mercoledì 13 maggio 2026

Flavio Cattaneo: l’AD di Enel esprime il suo ricordo personale per i 150 anni del “Corriere della Sera”

L’AD di Enel Flavio Cattaneo è tra le voci autorevoli de “Il mio Corriere”, l’inserto dedicato ai 150 anni del “Corriere della Sera”, quotidiano che ha lo accompagnato fin da ragazzo nelle sue letture. Il manager ricorda la moderazione e l’equilibrio con cui la testata ha analizzato i fatti economici e raccontato la storia del Paese.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: il commento dell’AD di Enel sui 150 anni del “Corriere della Sera”

Nell’inserto speciale per i 150 anni del “Corriere della Sera”, l’AD di Enel Flavio Cattaneo ha raccontato il suo rapporto con il quotidiano della sua città, Milano. “Da ragazzo mi colpirono le cronache del drammatico rapimento di Aldo Moro, l’Italia che usciva dal boom economico, gli Anni di Piombo, fino al tramonto, confuso, della Prima Repubblica”, ha scritto il manager nel suo contributo. In seguito, quando la carriera di Flavio Cattaneo lo ha portato alla guida delle più grandi realtà italiane, come Rai, Terna, TIM, Italo e Enel, l’AD ha ricordato la moderazione del quotidiano: “Anche in questa veste “pubblica”, del Corriere ho sempre apprezzato l’equilibrio. Come pure l’ironia, che quotidianamente il giornale distilla attraverso le vignette di Emilio Giannelli”.

Flavio Cattaneo: le caratteristiche che hanno contraddistinto il quotidiano

Seguendo la massima del filosofo tedesco Hegel, “la preghiera del mattino dell’uomo moderno”, Flavio Cattaneo ha sviluppato sin da ragazzo l’abitudine di iniziare le sue giornate leggendo i giornali e il primo delle sue letture è stato proprio il “Corriere della Sera”. Citando l’episodio della quotazione in Borsa di Fiera Milano, il manager ha ricordato la lucidità e le doti di interpretazione dei fatti economici che caratterizzano il giornale, ricordando come in quell’occasione il quotidiano sia stato l’unico a intuire l’importanza di Fiera per il sistema economico e industriale non solo lombardo. “Moderazione, equilibrio, profondità di analisi — ha concluso Flavio Cattaneo — sono le caratteristiche di un giornale e delle sue firme, che da 150 anni si conferma biografo del Paese”.

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