mercoledì 27 ottobre 2021

ICS Maugeri S.p.A. informa sul crescente numero di adolescenti che si intossicano volontariamente

Dai centri specializzati in avvelenamenti, come quello di competenza di ICS Maugeri S.p.A., arrivano dati agghiaccianti sull'aumento di casi di intossicazione volontaria tra gli adolescenti.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: sempre di più i minorenni che tentano il suicidio per auto-avvelenamento

È un fenomeno di cui si parla ancora troppo poco e che purtroppo è in forte crescita. Giovani, anzi giovanissimi, che provano a togliersi la vita ingerendo sostanze tossiche facilmente reperibili nelle proprie case. A dare l'allarme è stato il centro antiveleni controllato da ICS Maugeri S.p.A. Carlo Locatelli, Direttore del Centro Antiveleni e Centro nazionale di informazione tossicologica dell'Ircccs Maugeri di Pavia, commenta la questione sottolineando che si tratta di un "fenomeno grave" che "la nostra società non deve ignorare". Ciò che più preoccupa è il fatto che i ragazzi attingano a prodotti presenti in ogni casa, e quindi di facile accesso, come la candeggina e il paracetamolo, per ingurgitarli e porre fine alla propria esistenza. Anche l'acido muriatico e lo shampoo sono tra le sostanze privilegiate per farsi del male. Il più utilizzato è il paracetamolo, il quale nelle prime 24 ore provoca vomito, ma nelle 24-48 ore successive porta ad un aumento delle transaminasi e culmina in epatite acuta. Qualora il paziente non ammetta di aver assunto paracetamolo, c'è il rischio che i medici non si accorgano in tempo della situazione clinica e l'epatite non possa più essere curata.

I dati di ICS Maugeri S.p.A.: numeri raddoppiati dall'inizio della pandemia

Secondo i dati pubblicati dal Centro Antiveleni di ICS Maugeri S.p.A., da quando è iniziata la pandemia i casi di intossicazione volontaria sono quasi raddoppiati. Se nel primo semestre degli anni scorsi il numero di vittime di suicidio per auto-avvelenamento tra gli adolescenti si aggirava intorno a 48-50, nella prima metà del 2021 si è passati a una media di 86-100 casi, segno evidente delle conseguenze che i lockdown hanno avuto sul benessere psicofisico dei ragazzi. Carlo Fraticelli, Direttore del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze dell'Asst Lariana, ha infatti riportato: "Anche noi nella nostra struttura abbiamo riscontrato un aumento di accessi nei pronto soccorso pediatrici, con un aumento delle consulenze degli specialisti di neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza. Da gennaio a giugno 2021 abbiamo avuto 166 accessi, in tutto il 2019 erano stati 280, rileviamo quindi un aumento del 30% circa rispetto all'anno pre-pandemia".

venerdì 22 ottobre 2021

Municipia S.p.A.: nel White Paper “Augmented City” le città del domani

"Augmented City": il White Paper in cui Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering leader in progetti per smart city e trasformazione digitale dei Comuni di ogni dimensione, disegna le città del futuro.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: "Augmented City", oltre la concezione di "Smart City" l'innovativo modello per le città del futuro

Nuove tecnologie e modelli economico-finanziari sempre più sostenibili. La vision di Municipia S.p.A. sulle città del futuro apre a una nuova concezione di "city" basata essenzialmente su cinque pilastri: Sostenibilità, Sicurezza, Mobilità, Interattività e Welfare. L'ottica della società guidata da Stefano De Capitani è quindi di provare ad andare oltre la concezione di "Smart City" per arrivare a un nuovo modello di "Augmented City" in cui la tecnologia gioca un ruolo fondamentale: non il fine ma il mezzo fondamentale per raggiungere un miglioramento della qualità della vita e dell'ambiente circostante. Municipia S.p.A., attraverso l'implementazione di progetti "Augmented City" che guardano al raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda 2030 dell'ONU, agisce per disegnare le città del futuro, sempre più efficienti, sicure, sostenibili, dinamiche e inclusive.

"Augmented City" e la "Città dei 15 minuti" nella vision di Municipia S.p.A.

Nella visione più ampia dell'Augmented City proposta da Municipia S.p.A. si inserisce inoltre la "Città dei 15 minuti", innovativa concezione di una "city" in cui i servizi pubblici sono sempre più a portata di mano con notevoli benefici per le persone e l'ambiente: la riduzione dell'inquinamento, l'ottimizzazione dei tempi di spostamento, un'accelerazione della trasformazione urbana nel post-pandemia. Per farlo, come riporta il White Paper di Municipia S.p.A., necessario è promuovere la costruzione di nuovi ecosistemi digitali in grado di unire i sistemi pubblici e privati e di dialogare con altre basi informatiche. La società del Gruppo Engineering, leader in Italia nella Digital Transformation, si muove in questa direzione affiancando i Comuni di ogni dimensione in questo percorso proiettato a un futuro sempre più sostenibile e inclusivo. Luoghi ideali dove vivere, lavorare, investire: le città del futuro sono molto più vicine di quanto si possa pensare oggi.

A2A: Carlotta Ventura ospite di Forbes Women’s Week

Acqua, energia e ambiente, A2A tra sostenibilità ed economia circolare: Carlotta Ventura interviene a Forbes Women's Week e illustra la vision del concetto di Life Company.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: A2A, l'attenzione alla qualità della vita

Una Life Company strettamente connessa al tema della sostenibilità è alla base del nuovo percorso intrapreso da A2A. Ma qual è lo scopo di tale trasformazione, quale il senso del termine sostenibilità? Per Carlotta Ventura, Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs del Gruppo, è questa "una parola che va trattata con cura perché sta perdendo il suo significato", ha sottolineato intervenendo al Forbes Women's Week di Milano. "Adesso è tutto un po' verde e sostenibile, dopodiché c'è un passaggio che chi fa marketing deve tenere presente": si tratta del cosiddetto "walk the talk", ovvero "dopo tante parole, le azioni devono essere conseguenti, altrimenti perdi credibilità verso tutti i tuoi pubblici di riferimento". Come illustrato dalla manager, nella Life Company tale meccanismo si fa portatore di azioni, strategie e progetti messi nero su bianco nel Piano Industriale 2021-2030. "Ci occupiamo di distribuire acqua e poi di generare energia attraverso l'idroelettrico. Ci occupiamo di aria tenendo pulite le città con gli impianti di trattamento dei rifiuti", ha evidenziato Carlotta Ventura: "Ci occupiamo di energia per definizione e ci occupiamo di ambiente". In altri termini, i quattro agenti empedoclei essenziali alla vita: da qui, il valore e il senso di una Life Company.

