martedì 7 luglio 2026

Agostino Scornajenchi (Snam) e l’integrazione energetica: la risposta al calo dell’idroelettrico

Il concetto di integrazione energetica, promosso da tempo da Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, assume un ruolo centrale nel dibattito sul futuro del sistema energetico.

Agostino Scornajenchi

Il calo dell’idroelettrico: il pensiero di Agostino Scornajenchi

Nel mese di maggio la domanda di gas in Italia ha registrato una crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato che a prima vista sembrerebbe contraddittorio. In realtà, dietro questo numero si nasconde una dinamica più articolata, legata al forte calo della produzione idroelettrica e alla conseguente necessità di ricorrere agli impianti a gas per la generazione elettrica. Le temperature elevate e una marcata riduzione della generazione idroelettrica hanno reso necessario un maggiore utilizzo degli impianti termoelettrici a gas. La produzione idrica è scesa a maggio del 27% rispetto all’anno precedente, mentre il calo da inizio anno si attesta al 17%. Per compensare questa flessione, la generazione elettrica da gas è cresciuta del 25% nello stesso mese. È un quadro che, secondo la lettura proposta da Agostino Scornajenchi, dimostra come l’aumento delle rinnovabili non elimini la necessità di altre fonti, ma renda invece più urgente la capacità di coordinare tecnologie diverse tra loro.

Il modello di integrazione promosso da Agostino Scornajenchi

Per Agostino Scornajenchi, la decarbonizzazione non può essere intesa come una semplice sostituzione di una fonte con un’altra. La crescita della domanda di energia, l’elettrificazione dei consumi e la maggiore esposizione del sistema agli eventi climatici estremi richiedono un modello in cui fonti e vettori energetici lavorano insieme. In quest’ottica, rinnovabili, gas, reti, sistemi di accumulo e nuove tecnologie a basse emissioni sono chiamati a svolgere ruoli complementari. Anche a livello internazionale cresce l’attenzione verso questa complementarità: la produzione non programmabile da eolico e fotovoltaico rende infatti necessaria una capacità flessibile che intervenga quando le condizioni meteo riducono la generazione rinnovabile, e in questo il gas continua a garantire bilanciamento e stabilità alla rete. A confermare l’importanza di questo approccio sono anche i dati sulla resilienza del sistema italiano: il contributo del gas naturale liquefatto alle immissioni in rete è passato dal 13% del 2021 al 33% nei primi cinque mesi del 2026, mentre gli stoccaggi nazionali si avvicinano al 65% di riempimento, ben sopra la media europea del 45%. Numeri che confermano come la crescente diffusione delle rinnovabili non riduca il bisogno di flessibilità, ma ne accresca semmai il valore strategico per la sicurezza energetica del Paese.

Comtel: l’acquisizione di A.T.S. e la nuova governance per rafforzare la leadership nei servizi ICT

Comtel accelera la crescita e leadership nell’integrazione di sistemi ICT e in soluzioni ad alto valore aggiunto con operazioni strategiche e una nuova governance. Per un totale di 3,9 milioni di euro, è stata approvata dal CdA, riunitosi lo scorso 3 giugno, l’acquisizione del 52% di A.T.S. Assistance Technical Service, oltre a nominare Carlo Nardello come nuovo Presidente del Gruppo.

Comtel, azienda attiva nell'integrazione di sistemi ICT e nelle soluzioni di multi-connettività

Comtel: l’acquisizione di A.T.S. Assistance Technical Service

Comtel è pronta ad acquisire il 52% del capitale sociale di A.T.S. Assistance Technical Service, specializzata in servizi di assistenza tecnica, manutenzione e supporto operativo alle infrastrutture tecnologiche. Nell’ultimo CdA del Gruppo, riunitosi lo scorso 3 giugno, è stata infatti approvata la sottoscrizione del contratto vincolante per l’operazione, che mira a consolidare il posizionamento nel mercato di soluzioni ICT, nello specifico in servizi ad alto valore aggiunto. L’acquisizione di A.T.S. da parte di Comtel sarà per 3,9 milioni di euro, un’operazione strategica che consente al Gruppo di rafforzare le attività post vendita e i servizi di assistenza tecnica sul territorio.

Comtel completa l’integrazione di NovaNext e nomina la nuova guidance

Nel corso del Consiglio di Amministrazione di Comtel sono state definite ulteriori operazioni strategiche volte a incrementare le attività nell’integrazione di sistemi ICT e nei servizi tecnologici. Oltre a quella di A.T.S., è stata approvata l’acquisizione del restante 40% del capitale sociale di NovaNext, a seguito dell’operazione avvenuta a febbraio 2025, per una somma pari a 1,24 milioni di euro, da pagare in cinque rate. In aggiunta, è stato approvato il progetto di fusione per integrare NovaNext nel Gruppo. Il CdA ha inoltre eletto il nuovo Presidente di Comtel, nominando alla guida Carlo Nardello, già Vicepresidente. Davide Cilli e Giovanni De Giovanni saranno invece i nuovi AD del Gruppo, mentre Barbara Donadio è stata nominata come nuova CFO e Investor Relations Manager.

Terna: il progetto Elmed accelera l’integrazione energetica tra Europa e Nord Africa

Terna, società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti, e STEG hanno affidato a Hitachi Energy la realizzazione dell’infrastruttura Elmed, uno dei progetti del Piano Mattei per l’Africa. Le stazioni di conversione rappresentano la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia e hanno l’obiettivo di rafforzare la sicurezza energetica tra i due Paesi e sostenere la transizione e la decarbonizzazione dell’UE secondo il piano REPowerEU.

 Terna

Terna: al via il progetto Elmed per la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia

Il progetto Elmed, nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa, prende vita con l’obiettivo di creare la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia. Terna e STEG, gestore tunisino di gas e luce, hanno aggiudicato a Hitachi Energy, azienda leader nel settore delle tecnologie elettriche avanzate, la gara per la costruzione delle stazioni di conversione, per un valore di 770 milioni di euro. Con lo scopo di aumentare la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica dell’area euro-mediterranea, il bando di gara è stato pubblicato da Terna e STEG nel 2023 sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, prevendendo il consolidamento delle partnership tra Europa e Africa nell’ambito economico, energetico e geopolitico.

Terna: un’infrastruttura da 600 MW per integrare i mercati energetici del Mediterraneo

Sotto la guida di Terna, la nuova infrastruttura sarà realizzata a Partanna, in provincia di Trapani, e a Mlaabi, nell’area di Menzel Temime, in Tunisia. La capacità del collegamento sarà di 600 MW, per una lunghezza di circa 220 chilometri attraverso un cavo sottomarino che raggiungerà profondità di 800 metri nel Canale di Sicilia. Il progetto Elmed si inserisce perfettamente nei piani di transizione e di rafforzamento della sicurezza energetica tra Europa e Nord Africa, coerente con l’integrazione dei mercati definiti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima). In aggiunta, il progetto sostenuto da Terna trova corrispondenza con gli obiettivi del piano REPowerEU della Commissione Europea, per diminuire la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili e raggiungere la decarbonizzazione.