venerdì 22 maggio 2026

Giorgio Busnelli: i trend che hanno trasformato i consumatori italiani

Il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli, in un’intervista rilasciata a “LinkedIn Notizie”, ha parlato della trasformazione dell’e-commerce e dei consumatori italiani negli ultimi 15 anni, soffermandosi sulle competenze maggiormente richieste nell’era dell’IA.

 Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli: nuove e vecchie competenze nel mondo dell’e-commerce di Amazon

Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia, nell’intervista rilasciata a “LinkedIn Notizie” ha raccontato quali sono le competenze rilevanti e in che modo il settore dell’e-commerce è cambiato in Italia negli ultimi anni. All’interno della multinazionale, a causa della grande mole di dati da leggere, è cruciale comunicare in maniera chiara e semplice attraverso documenti scritti. Tra le nuove skills che stanno emergendo, la curiosità spicca fra le altre. Non più una qualità personale, ma “una competenza professionale — ha specificato Giorgio Busnelli — perché con il grande cambiamento che sta portando la tecnologia, in particolare l’Intelligenza Artificiale, abbiamo bisogno di candidati e di colleghi che siano aperti a imparare ogni giorno e ad adattarsi a quello che le nuove tecnologie offrono”.

Giorgio Busnelli: i cinque trend che caratterizzano i consumatori italiani negli ultimi 15 anni

Amazon è presente in Italia da 15 anni e, dal 2010 a oggi, sono diversi i cambiamenti che ha vissuto. Sono evolute soprattutto, però, le abitudini dei consumatori italiani, racchiuse da Giorgio Busnelli in cinque trend. Il primo è la penetrazione dell’e-commerce nelle famiglie italiane, passata dall’1% nel 2010 al 13% nel 2026. Il secondo coinvolge invece il rapporto tra la popolazione e la tecnologia: “Nel 2010 si comprava quasi solo da desktop e quindi da casa. Oggi la maggior parte degli acquisti su Amazon avvengono dallo smartphone, uno acquista quando sente la necessità, è un processo un po’ più fluido, più veloce, meno strutturato”. Attraverso l’IA e le nuove tecnologie è possibile creare un’esperienza sempre più disegnata intorno al consumatore e il terzo trend ha infatti a che fare con la personalizzazione. Il quarto trend è il rapporto tra gli italiani e la velocità di consegna: se nel 2010 i tempi di consegna erano di due giorni, “l’anno scorso abbiamo consegnato 230 milioni di prodotti ai clienti prime in Italia lo stesso giorno o il giorno successivo”, ha sottolineato Giorgio Busnelli. Ultimo trend, ma non meno importante, è l’attenzione verso la sostenibilità, con un obiettivo di decarbonizzazione stanziato da Amazon al 2040 per offrire un servizio sempre più attento all’ambiente.

Monselice, Vitali Spa: la rinascita dell’ex cementificio

Il progetto di Vitali Spa riconverte l’area industriale dismessa dell’ex Italcementi in un hub green e tecnologico, unendo industria e sostenibilità, produzione e paesaggio: nuove opportunità occupazionali e infrastrutture per la comunità locale.

Vitali Spa

La rinascita dell’ex cementificio porta la firma di Vitali Spa

Sulla carta si tratta di un classico intervento brownfield, ma la sua portata è enorme poiché trasformerà l’area, estesa su 66 ettari, che un tempo ospitava il cementificio dell’Italcementi e l’annessa cava. Il progetto, che porta la firma di Vitali Spa, trasformerà il sito in un polo sostenibile con zone produttive, un grande parco fotovoltaico e tante aree verdi, senza consumare suolo nuovo. Nella zona nord, i manufatti industriali lasceranno il passo a edifici tecnologici a basso impatto ambientale, completamente immersi nel verde e con accessi riorganizzati. Nella parte sud, quella dell’ex cava Monte Fiorin, sorgerà invece un parco fotovoltaico di circa 24 ettari, reso quasi invisibile dalla conformazione naturale del sito. “La sfida di questo progetto è ambiziosa, ma chiara: dimostrare che è possibile trasformare un’area industriale dismessa come quella dell’ex cementificio e dell’annessa ex cava in un nodo strategico per la transizione energetica, creando un dialogo virtuoso tra pubblico e privato, ambiente e impresa, passato e futuro”, ha sottolineato Massimo Vitali, Presidente di Vitali Spa.