Carlotta Ventura: economia circolare, formazione e inclusione in A2A

Nell'intervista a Forbes Women's Week, Carlotta Ventura ha poi affrontato il tema della transizione energetica ed ecologica: due questioni di primo piano nel mondo e che, anche in virtù della loro importanza, presentano necessità in termini di dispendio economico. "La transizione costa", è il chiaro messaggio della manager, un costo a cui si assiste oggi, ad esempio, anche con l'innalzarsi delle bollette. Ma, avverte, "la povertà energetica non è attaccare il telefonino: la povertà energetica è riscaldare casa e quello significa salute". Per il Direttore Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A, ciò si ricollega al fatto che "il mondo sostenibile 'va sostenuto' e quindi l'investimento è oggi", coscienti di quanto questo sia importante. In tal senso è convogliata la strategia di A2A, col fine di sviluppare processi e tecnologie che incentivino l'economia circolare. Come evidenziato da Carlotta Ventura, tali sforzi sono affiancati da un costante impegno in formazione e inclusione. "La formazione è fondamentale per la sensibilizzazione, perché consente di mettere in pratica i principi e farli propri", ha dichiarato, ponendo l'accento sulla creazione di una "cultura condivisa" che consenta, anche alle donne, di lavorare in tranquillità, avere accesso a ruoli di responsabilità e generare impatti positivi sulla qualità della vita.

Claudio Machetti guida la Global Energy and Commodity Management Line verso la sostenibilità

La Global Trading di Enel, guidata dal 2014 da Claudio Machetti, è stata rinominata "Global Energy and Commodity Management": la Business Unit condivide la strategia sostenibile portata avanti dal Gruppo.

Claudio Machetti

Global Energy and Commodity Management: la Business Unit guidata da Claudio Machetti

Guidata dal 2014 dal Direttore Claudio Machetti, la Global Trading opera all'interno dei mercati all'ingrosso relativi alle commodity energetiche come gas, power, oil ed emission. Il 17 marzo la Business Unit di Enel è stata rinominata "Global Energy and Commodity Management", adattandosi alla strategia sostenibile portata avanti dal Gruppo. "Il nuovo nome è il risultato del lungo viaggio che la nostra linea di business ha iniziato alcuni anni fa - ha spiegato Claudio Machetti - e rappresenta la forte attenzione alle energie rinnovabili, la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e la crescente attività sui mercati wholesale dell'elettricità che hanno rimodellato il nostro modo di lavorare". La nuova denominazione rispecchia quindi le dinamiche attuate da Enel e che sono focalizzate sulla sostenibilità e sulle energie rinnovabili, nonché sulla decarbonizzazione.

Lo sviluppo sostenibile della Business Unit guidata da Claudio Machetti

Ormai da numerosi anni l'operato di Enel mostra particolare attenzione verso le tematiche relative alle energie rinnovabili e alla sostenibilità. La nuova denominazione della Business Unit guidata da Claudio Machetti incarna perfettamente i valori della strategia portata avanti dal Gruppo e focalizzata sulla transizione energetica: il programma di decarbonizzazione, di economia circolare e la progressiva attività sui mercati wholesale dell'elettricità rappresentano il focus di Enel. Claudio Machetti guida l'attività della Divisione verso uno sviluppo sostenibile puntando su vendita all'ingrosso e hedging della produzione con un aumento del 150% dei volumi gestiti. Il frutto di questa linea ha portato a una diminuzione del 95% degli acquisti di carbone in circa 6 anni. Anche la Global Fuels si è adattata ai cambiamenti e alle novità relative all'economia circolare: la nuova "Global Fuels, Logistic and Circular Management" si occuperà infatti di shipping e riciclaggio dei materiali derivanti dai processi produttivi di Enel.

Giornata del Ricercatore, Mario Melazzini: bisogna investire di più sulla ricerca

Lo scorso luglio si è tenuta all'ICS Maugeri di Pavia la "Giornata del Ricercatore", un evento in cui si è parlato di ricerca e di vaccini e nel quale sono intervenuti l'Amministratore Delegato Mario Melazzini, il Direttore Scientifico Walter Ricciardi e il Professore Rino Rappuoli.

Mario Melazzini

Mario Melazzini: l'intervento alla "Giornata del Ricercatore"

L'Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. ha voluto sottolineare con il suo discorso il ruolo primario che la ricerca e l'innovazione hanno avuto nell'affrontare la pandemia. "I risultati ottenuti in questo anno e mezzo di lotta contro il Covid-19, a partire dalla produzione di vaccini in tempi così rapidi, hanno dimostrato l'importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche. Lo ha confermato oggi con il suo intervento il professor Rino Rappuoli, a mio giudizio un potenziale premio Nobel per il suo grande lavoro in campo vaccinale", ha affermato. Alla luce di quanto dimostrato nell'ultimo anno, Mario Melazzini ha poi esternato l'augurio che, con i fondi del Pnrr, "aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia", ricordando che "sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs", la quale "dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale".

Walter Ricciardi condivide il pensiero di Mario Melazzini: non dobbiamo abbassare la guardia

Da tempo collaboratore di Mario Melazzini, il Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A. e consulente del Ministro della Salute, Walter Ricciardi, ha invitato a non abbassare ancora la guardia: "Non stiamo uscendo dalla pandemia, stiamo invece attraversando un'ulteriore fase dell'emergenza. Per questo dobbiamo essere lucidi e razionali. Ogni volta che si è detto che ne stavamo uscendo, si è abbassata la guardia e il virus è tornato a circolare in maniera preoccupante". Anche il Professore Rino Rappuoli ha esortato ad andarci con i piedi di piombo. "Grazie alla scienza e alle nuove tecnologie abbiamo ottenuto un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi. Ma ora dobbiamo riuscire a fronteggiare il pericolo delle varianti", ha affermato.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali nel nuovo MIB Esg Index di Borsa Italiana

Lanciato da Euronext e Borsa Italiana, il MIB Esg è il primo indice dedicato alle blue-chip sostenibili italiane. Tra queste Banca Generali, attualmente leader del Paese negli investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: "Sostenibilità al centro del modello di business"

Ha esordito lo scorso 18 ottobre a Piazza Affari il nuovo MIB Esg targato Euronext e Borsa Italiana. Si tratta del primo indice dedicato alle blue-chip italiane basato sulle valutazioni delle best practices a livello di Environment, Social e Governance. Tra le prime 40 grandi emittenti anche Banca Generali, selezionata tra le 60 più liquide del Paese (escluse quelle coinvolte in attività non compatibili con gli investimenti sostenibili ESG). L'Istituto guidato da Gian Maria Mossa è stato pioniere degli investimenti green e una delle prime realtà ad adottare un approccio in linea con i criteri ESG. "Ormai da anni la Banca ha messo la sostenibilità al centro del proprio modello di business - recita la nota ufficiale di Banca Generali - non solo con una offerta di prodotti dedicata alla clientela, ma anche con pratiche di buon governo societario che sono tra i fattori più apprezzati dagli investitori che non a caso stanno dando fiducia al titolo". Il MIB Esg nasce per rispondere alle esigenze di un mercato che attualmente vede una domanda sempre più crescente di strumenti dedicati agli investimenti sostenibili ESG. L'indice, che si basa sull'analisi di Vigeo Eiris, società di Moody's ESG Solutions, combina performance economica e impatti ESG in linea con i principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Investimenti sostenibili ESG: il percorso di Banca Generali

