venerdì 26 agosto 2022

Cristina Scocchia: gli esordi e il presente professionale, intervista al “Corriere della Sera”

Cristina Scocchia ha ripercorso le esperienze professionali maturate nel corso della sua carriera, riflettendo anche sull'importanza di trovare aziende in grado di riconoscere e premiare il merito.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia parla degli esordi in Procter&Gamble

In Italia solo il 3% dei ruoli di Amministratore Delegato è ricoperto da donne, con un'età media di top manager che supera i 58 anni. È assai poco frequente, inoltre, che i dirigenti al vertice arrivino dalla gavetta, leggasi stage o esperienze simili. C'è chi però è riuscito a invertire questa rotta puntando su grande dedizione, capacità e anche un pizzico di fortuna. Così come raccontato da Cristina Scocchia in un'intervista rilasciata al "Corriere della Sera", in cui la manager, AD di Illycaffè, si è soffermata sul proprio percorso professionale e, in generale, sulle sfide da affrontare per farcela. "I miei genitori sono insegnanti. Studiare a Milano alla Bocconi è stato già un sacrificio", ricorda: "Fare uno stage gratuito per me era impensabile. Ho lavorato sodo ma sono stata anche fortunata nel trovare una società, Procter&Gamble, con una forte cultura del merito, in Italia purtroppo non è sempre così". Nella multinazionale "ho trovato un tirocinio dove sono stata messa subito alla prova. Mi sono occupata di strategie e di marketing. Niente di complesso. Ma ho ricoperto incarichi e mansioni pari a un neo assunto e quindi sono stata anche retribuita. Cosa rara all'epoca". Ricordando come quel tirocinio sia stato un vero e proprio trampolino di lancio, Cristina Scocchia ha evidenziato come in Italia "poche aziende siano in grado di riconoscere e premiare il merito".

Cristina Scocchia, la carriera in l'Oréal Italia, KIKO Milano e Illycaffè

Come raccontato da Cristina Scocchia, dopo la Laurea in Economia e Commercio riesce anche a completare un Dottorato di Ricerca in Economia Aziendale presso l'Università di Torino. "Ho lavorato per 16 anni per una multinazionale che non solo mi ha formato ma mi ha permesso di crescere", spiega nell'intervista: "Quando ho cominciato il Dottorato ero a Ginevra, ho trovato nell'università di Torino i migliori corsi in economia aziendale. Mi sono iscritta e sono riuscita a conseguire un Phd da remoto, continuando a lavorare in azienda". Nel frattempo, nel 2013, passa a l'Oréal, che la nomina AD della divisione italiana a Torino: "Una parte della mia famiglia vive a Torino. È una città in cui vengo molto spesso e che amo molto. Gli anni in L'Oréal sono stati preziosi, per la prima volta mi viene offerta l'opportunità di guidare un'azienda". Cristina Scocchia riesce a rilanciare la filiale e riportare i conti in crescita. Successivamente entra in KIKO Milano, sempre nel ruolo di AD, per poi approdare a gennaio 2022 in Illycaffè. In che modo, oggi, porta avanti i suoi valori e ideali nel lavoro? "I nostri tirocinanti sono tutti retribuiti. Come lo erano in KIKO", specifica al "Corriere della Sera": "Alcuni di questi stanno facendo carriera. Auguro loro di poter raggiungere qualsiasi traguardo abbiano in mente". Un commento, infine, sull'importanza dell'equilibrio tra lavoro e vita personale. "Credo nell'importanza di ritagliarsi dei break d'estate così come durante l'anno per ricaricare le pile e dedicare più tempo alla famiglia, agli amici e alle nostre passioni. Ovviamente oneri e onori, se sei l'AD di un'azienda o comunque ricopri posizioni di responsabilità credo sia importante essere disposti a essere rintracciati e a intervenire per urgenze importanti".

Turismo consapevole: Alessandro Benetton intervista Eleonora Sacco, fondatrice di Pain de Route

Gli scenari più interessanti nel settore turistico al centro di un nuovo episodio di "What's Next", video rubrica a cura di Alessandro Benetton.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton intervista Eleonora Sacco, autrice dei progetti Pain de Route e Poputchik

Il mondo dei viaggi è tra quelli su cui più ha pesato l'impatto della pandemia. Come spesso accade, però, da eventi negativi scaturiscono modi per reinventarsi e anche esempi di eccellenza. L'argomento ha caratterizzato una puntata della video rubrica "What's Next", in cui Alessandro Benetton ha affrontato il tema del turismo alternativo. Per l'occasione l'imprenditore ha intervistato Eleonora Sacco, fondatrice dei progetti Pain de Route e Poputchik. La riflessione ha inizio analizzando la strategia impiegata per affrontare il lockdown. "Ho aperto partita iva a gennaio 2020 e per via della pandemia sono riuscita a realizzare solo un piccolo assaggio di tutti i miei progetti", racconta Eleonora Sacco, specificando che, una volta compreso che il mondo non sarebbe stato più lo stesso, "mi sono dovuta letteralmente reinventare". Da lì l'idea per il nuovo progetto Poputchik, "compagno di viaggio" in russo: "È nato da una domanda relativamente semplice: cosa mi hanno lasciato tutti questi anni di viaggi in giro per il mondo? La risposta è stata abbastanza immediata: gli amici e i contatti". Come raccontato ad Alessandro Benetton, Poputchik ha messo insieme una rete di 25 guide in 20 Paesi, con 70 date spalmate in giro per il mondo: "Le guide camminavano con il loro cellulare in mano filmando quello che vedevano e dei piccoli gruppi di persone su Zoom seguivano queste piccole conferenze, potendo fare domande e creando un dibattito. È stato un momento di scambio e di incontro veramente importante".

Alessandro Benetton: diversificazione e sostenibilità, alcuni spunti nell'intervista a Eleonora Sacco

La rubrica di Alessandro Benetton prosegue analizzando le ragioni per cui è importante diversificare il proprio business. Tra le altre cose, Eleonora Sacco è infatti autrice del podcast "Cemento" e del libro "Piccolo alfabeto per viaggiatori selvatici": "Per me fin da subito è sempre stato fondamentale diversificare, la pandemia ne ha riconfermato ancora di più l'importanza". "Le persone sono diverse, così come i loro interessi e le loro inclinazioni: più ci si diversifica con offerte di qualità, più si creano opportunità", sottolinea, osservando che "se non avessi diversificato i miei canali fin da subito, senz'altro nel mondo in cui viviamo adesso le cose sarebbero molto più difficili". A chiusura dell'intervista con Alessandro Benetton anche una riflessione sul tema della sostenibilità: dove passa la strada sostenibile nel settore del turismo? Per Eleonora Sacco "spostarsi genera per forza di cose un impatto ambientale, che ci piaccia o meno": ma la sostenibilità, specifica, va considerata sotto tutti i punti di vista: "I mezzi di trasporto, i treni soprattutto e i mezzi di superficie, il tipo di strutture in cui si dorme, il tipo di attività che si fa, che cosa si mangia, che cosa si consuma. Ma anche e soprattutto quanto la nostra semplice presenza in un luogo alteri gli equilibri dell'ambiente in cui ci troviamo, da un punto di vista naturale, sociale, economico e non solo". È un tema, aggiunge in conclusione, "estremamente complesso e ampio, su cui però credo che chiunque viaggi ma soprattutto chiunque lavori nel turismo si debba interrogare".

giovedì 25 agosto 2022

Pierroberto Folgiero: il nuovo corso di Fincantieri all’insegna dell’innovazione digitale e green

Pierroberto Folgiero disegna il futuro di Fincantieri: "L'azienda nei prossimi mesi perseguirà una sempre maggiore concentrazione sul core business dello Shipbuilding indirizzando la crescita attesa nel settore militare e la ripartenza del settore crociere".

