Community Group, società leader in Italia nel settore della comunicazione e del reputation management, attualmente presieduta da Auro Palomba, segue in qualità di Advisor per la comunicazione di FCA l'operazione di fusione tra il Gruppo presieduto da John Elkann e Groupe PSA.
venerdì 29 novembre 2019
Community Group, presieduta da Auro Palomba, è advisor di FCA nell’operazione di fusione tra FCA e Peugeot
La notizia della nomina di Community Group di Auro Palomba ad advisor per la comunicazione di FCA nella fusione con Peugeot è stata diffusa direttamente dall’account Twitter del Gruppo.
Community Group, società leader in Italia nel settore della comunicazione e del reputation management, attualmente presieduta da Auro Palomba, segue in qualità di Advisor per la comunicazione di FCA l'operazione di fusione tra il Gruppo presieduto da John Elkann e Groupe PSA.

Community Group, società leader in Italia nel settore della comunicazione e del reputation management, attualmente presieduta da Auro Palomba, segue in qualità di Advisor per la comunicazione di FCA l'operazione di fusione tra il Gruppo presieduto da John Elkann e Groupe PSA.
Alessandro Benetton: sul canale Youtube parla dei segreti per portare il proprio team al successo
Tre regole per gestire al meglio un team di successo: dare spazio alle diversità, creare una cultura di squadra e dividere i componenti in gruppi non troppo ampi. Ne parla Alessandro Benetton in #UnCaffèConAlessandro.
Per essere un vero leader bisogna smettere di guardare se stessi per concentrare ogni sforzo verso l'obiettivo comune, per guidare la propria squadra con valori solidi e condivisi da tutti: sono i consigli di Alessandro Benetton, imprenditore di successo alla guida di 21 Invest.

Per essere un vero leader bisogna smettere di guardare se stessi per concentrare ogni sforzo verso l'obiettivo comune, per guidare la propria squadra con valori solidi e condivisi da tutti: sono i consigli di Alessandro Benetton, imprenditore di successo alla guida di 21 Invest.
Alessandro Benetton: i consigli per essere un buon leader
"Il leader non pensa a essere quello che comanda, pensa a una cosa sola: il team. Un leader senza squadra non può esistere": sono le parole di Alessandro Benetton. L'imprenditore alla guida di 21 Invest ha affrontato il tema della leadership e del gruppo nel suo più recente video di #UnCaffèConAlessandro, rubrica su Youtube che affronta, in pochi minuti, argomenti di attualità e legati al mondo del business. Il video, condiviso anche dal "Corriere della Sera", dà tre suggerimenti fondamentali per essere buoni leader e far funzionare un team. Prima di tutto è necessario tenere a mente che la diversità è un elemento essenziale: come in un'orchestra, mettere insieme elementi differenti tra loro, con peculiarità e capacità dissimili, è importante per essere performanti. Il vero leader sa convogliare tutti verso un unico obiettivo, appiattendo i possibili contrasti. Il secondo consiglio di Alessandro Benetton è di puntare su gruppi piccoli, o assicurarsi di dividere un team più ampio in sezioni più facili da gestire. Infine, il punto più difficile, è creare un insieme di valori, regole e dinamiche comuni: "Per creare una cultura di squadra, oltre a tempo e impegno, ci vuole la partecipazione di tutti gli elementi del team".I riconoscimenti ottenuti e il percorso professionale di Alessandro Benetton
Alessandro Benetton è fondatore e Managing Partner di 21 Invest (in precedenza 21 Investimenti), tra le prime società italiane di private equity che oggi annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori internazionali. L'imprenditore è originario di Treviso ma studia negli Stati Uniti, laureandosi in Business Administration all'Università di Boston. Quattro anni più tardi consegue il Master in Business Administration presso la Harvard School. A Londra avvia la sua carriera in Goldman Sachs International, ma la vera svolta professionale avviene a 28 anni con l'avvio di 21 Investimenti S.p.A. Durante la sua carriera, Alessandro Benetton ha ricevuto diversi riconoscimenti: ha vinto il Premio EY Imprenditore dell'Anno nel 2011, il Premio Vittorio De Sica nel 2014 e il Premio America della Fondazione Italia USA nel 2016. Nel 2008 è stato insignito del riconoscimento "Imprenditori per l'Italia nel mondo" dal Centro di Ricerca Imprenditorialità e Imprenditori dell'Università Bocconi. Di recente ha dato vita a un canale Youtube dinamico, con ospiti interessanti e due video-rubriche intitolate #UnCaffèConAlessandro (per parlare di temi d'attualità in pochi minuti, il tempo di un caffè) e #21ChangeMakers (interviste con protagonisti del cambiamento e dell'innovazione).mercoledì 27 novembre 2019
Napoli, il Terna Innovation Hub: l’AD e DG Luigi Ferraris all’inaugurazione
L’AD e DG Luigi Ferraris inaugura a Napoli il Terna Innovation Hub: “Fa parte della nostra strategia di portare l'innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra l’azienda, le università e le start up locali”.