La presenza di Banca Generali tra le società italiane più attente alle pratiche ESG non è un caso, ma il risultato di un modello di business basato su responsabilità sociale, trasparenza e innovazione. Grazie alle politiche adottate e ad un ventaglio di soluzioni sempre più legate all'impatto ambientale, sociale e di governance, l'Istituto è diventato leader italiano degli investimenti sostenibili ESG, con ben 244 Oicr certificati ESG e 5 linee di gestione dedicate. Per Carmelo Reale, Responsabile Area General Counsel e Sostenibilità di Banca Generali, l'ingresso nel MIB Esg "rappresenta un motivo di grande orgoglio ma − sottolinea − anche una spinta a continuare questo percorso che per noi non rappresenta un fattore di marketing, bensì un pillar centrale intorno al quale sviluppare il nostro piano di crescita". Un piano che proprio lo scorso settembre ha portato al lancio di 23 nuove linee di gestione che mettono al centro investimenti sostenibili ESG e macro-trend di sostenibilità quali green cities, cambiamento climatico, innovazione industriale, ecologia, energia pulita e ricerca medica.

giovedì 21 ottobre 2021

Transizione ecologica: per Stefano Donnarumma (Terna) necessario un approccio coordinato

Intervistato da "Teleborsa", Stefano Donnarumma ha richiamato l'attenzione sull'importanza di una direzione comune nella transizione ecologica in atto.

Stefano Donnarumma

Cooperare per snellire la transizione: il messaggio di Stefano Donnarumma

Percorsi congiunti da realizzare integrando competenze, impegno e intenti da parte di tutti gli attori coinvolti. In un'intervista rilasciata a margine dell'evento "L'Italia e la sfida della transizione ecologica", organizzato da Terna, l'AD e DG Stefano Donnarumma si è espresso sul bisogno di un approccio coordinato per avanzare nel percorso sostenibile. "Nella transizione ecologica gli attori che entrano in campo sono tanti e le infrastrutture sono tante", ha commentato l'AD e DG: infrastrutture che coinvolgono il settore energetico e quello dei trasporti, ad esempio, per cui "ci sono possibili integrazioni, percorsi congiunti, paralleli". Si tratta di un processo che riguarda ampiamente anche l'ambito delle competenze: da qui, ha aggiunto Stefano Donnarumma, nasce l'importanza di "mettere a fattor comune le competenze, la forza delle aziende, delle organizzazioni per andare tutti nella stessa direzione".

Transizione, esecuzione dei progetti e semplificazione: per Stefano Donnarumma "siamo su un buon percorso"

Aggiungendo inoltre come le grandi aziende, anche quelle a partecipazione pubblica come Terna, siano "le locomotive del nostro Paese" grazie agli apporti in investimenti e competenze, Stefano Donnarumma ha parlato anche dell'efficace rapporto tra mondo aziendale e mondo istituzionale. "Molte sono le persone che al Governo ascoltano e dialogano con noi, aziende infrastrutturali grandi, importanti", ha segnalato l'AD e DG: "Capiscono l'importanza dei suggerimenti che possiamo dare sui piani e le proposte che possiamo fare sui progetti", anche in riferimento alla moltitudine di attori coinvolti, ad esempio, nel PNRR. Centrale nelle agende nazionali e internazionali, la transizione ecologica prevede, infatti, da un lato sforzi coordinati, dall'altro accelerazione, anche nell'ottica della semplificazione burocratica. "Siamo su un buon percorso", ha commentato Stefano Donnarumma ai microfoni di "Teleborsa": "Anche nelle nostre procedure c'è stato un certo snellimento. Certo, l'impegno è molto grande e importante. Esistono ancora, secondo me, delle possibilità di semplificazione ma sono certo che il Governo stia andando in quella direzione".

mercoledì 20 ottobre 2021

“Riparte l’Italia”, Gianni Lettieri: “Basta incertezze, rendere strutturale la crescita del Pil”

In un editoriale pubblicato su "Riparte l'Italia", Gianni Lettieri mette in guardia sull'eccessivo entusiasmo suscitato dalle recenti stime del Pil italiano. Mezzogiorno e lavoro i temi più urgenti da affrontare.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Non possiamo più permetterci una crescita debole come i decenni passati"

Nonostante gli ultimi dati sulla pandemia stiano dando prova di un generale rallentamento, sostenuto soprattutto dai vaccini, il sentimento di incertezza è destinato a perdurare nei prossimi mesi. In Italia tuttavia tale sentimento non può e non deve riflettersi sul versante del rilancio economico. Per Gianni Lettieri Governo e Istituzioni devono agire oggi più che mai senza tentennamenti per dare slancio al sistema e sostenerne la crescita nel lungo periodo. "È finito il tempo delle incertezze - scrive l'imprenditore e Presidente di Atitech in un editoriale pubblicato dall'osservatorio "Riparte l'Italia" - bisogna rendere strutturale l'innalzamento del PIL avuto quest'anno. Non possiamo più permetterci di crescere allo zero virgola qualcosa per cento, come i decenni passati". Le ultime stime attestano la crescita del Pil italiano al +5%. Numeri sicuramente positivi ma che devono essere considerati nel contesto: "È vero che stiamo crescendo, ed è altrettanto vero che la crescita è più rapida rispetto agli altri Paesi, però non bisogna mai perdere di vista un dato importante: partiamo da dati negativi che vanno, per alcune aree, oltre il 10%". Per una ripresa sostenuta due sono le priorità da affrontare, secondo Gianni Lettieri: sostegno alle piccole e medie imprese e investimenti dedicati al Mezzogiorno.

Gianni Lettieri: "Sul Pnrr molte aspettative, priorità a Pmi e Mezzogiorno"

Le ingenti risorse del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza risultano fondamentali nel processo. Il Governo deve essere capace di sfruttarle al meglio. In primis per rilanciare le Pmi messe in ginocchio dalla pandemia: "Aziende che - scrive Gianni Lettieri - oggi sopravvivono solo grazie alla cassa integrazione legata allo stato di emergenza. Temo che quando finirà molte di queste saranno costrette ad operazioni di ristrutturazione, compreso riduzioni di personale". Il Pnrr va inoltre utilizzato per risolvere una volta per tutte l'annosa questione del divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud: "È il momento di mettere subito in campo adeguate azioni affinché nei prossimi anni l'Italia possa crescere a livelli sostenuti per ridurre il deficit e mantenere gli investimenti". Il Mezzogiorno è protagonista anche di un altro fenomeno, ossia la scarsità di manodopera. Le poche aziende che hanno mostrato segnali di recupero hanno difficoltà a reperire personale. Una delle cause, secondo Gianni Lettieri, va ricercata nel Reddito di Cittadinanza: "Non sono contrario - precisa - ma è uno strumento che va rivisto e riconosciuto solo a chi ha realmente bisogno perché non può lavorare. Inoltre, il Reddito ha creato soprattutto in realtà del meridione un aumento di lavoro nero: pur di non perderlo, molti chiedono di non essere assunti o regolarizzati in modo da guadagnare senza lasciarne traccia".

martedì 19 ottobre 2021

Eni all’Italian Tech Week: l’intervento dell’AD Claudio Descalzi

L'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi ha partecipato all'Italian Tech Week, evento che riunisce innovazione ed esperienze del settore tecnologico applicate ai vari ambiti delle attività umane.