Pierroberto Folgiero

Nuove soluzioni digitali e green nel futuro di Fincantieri: la formula dell'AD Pierroberto Folgiero

Designato AD lo scorso maggio, Pierroberto Folgiero negli scorsi mesi si è espresso più volte sulla direzione in cui vuole portare Fincantieri. Parole d'ordine: innovazione green e digitale. Lo ha spiegato recentemente anche commentando i risultati della prima semestrale 2022. "L'azienda nei prossimi mesi perseguirà una sempre maggiore concentrazione sul core business dello Shipbuilding indirizzando la crescita attesa nel settore militare e la ripartenza del settore crociere; tale percorso sarà anche caratterizzato da una grande focalizzazione su nuove soluzioni digitali e green che aumentino nel tempo la "distintività" della grande leadership di Fincantieri nell'industria internazionale della navalmeccanica" ha ribadito l'AD e DG Pierroberto Folgiero sottolineando come al contempo sarà riservata maggiore attenzione a "progetti industriali mirati alla eccellenza operativa dei propri cantieri in Italia e all'estero oltre a dedicare massima cura allo sviluppo del proprio rilevante capitale umano".

Pierroberto Folgiero: navi sempre più green e motori di nuova generazione per garantire la sostenibilità ambientale

Le parole dell'AD e DG Pierroberto Folgiero trovano conferma nei numerosi progetti su cui è al lavoro oggi Fincantieri, sempre più intenzionata a contribuire significativamente all'apertura di nuove rotte sostenibili in mare attraverso la realizzazione di imbarcazioni innovative, contraddistinte da elevati livelli di efficienza energetica. Basti pensare al Memorandum of Agreement sottoscritto nelle scorse settimane con MSC per la costruzione di due ulteriori navi da crociera di lusso della flotta Explora Journeys alimentate da una nuova generazione di motori a gas naturale liquefatto (GNL). E ancora le due commissionate da TUI Cruises, joint venture tra i gruppi TUI AG e Royal Caribbean Cruises: navi iperconnesse, energeticamente autosufficienti, più leggere e a propellente "verde" o ibrido, in grado di riciclare fino al 90% dei rifiuti prodotti e di recuperare termicamente fino al 20% dell'energia contenuta nel combustibile. Nei giorni scorsi poi a Marghera, alla presenza dell'AD e DG Pierroberto Folgiero, è stata consegnata la Norwegian Prima, la prima di sei unità da crociera di nuova generazione commissionate da Norwegian Cruise Line (NCL). La classe si basa su un progetto prototipale sviluppato da Fincantieri con una configurazione di prodotto innovativa e una particolare attenzione all'efficienza energetica per contenere i consumi in esercizio e minimizzare l'impatto ambientale.

Lorenzo Vangelisti: Valeur Group e LinkedTrade, la nuova piattaforma per Prodotti Strutturati

Lo strumento consentirà al Gruppo di rafforzare la propria presenza sui mercati. Per il CEO Lorenzo Vangelisti l'operazione rappresenta una "pietra miliare" nel percorso di crescita della società.

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: obiettivi e potenzialità della nuova piattaforma multi-Issuer

Quando la scorsa estate Valeur Group annunciò l'acquisizione di LinkedTrade, il Partner e CEO Lorenzo Vangelisti aveva definito l'accordo come un grande passo in avanti per il Gruppo indipendente, per la sua espansione e per la strategia basata sull'integrazione di innovazioni e tecnologie nelle soluzioni di investimento. Pochi mesi dopo, a novembre, la partnership con la FinTech londinese ha portato al lancio della Piattaforma SaaS multi-issuer per Prodotti Strutturati. Presentato nelle città di Ginevra, Zurigo e Lugano grazie ad una serie di eventi dal titolo "Digital Platform & Wine Tasting Events", il nuovo strumento digitale permette al Gruppo guidato da Lorenzo Vangelisti di rinnovare la propria offerta di soluzioni e allo stesso tempo di rafforzarsi sotto il profilo tecnologico. Grazie alla piattaforma sviluppata da LinkdeTrade ideazione, pricing, trading e monitoraggio post-trade dei Prodotti Strutturati avvengono con il supporto di intelligenza artificiale e automazione end-to-end.

Lorenzo Vangelisti: Valeur Group, il percorso di crescita e l'impegno etico

La nuova Digital Platform è per il Gruppo guidato da Lorenzo Vangelisti un vero e proprio "balzo in avanti in termini di innovazione e tecnologia - si legge nella nota ufficiale - una pietra miliare nella crescita di Valeur". Un percorso nato a Londra nel 2010 e che oggi si riflette nei risultati. Il Gruppo, attivo con i suoi servizi a livello internazionale grazie alle cinque società che lo compongono (Valeur Capital, Valeur Securities, Valeur SA, Valeur Concept e LinkedTrade), gestisce infatti 18 fondi di investimento e ha oltre 1,9 miliardi di attivi in gestione. Fin dalla sua fondazione, Valeur Group si è distinto anche per l'attenzione riservata alle tematiche ambientali e alla tutela degli animali, concretizzata con la costituzione di Valeur Foundation. Un impegno che la scorsa primavera ha portato il Gruppo guidato da Lorenzo Vangelisti a investire nei "Rhino Impact Bonds", iniziativa della World Bank il cui ricavato verrà destinato alla conservazione dei rinoceronti neri in due riserve sudafricane, l'Addo Elephant National Park e la Great Fish River Nature Reserve.

