venerdì 30 agosto 2019

Roberto Casula: le attività all’interno del Gruppo Eni

Roberto Casula ha unito gli studi in ingegneria a impieghi ai vertici di realtà di primo piano in ambito energetico, tra le quali in particolare Gruppo Eni.

Dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Mineraria e mossi i primi passi in Agip, ricopre attualmente un importante incarico dirigenziale all'interno di Eni: la carriera di Roberto Casula.
Roberto Casula

Roberto Casula, le prime esperienze professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962. Dopo aver terminato gli studi superiori, discute la tesi presso la Facoltà di Ingegneria Mineraria dell'Università della città nel 1988. Poco dopo la laurea, trova lavoro nel comparto petrolifero presso Agip S.p.A., dove è assunto fino al 1991 come Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento). Tale ruolo lo vede inizialmente coinvolto nelle prove di produzione e nell'acquisizione dati sui pozzi. In seguito, sarà invece concentrato sui lavori di reservoir modelling, ovvero di supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Nel 1992 si sposta presso gli uffici della società controllata Agip Angola Ltd a Luanda, città capitale dell'omonima nazione dell'Africa Centro-Occidentale. In tale veste ha come compito principale la gestione delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula torna in Italia, presso la sede Eni di San Donato Milanese, dove riveste l'incarico di Development and Production Coordinator. In quanto tale è responsabile del coordinamento dei lavori di business e operativi all'interno dei Paesi nelle aree dell'Africa occidentale e centro-asiatiche.

Gli incarichi recenti di Roberto Casula

Nel 2000 Roberto Casula cambia di nuovo incarico in Eni, con un ulteriore avanzamento di carriera. All'inizio è Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran, poi Dirigente e Project Director delle fasi 4 e 5 del progetto Giant South Pars Gas. Dovendo effettuare frequenti sopralluoghi di progetto, si trasferisce a vivere a Teheran, capitale iraniana. Ritornato per un breve periodo in Italia nel 2004, si sposta di nuovo a Tripoli, capitale libica. Qui è dapprima inquadrato come Managing Director per il Nord Africa e successivamente come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. La seconda posizione è decisiva per lo sviluppo professionale di Roberto Casula: in questa veste infatti dal 2011 guida Eni verso la firma di importanti accordi commerciali in svariati stati africani. Stima e fiducia da parte del Gruppo che si concretizzano nel luglio 2014, quando diviene Chief Development Operations & Technology Officer. Infatti, tale ruolo comporta per il manager la possibilità di interfacciarsi direttamente con l'AD di Eni per ciò che concerne le attività tecniche, operative, di progetto e di R&D.

Università degli Studi di Milano: Nicolò Zanon inaugura i Seminari di Giustizia costituzionale

Il Giurista e docente dell'Università degli Studi di Milano Nicolò Zanon ha inaugurato il primo degli incontri del ciclo dei "Lunch Seminars di Giustizia Costituzionale". Tutti gli appuntamenti si terranno presso la sede di via Festa del Perdono, nella sala seminari del Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale.
Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: i Lunch Seminars di Giustizia Costituzionale

Il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha inaugurato il ciclo dei "Lunch Seminars di Giustizia costituzionale", che si terranno presso l'Università degli Studi di Milano, in via Festa del Perdono. L'iniziativa è promossa dal Dipartimento di Diritto pubblico, italiano e sovranazionale. Presso la Sala seminari del dipartimento, Nel primo di tali seminari, Francesca Biondi, docente di Diritto costituzionale dell'Università degli Studi di Milano, si è confrontata con colleghi e studenti in merito a un tema piuttosto delicato e oggetto di ampi confronti tra giuristi e forze politiche: l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni e dei tabulati telefonici relativi a membri del Parlamento. Questo primo incontro, dal titolo "Il parlamentare e l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni e dei tabulati telefonici", si è tenuto lo scorso giovedì 11 luglio e ha visto l'intervento di Nicolò Zanon, docente di Diritto Costituzionale dell'Ateneo. Il dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale è impegnato nel coordinamento e nella promozione della ricerca scientifica, individuale e di gruppo e contribuisce alla gestione della didattica nell'ambito delle scienze giuridiche ad esso pertinenti.