Claudio Descalzi

Nuovi strumenti e nuove tecnologie per il futuro dell'energia: il focus di Claudio Descalzi

Un'efficace transizione energetica è legata a doppio filo con gli sviluppi del settore tecnologico: a fare il punto della situazione l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi, intervenuto il 24 settembre a Torino nel corso dell'Italian Tech Week. Intervistato dal Direttore de "La Stampa" Massimo Giannini, l'AD ha illustrato come, in una fase in cui si fa ingresso all'interno di un sistema complesso, "e quindi si passa dall'individuo alla società, all'industria, alla tecnologia, alle risorse, agli scambi fra diversi Paesi", ha evidenziato, "tutto questo deve essere visto in modo approfondito e deve essere studiato con strumenti nuovi, tecnologie nuove e innovazione". Nel suo messaggio, Claudio Descalzi ha dunque posto l'accento sul valore della ricerca e dello sviluppo tecnologico nel mondo attuale, con l'obiettivo di portare avanti con forza le attività necessarie al raggiungimento della neutralità carbonica. Si tratta di un target che il Gruppo Eni ha fissato al 2050, con la decarbonizzazione di tutti i suoi prodotti e processi.

Claudio Descalzi: Eni prosegue negli investimenti in tecnologie "disruptive"

Risulta quindi fondamentale investire nei settori ad alto tasso tecnologico e innovativi. Come evidenziato dall'AD Claudio Descalzi, è questa una strategia che Eni mette in campo grazie alla costante condivisione tra ricerca e sviluppo e le diverse aree aziendali: vere e proprie leve strategiche finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nei processi produttivi. Nel suo intervento l'AD ha rilevato inoltre come, per quanto concerne l'ambito delle rinnovabili, esistano tuttora "difficoltà in tutta la parte burocratica e di permitting per poter installare rinnovabili, questo va molto a rilento". Ma Eni, dal canto suo, prosegue nell'impegno in ricerca e sviluppo anche attraverso partnership e progetti condotti su scala nazionale e internazionale. In particolar modo, il Gruppo guidato da Claudio Descalzi è fortemente attivo con investimenti su iniziative di venture capital e nello sviluppo di tecnologie "disruptive": l'obiettivo è puntare sempre più su decarbonizzazione, economia circolare ed energie rinnovabili.

lunedì 18 ottobre 2021

Francesco Milleri: smart glasses, la vision di EssilorLuxottica nel progetto Ray-Ban Stories

Ray-Ban Stories, gli smart glasses di ultima generazione sviluppati da EssilorLuxottica insieme a Facebook: le considerazioni dell'AD Francesco Milleri.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, il progetto Ray-Ban Stories nell'intervista al "Corriere della Sera"

"Ray-Ban Stories è un tassello di un disegno più grande. Si indossa e si usa sia nella vita vera sia in Rete, proprio come il gruppo che stiamo costruendo vive in costante equilibrio tra fisico e virtuale": nelle parole dell'AD di EssilorLuxottica Francesco Milleri, intervistato dal "Corriere della Sera" lo scorso 9 settembre insieme al Presidente Leonardo Del Vecchio, emerge il valore della collaborazione avviata che ha portato di recente al lancio di una innovativa tecnologia smart. Indossabili comodamente tutto il giorno, questi smart glasses di ultima generazione sono disponibili in un'ampia gamma di modelli, tra cui i leggendari Ray-Ban Round, per uno stile rétro, o i mitici Meteor: il processore Snapdragon integrato non compromette in alcun modo lo stile, il comfort, l'estetica, né tantomeno il peso, che supera di soli 5 grammi quello dei normali Ray-Ban Wayfarer. La collaborazione con Facebook apre a una concezione completamente nuova della fotografia, della condivisione e dell'ascolto nei momenti più autentici della vita, di cui Ray-Ban Stories sviluppati dalla società guidata da Francesco Milleri ne sono espressione: negli smart glasses è integrata una dual camera da 5 MP con funzionalità foto e video, auricolari open-ear molto discreti, oltre a un sistema audio composto da tre microfoni per riprodurre suoni e voce in alta qualità durante le telefonate e i video.

L'AD Francesco Milleri: negli ultimi cinque anni abbiamo attraversato una trasformazione digitale formidabile

Nel coniugare design iconico e contenuti innovativi, Ray-Ban Stories dà "una nuova e promettente prospettiva all'omnichannel". Lo ha spiegato nell'intervista al "Corriere della Sera" l'AD Francesco Milleri: "L'elettronica entra nel mondo dell'ottica. Offrendo prospettive inedite". Negli ultimi cinque anni EssilorLuxottica ha attraversato "una trasformazione digitale formidabile". Le fabbriche, i negozi, la comunicazione: oggi tutto viaggia in rete. E "poi ci sono i giovani" in cui EssilorLuxottica crede fortemente. Lo dicono i numeri, come ha evidenziato l'AD Francesco Milleri: "Ne abbiamo assunti a migliaia negli ultimi anni, a Milano e nel mondo. Ci portano talento, nuovi linguaggi e sensibilità, sul digitale e oltre. Con loro inventiamo nuove professioni nell'eyewear e proiettiamo l'azienda nel futuro".

Autostrade per l’Italia lancia Movyon: le dichiarazioni dell’AD Roberto Tomasi

"Un tassello fondamentale per la trasformazione digitale di Autostrade per l'Italia": così l'AD Roberto Tomasi ha commentato la presentazione di Movyon, società del Gruppo ASPI dedicata alle nuove forme di mobilità autostradale e urbana.

Roberto Tomasi

Mobilità, l'AD Roberto Tomasi sul nuovo operatore tecnologico di ASPI

Tecnologie per smart road e smart cities, aree di servizio intelligenti, piattaforme AI per il monitoraggio delle infrastrutture. È un vero e proprio polo tecnologico per la mobilità quello messo in campo da Autostrade per l'Italia, Gruppo guidato dall'AD Roberto Tomasi, che ha annunciato la nascita di Movyon, società dedicata alla transizione "green" e digitale della mobilità. "Attuiamo un altro tassello fondamentale del piano di trasformazione di Autostrade per l'Italia", ha dichiarato l'AD in occasione del lancio: un processo di transizione che, come illustrato da Roberto Tomasi, pone le proprie fondamenta su "innovazione tecnologica e digitale, sviluppo della mobilità elettrica e visione sostenibile, rilancio degli investimenti e delle attività di manutenzione". Il piano di sviluppo di Movyon prevede la realizzazione di un polo tecnologico dedicato alle infrastrutture che, grazie allo sviluppo di soluzioni altamente innovative e sostenibili, si rivolge al mondo della mobilità a 360°.