L'impegno di Terna in innovazione e digitalizzazione raggiunge un'ulteriore tappa significativa con l'avvio del suo secondo Innovation Hub: l'AD e DG Luigi Ferraris a Napoli per l'inaugurazione.

L'impegno di Terna in innovazione e digitalizzazione raggiunge un'ulteriore tappa significativa con l'avvio del suo secondo Innovation Hub: l'AD e DG Luigi Ferraris a Napoli per l'inaugurazione.

Napoli, al via il Terna Innovation Hub: la soddisfazione dell'AD e DG Luigi Ferraris
È stato inaugurato lo scorso 7 novembre dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris il Terna Innovation Hub di Napoli: è il primo del Sud e il secondo a cui il Gruppo ha dato vita in Italia. "Siamo orgogliosi di proseguire questo percorso di innovazione che ha l'obiettivo di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio" ha sottolineato l'AD e DG, parlando del progetto. L'obiettivo è "sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile in grado di favorire la transizione energetica in atto". Come ricordato da Luigi Ferraris, Terna investirà in innovazione e digitalizzazione circa 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni.Innovazione e digitalizzazione: l'impegno di Terna nelle parole dell'AD e DG Luigi Ferraris
"È il nostro secondo Innovation Hub e fa parte della nostra strategia di portare l'innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra la nostra azienda, le università e le start up locali" ha spiegato Luigi Ferraris in un'intervista rilasciata al termine della cerimonia di inaugurazione. L'AD e DG di Terna ha evidenziato come l'ottica sia quella di "favorire una contaminazione positiva con nuove idee e nuove soluzioni che ci vengono dalle start up nei processi core della nostra azienda". Nell'Innovation Hub di Napoli si lavorerà in particolare sul Digital to People, ossia la trasformazione digitale dei processi aziendali e l'innovazione degli strumenti nell'area delle Risorse Umane e dell'Organizzazione. Le prime startup selezionate sono sei e svilupperanno progetti di Digital Safety e di Digital Human Resources. L'AD e DG Luigi Ferraris ha parlato anche del valore che la città riveste per il Gruppo: "L'Innovation Hub di Napoli è la conferma dell'importanza di questa città e di questa regione nella strategia di Terna che prevede nei prossimi 5 anni investimenti sulla rete elettrica Campana per oltre 536 milioni di euro".L’iter professionale di Gianpietro Benedetti e le lauree ad honorem
L’Università di Udine conferma l’importanza della figura imprenditoriale di Gianpietro Benedetti con una laurea honoris causa.
Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli S.p.A., è stato definito "l'ideale dell'imprenditore-scienziato": ha ricevuto il dottorato honoris causa dall'Università di Udine per i meriti professionali e per le idee innovative dimostrate nel settore.

Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli S.p.A., è stato definito "l'ideale dell'imprenditore-scienziato": ha ricevuto il dottorato honoris causa dall'Università di Udine per i meriti professionali e per le idee innovative dimostrate nel settore.