Nicolò Zanon: la crescita e i traguardi professionali del Giudice della Corte Costituzionale

Docente e giurista, Nicolò Zanon nasce a Torino il 27 marzo 1961 e consegue la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi della città con una tesi in Diritto Pubblico Comparato. In seguito, prosegue il suo percorso formativo presso l'Università di Firenze, ottenendo il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato. Durante l'arco temporale compreso tra il 1991 e il 1996, Nicolò Zanon è Ricercatore in Diritto Costituzionale Comparato presso la Facoltà di Scienze politiche dell'Università degli Studi di Torino. Nel medesimo periodo approfondisce le sue conoscenze attraverso soggiorni di studio all'estero: in Francia, presso il Groupe de Recherche et Etudes sur la Justice Constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l'Università di Bayreut. Dopo aver maturato diverse esperienze, insegnando in alcuni tra i più prestigiosi atenei italiani, diventa Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano, attualmente fuori ruolo in virtù dell'incarico di Giudice della Corte Costituzionale. Nel 2017 è stato insignito del prestigioso titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Giovanni Castellucci: orgogliosi del rinnovato primato dell’aeroporto di Fiumicino

Per la prima volta nella storia delle rilevazioni di Airport Council International un aeroporto viene eletto il migliore di Europa per due anni consecutivi. A ottenere il prestigioso primato Fiumicino, per la soddisfazione dell'AD di Atlantia Giovanni Castellucci.
Giovanni Castellucci

Fiumicino miglior aeroporto europeo nella classifica di Airport Council International: il commento di Giovanni Castellucci

Uno scalo che eccelle per qualità dei servizi forniti ai passeggeri, per innovazione tecnologica e per la funzionalità delle infrastrutture: sono questi i motivi alla base della riconferma dell'aeroporto di Fiumicino al vertice della classifica ufficiale di Airport Council International. Per il secondo anno consecutivo, unicum nella storia, lo scalo romano si è piazzato al primo posto della graduatoria europea stilata dall'associazione istituzionale che si occupa di rilevare, in maniera indipendente, il gradimento dei passeggeri nei più importanti aeroporti del mondo. Fiumicino ha sopravanzato Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. Appartenente ad Adr, Aeroporti di Roma, società del Gruppo Atlantia guidato da Giovanni Castellucci, Fiumicino è diventato negli anni uno degli scali con il miglior tasso di puntualità per i voli in partenza e con un forte orientamento a garantire il comfort al passeggero e l'eccellenza nelle operazioni.

Le parole di soddisfazione di Giovanni Castellucci, AD di Atlantia

Un risultato per il quale sentirsi orgogliosi quello conseguito da Fiumicino. A sottolinearlo è anche Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Atlantia, società che gestisce una quota del 99,384% di Aeroporti di Roma S.p.A. Un traguardo, secondo il manager, "frutto dell'impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners, da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all'hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni". L'obiettivo è continuare a migliorarsi e per questo "siamo determinati a rendere l'aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell'affrontare le crescenti sfide globali". A Giovanni Castellucci hanno fatto eco Ugo de Carolis, AD di Aeroporti di Roma, che ha evidenziato come il Premio sia da ascrivere a una sintesi di qualità, efficienza operativa, attenzione al cliente e sviluppo infrastrutturale, e il Sindaco di Roma Virginia Raggi, che si è complimentata con tutte le persone che ogni giorno lavorano per offrire ai viaggiatori servizi di qualità, efficienti e innovativi.

giovedì 29 agosto 2019

6 miliardi sulla rete italiana: Luigi Ferraris illustra il piano di Terna

Luigi Ferraris
"C'è una forte attenzione sulla rete e questa consistente mole di investimenti è guidata dalla trasformazione in atto": Luigi Ferraris, in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore", illustra il piano e gli obiettivi futuri di Terna.