Roberto Tomasi: ingegneria, sviluppo tecnologico e sostenibilità nella trasformazione di ASPI

Nel suo intervento, l'AD Roberto Tomasi ha evidenziato come Movyon si inserisca in una "politica di trasformazione di Autostrade per l'Italia, che diventa così una società che gestisce la mobilita integrata": un'evoluzione che, ha aggiunto, coinvolge "tutta la catena del valore: dall'ingegneria alla costruzione, fino alla capacità di sviluppo tecnologico e alla sostenibilità del viaggio". Numerose le aree di attività gestite da Movyon: tra queste, lo sviluppo di soluzioni digitali per l'analisi e la gestione dei flussi di traffico, architetture hardware e software per il monitoraggio delle opere, sistemi per la gestione dei mezzi pesanti e del trasporto di merci pericolose. Guardando inoltre al più ampio mondo della mobilità, il Gruppo guidato da Roberto Tomasi ha previsto nuovi prodotti per la città e per i veicoli, dotando strade e autostrade di tecnologie avanzate per una più efficiente organizzazione degli spostamenti urbani. Non mancano, infine, soluzioni innovative per la mobilità attraverso interfacce "user friendly" che velocizzano il passaggio alla stazione autostradale.

giovedì 14 ottobre 2021

Il messaggio di Stefano Donnarumma (Terna), ospite del 43° Congresso ANDAF

Ospite del Congresso ANDAF di Genova, Stefano Donnarumma ha evidenziato come, per la transizione energetica, sia necessario investire anche nello sviluppo dei sistemi di accumulo.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: impianti di accumulo affidati a chi gestisce la rete

Investimenti "dell'ordine di decine di miliardi", in cui anche gli impianti di accumulo ricoprano un ruolo importante per favorire il percorso della transizione sostenibile: a sottolinearlo è Stefano Donnarumma, AD e DG di Terna, intervenuto il 17 settembre a Genova durante il 43° Congresso ANDAF. Una riflessione che ha preso in esame il passaggio da un sistema incentrato sulle fonti fossili a uno basato sulle energie rinnovabili: fondamentale, in tal senso, sviluppare anche le tecnologie legate all'accumulo, col fine di compensare le variazioni di produzione di solare ed eolico. Tali impianti, ha evidenziato l'AD e DG, devono essere affidati alla società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, ovvero Terna, e non ai produttori di energia. Nello specifico, l'accumulo può essere costituito da sistemi come "il pompaggio di acqua nei bacini idroelettrici, le batterie o, quando la tecnologia sarà matura, l'idrogeno", ha aggiunto in merito Stefano Donnarumma.

PNIEC, sviluppo delle rinnovabili e impianti di accumulo nella visione di Stefano Donnarumma

In ambito nazionale, il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) prevede 6GW di accumuli a fronte di 40GW di rinnovabili. Per raggiungere gli obiettivi europei, però, si giungerà a 60GW di rinnovabili e quindi a 10GW di accumuli. "Nei programmi di investimento di Terna l'accumulo non c'è, perché non è previsto dalla legge fra le competenze del gestore nazionale della rete", così Stefano Donnarumma nel suo intervento: questo perché "è ancora visto come un impianto di produzione di energia, mentre in realtà è più vicino a un impianto di regolazione". Il sistema, invece, "dovrebbe fare parte della rete", ha aggiunto l'AD e DG: "Basterebbe normarlo, perché non distorcesse il mercato. Invece di incentivare impianti di accumulo delle società energetiche, che oggi non stanno sul mercato, basterebbe farli entrare nella rete, e pagarli con le bollette". Per Stefano Donnarumma si tratta di un cambiamento che accadrà comunque "con il fallimento di mercato che - sono certo - arriverà". Inoltre, lo sviluppo delle rinnovabili farà sì che "anche le attuali centrali a gas diverranno impianti di regolazione del sistema e non più di produzione. Quando l'auto elettrica sarà davvero diffusa, anche le batterie delle auto potranno caricarsi di energia nei momenti di picco della produzione e restituirla alla rete nei momenti di scarsità".

lunedì 11 ottobre 2021

Inclusione, Enel riconfermata nella Top 100 Refinitiv. Francesco Starace: “Puntiamo a migliorare”

Anche quest'anno Enel è stata riconosciuta da Refinitiv come una delle società con il maggior grado di diversità e inclusione. Il Gruppo guidato da Francesco Starace raggiunge il 7° posto a livello globale, prima tra le realtà italiane.

Francesco Starace

Francesco Starace: "Onorati della riconferma. Enel leader nel settore Electric Utilities"

Nuovo traguardo raggiunto da Enel in tema di sostenibilità sociale. Nell'edizione 2021 del Diversity & Inclusion Top 100 elaborato da Refinitiv, il Gruppo ha guadagnato ben dieci posizioni, passando dal 17° al 7° posto a livello globale tra le società maggiormente impegnate ad offrire un ambiente di lavoro il più inclusivo possibile. La società guidata da Francesco Starace ha inoltre conquistato il primo posto tra le aziende italiane, superando Hera e Telecom Italia. Refinitiv, fornitore globale di dati dei mercati finanziari, si occupa ogni anno di valutare oltre 11.000 società quotate prendendo in considerazione numerose fonti pubbliche, dai bilanci di sostenibilità fino alle news e ai siti web. Diversità, inclusione, sviluppo delle persone e controversie in ambito lavorativo sono le quattro macro-categorie utilizzate per elaborare la classifica 2021, ambiti nei quali Enel si è distinta soprattutto grazie a iniziative in materia di parità di genere, integrazione delle persone con disabilità e ricerca dell'equilibrio tra vita professionale e privata dei dipendenti. Soddisfatto Francesco Starace, che si è detto "onorato" della riconferma da parte di Refinitiv. L'AD e DG ha poi sottolineato che il Gruppo risulta anche quest'anno leader nel proprio settore, quello Electric Utilities, dove compare anche Enel Amèricas, che opera nei Paesi del Sud e del Centro America.

