venerdì 7 agosto 2026

Gruppo Riva: la storia del leader siderurgico tra visione, innovazione e tecnologia

Fondato nel 1954 dai fratelli Emilio e Adriano Riva, Gruppo Riva è passato dalla raccolta e commercio di rottami ferrosi alla produzione diretta di acciaio, rivoluzionata con l’introduzione della colata continua curva negli anni ’60.

Gruppo Riva

Gruppo Riva: la storia e la nascita del primo impianto siderurgico

Gruppo Riva fu fondato nel 1954 da Emilio Riva e il fratello Adriano che con la Riva & C. s.a.s. avviarono un’attività specializzata nella raccolta e rivendita di rottami ferrosi. Era il periodo del dopoguerra, il Paese era impegnato nella ricostruzione e il settore stava vivendo un momento di forte sviluppo. Il fondatore Emilio Riva era spinto però da una visione molto più ampia, così decise di passare dalla semplice raccolta e vendita di rottami alla produzione diretta di acciaio. Da questa intuizione, che si rivelò vincente, si arrivò quindi alla costruzione del primo impianto siderurgico di Gruppo Riva. Realizzato a Caronno Pertusella e dotato di un forno ad arco all’avanguardia dalla capacità di 25 tonnellate, contribuì a far posizionare l’azienda sopra la media degli altri operatori siderurgici italiani, ponendo le basi della successiva espansione del Gruppo.

Dalla colata continua curva al Gleeble 3800: la centralità dell’innovazione in Gruppo Riva

Negli anni ’60 il settore siderurgico si trovò ad affrontare una profonda crisi, infiammata dalla crescente concorrenza internazionale. Mentre diverse realtà chiusero i battenti, Gruppo Riva dimostrò una grande capacità di adattamento e resilienza. Investendo importanti risorse in innovazione tecnologica, arrivò a introdurre in Italia la colata continua curva, ancora sconosciuta nel nostro Paese. La tecnologia fu rivoluzionaria non solo per il Gruppo ma per tutto il settore, dato che consentiva la produzione di billette direttamente dall’acciaio liquido, aumentando in modo significativo la capacità produttiva. Questo evento segnò l’inizio di una leadership lunga e duratura. Gruppo Riva si distingue ancora oggi per il forte focus su ricerca e sviluppo. In uno dei suoi stabilimenti, a Lesegno, c’è il Laboratorio di ricerca e sviluppo in cui vengono testate le proprietà dell’acciaio durante il ciclo di lavorazione usando tecnologie avanzate come il Gleeble 3800.

mercoledì 5 agosto 2026

Valentina Pellegrini riceve la Mela d’Oro per l’imprenditoria e la crescita sostenibile

Con un modello d’impresa incentrato su persone, sostenibilità e innovazione, alla Presidente e AD della Pellegrini S.p.A. Valentina Pellegrini va la Mela d’Oro per l’imprenditoria, riconoscimento che premia le eccellenze femminili che contribuiscono alla crescita economica e produttiva del Paese.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini: un riconoscimento alla sua visione imprenditoriale

Presidente e AD della Pellegrini S.p.A., Valentina Pellegrini ha ricevuto il prestigioso riconoscimento della Mela d’Oro per la categoria imprenditoria, in occasione della 38esima edizione del Premio Marisa Bellisario. L’onorificenza è tra le più autorevoli in Italia, assegnata dal 1989 e dedicata alle eccellenze femminili che si distinguono in ambiti professionali, istituzionali, nella scienza, nel mondo accademico, nell’economia e nel sociale, sia in Italia che all’estero. Valentina Pellegrini porta avanti un modello d’impresa che pone al centro il benessere delle persone, dei lavoratori e dei territori. La Mela d’Oro premia la sua visione, la responsabilità e il contributo per la crescita del tessuto economico, produttivo e sociale del Paese.