L'intervista a Luigi Ferraris: il piano di Terna

Irrobustire la rete elettrica con un investimento di 6 miliardi nei prossimi cinque anni: è questo il piano di Terna, così come illustrato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris in un'intervista a "Il Sole 24 Ore". L'Italia punta a raggiungere il 60% di produzione coperta da rinnovabili entro il 2030, candidandosi a "hub elettrico" dell'Europa, e proprio per questo motivo il manager è conscio che "il nostro ruolo sarà ancora più cruciale". È importante che Terna assicuri "la piena integrazione delle fonti verdi garantendo, al tempo stesso, l'adeguatezza e la sicurezza del sistema". In un contesto come quello attuale, l'attenzione nei confronti della rete è preponderante: un impegno annuo di 1,2 miliardi di euro, con conseguenti 15mila posti di lavoro diretti e indiretti, è la testimonianza di un piano strutturato per far fronte alla trasformazione in atto.

Luigi Ferraris: i numeri di Terna

Analizzando i dati del primo semestre di Terna, emerge un incremento sensibile nelle principali voci: crescono, infatti, i ricavi (+3,3%), l'EBITDA (+3,8%), l'utile netto di Gruppo (+1,8%) e, soprattutto, gli investimenti (+17,3%). Numeri che testimoniano di una società in grande salute, come sottolineato dallo stesso Luigi Ferraris. I rischi all'orizzonte sono però molteplici e, proprio per questo motivo, il Gruppo ha individuato alcune linee di intervento: "Rafforzare progressivamente l'impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l'estero; disporre di strumenti che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo; investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte". La velocità e l'esecuzione della rete diventano un elemento chiave in questo contesto e da qui nasce la scelta di "investire su questo fronte 700 milioni dei 6,2 miliardi individuati dal piano".

martedì 27 agosto 2019

Infrastrutture portuali: la nascita di FHP nelle parole di Renato Ravanelli, AD di F2i

Infrastrutture portuali, l’interesse e i progetti di F2i: l’AD Renato Ravanelli parla della creazione di FHP, il nuovo polo nazionale di porti merci.

L'acquisizione di Porto di Carrara S.p.A. è il primo tassello di un'operazione più ampia: l'AD di F2i Renato Ravanelli commenta la nascita di F2i Holding Portuale (FHP).

Renato Ravanelli: F2i punta sulle infrastrutture portuali

È l'Amministratore Delegato Renato Ravanelli a sottolineare come le infrastrutture portuali costituiscano "uno snodo strategico per la competitività e l'economia nazionale". Non a caso lo scorso 1° agosto è stata annunciata la creazione di F2i Holding Portuale (FHP), il nuovo polo portuale del fondo infrastrutturale nato in seguito alla recente acquisizione di Porto di Carrara S.p.A., gruppo di terminali attivo nei porti di Marina di Carrara, Venezia e Chioggia. Un'operazione ascritta in un quadro più ampio, che guarda anche all'ingresso in altri porti: l'ottica infatti è quella di diventare una piattaforma di consolidamento su infrastrutture vitali per l'approvvigionamento delle filiere industriali italiane. L'AD di F2i Renato Ravanelli si è detto "certo che FHP sarà in grado di cogliere le opportunità di crescita di un settore ancora frammentato".

mercoledì 7 agosto 2019

Maria Elisabetta Alberti Casellati: visita ufficiale in Trentino per il Presidente del Senato

Due giorni tra Trento, Bolzano e Rovereto per il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati: dettagli e appuntamenti della visita istituzionale.

Maria Elisabetta Alberti Casellati in visita a Trento, Bolzano e Rovereto: il Presidente del Senato, a sorpresa, si è recata a casa della famiglia di Antonio Megalizzi. Un incontro non previsto in agenda.
Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato

Maria Elisabetta Alberti Casellati in Trentino Alto Adige: la visita istituzionale del Presidente del Senato

Una visita ufficiale di due giorni in Trentino Alto Adige. Il 25 e 26 luglio il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati si è recata a Bolzano e a Trento dove ha incontrato rappresentanti di istituzioni e categorie economiche e produttive dei due territori. Diversi gli appuntamenti in agenda: tra questi il convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Trento e di Bolzano nel capoluogo altoatesino e l'incontro con la Cooperazione Trentina, durante il quale il Presidente del Senato ha sottolineato come la politica abbia il dovere di ascoltarne la voce, perché "è quella di chi ogni giorno si rimbocca le maniche per creare ricchezza e lavoro a beneficio di tutta la comunità". Maria Elisabetta Alberti Casellati ha inoltre aperto, con indirizzi di saluto, la cerimonia ufficiale organizzata presso il Palazzo di Giustizia di Trento per l'inaugurazione di una sala dedicata al giudice Rosario Livatino. Ha poi preso parte presso il Castello del Buonconsiglio alle celebrazioni per il ventesimo anniversario istitutivo delle Sezioni Giurisdizionali della Corte dei Conti per il Trentino-Alto Adige: qui è stata insignita dell'Aquila di San Venceslao, la più alta onorificenza dell'autonomia trentina.