Francesco Starace: "Miglioreremo risultati per contribuire ad una società più inclusiva"

"Si tratta di un ulteriore importante riconoscimento del nostro continuo impegno sui principi di pari opportunità e integrità - ha continuato Francesco Starace - ed è il risultato della nostra costante attenzione alla diversità di genere, alle politiche di inclusione sul posto di lavoro e allo sviluppo del capitale umano". Un'attenzione ben delineata nell'ultimo Piano di Sostenibilità, che dedica una parte importante alle persone che lavorano in Enel. In materia di diversità e inclusione, il Gruppo punta a raggiungere entro il 2022 il 50% di donne coinvolte nei processi di selezione, promuovendo così l'aumento di donne manager e middle manager. "Questi principi di sostenibilità sono integrati nelle nostre attività operative e nei servizi che forniamo ai nostri clienti. Per il futuro - ha detto Francesco Starace - ci impegniamo a migliorare ulteriormente i nostri risultati in questi ambiti, a vantaggio dei nostri stakeholder e con l'obiettivo di contribuire alla creazione di una società più inclusiva".

giovedì 7 ottobre 2021

Renato Mazzoncini: “A2A disponibile a sostenere lo sviluppo del Sud, ma servono garanzie”

Intervistato da "Affari&Finanza", l'AD di A2A Renato Mazzoncini lancia l'allarme sull'esaurimento delle discariche italiane e sulla necessità di realizzare nuovi impianti per trasformare i rifiuti in valore.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini (A2A): "Per risolvere il problema dei rifiuti necessari oltre 4 miliardi"

La gestione dei rifiuti continua ad essere uno dei punti deboli del Paese. Sul fronte del conferimento in discarica, con il suo 21% l'Italia è molto lontana dal rispettare la soglia del 10% fissata dall'Europa. Attualmente sono 131 le discariche attive sul territorio e, secondo le ultime stime, entro pochi anni potrebbero vedere esaurita la loro capacità residua. Una vera e propria emergenza che non può essere più ignorata. Sul tema è intervenuto Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. "Per dare una idea - ha spiegato in un'intervista su "Repubblica" - ogni anno è come se occupassimo con i rifiuti un volume pari a 26 volte il Duomo di Milano. Rifiuti che dovrebbero in larga parte essere recuperati o trasformati in energia, in una logica di economia circolare. Invece così li sprechiamo e basta". Il motivo principale per cui troppi rifiuti finiscono in discarica è presto detto: a mancare sono gli impianti, soprattutto nel Mezzogiorno. Un gap che, secondo i dati riportati da Renato Mazzoncini, potrebbe essere colmato con investimenti tra i 4 e i 4,5 miliardi.

A2A pronta ad investire al Sud, Renato Mazzoncini: "Servono quadro regolatorio e fondo di garanzia"

I benefici di una gestione efficiente del ciclo dei rifiuti sarebbero enormi, spiega Renato Mazzoncini: "Se venissero realizzati gli impianti necessari non solo eviteremmo di continuare a pagare le multe della Ue per l'eccessivo ricorso alle discariche, ma potremmo anche creare lavoro e ricchezza, perché l'indotto che verrebbe generato vale circa 12 miliardi". A questi andrebbe poi aggiunto un risparmio di oltre 500 milioni l'anno per le famiglie italiane grazie alla riduzione della Tari. Gli ostacoli principali di questa strategia sono due: da un lato il cosiddetto effetto Nimby, ossia il sentimento che porta i cittadini a non volere impianti sul proprio territorio. Resta poi la questione dello sviluppo del Sud, dove molte Amministrazioni locali spesso hanno problemi di riscossione proprio della Tari. A2A è disponibile ad investire, come già avvenuto. Due le condizioni che potrebbero velocizzare il processo, conclude Renato Mazzoncini: "La prima riguarda un chiaro quadro regolatorio: occorrono certezze sulle tariffe. E sotto questo aspetto l'Authority ha già deliberato in maniera chiara. L'altro punto riguarda l'approvazione di un fondo di garanzia pubblico che copra l'eventualità in cui i Comuni si dovessero trovare in difficoltà con i pagamenti per non aver incassato una parte della Tari".

mercoledì 6 ottobre 2021

Alessandro Benetton: 21 Invest e Witor’s insieme in un ambizioso progetto industriale

Alessandro Benetton ha commentato l'operazione che ha condotto 21 Invest all'acquisizione dell'azienda cremonese Witor's: "Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato".

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: 21 Invest con Witor's per raggiungere la leadership nel settore del cioccolato

21 Invest, Gruppo di investimento fondato e presieduto da Alessandro Benetton, fa ingresso nel settore del cioccolato. È il risultato dell'acquisizione dello storico marchio Witor's, tra i maggiori rappresentanti dell'eccellenza dolciaria italiana e conosciuto in tutto il mondo per il cioccolatino Boero. Fondata a Cremona nel 1959, l'azienda vanta una lunga tradizione nella lavorazione del cioccolato e conta oggi più di 350 prodotti esportati in oltre 80 Paesi. "Sono convinto che la tradizione e l'innovazione di Witor's sapranno coniugarsi all'approccio industriale e alle competenze sviluppate da 21 Invest nel mondo del food", così il Presidente Alessandro Benetton in merito all'acquisizione. "Insieme abbiamo la possibilità di raggiungere una posizione di leader nel mercato del cioccolato", ha aggiunto l'imprenditore, "con una filiera certificata e un'attenzione particolare alla sostenibilità, elementi oggi imprescindibili per ogni azienda di successo".

Alessandro Benetton: Witor's, filiera certificata e sostenibilità nella strategia di crescita

Come reso noto in un comunicato, Rossano e Michele Bonetti, figli del fondatore di Witor's, continueranno a guidare la società affiancati dal nuovo AD Jean Valery Raffard, di origini francesi ma da oltre 20 anni in Italia e con una vasta esperienza nel settore. Il Gruppo presieduto da Alessandro Benetton punterà alla realizzazione di un'ambiziosa strategia di crescita a lungo termine, finalizzata a consolidare la leadership di Witor's in Italia e ampliarne parallelamente la presenza all'estero. Attenzione rafforzata verso la filiera produttiva - già punto saldo nelle attività aziendali - e obiettivo del 100% negli acquisti di cioccolato certificati UTZ nei prossimi anni. La strategia guarda inoltre ai segmenti "free from" (alimenti senza componenti quali zuccheri o glutine), per cui sono riservate aree produttive dedicate. Il Gruppo guidato da Alessandro Benetton, forte delle competenze sviluppate negli anni, il track record in progetti analoghi e il network internazionale, garantirà così elementi "chiave del progetto industriale che porteremo avanti insieme", hanno commentato Rossano e Michele Bonetti, "nella prospettiva di rafforzare il posizionamento della società".

martedì 5 ottobre 2021

Atitech: il profilo del Presidente Gianni Lettieri

Nel 2007 Gianni Lettieri fonda Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia quotata in Borsa, di cui è Presidente e Amministratore Delegato. Dal 2009 è, inoltre, Presidente di Atitech S.p.A., azienda specializzata nella manutenzione aeromobili civili e militari, che ha sede a Napoli ed è protagonista con progetti di rilievo internazionale nel settore.

