Cambia la governance di Mundys: Alessandro Benetton al vertice come Presidente e Giampiero Massolo passa al ruolo di Vicepresidente. Confermato, invece, il CEO Andrea Mangoni.
Alessandro Benetton alla guida di Mundys
Nel prossimo triennio Alessandro Benetton sarà il Presidente di Mundys, la holding leader nella gestione di infrastrutture autostradali, aeroportuali e servizi di mobilità tecnologica. La nomina arriva a seguito di una riorganizzazione complessiva del Gruppo il cui scopo è “accelerarne la realizzazione dei piani di crescita e sviluppo”. Già Presidente di Edizione, Benetton subentrerà al Presidente uscente Giampiero Massolo, che resterà nel team della holding passando però all’incarico di Vicepresidente. Al fianco dell’imprenditore, ci sarà Andrea Mangoni, riconfermato nel ruolo di CEO. Gli altri membri del board che guiderà Mundys nei prossimi tre anni, designati da Edizione, sono: Enrico Laghi (CEO di Edizione), Ermanno Boffa (Board member di Edizione), Christian Coco (Chief investment officer di Edizione), Stefania Dotto (Investment Director di Edizione). Tra i nomi indicati dal socio Blackstone ci sono, invece, Peter Joseph Guarraia (Senior Managing Director), Adam Neil Kuhnley (Senior Managing Director e Co-Head of European Investments in Infrastructure Group) e Scott Schultz (Managing Director). Fondazione Crt ha indicato, inoltre, l’economista Carlo Cottarelli. Invariato il collegio sindacale, attualmente composto da Riccardo Michelutti (Presidente), Benedetta Navarra, Graziano Visentin.
Alessandro Benetton: la sua presidenza rafforzerà la strategia di crescita
La nomina di Alessandro Benetton a Presidente sarebbe legata alla centralità della controllata Mundys nel valore di Edizione e alla volontà dell’imprenditore, figura di riferimento della famiglia di Ponzano Veneto, di supportare attivamente il management del Gruppo in una fase di crescita internazionale che prevede anche operazioni di M&A. Mundys, in passato Atlantia S.p.A., è una holding italiana attiva nell’ambito delle infrastrutture autostradali e aeroportuali, nonché dei servizi alla mobilità. Con oltre 8.300 km e 44 concessioni per lo sviluppo, la manutenzione e la gestione di infrastrutture autostradali, è presente in quattro continenti (Europa, America Latina, India e Stati Uniti) con società operative nel settore autostradale e aeroportuale, e un leader tecnologico nei servizi di mobilità e nel campo degli Intelligent Transport Systems. È partecipata al 57% da Edizione, al 37,8% dal fondo Blackstone e al 5,2% dalla Fondazione Cr Torino. Attivo nelle concessioni autostradali principalmente attraverso la controllata Abertis, gestisce cinque aeroporti, tra cui Fiumicino, Ciampino e lo scalo di Nizza Costa Azzurra in Francia.

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