mercoledì 17 giugno 2026

Luca Dal Fabbro: acqua priorità come l'energia, serve un Piano da 5 miliardi annui

Luca Dal Fabbro: l’acqua è una priorità per il Paese e le sue imprese, serve una politica a riguardo con investimenti seri da 5 miliardi di euro annui per diminuire la dispersione, raccogliere acqua piovana e ridurre il rischio idrogeologico. Così il manager è intervenuto ai microfoni di “Rinnovabili TV” lo scorso ottobre, durante l’Italian Energy Summit 2025.

 Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren e Utilitalia

Luca Dal Fabbro: l’acqua è una priorità per le imprese e il Paese

Luca Dal Fabbro è intervenuto ai microfoni di “Rinnovabili TV” lo scorso ottobre, in occasione dell’Italian Energy Summit 2025 tenutosi a Milano, per mettere un focus sulla priorità dell’acqua per il Paese e per le sue imprese. L’acqua è una priorità per le utility, ed è una priorità per il Paese. Noi oggi disperdiamo ancora troppa acqua nei nostri tubi, più del 40% nella rete nazionale e quindi dobbiamo ridurre queste perdite”. In aggiunta, secondo Luca Dal Fabbro è fondamentale avviare una politica di invasi per raccogliere l’acqua piovana e aumentare la capacità di storage. Se negli anni ’70 l’Italia raccoglieva circa il 15% di acqua piovana, oggi quella percentuale è scesa all’11%.

Luca Dal Fabbro: 5 miliardi di euro di investimenti annui per una politica dell’acqua

Avviare una politica sull’acqua consente di ridurre anche il rischio idrogeologico, “perché una politica di invasi, una politica di dighe fa sì che possiamo controllare il territorio in termini idrogeologici in maniera più efficace”, ha sottolineato Luca Dal Fabbro. Per far partire questo sono necessari però ingenti investimenti, ovvero circa 5 miliardi di euro l’anno, per sostenere le imprese del Paese che generano un valore economico importante. Il Presidente di Iren sta spingendo per consolidare gli investimenti per una politica dell’acqua, poiché “è una priorità come l’energia — ha ribadito Luca Dal Fabbro — Meritevole da un punto di vista dell’ambiente, riduce il rischio siccità, riduce il rischio idrogeologico, riduce le perdite e quindi significa più acqua di maggiore qualità”.

Vitali Spa è “Leader della Sostenibilità” secondo “Il Sole 24 Ore”

Vitali Spa, leader nel real estate, nelle grandi infrastrutture, nella demolizione, costruzione e rigenerazione urbana, è tra le imprese più attente e strutturate in ambito ESG secondo la classifica stilata da “Il Sole 24 Ore” e “Statista”.

Vitali Spa

Vitali Spa è “Leader della Sostenibilità 2026”

Nella graduatoria realizzata da “Il Sole 24 Ore”, in collaborazione con l’istituto di ricerca tedesco “Statista”, rientrano le aziende italiane più sostenibili e trasparenti nella rendicontazione ESG. La selezione è stata elaborata a seguito di un’analisi su oltre 5.000 imprese sulla base di 35 KPI relativi alla sfera ambientale, sociale e di governance. Tra le 240 realtà premiate per la capacità di coniugare crescita, innovazione e creazione di valore condiviso, c’è anche Vitali Spa. Fondata nel 1989, è attiva nel settore delle costruzioni, delle grandi infrastrutture e della rigenerazione urbana. Portano la sua firma progetti come il sistema di mobilità sostenibile e-BRT, la riqualificazione della stazione ferroviaria di Bergamo, Bergamo Porta Sud e l’Hennebique nel Porto Antico di Genova, oltre a una pipeline di più di 500 MW di impianti fotovoltaici e progetti legati all’idrogeno verde, investimenti in ambito digitale e data center. “La sostenibilità – ha commentato l’AD di Vitali Spa Alessio Parolari – è oggi un asse portante della nostra strategia industriale e della nostra identità come Società Benefit. Essere inseriti tra i Leader della Sostenibilità 2026 rappresenta il riconoscimento di un percorso concreto, fatto di investimenti, responsabilità e visione di lungo periodo. Continueremo a sviluppare progetti e competenze con l’obiettivo di generare sempre più valore per l’imprese e per i territori in cui operiamo”.