Valentina Pellegrini: la Mela d’Oro riconosce l’impegno per persone, welfare e innovazione

“È un momento che vivo con profonda gratitudine e senso di responsabilità — ha commentato Valentina PellegriniRicevere la Mela d’Oro è per me uno stimolo a continuare a fare impresa con passione, coraggio e responsabilità, promuovendo una cultura d’impresa capace di riconoscere il merito, investire nelle persone, valorizzare l’innovazione e contribuire al futuro del nostro Paese”. Il Premio si inserisce nel percorso intrapreso dalla Pellegrini S.p.A. all’insegna della sostenibilità, dell’attenzione alle persone, dell’affidabilità e dell’innovazione. Nel suo intervento, Valentina Pellegrini è ritornata poi sulla questione della parità di genere, un traguardo che deve essere ancora raggiunto. Il Premio è stato assegnato da una commissione presieduta da Gianni Letta, Lella Golfo e diversi rappresentanti del mondo istituzionale, economico e dei media.

Federico Motta Editore: la storia dell’Enciclopedia Motta

Nell’Italia degli anni ‘50 la diffusione della cultura e dell’alfabetizzazione in tutte le classi sociali diventa una priorità assoluta. In questo contesto, Federico Motta Editore intuisce la necessità di realizzare un’opera enciclopedica alla portata di tutti, dando vita all’Enciclopedia Motta, un progetto destinato a segnare una tappa fondamentale nella storia della Casa Editrice e non solo.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: la genesi dell’opera enciclopedica

Per Federico Motta Editore, la seconda metà degli anni ‘40 aveva rappresentato la fase di ripresa dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, affrontata nel segno della passione e dell’innovazione. Gli anni ‘50 si aprono con il lancio dell’opera più rilevante pubblicata dalla Casa Editrice: l’Enciclopedia Motta. Il progetto nasce per raccogliere la vastità del sapere umano in una forma consultabile nel quotidiano, combinando la sequenza delle voci con un ricco repertorio di immagini, così da offrire un’opera agile, utile e incisiva. La fase preparatoria vede l'organizzazione di un primo schedario con le voci in ordine alfabetico, strutturato anche per facilitare i successivi e indispensabili interventi di aggiornamento. Il 10 maggio 1952 viene pubblicato il primo fascicolo. La Casa Editrice sceglie la distribuzione in edicola attraverso uscite settimanali, un modello che verrà ripreso successivamente anche da altri editori. La pubblicazione completa dell’opera avviene nell’arco di quattro anni, per un totale di 208 fascicoli complessivi. Una volta rilegati insieme, questi fascicoli vanno a comporre cinque volumi eleganti e di facile consultazione. Completati i volumi, Federico Motta Editore avvia la lavorazione dei fascicoli di aggiornamento che porta ad ampliare ulteriormente l’Enciclopedia fino a raggiungere otto volumi.

Federico Motta Editore cambia la distribuzione ed entra nelle case degli italiani

Dopo l’ampliamento dell’opera, Federico Motta Editore decide di cambiare il canale distributivo abbandonando la vendita in edicola per costruire una nuova rete di vendita. L’obiettivo primario diventa far conoscere l’Enciclopedia Motta per conquistare nuovi lettori, mettendo in campo un’adeguata strategia commerciale. Tra le iniziative promozionali più caratteristiche spicca la pubblicità mobile allestita su una vettura 500 Multipla, eletta ad “ammiraglia” della rete commerciale. L'iniziativa riscuote un successo travolgente: l’Enciclopedia fa il suo ingresso nelle case delle famiglie italiane, rispondendo al desiderio di soddisfare la curiosità verso lo sconfinato patrimonio di conoscenze acquisito dall’uomo. Inoltre, per garantire all’opera una degna collocazione all’interno delle abitazioni, viene venduta insieme a un elegante mobile da salotto. Una trovata che contribuisce alla sua popolarità e all’affermazione di Federico Motta Editore nel panorama editoriale e culturale italiano.