Francesco Milleri: Il Sole 24 Ore, intervista al Presidente e AD di EssilorLuxottica

EssilorLuxottica, parla il Presidente e AD Francesco Milleri: l'intervista a "Il Sole 24 Ore" all'indomani della presentazione dei risultati del primo semestre 2022.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: la forza di EssilorLuxottica negli insegnamenti di Leonardo Del Vecchio

"Leonardo ci ha insegnato la forza della semplificazione, l'avere chiaro in mente l'obiettivo finale e tirare dritto per raggiungerlo": la storia di EssilorLuxottica parte da qui, come ricorda il Presidente e AD Francesco Milleri in un'intervista a "Il Sole 24 Ore" pubblicata lo scorso 30 luglio. "Leonardo ci aveva chiesto poche semplici cose per chiudere l'operazione, come il 31% dei diritti di voto o massimo tre annidi pari poteri per preservare il business e permettere un avvicinamento senza strappi. Tutto il resto è entrato nelle centinaia di pagine dell'accordo di combinazione, ma erano appunto dettagli affidati all'esperienza di collaboratori e legali" spiega Francesco Milleri sottolineando come "con lo stesso spirito noi prendiamo decisioni strategiche in azienda, ogni giorno: semplificazione, determinazione, rapidità di scelta, umiltà nel capire cosa funziona e cosa no per aggiustare costantemente la rotta". Il Presidente e AD di EssilorLuxottica pone inoltre l'accento sulla forza del team "pieno di talenti" che è stato costruito nel tempo: "Governiamo con una squadra di management fortissima, strategica e operativa al tempo stesso, concentrata sul lavoro e su obiettivi precisi". Parole che trovano conferma nei numeri registrati nel primo semestre 2022: "Raccontano esattamente ciò che siamo oggi e le potenzialità future di EssilorLuxottica. Crescere di poco meno del 10% nel semestre vuol dire per noi aver aggiunto oltre 1 miliardo di euro di fatturato in soli sei mesi, senza compromessi sui margini, ancora in espansione. La cassa ha superato i 900 milioni e l'utile netto è salito del 26% a 1 miliardo e mezzo. È una crescita che vorrei definire naturale, spinta dal modello di business che abbiamo disegnato con Del Vecchio. Sappiamo che i prossimi sei mesi porteranno nuove sfide".

Francesco Milleri: gli occhiali del futuro nella vision di EssilorLuxottica

Sulla crescita di EssilorLuxottica, come spiega nell'intervista il Presidente e AD Francesco Milleri, influiscono essenzialmente due componenti. La prima è l'unicità del modello di business: "EssilorLuxottica è un'azienda articolata in molteplici business integrati. Abbiamo l'eccellenza del prodotto, ricco di innovazione, identità e design, insieme a una rete di 18mila negozi, 200 piattaforme e-commerce e oltre 400 mila clienti wholesale serviti in tutto il mondo. Ognuno di questi snodi in EssilorLuxottica è interconnesso con gli altri, le fabbriche e i laboratori sono in linea con i singoli punti vendita. Siamo un'impresa a rete, ma anche uno dei più grandi retailer al mondo". La seconda componente è invece rappresentata dalle nuove opportunità: "La pandemia ci ha reso più consapevoli dei nostri occhi, abbiamo vissuto mesi guardando il mondo dall'interno delle nostre case, e ci siamo fatti più digitali, connessi, dipendenti dagli schermi. La popolazione mondiale invecchia, aumentano i difetti visivi, la nuova pandemia in arrivo si chiama miopia e in aree del mondo come la Cina sta già disegnando nuovi bisogni". Oggi nel mondo sono circa 2,5 miliardi le persone affette da miopia "e alcuni studi prevedono che raddoppieranno entro i prossimi 30 anni, cioè una persona su due": allo stesso tempo "quelle stesse popolazioni e i loro Paesi vanno incontro ad un miglioramento del livello economico e delle disponibilità, e questo permetterà a più persone di avere accesso a soluzioni visive, come le nostre per il rallentamento della progressione della malattia nei più giovani". La combinazione dei due fenomeni apre opportunità importanti "non solo di business, per l'intero settore e naturalmente anche per noi": come osserva dunque Francesco Milleri "più gente potrà permettersi l'acquisto di occhiali e più gente ne avrà bisogno". E quindi anche in quest'ottica il Presidente e AD di EssilorLuxottica ricorda i progetti relativi allo sviluppo di smart glasses: "L'occhiale, per la sua posizione sul nostro viso, può facilmente interagire con tutti i nostri sensi e potrà presto permetterci di fare cose oggi difficili da immaginare attraverso la realtà aumentata e il metaverso. Andremo davvero lì, su degli occhiali intelligenti in grado di lasciarci mani libere e completare o aumentare la nostra esperienza del mondo? Noi stiamo lavorando su questa risposta, sempre tenendo ferma la filosofia del fondatore: fare degli occhiali prima di tutto belli da portare, i migliori al mondo per qualità e stile, per vederli indossati da tutti. Perché no, anche nel metaverso".

lunedì 22 agosto 2022

ICS Maugeri S.p.A.: un Picasso al MAC Oncologico di Pavia

Al MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p.A. arte e solidarietà diventano il punto di incontro tra pazienti e personale sanitario. Donato un quadro di Picasso realizzato dai ragazzi dei Centri Diurni Disabili del Comune di Pavia.

ICS Maugeri S.p.A.

Arteterapia e solidarietà: donato un dipinto all'ICS Maugeri S.p.A.

Si tratta di un quadro di Picasso realizzato dai ragazzi dei Centri Diurni Disabili del Comune di Pavia "Le Betulle", "Il Naviglio" e "Il Torchietto", gestiti dalla Cooperativa Solidarietà e Servizi, che hanno rivisitato l'opera con tecniche miste unendo le tempere al rilievo in carta crespa. Il dipinto è stato successivamente completato con una cornice in legno restaurata. Lo scorso 13 luglio il MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p.A. si è quindi arricchito ulteriormente di un nuovo "spunto artistico" grazie alla solidarietà dei Centri Diurni che quotidianamente, attraverso attività socio-sanitarie, si occupano di persone con disabilità intellettive e relazionali gravi e gravissime. "Ci siamo avvicinati a questo progetto grazie a Lina Fortunato e Manuela Scarpa, le due ideatrici della libreria nel MAC Oncologico - ha dichiarato Marina Milazzo, Arteterapista ed Educatrice della Cooperativa Solidarietà e Servizi - e abbiamo voluto esprimere attraverso un'immagine evocativa il richiamo alla lettura e alla solidarietà".

Arte e cultura le protagoniste al MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p.A.

"Per questo progetto - è intervenuta l'Assessore ai servizi sociali del Comune di Pavia, Anna Zucconi, durante la consegna dell'opera presso la biblioteca del MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p.A. - sono state coinvolte 19 persone dei Centri Diurni Disabili del Comune di Pavia, con l'intento di rappresentare alla collettività quello che i ragazzi sono in grado di fare. Il dono a un luogo di cura come la Maugeri - ha aggiunto - è molto importante, è un segnale, un messaggio di grande valore, di impegno e solidarietà". Non è la prima volta che l'arte e la cultura diventano protagoniste in ambito sanitario. A dicembre 2021, nello stesso MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p.A., è infatti stata inaugurata, "in ritardo solo a causa delle restrizioni legata al Covid-19", la prima biblioteca di reparto co-gestita volontariamente dagli assistiti e dal personale sanitario. L'iniziativa ha consentito di mettere a disposizione dei pazienti, dei loro accompagnatori e caregiver centinaia di volumi con lo scopo di rendere meno duri momenti delicati come le terapie e le attese.

