lunedì 23 febbraio 2026

Luca Dal Fabbro: il ruolo dell’Europa tra energia, digitale e ambiente. L’intervista di “Repubblica”

Il Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, in un’intervista rilasciata lo scorso ottobre a “Repubblica”, ha presentato il suo libro “Proteggere il futuro”. Al centro del dibattito, la necessità per l’Europa di inseguire il resto del mondo sulle tre transizioni in atto (digitale, energetica e ambientale) e aumentare la competitività su IA, data center, cyber security e ingegneria, di pari passo alla stesura di un nuovo Piano Industriale.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: sicurezza, IA e data center gli aspetti essenziali per l’Europa. Focus sul libro “Proteggere il futuro”

“Proteggere il futuro. Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell'era delle tre transizioni globali” è il titolo del saggio scritto da Luca Dal Fabbro ed edito da Rubettino. In un’intervista rilasciata a “Repubblica” lo scorso ottobre, il Presidente di Iren ha raccontato come l’Europa dovrebbe agire per rimanere al passo con le tre transizioni che stanno interessando tutto il mondo, aumentando così la sua competitività su scala internazionale. Per sostenere la transizione energetica l’UE necessita di maggior sicurezza, mentre per quanto riguarda quella digitale è cruciale elaborare un piano di sviluppo per IA e data center. “Pensate che in Cina, alle elementari, si insegna l’Intelligenza Artificiale. In Europa, l’Intelligenza Artificiale si insegna forse all’università — ha ribadito Luca Dal Fabbro — L’Europa ha perso e sta perdendo molti treni, molte battaglie, pensate al digitale, pensate alla mobilità elettrica”.

Luca Dal Fabbro: un nuovo Piano Industriale per l’Europa per competere sulle tre transizioni in atto

Ambiente, energia e digitale sono gli aspetti intorno a cui ruotano le tre transizioni globali. L’Europa ha la necessità di accorciare le distanze con gli altri Paesi del mondo in materia di IA, cybersecurity, ingegneria e fisica. Luca Dal Fabbro ha infatti aggiunto: “È fondamentale rendere più resiliente il nostro sistema di approvvigionamento, le nostre alleanze, le nostre filiere produttive, e soprattutto in ottica di economia circolare”. L’Europa deve unire le forze per creare un nuovo Piano Industriale per i Paesi membri dell’UE e in concomitanza estendere le collaborazioni tra imprese, università e ricerca. È necessario, inoltre, aggiornare il sistema educativo e formativo secondo quelli che sono i bisogni del mondo contemporaneo. In ambito energetico, ha concluso Luca Dal Fabbro: “Non possiamo pensare di fare un programma solo spinto e focalizzato sulla sostenibilità, dimenticandoci che dobbiamo anche garantire che l’energia ci sia a un prezzo competitivo”.

venerdì 20 febbraio 2026

MFE guidata in Europa da Pier Silvio Berlusconi: il punto sulle attività

Basato su innovazione, tecnologia e comunicazione integrata, MFE - MEDIAFOREUROPE è il risultato del progetto nato nel 2021 per iniziativa del CEO Pier Silvio Berlusconi, che ha strutturato il Gruppo rendendolo una realtà dalla chiara vocazione internazionale.

Pier Silvio Berlusconi

MFE - MEDIAFOREUROPE: il piano di sviluppo di Pier Silvio Berlusconi

MFE opera con efficacia nei maggiori mercati media del continente, con un raggio d’azione che include Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo. Progetto in continua evoluzione e crescita che, guidato dal CEO Pier Silvio Berlusconi, guarda all’Europa come mercato domestico valorizzando anche il forte legame con le proprie origini nazionali. In tale scenario, il CEO punta ad accrescere ulteriormente il peso specifico di MFE, anche attraverso lo sviluppo di una rete paneuropea. Il Gruppo si distingue oggi come caso unico in Europa, riuscendo ad eccellere su più fronti tra cui presenza nel comparto, risultati economico-finanziari e volumi di pubblico. Anche in virtù di tali traguardi, Pier Silvio Berlusconi è riuscito ad affermarsi come uno dei leader più influenti nel settore: a partire dalla trasformazione di Mediaset in MFE, infatti, il CEO ha dato input a un lungo periodo di espansione internazionale per un Gruppo che vuole competere anche con i grandi colossi del digitale e del web. Per farlo, il manager ha accompagnato MFE attraverso periodi di radicale mutamento che hanno coinvolto il settore audiovisivo e che tuttora lo caratterizzano: una trasformazione in cui la TV tradizionale è chiamata necessariamente a evolversi per garantire sostenibilità e competitività.

