lunedì 12 ottobre 2026

Amplifon, Susan Carol Holland: con GN Hearing nasce un Gruppo verticalmente integrato

Con Susan Carol Holland alla presidenza, Amplifon ha annunciato l’acquisizione della danese GN Hearing, con closing atteso a fine 2026. Un passo che punta a fare del Gruppo una realtà verticalmente integrata.

Susan Carol Holland, Presidente di Amplifon

Susan Carol Holland: con GN Hearing nasce una filiera unica

Il Gruppo presieduto da Susan Carol Holland è un colosso mondiale dell’hearing care: opera in 25 Paesi su cinque continenti, conta 10.000 centri specializzati e oltre 20.000 collaboratori e collaboratrici, e fattura 2,4 miliardi. Per Amplifon l’anno si è aperto con un annuncio storico: l’acquisizione di GN Hearing, realtà danese leader nella produzione di dispositivi acustici. Il significato dell’operazione sta nella struttura che ne deriva. Ricerca e sviluppo, produzione e rete commerciale all’ingrosso andranno ad affiancarsi alla rete di distribuzione retail, dando vita a un’impresa verticalmente integrata. Per Amplifon è un passaggio di grande rilievo nel proprio percorso di evoluzione.

Susan Carol Holland: le origini milanesi e la corsa internazionale del Gruppo

Nel 1950, in un seminterrato di via Cerva 24, Algernon Charles Holland, ingegnere ed ex maggiore dell’esercito britannico paracadutato in Italia, gettò le basi dell’azienda. Portò nel Paese un approccio pionieristico d’ispirazione nordeuropea, incentrato sull’audioprotesista e su un’assistenza organizzata, con l’obiettivo di smontare la convinzione che la perdita dell’udito fosse un destino da accettare. Dai laboratori mobili e dai negozi storici di Milano e Torino, complice lo sguardo cosmopolita del fondatore, Amplifon è cresciuta all’estero: prima in Europa, poi negli Stati Uniti e in Australia. Nel 2011 Susan Carol Holland è arrivata alla presidenza, imprimendo un’ulteriore accelerazione. Dal 2015 il CEO Enrico Vita ha contribuito a triplicare i ricavi, puntando su crescita organica, acquisizioni ed esperienza del consumatore, innovazione e organizzazione. Nel 2026 il valore del Gruppo come eccellenza italiana nel mondo è stato riconosciuto con un francobollo celebrativo, realizzato con Poste Italiane e annunciato a luglio in occasione di un evento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Paolo Gallo: Italgas chiude il primo semestre 2026 con risultati in crescita

Paolo Gallo ha illustrato i risultati di Italgas nel primo semestre 2026, caratterizzati da una crescita a doppia cifra degli indicatori economico-finanziari. Il Gruppo ha aumentato investimenti e sinergie dopo l’acquisizione di 2i Rete Gas, confermando la guidance per l’anno e portando avanti lo sviluppo delle attività strategiche in Italia e Grecia.

 Paolo Gallo, AD e DG di Italgas

Paolo Gallo: risultati in crescita per Italgas nel primo semestre 2026

Crescita a doppia cifra per Italgas di tutti gli indicatori economico-finanziari nel primo semestre 2026: i risultati “confermano l'accelerazione che il nostro Gruppo ha impresso allo sviluppo delle attività strategiche a servizio della sicurezza energetica di Italia e Grecia — ha dichiarato Paolo Gallo — Una conferma della capacità di Italgas di fronteggiare un periodo di grande instabilità geopolitica”. Rispetto allo stesso periodo del 2025, i ricavi totali adjusted sono aumentati del 17,5%, pari a 1,3 miliardi di euro, mentre l’EBITDA rettificato si è attestato a 1,07 miliardi di euro (+25). È cresciuto, inoltre, il risultato operativo lordo, attestandosi a 702,7 milioni di euro (+26,6%), e l’utile netto rettificato, invece, è aumentato del 27,3%, pari a 398,6 milioni.