L’ex Permira Nicola Volpi investe in OTK Kart Group: “Eccellenza del Made in Italy”

Il leader dei go-kart punta a consolidarsi sui mercati internazionali. Ad affiancare la famiglia Robazzi anche Nicola Volpi, ex Permira e Founder di BIC Capital.

Nicola Volpi

OTK Kart Group, cosa cambia con l'ingresso di Nicola Volpi e soci

Novità in casa OTK Kart Group: la storica azienda di Prevalle, leader nella produzione di go-kart, verrà affiancata da un club deal organizzato da BIC Capital e QCapital. Il gruppo di investitori, guidato da Nicola Volpi e Stefano Miccinelli, acquisirà il 70% del capitale e accompagnerà OTK in un nuovo percorso di espansione sui mercati internazionali. La famiglia Robazzi continuerà a mantenere le redini della società, con Roberto Robazzi confermato nel ruolo di Presidente e Amministratore Delegato. L'azienda − che ha nel proprio portafoglio il prestigioso marchio Tony Kart e anche la squadra di corse Tony Kart Racing Team − viene da un periodo di crescita particolarmente prospero. Il bilancio del 2021 si è chiuso infatti con 35 milioni di ricavi e 6 milioni di EBITDA, e le previsioni per il 2022 suggeriscono risultati ancora più solidi. Nonostante generi la maggior parte dei ricavi oltreconfine, con tre filiali estere e una rete di distribuzione presente in oltre 70 Paesi, il tratto distintivo di OTK resta la produzione in house e 100% Made in Italy. Un'eccellenza che grazie all'ingresso di Nicola Volpi e soci avrà tutte le carte in regola per cogliere le opportunità di un business che appare sempre più florido, in particolare negli USA, Australia e in Nord Europa, dove cresce l'interesse nei confronti della Formula 1 e in generale delle corse automobilistiche.

Roberto Robazzi (OTK): "Con noi partner prestigiosi". Nicola Volpi: "Settore interessante"

L'obiettivo principale dell'operazione è quindi quello di puntare ad un'ulteriore crescita grazie al consolidamento nei mercati internazionali, in particolare nel Nord America. Ma il contributo del club deal guidato da Nicola Volpi servirà ad OTK anche per rafforzarsi in nuovi segmenti, primo fra tutti quello di produzione e vendita di kart da noleggio per uso amatoriale. L'azienda sarà inoltre impegnata nella realizzazione di una linea di prodotti basata su motori elettrici. Soddisfatto del nuovo corso Roberto Robazzi, che ha dichiarato: "Non vediamo l'ora di lavorare al fianco dei nuovi prestigiosi partner, per intraprendere nuove sfide e continuare a costruire il futuro di OTK Kart Group a vantaggio dei dipendenti, dei clienti e di tutti gli appassionati". Sulla stessa linea anche il Founder di BIC Capital Nicola Volpi e il Presidente di QCapital Miccinelli: "Siamo davvero onorati di entrare a far parte della famiglia di OTK Kart Group, una importante eccellenza del tessuto imprenditoriale del nostro Paese che da decenni è leader mondiale di un interessante settore. Insieme - concludono - vogliamo contribuire a disegnare e implementare una nuova pagina della sua gloriosa storia".

venerdì 19 agosto 2022

Maurizio Tamagnini: FinTech e Made in Italy, intervista al CEO di FSI

Innovazione tecnologica e Made in Italy nel Dna di FSI: la vision del CEO Maurizio Tamagnini, intervistato per "The Voice of Business".

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: l'impegno di FSI nel valorizzare le eccellenze italiane e portare il Made in Italy nel mondo

Investire in aziende socialmente e ambientalmente responsabili per FSI è fondamentale. Lo ha ribadito il CEO Maurizio Tamagnini parlando con "The Voice of Business". Diversi i temi affrontati nell'intervista, a partire dall'impegno trasversale della SGR nel puntare su realtà che possono annoverarsi a tutti gli effetti "eccellenze italiane" e contribuiscono a dare lustro al Paese nel resto del mondo. Basti pensare a quanto fatto con Missoni, realtà di alto profilo a conduzione familiare: FSI ha contribuito a valorizzare la notorietà dello storico marchio del Made in Italy e al contempo ad accrescere il significativo potenziale dell'azienda, come ricorda nell'intervista il CEO Maurizio Tamagnini.

Maurizio Tamagnini: il valore dell'innovazione tecnologica nel tessuto industriale e finanziario del Paese

Nel sottolineare il valore delle operazioni che FSI ha portato avanti di recente nel settore FinTech, il CEO Maurizio Tamagnini a "The Voice of Business" ha parlato delle prospettive di crescita del settore. La tecnologia sta infatti rivoluzionando tutti i settori economici, incluso quello dei più tradizionali istituti finanziari: FSI è quindi sempre più intenzionata a puntare sul FinTech e "nei prossimi 10-15 anni" arriveranno altri investimenti. Una "meravigliosa opportunità" che la SGR sta cogliendo da tempo: guardano in questa direzione ad esempio gli investimenti in Cedacri (fornitore di software e servizi di core banking), Linx (system integrator per il settore finanziario e le utilities), Cerved (informazioni finanziarie e big data) e la partnership strategica avviata di recente con Iccrea Banca per lo sviluppo di BCC Pay (pagamenti digitali). Più in generale l'innovazione tecnologica gioca un ruolo sempre più centrale nel tessuto industriale del Paese: "Penso che l'Italia stia producendo aziende di nicchia tecnologiche davvero molto interessanti", ha ribadito Maurizio Tamagnini che ricopre attualmente anche il ruolo di Presidente del Consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics, leader nella produzione di componenti elettronici a semiconduttore.

Municipia S.p.A.: Smart City, quattro step per un modello efficace

Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering, accompagna i Comuni italiani nel percorso di Digital Transformation contribuendo allo sviluppo di città più sostenibili, efficienti, sicure, dinamiche e inclusive.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: l'evoluzione digitale delle città nella vision della società

Municipia S.p.A. affianca quotidianamente Comuni di ogni dimensione nello sviluppo di processi di Digital Transformation per disegnare città più sostenibili, efficienti, sicure, dinamiche e inclusive facendo leva sull'innovazione tecnologica. Nei progetti che porta avanti nell'intero Paese la società del Gruppo Engineering sa bene come la costruzione di una Smart City non sia un processo dalla realizzazione immediata e totale. Lo spiega anche sui suoi social il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: "Anzi, traslando il principio della sperimentazione scientifica, possiamo pensare l'evoluzione digitale delle città attraverso un meccanismo step by step che vede dall'osservazione di un primo risultato l'estrapolazione dell'efficacia futura su larga scala". In questo modo è possibile raggiungere due obiettivi: "La verifica e calibrazione degli interventi innovativi a ogni loro progredire e la possibilità di segmentare e controllare gli impegni di spesa". Una situazione, quest'ultima, "particolarmente favorevole per le piccole realtà comunali".