Gianpietro Benedetti: la laurea ad honorem conferita dall'Università di Udine
Gianpietro Benedetti è attualmente alla guida di Danieli S.p.A., società con sede a Buttrio attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. A riconfermare il suo ruolo chiave all'interno dell'industria e le sue competenze professionali, l'imprenditore ha ricevuto una laurea ad honorem nel 2000 in Ingegneria Meccanica dall'Università di Trieste e il Diploma M.B.A. in International Business dalla MIB School of Management di Trieste. Gianpietro Benedetti è inoltre dottore honoris causa in Ingegneria Gestionale presso l'Università di Udine per aver contribuito "all'innovazione tecnologica, per la spinta costante alla ricerca applicata, per le idee originali apportate come tecnico progettista, per le numerose invenzioni e i relativi brevetti, e per le elevate capacità organizzative". In occasione della proclamazione, Benedetti è stato definito "l'ideale dell'imprenditore-scienziato", nonché un ottimo interlocutore per un ateneo che desidera essere al servizio della sua comunità. Danieli S.p.A., uno dei gruppi industriali leader nel mondo della produzione di impianti siderurgici, ha nel suo Dna la dedizione, lo spirito innovativo e la propensione ad accettare nuove sfide, caratteristiche insite anche nella figura del suo Presidente e Amministratore Delegato.Gianpietro Benedetti: l'iter professionale
Oltre ad essere alla guida di Danieli S.p.A., Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" (Udine) dal 2010. Diplomatosi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani", inizia la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 come ingegnere progettista. In seguito a varie promozioni, la crescita professionale lo porta a diventare Co-Amministratore Delegato nel 1986, Direttore Generale nel 1991 e Amministratore Delegato nel 1999. Da settembre 2017 ricopre inoltre l'incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Executive Board in Danieli. Affermatosi come figura chiave all'interno della società, Gianpietro Benedetti ha mantenuto negli anni il sistema valoriale dell'azienda, pur portando avanti un costante percorso di crescita e trasformazione. Nel 2018 l'AIST (Association for Iron & Steel Technology) gli ha assegnato la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal. È inoltre titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell'acciaio, con oltre 80 invenzioni registrate a suo nome.mercoledì 20 novembre 2019
PFE S.p.A., azienda guidata da Salvatore Navarra, è tra i leader in Italia ed in Europa nel settore Cleaning e del Facility Management
PFE S.p.A., azienda leader in Italia nel settore del Cleaning e del Facility Management, è attualmente guidata da Salvatore Navarra, Presidente del CdA. L'imprenditore è entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1994, diventandone ben presto una figura chiave all'interno del management aziendale per quanto riguarda i temi dello sviluppo e dell'innovazione.

Salvatore Navarra: la figura professionale alla guida di PFE S.p.A.
Salvatore Navarra, attuale Presidente del CdA di PFE S.p.A., ha contribuito attivamente alla crescita ed allo sviluppo dell'attività, diventando General Manager nel 2004 e Amministratore Delegato nel 2009. L'azienda è attiva nel settore del Cleaning e del Facility Management da oltre trent'anni. Da un'iniziativa dell'imprenditore è iniziato il processo di internazionalizzazione, tutt'oggi in corso. Il metodo di lavoro brevettato "Clever Job", da lui fortemente voluto contraddistingue l'operato di PFE S.p.A. Da giugno 2013, Salvatore Navarra è Vicepresidente nazionale con delega al settore delle PMI per l'Associazione ANIP. Nel 2015 l'imprenditore ha avviato PFE UK, Società di diritto inglese che opera a Londra attraverso la società CSS, di cui è stato acquisito l'intero pacchetto azionario. All'interno dell'Assemblea Generale dell'EFCI (European Cleaning and Facility Services Industry), ricopre il ruolo di Vicepresidente dal 2016. È attualmente "President Elect" per il prossimo triennio in quanto ne diventerà Presidente dal 2022. Per consolidare le sue competenze di settore e la propensione all'innovazione dell'azienda, l'imprenditore ha partecipato al "Leading Digital Transformation Course" presso l'Innovation Center della Silicon Valley.PFE S.p.A.: i servizi offerti e il clima aziendale
