Enel lancia un Piano d’investimenti senza precedenti, destinando 53 miliardi di euro nei prossimi tre anni per rafforzare il proprio ruolo di leader nel settore energetico. Il Piano, illustrato dall’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, prevede una distribuzione equilibrata tra business integrato e reti di distribuzione, con l’obiettivo di cogliere la crescita della domanda di energia in Europa e oltreoceano.
Flavio Cattaneo: Enel scommette sulle rinnovabili
“Con il Piano al 2025 abbiamo promesso e mantenuto. Il Piano 2026-2028 è credibile”, ha dichiarato Flavio Cattaneo in occasione della presentazione a Palazzo Castiglioni, a Milano. Oltre 26 miliardi saranno destinati al business integrato, di cui circa 20 miliardi concentrati sulle rinnovabili, con un incremento di 8 miliardi rispetto al Piano precedente. La nuova capacità sarà per più del 75% dedicata a eolico e tecnologie programmabili, inclusi sistemi di accumulo. Gli investimenti seguiranno un approccio prudente, privilegiando asset brownfield e aree ad alta crescita di consumo elettrico, con gli Stati Uniti in cima alla lista. “Muovendoci per primi, potremo migliorare i nostri margini e ottimizzare il nostro asset value, prendendo due piccioni con una fava – ha spiegato l’AD – Se il prezzo dell’energia salirà, come prevediamo, il valore degli asset si alzerà””.
Flavio Cattaneo: reti, mercati esteri e crescita degli azionisti
Più di 26 miliardi saranno investiti nelle reti, con il 55% concentrato in Italia e il restante in Iberia e America Latina. Il Piano mira anche a rafforzare la remunerazione degli azionisti. È previsto l’aumento dell’utile netto ordinario per azione dai circa 0,69 euro stimati per il 2025 a 0,80-0,82 euro nel 2028, con un tasso medio annuo di crescita intorno al 6%. Oltre a Italia, Spagna, Germania e Stati Uniti, Enel valuta opportunità in Canada, Australia, Sudafrica e Cile, dove la stabilità politica e regolatoria offre terreno fertile per investimenti a basso rischio. “Siamo pronti a investire nelle geografie giuste e nel momento giusto”, ha concluso Flavio Cattaneo.

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