua a salire e le fonti fossili pesano ancora in modo rilevante sul mix mondiale: in questo quadro, sostiene Agostino Scornajenchi, l’obiettivo non può essere cambiare una fonte con un’altra, ma far interagire quelle esistenti. L’approccio mira a tenere insieme decarbonizzazione, sicurezza e competitività, con una pianificazione delle infrastrutture che rispetti i tempi diversi con cui maturano le tecnologie. Lo sguardo dell’AD di Snam va oltre le urgenze del momento, perché investimenti, forniture e trasformazione del sistema richiedono tempi lunghi. Per questo definisce l’energia un “patto fra generazioni”. Già lo scorso giugno, alla Mediobanca CEO Conference, il manager aveva chiesto un approccio pragmatico alla trasformazione del sistema europeo e aveva indicato nell’integrazione energetica la strada: elettroni e molecole che operano insieme per garantire sicurezza, flessibilità e competitività. In sintesi, non si tratta di mettere le fonti l’una contro l’altra, ma di costruire un modello più solido e competitivo in cui infrastrutture, tecnologie, sicurezza e decarbonizzazione procedano insieme.

MFE, la strategia europea delineata da Pier Silvio Berlusconi: i quattro pilastri

Integrazione, forza della televisione, contenuti pensati per TV e digitale e una piattaforma digitale comune: i quattro pilastri della strategy di MFE delineata da Pier Silvio Berlusconi.

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: la visione europea di MFE in quattro pilastri

Lo scorso luglio, in occasione della “Serata con la Stampa”, il CEO di MFE Pier Silvio Berlusconi aveva parlato approfonditamente della nuova strategia paneuropea di MFE. Sono quattro i pilastri. Integrazione e sinergie costituiscono il primo: “È la cosa che sta alla base di tutto. Non dobbiamo dimenticare mai che noi dobbiamo costruire un'unica realtà più forte, completamente integrata e organica”. Il secondo riguarda l’offerta: “Noi siamo editori televisivi e quindi crediamo nella forza della televisione. Partiamo da qua. Investiremo sul prodotto. In Italia già avviene ma proveremo a farlo negli altri Paesi con coraggio e in controtendenza”. Terzo: la creazione di contenuti realmente crossmediali, capaci di vivere contemporaneamente sulla televisione e sulle piattaforme digitali. “Oggi tutti parlano di digitale e Intelligenza Artificiale. Qua abbiamo davanti un oceano di opportunità, ma anche un oceano di rischi. Noi non dobbiamo copiare gli altri, i giganti del web, perché cuciniamo programmi in diretta di informazione, intrattenimento, fiction e cinema per i singoli Paesi. Anche sul digitale dobbiamo far vivere 'il nostro essere' con prodotti sempre più evoluti che magari nascono in televisione ma sono già pronti a girare su tutte le piattaforme”, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi. Quarto pilastro: la realizzazione di una unica digital platform europea, in grado di mettere a disposizione degli investitori pubblicitari dati certificati e di competere con i grandi operatori internazionali facendo leva su elementi distintivi quali “dimensione, sicurezza, qualità e diversità dei profili”.