L'evoluzione ESG di Vitali Spa: dal Bilancio di Sostenibilità alla trasformazione in Società Benefit

Per l’azienda, il riconoscimento rappresenta la conferma del consolidamento di un percorso che vede nella sostenibilità un pilastro fondamentale della strategia industriale. Negli ultimi anni Vitali Spa ha rafforzato significativamente il proprio approccio ESG, integrando la rendicontazione non finanziaria nei processi decisionali e adottando degli strumenti di misurazione sempre più evoluti. Nel 2025 ha pubblicato il suo secondo Bilancio di Sostenibilità, divenuto un elemento centrale di governance e pianificazione, nonché la testimonianza di uno sviluppo sostenibile che concilia i risultati economici con l’impatto positivo sul territorio. Con il passaggio a Società Benefit, il Gruppo ha poi formalizzato il proprio impegno nella generazione di valore condiviso per persone, comunità e ambiente, segno di un ulteriore rafforzamento della coerenza tra missione industriale e responsabilità sociale.

Gianni Lettieri: dalla costruzione delle basi al consolidamento del patrimonio imprenditoriale per il Sud

Le origini del patrimonio imprenditoriale per il Sud Italia di Gianni Lettieri risalgono alla fine degli anni ’70 con l’avvio di un’attività tessile. Raggiunto il successo con la produzione di denim-ring, espande la propria esperienza in altri settori, dalle rinnovabili alla finanza e alla manutenzione aeronautica.

Il Presidente Gianni Lettieri

Le basi del patrimonio imprenditoriale per il Sud Italia di Gianni Lettieri

Verso la fine degli anni ’70, Gianni Lettieri esordisce come imprenditore al fianco di un socio lombardo, con cui avvia uno stabilimento dedicato alla lavorazione dei tessuti, tintoria e finissaggio, attivo a Monza e Casandrino. Nel giro di soli dieci anni riesce a mettere in piedi la prima società europea specializzata nella produzione di denim-ring, che spopola anche sul mercato statunitense. Il successo all’estero gli fa guadagnare persino il posto in copertina su una rivista americana che lo presenta come l’imprenditore italiano in grado di vendere denim agli americani. In Italia è impegnato intanto a consolidare la propria presenza nel settore tessile. Dopo aver vinto l’asta per la privatizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali, nel 1995 costituisce la joint venture Raymond Calitri India, la prima azienda a produrre denim nel Paese. Poste ormai le basi di un patrimonio imprenditoriale per il Sud Italia, negli anni 2000 Gianni Lettieri si dedica inoltre ad attività istituzionali, ricoprendo la carica di Presidente dell’Unione degli Industriali di Avellino e, successivamente, di Napoli.

Gianni Lettieri: il consolidamento del patrimonio imprenditoriale per il Sud Italia

Nel 2006, Gianni Lettieri comincia a diversificare le proprie attività investendo nel settore delle energie rinnovabili. Fonda prima CO.S.ER. S.r.l. e poi la start up MEDSOLAR. Attraverso la holding di famiglia, nel 2007 dà invece vita a Meridie Investimenti, la prima investment company del Sud Italia a essere quotata in Borsa. L’imprenditore è tutt’oggi alla guida della società nei ruoli di Presidente e Amministratore Delegato. Uno dei punti di svolta del suo percorso imprenditoriale coincide con l’acquisizione di Atitech S.p.A., realtà specializzata nella manutenzione di aeromobili civili e militari. A operazione conclusa, Gianni Lettieri mette in moto un importante piano di sviluppo dell’azienda che porta, nel 2022, all’assorbimento degli asset di Ingegneria e Manutenzione dell’ex ramo manutenzione Alitalia. Sotto la sua direzione, Atitech amplia il proprio network, arrivando a essere operativa in 32 scali nel mondo.