Gianni Lettieri

La carriera di Gianni Lettieri tra imprenditoria e incarichi istituzionali

Con una lunga carriera alle spalle, Gianni Lettieri è un affermato imprenditore di origini napoletane. Dopo gli esordi nel 1979, anno in cui avvia, a Monza (MI) e a Casandrino (NA), uno stabilimento specializzato nella lavorazione di tessuti, tintoria e finissaggio, in pochi anni intraprende un percorso di successo nel comparto tessile. Tra i traguardi raggiunti, la nascita della prima società europea per la produzione di denim-ring, un'iniziativa con cui conquista anche i mercati statunitensi e indiani. In India, in particolare, in joint venture con il Gruppo Raymond, avvia nel 1995 la prima azienda del Paese specializzata nella produzione del tessuto denim. Non mancano gli incarichi di rilievo in campo istituzionale: Gianni Lettieri è stato infatti prima Presidente dell'Unione degli Industriali nella Provincia di Avellino e poi nella Provincia di Napoli. Nella storia dell'unione partenopea, è stato l'unico Presidente ad aver ricoperto l'incarico per sei anni consecutivi. La sua storia imprenditoriale annovera nel 2006 la fondazione di CO.S.ER. S.r.l. (Compagnia per lo Sviluppo di Energia Rinnovabile) e nel 2007 Meridie S.p.A., prima investment company del Sud Italia ad essere quotata in Borsa, di cui è Presidente e Amministratore Delegato. L'anno seguente fonda anche MEDSOLAR S.p.A., startup nel comparto delle energie rinnovabili.

Gianni Lettieri: i successi alla guida di Atitech S.p.A. e l'impegno in ambito sociale

Negli stessi anni, i progetti imprenditoriali di Gianni Lettieri proseguono con l'acquisizione di Atitech S.p.A.: avvenuta nel 2009, l'operazione conduce l'azienda a rafforzare la propria posizione nel settore internazionale delle manutenzioni aeronautiche. Con Lettieri alla guida in qualità di Presidente, nel 2015 l'azienda acquisisce lo stabilimento Alenia di Capodichino e diventa la maggiore società indipendente di manutenzioni a livello europeo. Tra i progetti più recenti, un importante accordo siglato con Israel Aerospace Industries e finalizzato alla conversione di Boeing 737-700/800 da passeggeri a cargo. L'intesa consolida la leadership in Europa di Atitech S.p.A. - che in tal modo diventa l'unica in grado di convertire gli aerei di linea in aerei cargo - e fa sorgere a Napoli il primo sito europeo specializzato in questo settore. Alle attività imprenditoriali, Gianni Lettieri affianca un grande impegno in campo sociale: con Atitech S.p.A. ha infatti avviato diversi progetti durante la crisi pandemica, come la fornitura di dispositivi di protezione individuale alla Regione e la messa a disposizione gratuita di un hangar per il più grande hub vaccinale del Mezzogiorno. Ha attivato anche iniziative di supporto ai più svantaggiati e un fondo da 500.000 euro per progetti imprenditoriali a favore dei giovani.

Renato Mazzoncini: focus sull’impegno di A2A per la transizione energetica

Investire in ambito sostenibilità ed economia circolare per accelerare il passo della transizione energetica: focus sul primo semestre di A2A, Life Company guidata da Renato Mazzoncini.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: A2A chiude il primo semestre 2021 con investimenti in crescita

A2A vuole fornire un contributo prezioso alla transizione che il Paese sta attraversando sul fronte della sostenibilità. A sottolinearlo con chiarezza è l'Amministratore Delegato Renato Mazzoncini, che ha commentato gli ottimi risultati raggiunti dalla Life Company nel primo semestre dell'anno. "I risultati dei primi sei mesi del 2021 sono eccellenti sotto ogni punto di vista e consolidano il trend positivo del primo trimestre", così l'AD, che ha posto inoltre in evidenza come "la forza e la qualità delle nostre persone e dei nostri asset abbiano permesso di conseguire una crescita a doppia cifra di ricavi e margine operativo lordo, ed un utile netto record". Una prima metà dell'anno che, come confermato da Renato Mazzoncini, ha registrato un volume totale di investimenti superiore ai 410 milioni di euro. L'obiettivo della Life Company è ora proseguire lungo la scia della sostenibilità, focalizzandosi sempre più sulla promozione di processi che diano slancio alla transizione ecologica del Paese.

Renato Mazzoncini: momento cruciale per il Paese, vogliamo contribuire

"Proseguiamo nella direzione delineata nel nostro Piano Strategico", ha aggiunto l'AD Renato Mazzoncini, evidenziando inoltre come "gli elevati investimenti del periodo (oltre 410 milioni di euro, +65% rispetto al primo semestre 2020) e le ultime acquisizioni effettuate nel campo delle rinnovabili e dell'ambiente" rappresentino "una testimonianza concreta del nostro impegno per la transizione energetica e l'economia circolare". Tale attenzione è portata avanti dal Gruppo in diversi ambiti: ne è una conferma anche il recente riconoscimento ricevuto nell'ambito degli ESG Reporting Awards 2021, che hanno premiato A2A quale azienda con il miglior report di sostenibilità nella categoria "Energy&Utilities". La sostenibilità si rivela dunque centrale nelle strategie intraprese dal Gruppo, costituendo altresì la base del progetto di Life Company avviato con il Piano Strategico 2021-2030. Il fine è quello di favorire la transizione sostenibile su scala nazionale: "È un momento cruciale per lo sviluppo del Paese e noi vogliamo contribuire", ha specificato in conclusione Renato Mazzoncini.

lunedì 4 ottobre 2021

Chirurgia: gli interventi mininvasivi di ICS Maugeri S.p.A. contro l’iperplasia prostatica

Con l'innovativa tecnica del laser verde, ICS Maugeri S.p.A. di Pavia tratta in modo mininvasivo la patologia dell'iperplasia prostatica.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: la patologia dell'iperplasia prostatica

In Italia oltre 6 milioni di uomini soffrono di iperplasia prostatica, una delle patologie maschili più diffuse e direttamente connessa al passare degli anni: colpisce all'incirca il 5% degli uomini 40enni, fino al 50% dei 50enni e 60enni e oltre l'80% degli ultra 80enni. Come spiega Tommaso Ciro Camerota, responsabile Uosd di Urologia di ICS Maugeri S.p.A. di Pavia, "si tratta di un ingrandimento benigno della porzione centrale della ghiandola prostatica che determina una occlusione del canale uretrale che porta il paziente a diversi sintomi: dalla sensazione di non riuscire completamente a svuotare la vescica, alla maggiore frequenza minzionale con continue sveglie notturne". Una volta effettuate le analisi necessarie, tra cui una visita specialistica urologica, un'approfondita raccolta anamnestica e un'esecuzione di accertamenti laboratoristici e strumentali, è possibile confermare la diagnosi di iperplasia prostatica sintomatica. La cura farmacologica e il trattamento chirurgico sono le due terapie principali per curare il disturbo. A tal proposito ICS Maugeri S.p.A. fa affidamento su una tecnologia all'avanguardia.