Maria Elisabetta Alberti Casellati incontra i genitori di Antonio Megalizzi

Come riportano diverse testate, in occasione della visita in Trentino Alto Adige, il Presidente del Senato ha voluto incontrare i genitori di Antonio Megalizzi. Nella serata del 25 luglio Maria Elisabetta Alberti Casellati si è recata a casa della famiglia del giornalista ucciso lo scorso 11 dicembre nell'attentato di Strasburgo. Un incontro non previsto nell'agenda ufficiale, durante il quale il Presidente ha espresso ancora una volta la propria vicinanza ai famigliari del ragazzo. E per la sua ultima tappa in Trentino, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha scelto un luogo altamente simbolico: a Rovereto il Presidente ha fatto visita alla Campana dei caduti, sul colle di Miravalle, che, come si legge in una nota, "rappresenta la volontà e l'intelligenza nel costruire l'incentivo della Pace, della solidarietà e dei diritti umani". Dopo il momento di raccoglimento dedicato ai caduti e l'esecuzione dell'Inno d'Italia, il Presidente ha firmato il Libro d'onore della Campana, lasciando un lungo e articolato messaggio.

martedì 6 agosto 2019

Terna.it: l’AD Luigi Ferraris lancia il nuovo portale del Gruppo

I frutti dell’evoluzione digitale di Terna nel nuovo portale, online dal 25 luglio: l’AD e DG Luigi Ferraris ne illustra il valore e le peculiarità.

Il nuovo Terna.it annovera contenuti ancora più accessibili, maggiore trasparenza verso tutti gli stakeholder e dati elettrici sempre più navigabili: la soddisfazione dell'AD e DG Luigi Ferraris.
Luigi Ferraris: AD Terna

Terna.it: è online il nuovo sito del Gruppo guidato da Luigi Ferraris

"Sono molto orgoglioso di lanciare oggi il nostro nuovo sito web": è l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris a salutare il nuovo Terna.it, online dal 25 luglio. Il portale, completamente mobile friendly, è frutto di un processo evolutivo in ottica digitale che ha portato a una completa ridefinizione: dati elettrici navigabili, contenuti più accessibili e maggiore trasparenza verso tutti gli stakeholder, a partire dal territorio, ne costituiscono i cardini. Terna.it, a cui fanno capo anche i siti delle aziende del Gruppo oltre ai "mini-siti" per operatori elettrici e fornitori, nasce dall'esigenza di valorizzare, in questa delicata e cruciale fase di transizione energetica verso la decarbonizzazione, l'esperienza e le competenze uniche di Terna sul sistema elettrico, come ricorda l'AD e DG Luigi Ferraris. Otto le sezioni a disposizione degli utenti, nel nuovo menù di navigazione: oltre a quelle più tradizionali (Sostenibilità, Investitori, Governance, Media, Digitalizzazione e Innovazione), se ne aggiungono di nuove, dedicate al mondo elettrico (Sistema elettrico), al dialogo con il territorio (Progetti e territorio), ai dipendenti del Gruppo e al loro sviluppo professionale (Persone).