Municipia S.p.A.: i quattro step per il modello Smart City

Rifacendosi all'esperienza di Municipia S.p.A. il presidente Stefano De Capitani individua dunque quattro step per il modello Smart City. "Partiamo, a titolo esemplificativo, da due dei temi spesso affrontati dalle amministrazioni locali: il controllo della mobilità e l'efficientamento del consumo delle risorse energetiche": in alcuni contesti "l'iniziale verifica su alcuni tratti stradali dell'efficacia del traffico multimodale controllato da sensori digitali ha portato, fin dal breve periodo, a risultati positivi nell'abbattimento dell'incidentalità, funzionando da starter per l'innovazione di zone più ampie di viabilità". Per calibrare le soluzioni più efficaci è risultato poi fondamentale "l'esame dell'efficacia del risparmio energetico attraverso l'installazione di un perimetro circoscritto di illuminazione intelligente prima di estenderla a una rete allargata". Ma anche la raccolta di dati mediante gli strumenti digitali sul territorio può essere scalabile se si pensa ad esempio alla sicurezza oppure al controllo della sosta. "L'analisi predittiva di un range di dati, partendo da aree cittadine mirate, è efficace per testare le soluzioni da proporre in contesti diversi o più ampi", osserva il presidente di Municipia S.p.A. che pone l'accento anche sul valore delle amministrazioni locali e del loro ruolo "nell'impostare, per l'efficacia ed equità degli interventi, solide basi di formazione del personale e di relazioni intersettoriali, oltre che un costante ascolto e aggiornamento sulle reali necessità del territorio". Essenziale infine "per le stesse governance è aprirsi verso l'esterno, a forme di partnership con il settore privato, per puntare a implementare efficacemente le strategie di trasformazione smart delle città".

“Piccoli Imprenditori”, il progetto di Gianni Lettieri torna con una nuova edizione

Il progetto, diviso in tre fasi, si rivolgerà in particolare agli studenti napoletani. Gianni Lettieri: "Al Sud c'è bisogno di aziende per creare sviluppo e lavoro".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: "Piccoli Imprenditori", le finalità del progetto

"Tutto quello che vorrei trasmettere ai bambini ed ai ragazzi è lo spirito imprenditoriale: dobbiamo diffondere la cultura di fare impresa, la voglia di intraprendere". È con queste parole che Gianni Lettieri introduce la nuova edizione del progetto "Piccoli Imprenditori". L'iniziativa, lanciata dal Patron di Atitech durante gli anni della presidenza degli Industriali di Napoli, nasce con uno scopo preciso: ribaltare la logica del "posto fisso" e offrire ai giovani studenti campani gli strumenti per comprendere le basi dell'imprenditoria. Rispetto alle edizioni passate, che hanno coinvolto migliaia di giovani di tutta la Campania, incentivandone estro e creatività, quella prevista per l'anno scolastico 2022/2023 si terrà in diverse scuole di Napoli. Il progetto promosso da Gianni Lettieri non si limiterà tuttavia a diffondere la cultura d'impresa e a formare gli imprenditori del futuro, ma attiverà anche percorsi di recupero sociale dedicati agli studenti.

Gianni Lettieri: le modalità di svolgimento del Premio/Concorso

La nuova edizione si svolgerà in tre fasi, spiega Gianni Lettieri. Verrà innanzitutto distribuito alle classi partecipanti un libricino, intitolato appunto "Piccoli Imprenditori", contenente informazioni su come avviare un progetto imprenditoriale e su come posizionarsi sui mercati, oltre alle strategie di marketing più diffuse. Durante la prima fase gli studenti, grazie al libricino e all'ausilio dei docenti, daranno quindi forma al proprio progetto. "Un modo - aggiunge Gianni Lettieri - per evadere dalle importanti attività didattiche quotidiane e dedicare un po' di tempo a ciò che, apparentemente, può sembrare un gioco ma che racchiude tanti concetti utili ed importanti". La seconda fase riguarderà, invece, il processo di selezione dei progetti ritenuti più interessanti, soprattutto dal punto di vista ecologico e di sensibilità sociale. L'ultima fase è dedicata, infine, all'evento di premiazione, che avrà luogo presso gli hangar Atitech di Capodichino: "Al Sud abbiamo meno imprese del nord, abbiamo bisogno di più aziende per creare sviluppo e posti di lavoro, e i nostri ragazzi devono crescere con questa mentalità", conclude l'imprenditore.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali prosegue il progetto “Time to Change”: ora in Kenya

Tra i primi istituti a puntare sugli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha inviato il fotografo Stefano Guindani in giro per il mondo con uno scopo preciso: documentare l'avanzamento dell'Agenda Onu 2030.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: le finalità dell'iniziativa

Un racconto sullo stato di avanzamento dei 17 SDGs dell'Agenda Onu 2030 attraverso scatti d'autore: si chiama "BG4SDGs - Time To Change" il progetto fotografico lanciato lo scorso autunno da Banca Generali in collaborazione con Stefano Guindani. L'obiettivo dell'Istituto, pioniere in Italia in materia di investimenti sostenibili ESG, è quello di accendere i riflettori sull'impatto negativo dell'uomo e allo stesso tempo sulle azioni concrete in tema di sviluppo sostenibile. Il calendario prevede un SDG per ogni mese, per una durata totale di 17 mesi. Una ricerca che ha portato il fotografo Guindani in giro per il mondo, accompagnato dal noto antropologo Alberto Salza. Kenya, Brasile, Norvegia, Australia, Stati Uniti, Sudafrica e Israele sono alcuni dei luoghi che finora hanno interessato il progetto targato Banca Generali. Gli scatti finora realizzati sono stati diffusi sia via social che sul sito ufficiale dell'Istituto. Terminato il progetto, le immagini più rappresentative verranno esposte in una mostra fotografica itinerante, oltre che raccolte in un catalogo dedicato.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: "Time to Change", testimonianze dal Kenya

Sono sette i capitoli raccontati finora dal progetto promosso da Banca Generali. Una delle ultime tappe il Kenya, con Guindani e Salza che si sono spinti nel deserto del Chalbi, tra le zone più inospitali di tutto il continente africano, giungendo nel piccolo villaggio di North Horr. Costruito da alcune tribù di etnia Gabra, il villaggio vive da sempre di pastorizia: l'aumento della siccità, causata dagli effetti del climate change, sta tuttavia distruggendo questo equilibrio. Ad arginare il fenomeno il progetto Heal di Amref, un esempio di eccellenza che rientra nel SDG 17 dell'Agenda Onu 2030 ("Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile"). L'iniziativa della Ong prevede infatti l'utilizzo di una piattaforma multiutente per la prevenzione dei rischi meteorologici, grazie alla quale i pastori possono conoscere in anticipo i luoghi più sicuri dove condurre il bestiame. North Horr si è trasformato così in uno degli esempi di cooperazione internazionale più efficaci. L'impegno di Banca Generali nel progetto "Time to Change" risponde alla visione portata avanti dal Gruppo, da sempre alla ricerca di soluzioni in grado di favorire la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico. Un esempio è l'attenzione rivolta agli investimenti sostenibili ESG, che si basa sull'idea che anche gli investitori privati possono contribuire attivamente alla realizzazione dell'Agenda Onu.

