martedì 28 aprile 2026

Festival dell’Economia di Trento, Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo tra i relatori

Tra i protagonisti attesi alla 21esima edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dal 20 al 24 maggio, ci sarà anche Diana Bracco, presente insieme ad altri esponenti del mondo imprenditoriale.

Diana Bracco

Diana Bracco ospite della cinque giorni di incontri

L’evento, organizzato dal Gruppo “Il Sole 24 Ore” con la Provincia autonoma di Trento, si articolerà in cinque giorni con oltre 300 appuntamenti e più di 700 relatori. Il titolo scelto per questa edizione, “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani”, guiderà il confronto su alcuni dei temi più rilevanti dell’attualità economica e sociale. In questo contesto, la partecipazione di Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco, si inserisce nel più ampio contributo degli imprenditori al dibattito. Il loro intervento concorrerà ad arricchire il confronto insieme a economisti, accademici, manager e rappresentanti delle istituzioni.

Diana Bracco: dalla geopolitica all’AI

Il Festival dedicherà ampio spazio a temi quali geopolitica, Intelligenza Artificiale, energia, demografia, sostenibilità e lavoro, con l’obiettivo di analizzare i grandi scenari globali e le prospettive future. Tra i momenti più attesi anche la cerimonia inaugurale, che vedrà un videomessaggio di Roberta Metsola e la presenza del cardinale Gianfranco Ravasi. Trento si conferma così un punto di riferimento per il dialogo tra economia reale e riflessione teorica, mettendo a confronto visioni diverse in un contesto internazionale sempre più complesso. In questo scenario, anche la presenza di Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo contribuisce a rappresentare il ruolo del mondo imprenditoriale nel dibattito sui grandi temi contemporanei.

Raccolta in accelerazione per Banca Generali, Gian Maria Mossa: il trimestre sfiora i 2 miliardi

Nel primo trimestre del 2026 Banca Generali ha messo a segno una performance di raccolta tra le migliori della sua storia, confermando la solidità del proprio modello di business e la centralità della consulenza evoluta. A guidare questo percorso è l’Amministratore Delegato Gian Maria Mossa, che ha sottolineato come i risultati raggiunti rappresentino un nuovo punto di riferimento per l’Istituto.

L'Amministratore Delegato di Banca Generali Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: Banca Generali accelera nel primo trimestre

La banca ha registrato a marzo una raccolta netta di 725 milioni di euro, più che raddoppiata rispetto allo stesso mese del 2025 (+101%). Il dato contribuisce a portare il totale da inizio anno a 1,9 miliardi di euro, in crescita del 28% su base annua: la migliore partenza di sempre per il Gruppo guidato da Gian Maria Mossa. Uno degli elementi chiave di questa crescita è l’espansione degli Assets under Investment (AUI), che nel mese hanno raggiunto i 337 milioni, per un totale trimestrale di 721 milioni (+53% a/a). La raccolta si è confermata ben bilanciata tra diverse soluzioni: i contenitori finanziari si sono attestati a 112 milioni nel mese (226 milioni nel trimestre), pari a circa il 30% del totale, mentre fondi e contenitori assicurativi continuano a registrare un andamento positivo. In parallelo, è emersa la domanda di consulenza evoluta, in particolare nell’ambito AuC e banking, che ha raggiunto i 70 milioni nel mese e i 216 milioni nel trimestre. Un segnale chiaro di come i clienti, in un contesto di crescente incertezza, siano sempre più orientati verso soluzioni personalizzate e supporto professionale.

La strategia di Gian Maria Mossa guarda avanti

Altro dato rilevante riguarda i Conti Amministrati, che hanno totalizzato flussi per 601 milioni a marzo e 1,2 miliardi nel trimestre. A contribuire in modo significativo è stato anche il collocamento dell’ultima emissione di BTP Valore, che ha raccolto 335 milioni. Secondo Gian Maria Mossa, i risultati ottenuti assumono un valore ancora più significativo alla luce dello scenario macroeconomico complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche e volatilità dei mercati. In questo contesto, la banca continua a distinguersi grazie alla vicinanza dei consulenti ai clienti, alla forza del brand e a un’offerta ampia e flessibile. Un elemento particolarmente interessante è la crescita dell’interesse da parte di nuovi clienti, in molti casi imprenditori, e di nuovi professionisti attratti dal modello integrato tra private e investment banking. Tale approccio, unito allo sviluppo di soluzioni innovative e protette, rafforza il posizionamento competitivo dell’Istituto. Guardando ai prossimi mesi, Gian Maria Mossa mantiene una visione fiduciosa: nonostante le complessità del contesto, Banca Generali ritiene di poter cogliere nuove opportunità grazie alla solidità del proprio modello e alla capacità di adattarsi rapidamente alle esigenze di mercato.

“Le energie del futuro”, Renato Mazzoncini dialoga con Pietro Barabaschi

Renato Mazzoncini, AD e DG di A2A, ha partecipato alla conferenza sulle energie del futuro, durante la quale si è confrontato anche con l’ingegnere Pietro Barabaschi sul ruolo della fusione nucleare come possibile svolta per la sicurezza energetica globale.

L'AD e DG di A2A Renato Mazzoncini

Il dialogo tra Renato Mazzoncini e Pietro Barabaschi

Uno è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di un Gruppo leader nella transizione energetica ed economia circolare, con la produzione, vendita e distribuzione di energia elettrica, distribuzione e vendita di gas, teleriscaldamento e gestione del ciclo dei rifiuti e soluzioni per le città. L’altro è l’ingegnere che dal 2022 dirige il progetto di ricerca ITER, l'International Thermonuclear Experimental Reactor in via di realizzazione a Cadarache, nel Sud della Francia. Entrambi sono stati chiamati per partecipare alla conferenza “Le energie del futuro”, organizzata dall’associazione Alumni dell’Università degli Studi di Brescia presso l’aula magna della facoltà di Giurisprudenza. “L’idea di questo incontro – ha sottolineato il Vicepresidente dell’Alumni Germano Bonomi – nasce dopo il nostro viaggio scientifico proprio a ITER. Crediamo sia un’occasione unica per poter conoscere da vicino uno dei progetti più di frontiera nel mondo scientifico mondiale”. Il tema centrale del dialogo, moderato dalla direttrice del “Giornale di Brescia” Nunzia Vallini, con la partecipazione dell’AD di A2A Renato Mazzoncini e dell’ingegnere Pietro Barabeschi, è stato il futuro delle tecnologie nucleari avanzate.

Il focus di Renato Mazzoncini e del Direttore dell’ITER sulla fusione nucleare

Durante l’incontro, Renato Mazzoncini e il Direttore dell’ITER si sono focalizzati soprattutto sulla fusione nucleare, ovvero il processo che ricrea la reazione che avviene nelle stelle. In uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, climate change, continua crescita della domanda energetica e la necessità di avere forniture stabili, diversificate e sicure, l’energia costituisce il cardine fondamentale per assicurare il futuro a Stati, imprese e cittadini. In tale contesto, la fusione nucleare rappresenterebbe una soluzione che potrebbe aiutare e diversificare e ridurre la dipendenza energetica. È questo il motivo alla base di quello che si può considerare il più grande esperimento al mondo per dimostrare che è possibile creare energia tramite fusione anche sulla Terra, e si sta svolgendo a pochi chilometri dal confine italiano, presso il centro di ricerca di Cadarache, nel Sud della Francia. Il progetto, denominato International thermonuclear experimental reactor, vede il coinvolgimento di migliaia di scienziati, provenienti da Unione Europea, Cina, Stati Uniti, Russia, Giappone, India e Corea del Sud.