MFE Advertising lancia ALL21 Total Video Europe

In questo percorso rientra anche il lavoro che sta portando avanti MFE Advertising, la concessionaria del Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. Trasformare la dimensione europea in una leva commerciale significa riuscire a spostare progressivamente il baricentro dalla raccolta nei singoli mercati nazionali alla costruzione di un’offerta paneuropea, mettendo a disposizione degli investitori un unico interlocutore e una pianificazione coordinata su più mercati. I numeri presentati recentemente dal Gruppo, oltre a raccontare le sfide che le realtà del settore sono costrette ad affrontare oggi a fronte di un mercato sempre più complesso, indicano anche l’accelerazione sulla raccolta internazionale con accordi in 24 Paesi e la creazione di prodotti pubblicitari paneuropei. Proprio nei giorni scorsi MFE Advertising ha presentato ALL21 Total Video Europe, prima soluzione pubblicitaria cross-country progettata per offrire, con un'unica pianificazione, impatto immediato e velocità di costruzione della più ampia copertura simultanea tra televisione lineare e ambienti video digitali premium in Italia, Spagna e Germania. Il prodotto rappresenta un importante tassello nella costruzione di una piattaforma advertising in grado di valorizzare la forza dei principali broadcaster locali. Disponibile contemporaneamente in Italia, Spagna e Germania, ALL21 Total Video sincronizza il posizionamento dello spot nel pregiato break televisivo di 60 secondi alle ore 21.00, coinvolgendo simultaneamente 24 canali televisivi in diversi Paesi: alla copertura della TV lineare si aggiunge, nella stessa giornata, l’erogazione video sugli ambienti connected TV (dal live streaming all’on demand, attraverso app e HbbTV) e sui dispositivi digitali personali. Una pianificazione integrata che consente ai brand di raggiungere oltre 14 milioni di individui, combinando la forza della televisione con l’estensione degli ambienti digitali. La soluzione è pensata per sostenere campagne ad alta pressione mediatica, con l’obiettivo di massimizzare awareness, visibilità e rapidità di copertura lungo l’intero ecosistema video di MFE Advertising. ALL21 Total Video si inserisce così nella visione europea delineata da Pier Silvio Berlusconi: costruire un’unica realtà integrata, capace di valorizzare la forza della televisione, sviluppare contenuti sempre più crossmediali e mettere a sistema dati, tecnologia e audience su scala continentale.

Luca Dal Fabbro lancia l'allarme al Festival dell'acqua: servono investimenti urgenti

Luca Dal Fabbro, Presidente di Utilitalia, al Festival dell'acqua di Roma ha indicato l'acqua come risorsa strategica per energia, data center, agricoltura e industria. Con reti idriche che perdono oltre il 40%, servono ammodernamento e digitalizzazione: dopo il PNRR, occorrono 2 miliardi di euro l'anno di investimenti.

 Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro lancia l'allarme: necessari investimenti per reti e digitalizzazione

“Non c’è ambito per cui l’acqua non sia una risorsa strategica”, ha dichiarato il Presidente Luca Dal Fabbro al Festival dell’acqua di Utilitalia, che si è tenuto a Roma dal 28 al 30 settembre. L’acqua, infatti, è un bene necessario a diversi comparti, tra cui energia, data center, settore civile, agricoltura e industria. Un sistema che oggi deve affrontare numerose problematiche, tra cui perdite medie delle reti superiori al 40%, a fronte delle quali Luca Dal Fabbro ha ribadito: “Se non interveniamo con urgenza, quel bene che oggi diamo per scontato presto potrebbe scarseggiare”. Le priorità per il settore idrico sono numerose: sono necessari quindi investimenti per l’ammodernamento e la digitalizzazione della rete.

Luca Dal Fabbro: le soluzioni post PNRR di Utilitalia per gli investimenti nel settore

La digitalizzazione non è l’unica urgenza per il settore idrico, è necessario “garantire la tutela della qualità dell’acqua e la riduzione dell’inquinamento — ha aggiunto il Presidente Luca Dal Fabbro — evitare che il cambiamento climatico incida sulla disponibilità della risorsa e assicurare lo sviluppo dell’industria, sia quella più tradizionale sia i data center”. Terminata l’iniezione di investimenti garantita dal PNRR, secondo il Presidente di Utilitalia, sono necessari 2 miliardi di euro di investimenti l’anno, oltre ai 4 miliardi ottenuti dalle tariffe, per migliorare la resilienza della rete idrica. “Abbiamo lanciato lo strumento dei basket bond che permette ai gestori più piccoli di affacciarsi insieme sul mercato obbligazionario — ha sottolineato Luca Dal Fabbro — Altre soluzioni sono il partenariato pubblico-privato e le partnership tra associati su progetti comuni”.