PFE S.p.A. è una garanzia nel settore del Cleaning e del Facility Management. Questi i principali servizi dell'azienda: Cleaning e Facility Management in ambito pubblico e privato nei settori sanitario, civile ed industriale. La qualità dei servizi offerti è garantita da numerose e significative certificazioni di qualità, nonché dal riconoscimento di solidità aziendale e da quello del rating sulla Legalità rilasciato dalle Camere di Commercio. L'azienda, guidata da Salvatore Navarra fa parte del progetto ELITE di Borsa Italiana, un programma internazionale del London Stock Exchange Group nato in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende virtuose, caratterizzate da un solido modello di business e da una strategia di crescita ben definita. PFE S.p.A. annovera oltre 5 mila dipendenti, attivi presso mille cantieri dislocati in tutto il territorio nazionale e altri 200 invece operanti all'estero. Grazie alla sensibilità ed all'impegno nel sociale del Presidente del CdA Salvatore Navarra, è attiva una partnership con l'Associazione nazionale "Telefono Rosa" per sensibilizzare in merito alle buone pratiche per dire stop alla violenza sulle donne. In azienda è possibile avvalersi di un percorso formativo ed informativo dedicato ai dipendenti, nonché di uno sportello di supporto per le donne lavoratrici che rappresentano il 68% della forza produttiva.lunedì 18 novembre 2019
EY Energy Forum: per Luigi Lusuriello la tecnologia non basta, va supportata dal know-how umano
Luigi Lusuriello all’EY Energy Forum: la digitalizzazione in Eni, tecnologia e IA al servizio delle capacità delle persone.
L'Intelligenza Artificiale è sempre più presente in Eni: Luigi Lusuriello, in occasione dell'EY Energy Forum, svoltosi in provincia di Bologna, ha trattato l'argomento sottolineando come la digitalizzazione vada sostenuta da una costante presenza umana e dal know-how delle singole persone.

L'Intelligenza Artificiale è sempre più presente in Eni: Luigi Lusuriello, in occasione dell'EY Energy Forum, svoltosi in provincia di Bologna, ha trattato l'argomento sottolineando come la digitalizzazione vada sostenuta da una costante presenza umana e dal know-how delle singole persone.
Luigi Lusuriello: Intelligenza Artificiale a supporto delle capacità umane
Intelligenza Artificiale e digital transformation sono sfide che vanno necessariamente affrontate nell'epoca attuale. Per questo l'EY Energy Forum 2019 ha avuto particolare rilievo, riunendo i principali operatori dell'energia e delle Multiutility italiane in un unico evento organizzato a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna. In qualità di Chief Digital Officer di Eni, Luigi Lusuriello è intervenuto sull'argomento. Negli ultimi anni sono sopraggiunti tre fattori: la disponibilità dei dati, la riduzione dei costi dei sensori e la capacità computazionale che è ormai aumentata esponenzialmente. "Questi fattori hanno liberato il potenziale delle tecnologie digitali", ha spiegato il manager, "prima fra tutte l'intelligenza artificiale che è in grado di generare valore dai dati. In Eni utilizziamo tutte le tecnologie presenti sul mercato, dall'IA alla robotica, e lo facciamo per migliorare la sicurezza, l'efficienza operativa e la decarbonizzazione". Durante il suo intervento, Luigi Lusuriello ha inoltre sottolineato che la tecnologia non basta: le persone e le capacità umane devono rimanere al centro dei processi, "perché è l'integrazione tra tecnologie e persone che può veramente liberare il potenziale di questi strumenti." "Questo processo sta già portando risultati e porterà Eni ad essere sempre più competitiva e capace di affrontare con sicurezza le sfide che verranno".Luigi Lusuriello: l'excursus professionale del manager Eni
Luigi Lusuriello è laureato in Ingegneria Meccanica presso l'Università di Genova. È Chief Digital Officer di Eni dal 18 settembre 2018. La sua carriera inizia in Agip S.p.A., dove entra in qualità di progettista di strutture onshore e offshore nella Direzione Ingegneria. Seguono diversi ruoli di crescente responsabilità, fino ad arrivare all'incarico di Project Manager, Production Manager e Capo Distretto a Ortona, quest'ultima carica ricoperta anche in Val d'Agri. Dal 2004 il suo curriculum si apre sul fronte internazionale: Luigi Lusuriello è Managing Director di Eni Congo e in seguito di Eni UK. Completa anche la sua formazione con il corso "The Oxford Advanced Management and Leadership Programme" della Said Business School University di Oxford. Viene nominato Senior Vice President Programma Iraq nel 2011 ed Executive Vice President Operations di Eni dal 2013 al 2018. Assume in seguito il suo attuale ruolo a capo della trasformazione digitale del Gruppo.Fabrizio Palermo: CDP investe a Genova, le parole dell’AD e DG del Gruppo
L'AD e DG di Cassa Depositi e Prestiti Fabrizio Palermo è a Genova per l'inaugurazione della nuova sede del Gruppo: a Palazzo Tursi sottoscrive inoltre quattro accordi attraverso cui rafforzare ulteriormente la vicinanza con il territorio.