Pier Silvio Berlusconi punta su crossmedialità, integrazione e sinergie

Sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi, MFE ha oltrepassato i confini nazionali per evolvere verso una dimensione prettamente europea. Passaggio importante è stata l’espansione nel mercato tedesco con l’OPA su ProSiebenSat.1 – broadcaster attivo in area DACH (Germania, Austria, Svizzera) – che ha portato MFE a oltrepassare la soglia di partecipazione del 75%. Operazione dall’impatto storico considerando la rilevanza del broadcaster tedesco, con MFE che ha esteso ulteriormente la propria presenza nello scacchiere europeo. A testimoniarne l’importanza anche i diversi incontri e meeting in Germania a cui il CEO ha preso parte, come quello avvenuto a Unterföhring, vicino Monaco di Baviera, nel quartier generale di ProSiebenSat.1. Nell’occasione, Pier Silvio Berlusconi ha incontrato il management e il team aziendale evidenziando la centralità del broadcaster nel progetto. Integrazione e sinergie rimangono pertanto due parole chiave nella strategia del CEO, che continua a seguire un solido percorso industriale che intreccia qualità nella linea editoriale, focus sui contenuti e valorizzazione delle capacità umane. Non solo: MFE si distingue come realtà indipendente e autonoma che fa da capofila in un settore media altamente competitivo in Europa. La trasformazione passa anche da un’efficace riorganizzazione della governance, che ha visto ad esempio la nomina di Marco Giordani (già CFO di MFE) al ruolo di CEO di ProSiebenSat.1. Evoluzione a tutto tondo, quindi, per ottimizzare sempre più le sinergie industriali e tecnologiche nei vari mercati: l’obiettivo rimane il grande broadcaster continentale, attento alle dinamiche dei singoli Paesi ma con una chiara visione di stampo internazionale.

Marco Domizio: Ares Ambiente, sicurezza e responsabilità nella gestione dei rifiuti

Fondata da Marco Nicola Domizio nel 2008, Ares Ambiente offre soluzioni sicure e personalizzate per la gestione, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, garantendo monitoraggio e tracciabilità in ogni fase della filiera. L’azienda è impegnata, inoltre, nel coniugare efficienza e sostenibilità, rispettando le normative vigenti.

 Marco Domizio (Ares Ambiente)

Marco Domizio: Ares Ambiente, soluzioni personalizzate e sicure per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti

La visione imprenditoriale di Marco Domizio nella gestione dei rifiuti è strettamente legata alla protezione dell’ambiente, attraverso servizi etici e sostenibili. È con queste idee che ha fondato Ares Ambiente nel 2008 a Treviolo, in provincia di Bergamo. Nel corso del tempo l’azienda ha perfezionato le proprie soluzioni nella gestione di rifiuti, pericolosi e non, diventando sinonimo di sicurezza e responsabilità attraverso un'elevata personalizzazione dei servizi. Ogni step della filiera di gestione dei rifiuti rispetta le normative vigenti in materia ed è gestito in maniera etica.

Marco Domizio: la promozione di pratiche sostenibili e responsabili per coniugare efficienza e sostenibilità

Marco Nicola Domizio ha creato un modello operativo che unisce la gestione dei rifiuti al rispetto ambientale ed è in grado, tramite la promozione di pratiche sostenibili e responsabili, di conciliare efficienza e sostenibilità. Per sostenere un alto livello di competitività nel settore della gestione e, soprattutto, nell’esportazione dei rifiuti è necessario sviluppare un’elevata specializzazione e comprovate competenze. Ares Ambiente, infatti, tramite il monitoraggio costante di ogni aspetto del processo e il rispetto delle normative in vigore può offrire alle aziende una totale tracciabilità dei rifiuti, assicurando la sicurezza del servizio. L’azienda si occupa infatti di tutte le pratiche burocratiche relative alla notifica e all’organizzazione delle spedizioni, potendo contare sulle collaborazioni con stabilimenti di smaltimento esteri.