Viaggi: Alessandro Benetton intervista Eleonora Sacco, fondatrice del blog “Pain de Route”

Scrittrice, viaggiatrice e coautrice del podcast Cemento, Eleonora Sacco è la protagonista dell'ultima puntata di "What's Next", rubrica Youtube curata da Alessandro Benetton. La sostenibilità uno dei principali temi al centro dell'intervista.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: "Pain de Route" un esempio di eccellenza nato con la pandemia

Viaggiare in maniera consapevole, prestando ascolto alle persone che si incontrano durante il cammino e tenendo bene a mente l'impatto provocato dagli spostamenti. È la filosofia portata avanti da Eleonora Sacco, fondatrice del noto blog "Pain de Route" nonché autrice del libro "Piccolo alfabeto per viaggiatori selvatici". La scrittrice è stata intervistata da Alessandro Benetton nell'ultima puntata di "What's Next", rubrica Youtube dedicata alle idee e alle visioni del futuro. Il turismo è uno dei settori che più di tutti ha sofferto a causa del Covid-19. Ma la pandemia, come ogni cambiamento epocale, ha dato impulso a idee e progetti in grado di superarne gli effetti. "Gli imprenditori hanno dovuto trovare nuovi modi per inventarsi: da una potenziale crisi sono nati anche degli esempi di eccellenza − spiega nel suo intervento Alessandro Benettone uno di questi è sicuramente Pain de Route". Partendo dal blog, subito dopo lo scoppio della pandemia Eleonora Sacco ha ideato il progetto "Poputčik", format speciale di tour virtuali live tramite Zoom. Il nome deriva da una parola russa che sta a indicare il compagno di viaggio incontrato casualmente, con cui si condivide parte del tragitto: "Grazie ai contatti costruiti in anni in giro per il mondo - racconta la scrittrice milanese classe 1994 - sono riuscita a riunire 25 guide in 20 paesi, con 70 date spalmate sui due lockdown ed eventi dal Libano alla Siberia, dall'Armenia a Sarajevo. Le guide camminavano con il cellulare filmando quello che vedevano e dei piccoli gruppi di persone seguivano online creando un dibattito live: è stato un momento di scambio e di incontro veramente importante".

Alessandro Benetton: il ruolo della sostenibilità nel turismo

Oltre a curare il blog, Eleonora Sacco è anche co-autrice di un podcast divulgativo dal titolo "Cemento", con focus sulla Russia e i Paesi dell'Est, da sempre una delle sue passioni. "Per me, fin da subito, è sempre stato fondamentale diversificare - ha detto la scrittrice rispondendo alle domande di Alessandro Benetton - e la pandemia ha riconfermato ancora di più l'importanza di farlo. Più ci si diversifica con offerte di qualità più si creano nuove opportunità: le cose sarebbero state molto più difficili se mi fossi affidata ad un unico canale non proprietario, come ad esempio il profilo Instagram". Il focus dell'intervista si sposta poi sulla sostenibilità e su cosa implichi oggi per il settore del turismo: "Il turismo avrà sempre e per forza di cose un impatto, per quanto minimo, e negarlo sarebbe una bugia. Ma la sostenibilità - sottolinea l'autrice - non è solamente ambientale, ma è anche per esempio sociale quindi ci sono diversi aspetti che vanno considerati e tenuti insieme". Mezzi di trasporto, strutture, cibo, consumi: è importante interrogarsi sull'impatto che la nostra presenza può generare sui territori e agire di conseguenza. L'esperienza di Poputčik punta quindi ad andare oltre la pandemia: "Sono stato particolarmente colpito dal progetto - conclude Alessandro Benetton - incarna perfettamente l'essenza del viaggiare, questo non tanto per i luoghi quanto piuttosto per le persone e la possibilità di guardare alle cose con una nuova prospettiva".

mercoledì 10 agosto 2022

Digitalizzazione delle Rsa, Susan Carol Holland: “L’obiettivo è recuperare il senso di comunità”

Sono 120 le strutture interessate dal progetto. Susan Carol Holland, a capo della Onlus, è stata intervistata dal Corriere in occasione del primo anniversario dell’iniziativa.

Susan Carol Holland

Schermi interattivi e attività a distanza, le Rsa diventano digitali 

Digitalizzare e connettere le Case di Riposo per anziani e le RSA attraverso la fornitura e l’installazione gratuita di sistemi di video-connessione. È l’impegno preso da Fondazione Amplifon con il progetto ‘Ciao!’. Lanciata nel 2021, l’iniziativa promossa dalla Onlus di Susan Carol Holland nasce con l’obiettivo di ridare centralità al ruolo degli anziani nella società, migliorandone la qualità della vita all’interno delle strutture assistenziali. Oltre alla strumentazione, che prevede la donazione di schermi di alta qualità grazie alla collaborazione di partner come Samsung Electronics e Cisco, il progetto mette a disposizione degli ospiti un amplio palinsesto, che va dai viaggi virtuali in giro per il mondo, passando per spettacoli teatrali, concerti, e comprendendo anche attività motorie e corsi interattivi. Senza contare la possibilità di interagire più facilmente con i propri cari o addirittura con ospiti di altre strutture. A un anno dal lancio, i numeri di ‘Ciao!’ parlando da soli: oggi sono 120 le Rsa beneficiarie, distribuite su tutto il territorio italiano, con altre 55 in trepidante attesa.  

Susan Carol Holland: storia e finalità dell’iniziativa

L’idea del progetto nasce a Milano in piena emergenza sanitaria: con ‘EccoMi!’ Fondazione Amplifon si è mossa per offrire alle Rsa sistemi di teleconferenza innovativi in grado di migliorare la connessione tra ospiti e familiari. Il feedback è stato positivo, tanto che la Onlus ha deciso di ampliare la portata dell’iniziativa. In occasione dell’anniversario di ‘Ciao!’, la Presidente della Fondazione Susan Carol Holland ha dichiarato ai microfoni del Corriere: “L’obiettivo è recuperare il senso di comunità delle Rsa attraverso la digitalizzazione e la connessione delle strutture, riportando così l’anziano nella società attiva”. A differenza del pilota, ‘Ciao!’ punta tutto sull’interattività, lavorando il più possibile sul senso di comunità intergenerazionale grazie a contenuti e attività pensate su misura per gli anziani: “Chi segue un concerto – spiega Maria Cristina Ferradini, Consigliere delegato di Fondazione Amplifon – può chiedere chiarimenti e spiegazioni su un particolare accordo o cantare con gli attori durante una rappresentazione teatrale”. Un successo che è pronto a travalicare i confini nazionali: a breve il progetto della Onlus di Susan Carol Holland vedrà la luce anche in Francia, Portogallo e Spagna.

mercoledì 3 agosto 2022

Pierroberto Folgiero: la sostenibilità motore di crescita a lungo termine per Fincantieri

L'AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero: "Siamo convinti che la sostenibilità sia un fattore chiave per assicurare la nostra crescita nel medio e lungo termine".