Fabrizio Palermo: Cassa Depositi e Prestiti inaugura una nuova sede a Genova
L'apertura della nuova sede di Cassa Depositi e Prestiti a Genova "segna per noi un avvicinamento al territorio, che è la filosofia che abbiamo dato al piano industriale": è l'Amministratore Delegato e Direttore Generale Fabrizio Palermo a esprimere la propria soddisfazione per il raggiungimento di una nuova tappa nel percorso che il Gruppo ha intrapreso "a partire dalla volontà di mettere il territorio al centro del nostro operato". Dopo l'apertura delle sedi di Verona e ora di Genova, sono in programma nei prossimi mesi quelle di Napoli, Firenze, Palermo, Bari e Torino. Non sono uffici di rappresentanza, ma punti di riferimento operativi al cui interno i professionisti di CDP possono lavorare mettendo a disposizione di aziende e istituzioni locali i prodotti del Gruppo più indicati per rispondere alle loro esigenze: consulenze tecniche e finanziarie, garanzie, servizi di venture capital e private equity per citarne solo alcuni. Un progetto appositamente definito per rinsaldare ulteriormente lo "storico rapporto che unisce CDP ai territori". Come sottolineato infatti dall'AD Fabrizio Palermo, "da oggi rafforziamo ulteriormente avviando un modello di coesione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, portando un nuovo schema integrato di professionalità e competenze di Gruppo, fatto di tecnici al servizio del Paese".CDP a Genova: l'AD e DG Fabrizio Palermo sottoscrive quattro Protocolli di Intesa
"Tutta la comunità delle imprese e le iniziative infrastrutturali, sia su Genova che sul territorio ligure, sono molto significative e fondamentali sia per lo sviluppo del territorio che per noi" ha detto Fabrizio Palermo nel suo intervento a Genova lo scorso 25 ottobre. A Palazzo Tursi l'AD ha inoltre sottoscritto per conto di Cassa Depositi e Prestiti quattro Protocolli di Intesa: uno con il Comune per nuove infrastrutture e smart city e gli altri tre rispettivamente con le tre partecipate Ansaldo Energia, Fincantieri e Saipem. L'ottica è favorire lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso il coinvolgimento di queste tre grandi realtà industriali in una serie di progetti finalizzati a "sostenere il rilancio economico del tessuto imprenditoriale, che parte da Genova e interessa la Regione Liguria e tutto il territorio nazionale": ulteriore conferma dell'impegno del CDP nel supportare "le filiere strategiche per lo sviluppo del sistema produttivo italiano". I nuovi investimenti, come precisato dall'AD Fabrizio Palermo, prevedono che il Gruppo fornisca supporto "nella gestione dei progetti e il finanziamento di importanti infrastrutture che abbiamo fatto oggetto di protocolli già firmati un anno fa e che stiamo portando adesso a completezza, alla presenza della Regione e del Sindaco" ha spiegato.venerdì 15 novembre 2019
Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate: Maria Elisabetta Alberti Casellati in Friuli
"Il sacrificio dei nostri soldati, il dolore di orfani e famiglie che hanno perso un congiunto nelle foibe, nei campi di prigionia o nei rastrellamenti militari": il discorso del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati al Sacrario di Redipuglia nella Giornata dell'Unità nazionale e della festa della Forze Armate.