La duplice valenza dell’operazione di Vitali Spa

L’operazione avrà sia una valenza industriale, dal momento in cui 20 ettari saranno riconvertiti in area produttiva con insediamenti tecnologici, sia energetica, poiché il parco fotovoltaico contribuirà alla transizione green del territorio. “L’intervento porterà benefici concreti al territorio di Monselice e dei Colli Euganei, con nuovi insediamenti tecnologici e produttivi, maggiore occupazione e nuove opportunità per imprese e cittadini, restituendo al contempo spazi fruibili e valorizzati alla comunità, in un’ottica di sviluppo sostenibile e di riduzione degli impatti ambientali”, ha rimarcato Massimo Vitali. Come stabilito dall’accordo pubblico-privato tra il Comune di Monselice e Roncello Capital S.r.l., veicolo d’investimento di Vitali Spa, 15mila metri quadrati torneranno al Comune per realizzare nuovi impianti sportivi e una pista ciclabile lungo tutto il comparto, e riorganizzare la viabilità interna anche con la realizzazione del collegamento tra la bretella Italcementi e la SR10, fino al sottopasso di via Moalediemo e all’ospedale di Schiavonia.

Enel accelera, Flavio Cattaneo: investimenti record per guidare la nuova domanda energetica

Flavio Cattaneo accelera la trasformazione di Enel con un Piano Industriale da 53 miliardi di euro per il triennio 2026-2028, segnando quello che l’Amministratore Delegato definisce “un cambio di passo” per il Gruppo.

Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: Enel, il Piano da 53 miliardi di euro

Presentato a Milano, il nuovo Piano rafforza il profilo di Enel come grande player internazionale dell’energia, puntando su reti, rinnovabili e mercati ad alta crescita, in un contesto segnato dall’espansione della domanda elettrica globale trainata da data center e Intelligenza Artificiale. Dopo aver centrato gli obiettivi del precedente Piano Strategico, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo rilancia con una manovra di investimenti superiore a 53 miliardi, concentrata in modo quasi paritario tra business integrato e reti di distribuzione. Oltre 26 miliardi saranno destinati al business integrato, con circa 20 miliardi focalizzati sulle energie rinnovabili, segnando per queste ultime un aumento di 8 miliardi rispetto al Piano precedente. Più del 75% della nuova capacità sarà sviluppata attraverso eolico, tecnologie programmabili e sistemi di accumulo, privilegiando progetti a basso rischio e asset brownfield, soprattutto negli Stati Uniti. Parallelamente, altri 26 miliardi saranno destinati alle reti di distribuzione, settore considerato centrale per sostenere l’aumento della domanda energetica e garantire stabilità infrastrutturale. Circa il 55% di queste risorse sarà investito in Italia, mentre il resto sarà distribuito tra Iberia e America Latina.

Flavio Cattaneo: Enel cresce all’estero, vola in Borsa e rafforza il piano globale

Siamo pronti a investire nelle geografie giuste e nel momento giusto”, ha commentato Flavio Cattaneo. Oltre ai mercati consolidati di Italia, Spagna e Stati Uniti, Enel guarda con interesse anche a nuove opportunità in Australia, Germania, Canada, Sudafrica e Cile. La Borsa ha premiato immediatamente il Piano: il titolo Enel ha chiuso la giornata con un balzo del 6,8%, segnale della fiducia degli investitori in una strategia considerata prudente ma orientata alla crescita. Secondo l’AD, il mercato apprezza soprattutto il basso profilo di rischio e la capacità del Gruppo di compensare eventuali pressioni sui margini italiani con performance più forti all’estero. Il Piano Industriale mantiene inoltre alta l’attenzione sugli azionisti. L’utile netto ordinario per azione è previsto in aumento da circa 0,69 euro nel 2025 fino a 0,80-0,82 euro nel 2028, con una crescita media annua intorno al 6%.