Luigi Ferraris: il ruolo chiave di Terna nella transizione energetica si riflette nel nuovo sito

Nel commentare il lancio del nuovo portale, l'AD e DG Luigi Ferraris ha sottolineato come questa piattaforma, in questa fase di transizione energetica dove Terna ha un ruolo di primo piano, rappresenti "una preziosa opportunità di raccontarsi e presentarsi come soggetto autorevole che fornisce informazioni uniche e argomentate sugli scenari energetici". Non a caso la sezione "Progetti e territorio" è stata pensata per accompagnare gli utenti nel processo di progettazione e realizzazione di un elettrodotto: uno strumento di consultazione e dialogo con i territori che rientra nell'ottica di "progettazione partecipata" portata avanti dal gruppo per ogni sua opera. Nel portale sono poi presenti ben due piattaforme dedicate di datasharing: il Transparency Report, con i dati "vivi" dell'esercizio, e quella sull'evoluzione del mercato elettrico con i valori statistici consolidati. Nelle sezioni del sito, sempre più integrate tra loro, trova ampio spazio Lightbox: il nuovo blog sull'energia lanciato da Terna in occasione della presentazione del Piano strategico 2019-2023. "Un grande lavoro di squadra che valorizza la nostra responsabilità nell'innovazione e nello sviluppo sostenibile, ponendo Terna all'avanguardia tra i TSO europei, al centro dei grandi cambiamenti in atto nel mondo dell'energia" ha evidenziato inoltre l'AD e DG Luigi Ferraris.

venerdì 2 agosto 2019

Claudio Descalzi spiega il valore della tecnologia

Claudio Descalzi, Amministrazione Delegato di Eni, ha parlato del valore delle nuove tecnologie in un'intervista rilasciata a L'Economia. Il manager ha inoltre sottolineato i benefici di un approccio sostenibile che ha consentito di ridurre il debito dell'azienda del 50%.
Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni

Claudio Descalzi: "La tecnologia permette di anticipare il cambiamento

Nell'ambito di un'intervista rilasciata a L'Economia, l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi ha parlato di quanto un approccio industriale sostenibile abbia consentito al Gruppo di ridurre il debito del 50%. I valori legati allo sviluppo, alla preservazione della terra e alla diffusione del benessere hanno, inoltre, aumentato la diversificazione geografica, favorendo il posizionamento in Medio Oriente. Il manager ha anche colto l'occasione per evidenziare l'utilizzo delle nuove tecnologie al fine di anticipare e agevolare il cambiamento: "L'utilizzo della tecnologia diventa fondamentale. Ti permette di trovare campi dove altri non sono riusciti. Prendete la raffinazione, abbiamo sviluppato tecnologie per trattare gli oli pesanti. E abbiamo vinto una gara molto importante indetta dall'Adnoc. E stiamo puntando anche su terreni nuovi, non solo sull'oil and gas in senso stretto. Per noi l'economia circolare non sono solo le fonti rinnovabili, ma anche i nuovi materiali, la bioplastica, la capacità che stiamo sviluppando di ridurre le emissioni. Si tratta di un cambiamento profondo che abbiamo avviato nel 2014. E ora siamo in vantaggio sui competitor" ha dichiarato Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi: il curriculum dell'AD di Eni

Classe 1955, Claudio Descalzi nasce a Milano, dove frequenta l'Università degli Studi e consegue la laurea in Fisica nel 1979. La sua carriera professionale inizia due anni dopo in qualità di ingegnere di Giacimento all'interno del Gruppo Eni S.p.A. In seguito, essendo stato nominato Project Manager, si occupa del monitoraggio dell'espansione delle attività nel Mare del Nord e nelle zone della Libia, Nigeria e Congo. Promosso Managing Director della consociata Eni in Congo, nel 1994 prosegue il suo percorso all'estero come Vice Chairman in Nigeria, dove rimane fino al 2000. Sulla base di tali esperienze, Claudio Descalzi sviluppa ottime competenze e abilità che gli valgono la promozione a Direttore delle zone dell'Africa, Medio Oriente e Cina. Nel corso degli anni, consolida la sua posizione all'interno del Gruppo assumendo l'incarico di Vice Direttore Generale nella divisione Exploration & Production e, in una fase successiva, quello di Chief Operating Officer. Con alle spalle 30 anni di esperienza all'interno della società, da maggio 2014 è impegnato nel ruolo di Amministratore Delegato. Tra le altre attività, Claudio Descalzi è stato Componente del Consiglio Generale di Confindustria, Consigliere di Amministrazione della Fondazione Teatro alla Scala, Visiting Fellow of The University of Oxford e Membro del National Petroleum Council per il 2016/2017.