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: Fincantieri, nuovi progetti tra sostenibilità, innovazione ed eccellenza operativa

Fincantieri nei prossimi mesi perseguirà "una sempre maggiore concentrazione sul core business dello Shipbuilding indirizzando la crescita attesa nel settore militare e la ripartenza del settore crociere". L'AD e DG Pierroberto Folgiero ha le idee chiare: nel commentare i risultati del primo semestre 2022, esaminati e approvati dal CdA lo scorso 26 luglio, ha ribadito l'intenzione di fare di Fincantieri "un pioniere" su digitale e propulsione verde puntando sempre più su investimenti green e innovazione. L'andamento economico del secondo trimestre, come ha spiegato, è stato "negativamente caratterizzato da una review strategica sul portafoglio di business non core, dagli effetti sui prezzi delle materie prime conseguenti, alla guerra russo-ucraina, e da altre partite non ricorrenti". Da qui si riparte, alla luce del nuovo percorso delineato in una recente intervista rilasciata a "Il Secolo XIX" dall'AD Pierroberto Folgiero: "Sono convinto che nel futuro Fincantieri avrà tantissima crescita sul core business, sia nella parte militare sia mercantile. Sul core business abbiamo tantissimo da fare, su digitalizzazione, carburanti verdi, nuove forme propulsione. Quindi, per quanto mi riguarda l'energia imprenditoriale e manageriale sarà molto assorbita dal core business e dalla grande innovazione che vogliamo imprimere su quello".

Pierroberto Folgiero: nuove soluzioni digitali e green per aumentare la "distintività" della leadership di Fincantieri

È la consapevolezza "che la sostenibilità sia un fattore chiave per assicurare la nostra crescita nel medio e lungo termine" a guidare l'impegno green di Fincantieri, come indicano anche le parole dell'AD e DG Pierroberto Folgiero: un nuovo corso caratterizzato anche "da una grande focalizzazione su nuove soluzioni digitali e green che aumentino nel tempo la "distintività" della grande leadership di Fincantieri nell'industria internazionale della navalmeccanica". Navi sempre più green, motori di nuova generazione a garantire i massimi livelli di sostenibilità ambientale, una catena di fornitura responsabile e la collaborazione con istituzioni e business partner saranno fattori fondamentali nel prossimo futuro: "Ugualmente il Gruppo perseguirà con sempre maggiore attenzione progetti industriali mirati alla eccellenza operativa dei propri cantieri in Italia e all'estero oltre a dedicare massima cura allo sviluppo del proprio rilevante capitale umano", ha aggiunto l'AD e DG Pierroberto Folgiero.

martedì 2 agosto 2022

Gianni Lettieri: parte la nuova edizione di “Piccoli Imprenditori”

Ritorna il concorso ideato da Gianni Lettieri: "Al Sud meno imprese, giovani devono coltivare spirito imprenditoriale".

Gianni Lettieri

"Piccoli Imprenditori", come nasce l'iniziativa di Gianni Lettieri

Tra le numerose iniziative sociali promosse da Gianni Lettieri, durante la presidenza dell'Unione Industriali di Napoli, spicca il progetto "Piccoli Imprenditori". Il concorso, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, nasce con l'intento di favorire l'imprenditorialità tra i più giovani. Sulle orme delle precedenti edizioni che hanno coinvolto migliaia di studenti campani, il Presidente di Atitech ha deciso di rilanciare il progetto anche nell'anno scolastico 2022/2023. La nuova edizione, che si concentrerà in particolar modo sulle scuole di Napoli, avrà non solo l'obiettivo di diffondere lo spirito imprenditoriale, ma anche di portare avanti diverse attività di recupero sociale coinvolgendo direttamente alunni e professori. In un recente intervento, Gianni Lettieri ha spiegato il motivo legato al rilancio del progetto: "Al Sud abbiamo meno imprese del Nord, abbiamo bisogno di più aziende per creare sviluppo e posti di lavoro, e i nostri ragazzi devono crescere con questa mentalità. Dobbiamo diffondere la cultura di fare impresa - aggiunge - la voglia di intraprendere. Tutto quello che vorrei trasmettere ai bambini ed ai ragazzi, racchiuso in due sole parole, è lo spirito imprenditoriale".

Gianni Lettieri: le fasi del concorso

In occasione dell'annuncio, Gianni Lettieri ha comunicato alcuni dettagli del Premio/Concorso. È prevista innanzitutto una prima fase durante la quale verrà diffuso tra gli studenti delle scuole partecipanti un volume illustrato al cui interno sarà possibile trovare nozioni sui progetti imprenditoriali, i segmenti di mercato e le strategie di marketing più adatte. Sulla base delle informazioni gli studenti potranno, quindi, ideare il proprio progetto: "Sarà un modo per evadere dalle importanti attività didattiche quotidiane - ha commentato Gianni Lettieri - e per dedicare un po' di tempo a ciò che, apparentemente, può sembrare un gioco ma che racchiude tanti concetti utili ed importanti, accennati ed evidenziati nel libricino, che possono essere oggetto di studio a tutti i livelli e per tutte le classi". La premiazione rappresenta l'evento clou della fase finale del progetto: l'evento, per quest'anno, non si svolgerà, come di consueto, presso Città della Scienza, ma avrà luogo in uno degli hangar di Atitech a Capodichino, per far immergere i ragazzi per un giorno in una realtà imprenditoriale.

“Terna Academy”, uno spazio di ricerca e formazione per accelerare sulla transizione

Tre i percorsi in cui si articola l'offerta formativa destinata ai dipendenti di Terna. Stefano Donnarumma: "Transizione deve essere prima di tutto culturale".

"Terna Academy": le finalità del progetto

Un hub di ricerca e formazione che nasce con un obiettivo ben preciso: rafforzare le competenze delle persone e del Gruppo per affrontare al meglio le sfide della transizione ecologica. "Terna Academy" è la nuova iniziativa promossa dal gestore della rete elettrica in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione contenuti nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy. Finalità ambiziose che richiedono conoscenze sempre più sviluppate ma soprattutto un cambiamento dal punto di vista del mindset aziendale. A spiegarlo è l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Stefano Donnarumma, che in occasione del lancio dell'Academy ha dichiarato: "Questa innovativa piattaforma di formazione vuole essere uno strumento efficace per abilitare una transizione che, prima di tutto, deve essere culturale, al fine di sviluppare competenze distintive per il raggiungimento degli sfidanti obiettivi di sostenibilità che il futuro ci pone". Il progetto nasce all'interno di NexTerna, programma di trasformazione culturale verso nuove modalità di lavoro in grado di responsabilizzare e coinvolgere i dipendenti negli obiettivi e nelle sfide del Piano.