Giorno dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate: Maria Elisabetta Alberti Casellati al Sacrario di Redipuglia
È dovere delle istituzioni "preservare la memoria e il ricordo di tutte le vittime, sia militari che civili". Lo ha ricordato il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenuta lo scorso 4 novembre alla cerimonia per il Giorno dell'Unità nazionale e della festa della Forze Armate. Non dimenticare, ha aggiunto il Presidente del Senato, deve essere "un imperativo comune per sostenere lo sforzo necessario alla costruzione di un Paese sempre più democratico, di un'Europa sempre più solidale, di un mondo sempre più dialogante e multilaterale". Perché proprio a partire "dalla testimonianza di quelle vittime e dagli ideali che loro hanno rappresentato, noi abbiamo costruito l'Italia con quei valori di fratellanza, di pace e di libertà, che loro ci hanno lasciato". Nel ribadire come la ricorrenza del 4 novembre rappresenti "una preziosa occasione per rendere onore al sacrificio dei nostri soldati", il Presidente ha voluto dedicare un pensiero agli orfani, alle famiglie e "a tutti coloro che hanno perso un congiunto nelle foibe, nei campi di prigionia o nei rastrellamenti militari. Vittime di una violenza fratricida ispirata dall'odio, dall'intolleranza e dalla perdita di ogni umanità". L'odio: "Un mostro che si nutre di inganni e pregiudizi, che cresce nell'indifferenza e nella colpevole ignoranza di ciò che è stato, di ciò che non deve più accadere". Maria Elisabetta Alberti Casellati ha concluso richiamando quei "valori che non possiamo mai dare per scontati": libertà e giustizia, rispetto per il prossimo e per le diversità costituiscono "l'eredità di chi ci ha preceduto, ciò che dobbiamo tramandare alle future generazioni".Maria Elisabetta Alberti Casellati in visita in Friuli Venezia Giulia
La visita ufficiale del Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha avuto luogo il 4 e il 5 novembre. Diversi gli appuntamenti: nella prima giornata il Presidente ha voluto inizialmente omaggiare i Caduti recandosi al Sacrario di Redipuglia dove ha deposto una corona d'alloro. Nel pomeriggio ha fatto tappa nelle città di Gorizia e Udine dove ha incontrato le autorità regionali, gli amministratori locali e gli imprenditori, celebrando inoltre alcuni luoghi della memoria come l'Ossario di Oslavia e il Parco delle Rimembranze (Gorizia) e il Tempio Ossario (Udine). Nel corso della seconda giornata in programma a Trieste, Maria Elisabetta Alberti Casellati si è confrontata con le autorità regionali e cittadine presso il palazzo della Presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e ha visitato i Monumenti Nazionali "Foibe di Basovizza" e "Risiera di San Sabba". "Il Friuli oggi continua ad essere una delle Regioni più ricche e produttive d'Italia" ha detto il Presidente, ricordando "l'impegno instancabile dei meravigliosi abitanti di questi territori: donne e uomini che, nelle campagne così come nelle città, hanno avuto la forza di guardare avanti, superare ogni rancore e ogni diffidenza, rimboccarsi le maniche e intraprendere una paziente opera di ricostruzione economica e sociale".martedì 12 novembre 2019
Senato, viaggio in Piemonte del Presidente: gli interventi di Maria Elisabetta Alberti Casellati
Il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in visita in Piemonte: l'intervento alla Facoltà di Teologia dell'Istituto Internazionale Don Bosco.