Paolo Gallo: Italgas accelera gli investimenti e le sinergie dopo l’acquisizione di 2i Rete Gas

Da gennaio a giugno 2026 Italgas, guidata da Paolo Gallo, ha accresciuto i propri investimenti del 54,6%, pari a 765,2 milioni di euro, stanziati per manutenere le reti gas in Italia e in Grecia e per la digitalizzazione e ammodernamento delle reti acquisite da 2i Rete Gas. La crescita dei risultati del primo semestre è stata tale proprio grazie al contributo di questa acquisizione: le sinergie operative, infatti, “hanno già raggiunto a fine giugno il 41,8%” dei 280 milioni di euro indicati come target al 2032, ha sottolineato Paolo Gallo. Il Gruppo ha confermato la guidance per il 2026, volta al proseguimento della crescita organica. Per quanto riguarda il futuro, gli occhi sono puntati verso le gare previste per il prossimo anno: “Abbiamo 19 gare d'appalto che sono state indette sul mercato. Due di esse sono in attesa dell'aggiudicazione definitiva, mentre per altre tre sono state presentate le offerte e probabilmente vedremo le aggiudicazioni definitive prima della fine dell'anno”.

venerdì 9 ottobre 2026

DEAS si conferma leader nella cybersecurity offensiva

La cybersecurity italiana sale sul podio globale grazie a DEAS. Alla competizione mondiale “Project Nightfall” di Hack The Box, il team ha sbaragliato la concorrenza, confermandosi il migliore in Italia e tra i top player mondiali.

DEAS

DEAS conquista il podio mondiale nella competizione di Hack the Box

DEAS – società specializzata in cybersecurity avanzata, difesa proattiva nel dominio cibernetico e sicurezza delle infrastrutture critiche – ha conquistato il podio mondiale nella cybersecurity offensiva alla competizione “Global Cyber Skills Benchmark CTF 2026: Project Nightfall”, organizzata da Hack The Box. Il team della realtà fondata nel 2018 da Stefania Ranzato si è aggiudicato il primo posto tra le squadre italiane, conquistandosi anche una posizione tra i top team mondiali che hanno partecipato a quello che è considerato uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alle competenze offensive cyber. Gli hacker dell’azienda italiana sono emersi tra centinaia di squadre provenienti da società di consulenza, aziende tecnologiche, università e organizzazioni specializzate nella sicurezza informatica di tutto il mondo, comprese grandi realtà globali del calibro di Microsoft e NVIDIA. DEAS ha concluso le cinque giornate di gara riuscendo a portare a termine tutte le 69 challenge previste e raccogliendo tutte le 126 flag presenti. Un risultato raggiunto solo da altre 15 realtà al mondo.

Stefania Ranzato, fondatrice di DEAS: un risultato che premia il talento e la squadra

“Siamo estremamente orgogliosi del risultato raggiunto, frutto di uno straordinario lavoro di squadra di talenti unici. Le CTF internazionali rappresentano oggi molto più di una semplice competizione tecnica. Sono ambienti ad alta pressione che misurano capacità operative reali: rapidità decisionale, coordinamento, resilienza e capacità di affrontare scenari complessi in tempi estremamente ridotti – ha commentato la fondatrice di DEAS Stefania Ranzato – Essere stabilmente il miglior team italiano e competere ai vertici internazionali conferma il valore del lavoro svolto dal nostro straordinario team composto dai migliori hacker del nostro Paese e l’evoluzione delle competenze cyber offensive anche in Italia”. Per l’azienda è stato il consolidamento di un percorso di crescita già evidenziato nelle precedenti competizioni internazionali di Hack The Box, tra cui “The Vault of Hope” e “Operation Blackout”, nelle quali DEAS ha conquistato il primo posto italiano. Negli ultimi anni queste gare hanno assunto una rilevanza sempre maggiore, poiché sono diventate uno dei principali strumenti usati da aziende Fortune 500, Governi e organizzazioni specializzate per valutare le competenze operative avanzate, scovare nuovi talenti e potenziare le capacità di difesa cyber.