"Terna Academy": i percorsi formativi

L'offerta formativa di Terna Academy è articolata in tre percorsi: "Sostenibilità", "Transizione energetica" e "New Ways of Working". Nel primo i temi trattati riguardano la sostenibilità a 360° (ambientale, sociale, economica e istituzionale), oltre agli ambiti di Compliance e HSE. Le nuove tendenze tecnologiche e di mercato rispetto alla transizione e l'evoluzione del ruolo dei TSO sono gli ambiti affrontati nella seconda macroarea, che prevede un'offerta tecnico-specialistica e altamente professionalizzante. Con "New Ways of Working" Terna intende aumentare coinvolgimento, performance e benessere dei dipendenti attraverso la formazione sulle nuove modalità di lavoro, con un focus particolare sulle competenze digitali, linguistiche e di project management. A guidare le attività dell'Academy un Comitato Scientifico di alto profilo, composto dai vertici di Terna e da tre importanti figure appartenenti al mondo accademico: Francesco Profumo (Politecnico di Torino), Maurizio Delfanti (Amministratore Delegato di RSE - Ricerca Sistema Energetico) e Gustavo Piga (Università degli Studi di Roma "Tor Vergata").

Private banking, l’AD di Banca Generali Gian Maria Mossa incontra gli alumni di Harvard

L'industria del private banking sta attraversando una fase di profondo cambiamento. Banca Generali è pronta alla sfida: "Necessario ecosistema digitale aperto alle novità".

Private banking, l'AD di Banca Generali: "Tutte le transazioni vanno digitalizzate"

Negli ultimi anni l'accelerazione digitale ha rivoluzionato il settore del private banking, assumendo un ruolo sempre più preponderante. Fintech e blockchain le innovazioni che più di tutte ne hanno scosso le fondamenta. Sul tema è intervenuto Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato di Banca Generali, che lo scorso 11 luglio ha preso parte ad un confronto organizzato con gli alumni della Harvard Business School. L'incontro si è tenuto presso la sede milanese di Boston Consulting, l'associazione che riunisce gli ex studenti della nota università americana. "Oggi siamo in una fase di grande cambiamento per il nostro settore - ha dichiarato Mossa - l'avanzata del digitale sta creando nuovi modelli e modalità di interazione: in questo scenario, tutto ciò che è transazionale non può che essere digitalizzato". Una strada che l'Istituto italiano leader nel private banking ha intrapreso già nel 2015, diventando la prima banca a dotarsi di una piattaforma di open banking: "Noi in Banca Generali ci siamo dotati di questa impostazione già da diversi anni e, anche grazie a questo approccio, siamo riusciti a consolidarci nel settore dietro solo alle due principali banche italiane".

Private banking, per Banca Generali figura del consulente destinata a rimanere centrale

Fintech e blockchain sono per Mossa le innovazioni di rottura che più di tutte hanno cambiato modelli di business e modalità di interazione. Innovazioni che, nonostante si basino sulla disintermediazione, possono rappresentare un plus anche per istituti di private banking come Banca Generali: "Molte realtà fintech sviluppano servizi che sono complementari all'offerta del mondo della consulenza e che possono essere integrate attraverso partnership strategiche. Per questo occorre avere un ecosistema digitale in grado di aprirsi alle novità per portare nuovi servizi a valore aggiunto alla cliente". Un esempio è la recente partnership con Conio, che ha portato al lancio della piattaforma BG Conio dedicata alle compravendite in Bitcoin. Le potenzialità del digitale sono quindi enormi, tuttavia per l'AD di Banca Generali il consulente è destinato a rimanere una figura fondamentale, soprattutto per quanto riguarda il wealth management dedicato alle famiglie: "L'aumentare delle complessità rende molto difficile l'automatizzazione dei processi. Per questo ritengo che la centralità del consulente rimarrà sempre il vero punto di forza dei servizi ad alto valore aggiunto come quelli di private banking".

Francesco Milleri: EssilorLuxottica e Politecnico di Milano insieme nel primo Smart Eyewear Lab

Siglato l'accordo per il primo Smart Eyewear Lab congiunto tra EssilorLuxottica e Politecnico di Milano, all'interno del futuro Parco dei Gasometri: l'AD Francesco Milleri sottolinea il valore dell'innovazione per il Gruppo.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica, accordo di collaborazione con il Politecnico di Milano: Francesco Milleri all'evento di presentazione

L'innovazione è il cuore del modello di business di EssilorLuxottica. Le parole di Francesco Milleri, Presidente e AD, ricordano come rientri in quest'ottica anche il progetto varato con il Politecnico di Milano per la nascita, nel quartiere Bovisa, del primo EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab, un centro di ricerca congiunto per progettare gli occhiali intelligenti del futuro. L'accordo è stato presentato lo scorso 19 luglio nel corso di un evento a cui hanno preso parte Francesco Milleri, Presidente e AD di EssilorLuxottica, il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l'Assessore all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione della Regione Lombardia Fabrizio Sala e il Rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta. Il progetto prevede un investimento di oltre 50 milioni di euro.

Smart Eyewear Lab: la soddisfazione di Francesco Milleri, Presidente e AD di EssilorLuxottica

"I confini fra fisico e virtuale sono sempre meno definiti e le prospettive che ci si presentano sono del tutto inedite e rappresentano una sfida unica che ci proietta nel futuro", ha commentato Francesco Milleri delineando lo scenario in cui si svilupperà il progetto. "Questi nuovi modelli di ricerca sono indispensabili per sbloccare un enorme potenziale di sviluppo e i suoi effetti nel mondo del lavoro e sull'intero sistema economico", ha aggiunto quindi in merito il Presidente e AD di EssilorLuxottica. Il progetto abbraccia ricerca industriale e sviluppo sperimentale di dispositivi alla base di una nuova generazione di wearable in grado di connettersi alla rete in modo completamente autonomo: sottolineandone il carattere concreto e innovativo, Francesco Milleri ha quindi ricordato come permetterà di sviluppare tecnologie e servizi utilizzando un'interfaccia ampiamente diffusa e di uso comune come gli occhiali. L'EssilorLuxottica Smart Eyewear Lab avrà una durata iniziale di cinque anni e impiegherà a regime oltre 100 tra ricercatori e scienziati che lavoreranno a stretto contatto tra di loro in uno spazio dedicato all'interno dell'Innovation District, che il Politecnico di Milano sta sviluppando nel Parco dei Gasometri, nell'area di Bovisa a Milano. In questo modo l'Ateneo punta ad abbattere la distanza fra Università e imprese, con la creazione di un ambiente di ricerca fortemente internazionale che favorisca sinergie e trasversalità.