ICS Maugeri S.p.A.: tecnologia all'avanguardia per trattare l'iperplasia prostatica

Dal 2016 ICS Maugeri S.p.A. è un punto di riferimento sul territorio nazionale in ambito urologico anche grazie agli interventi svolti in sala operatoria e all'accreditamento nel 2019 con il Servizio Sanitario Nazionale. Gli istituti clinici hanno la possibilità di affidarsi ai nuovi laser verdi, tecnologicamente avanzati, che permettono di utilizzare innovative metodologie endoscopiche al fine di trattare con efficacia l'iperplasia prostatica e garantire ai pazienti tempi ridotti di recupero e di degenza post operatoria. "Il vantaggio di una Urologia inserita in un contesto come Maugeri con tante eccellenze al suo interno - spiega Tommaso Ciro Camerota - è quello di studiare bene il paziente prima di un approccio chirurgico, di prepararlo al meglio all'intervento che può avere una valenza oncologica ma anche di cronicità e dopo l'intervento chirurgico poterlo affidare a dei percorsi riabilitativi personalizzati a seconda delle sue esigenze". Oggi ICS Maugeri S.p.A. deve affrontare gli effetti che la pandemia ha avuto anche sui pazienti affetti da iperplasia prostatica che, posticipando i controlli e gli interventi programmati, si trovano in situazioni più critiche.

venerdì 1 ottobre 2021

CO2 e gas dietro il caro bollette, Stefano Donnarumma (Terna): “Spingere su rinnovabili”

Per Stefano Donnarumma l'unica alternativa contro la variabilità dei prezzi delle commodities è potenziare al massimo la produzione di energia da rinnovabili. Solo così si possono evitare futuri rincari sulle bollette.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma: "Abilitare transizione energetica per abbattere i costi"

Dopo un dibattito durato diverse settimane, il Governo è riuscito a trovare la quadra sul rincaro tanto temuto delle bollette di luce e gas. Grazie alle misure contenute nel decreto legge approvato lo scorso 23 settembre, verrà infatti effettuato un taglio degli oneri di sistema e contemporaneamente ampliati i beneficiari del bonus sociale. Quasi tre i miliardi stanziati per tamponare gli effetti dei prezzi di gas e CO2. Effetti che in futuro, spiega Stefano Donnarumma, sarà possibile evitare soltanto portando a compimento la transizione energetica. L'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna lo ha dichiarato nel suo recente intervento al Congresso dell'Associazione nazionale direttori amministrativi e finanziari (Andaf), tenutosi a Genova. Secondo il manager, per azzerare i rischi connessi alla volatilità delle materie prime, è necessario accelerare sul passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili. "Se noi oggi avessimo il 30% di energia da fonti fossili, invece che il 65% − sostiene Stefano Donnarummaquesti aumenti delle bollette dovuti all'aumento del prezzo del gas non li pagheremmo".

Stefano Donnarumma: "Paese hub strategico, ma bisogna intervenire sulle autorizzazioni"

L'obiettivo è dunque chiaro. Con il potenziamento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il Paese potrebbe finalmente puntare all'indipendenza energetica e quindi a minori costi in bolletta. Il Gruppo guidato da Stefano Donnarumma va proprio in questa direzione. Nel Piano di sviluppo di Terna sono infatti previsti 18 miliardi di investimenti in dieci anni per accompagnare la transizione ed abilitare l'installazione di fonti rinnovabili, che nel tempo porteranno ad un abbattimento dei costi per i cittadini e le imprese. Un percorso che rischia tuttavia di rallentare a causa di una burocrazia ancora troppo lenta in materia di autorizzazioni. "Noi oggi ci mettiamo 10 anni a fare un nuovo elettrodotto: 7 anni di progettazione e autorizzazioni e 3 di realizzazione. Se potessimo metterci la metà, realizzeremmo collegamenti elettrici con tutti i paesi dell'area del Mediterraneo, e diventeremmo un hub strategico in quest'area. Ma questo − conclude Stefano Donnarummaè impedito da passaggi burocratici affidati a risorse non incapaci, ma insufficienti".

Fusione a confinamento magnetico, il traguardo di Eni annunciato dall’AD Claudio Descalzi

Decarbonizzazione, la fusione a confinamento magnetico per produrre energia a zero emissioni: focus sul test realizzato da Eni, Gruppo guidato dall'Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: ricerca in ambito energetico, la fusione magnetica come nuova frontiera del settore

Lo sviluppo di tecnologie innovative tra i "pilastri su cui poggia la strategia di Eni": un impegno nella ricerca che, come sottolineato dall'AD Claudio Descalzi, punta dritto al "completo abbattimento delle emissioni di processi industriali e prodotti". Sono espressi con chiarezza gli obiettivi che Eni, nel percorso di sostenibilità e decarbonizzazione, si prefigge di raggiungere per accelerare una transizione energetica equa ed efficace. Lo ha evidenziato l'Amministratore Delegato in seguito all'importante traguardo raggiunto con CFS (Commonwealth Fusion Systems) nel campo della fusione a confinamento magnetico. La società spin-out del Massachusetts Institute of Technology, di cui Eni è il maggiore azionista, ha infatti condotto con successo il primo test al mondo del magnete con tecnologia superconduttiva HTS (High Temperature Superconductors), in grado di assicurare il confinamento del plasma nel processo di fusione magnetica. Tale tecnologia riproduce i principi di generazione dell'energia nel Sole e costituisce una fonte energetica sicura, sostenibile e inesauribile. Come sottolineato da Claudio Descalzi, il sistema è capace di fornire un'enorme quantità di energia a zero emissioni, rappresentando una svolta nel percorso di decarbonizzazione.

Claudio Descalzi: il risultato del test "consolida il nostro contributo allo sviluppo di tecnologie game changer"

Per Eni, ha specificato Claudio Descalzi, "la fusione a confinamento magnetico occupa un ruolo centrale nella ricerca tecnologica finalizzata al percorso di decarbonizzazione": questo perché "potrà consentire all'umanità di disporre di grandi quantità di energia prodotta in modo sicuro, pulito e virtualmente inesauribile e senza alcuna emissione di gas serra". Tale innovazione può "cambiare per sempre il paradigma della generazione di energia e contribuire a una svolta epocale nella direzione del progresso umano e della qualità della vita". Il test è di particolare rilevanza nella ricerca sulla fusione a confinamento magnetico, in particolare per creare le condizioni di fusione controllata, e getta le basi per un impiego futuro in impianti dimostrativi. Oggi, infatti, la nuova frontiera in tale ambito è rappresentata dalla progettazione e realizzazione di macchine che gestiscano reazioni fisiche simili a quelle che avvengono all'interno delle stelle. Il Gruppo Eni, guidato da Claudio Descalzi, intende fare la sua parte per questa grande sfida: "Il risultato straordinario ottenuto durante il test", ha commentato l'AD in conclusione, "dimostra ancora una volta l'importanza strategica delle nostre partnership di ricerca nel settore energetico e consolida il nostro contributo allo sviluppo di tecnologie game changer".