Maria Elisabetta Alberti Casellati in Piemonte: gli appuntamenti con il Presidente del Senato
Il Piemonte ha accolto il 10 e 11 ottobre scorsi il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Diversi gli appuntamenti in programma: il Presidente si è fermato inizialmente a Carrù dove ha inaugurato la Sala del Centro polisportivo cittadino intitolata a Luigi Einaudi e, con l'occasione, ricordato "una delle personalità più importanti del ventesimo secolo" nel centenario della sua nomina a senatore. Nel tardo pomeriggio ha fatto tappa ad Alba. La giornata del venerdì è stata interamente dedicata a Torino: qui Maria Elisabetta Alberti Casellati ha prima incontrato gli studenti della Facoltà di Teologia dell'Istituto Internazionale Don Bosco e poi le autorità locali presso Palazzo Madama. Nel primo pomeriggio si è recata al Sermig dove è stata inaugurata la "Casa dell'accoglienza" per le donne in difficoltà. "Sono molto colpita dalle tante straordinarie iniziative di solidarietà che questa città ha saputo mettere in campo" ha detto il Presidente del Senato, intervenuta poi anche al Museo del Cinema e all'Università degli Studi. Nel corso della Lectio Magistralis tenuta nell'Aula Magna del Rettorato ha parlato del valore delle donne in politica.Maria Elisabetta Alberti Casellati in visita alla Facoltà di Teologia dell'Istituto Internazionale Don Bosco
Nel salutare docenti e studenti dell'Istituto di Teologia, Maria Elisabetta Alberti Casellati ha ricordato come esso abbia rappresentato e rappresenti tuttora "un elemento di eccellenza assoluta nel panorama formativo teologico e non solo". Attraverso il suo intervento il Presidente del Senato ha voluto ispirare "una riflessione comune sull'architettura sociale e spirituale della nostra società, anche alla luce delle trasformazioni e delle innovazioni in atto". Richiamando l'esempio di Don Bosco, che "nel 1877 si interrogava sui modelli educativi, realizzando quelle linee guida sul "Sistema Preventivo nella educazione della gioventù" che posero fine al precedente approccio prettamente repressivo che aveva caratterizzato secoli di insegnamento", il Presidente ha richiamato l'importanza di interrogarsi oggi sui compiti di "coloro che nell'ambito della vita comunitaria si candidano a ruoli di guida spirituale, di ascolto, di assistenza, di solidarietà, di sostegno". La storia dell'istituto e le attività promosse, come ha evidenziato Maria Elisabetta Alberti Casellati, "sono esattamente la dimostrazione di quanto sia importante una formazione di eccellenza unita alla capacità e alla disponibilità per realizzare un'aggregazione sociale quotidiana".lunedì 4 novembre 2019
La carriera manageriale di Roberto Casula
Dopo essersi laureato in Ingegneria Mineraria e avere iniziato a lavorare in Agip, l'approdo in Eni, dove attualmente opera in ambito manageriale: la carriera di Roberto Casula.


Roberto Casula: i primi incarichi professionali
Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962. Dopo aver concluso gli studi superiori, sostiene la tesi di laurea presso la Facoltà di Ingegneria Mineraria dell'Università della città nel 1988. Concluso il periodo formativo, trova impiego nel settore degli idrocarburi presso Agip S.p.A., dove rimane a lavorare fino al 1991 in qualità di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento). Tale incarico, in una prima fase, comporta il coinvolgimento nelle prove di produzione e nell'acquisizione dati sui pozzi. In un secondo momento sarà invece impegnato nei lavori di reservoir modelling, ovvero nella supervisione della modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti di idrocarburi. Nel 1992 si trasferisce presso la società controllata del Gruppo Agip Angola Ltd a Luanda, capitale dell'omonimo Stato dell'Africa Centro-Occidentale. Il suo obiettivo primario è la gestione delle operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ritorna a lavorare in Italia, nella sede Eni di San Donato Milanese, in qualità di Development and Production Coordinator. Tale ruolo comporta per lui la responsabilità di coordinare i lavori di business e operativi all'interno di nazioni nelle zone dell'Africa Occidentale e dell'Asia Centrale.Gli incarichi recenti di Roberto Casula
Nel 2000 Roberto Casula assume la carica di Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto in Iran, ricoprendo successivamente quella di Dirigente e Project Director delle fasi 4 e 5 del piano Giant South Pars Gas. Impegnato in numerosi sopralluoghi progettuali, si sposta a vivere a Teheran, capitale dell'Iran. Ritornato in Italia nel 2004 per un breve lasso di tempo, si trasferisce nuovamente a Tripoli. Qui è inizialmente Managing Director per il Nord Africa e in seguito Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Nel luglio del 2014, Roberto Casula viene nominato Chief Development Operations & Technology Officer, ruolo che gli permette di interfacciarsi direttamente con l'AD di Eni per le attività tecniche, operative, di progetto e di ricerca e sviluppo.
Iscriviti a:
Post (Atom)