venerdì 13 marzo 2026

Tobias, Agnese e Luce Benetton: il racconto del padre Alessandro nel libro “Mai fermi”

Tobias Benetton, Agnese Benetton e Luce Benetton: il loro valore nelle parole del padre Alessandro che nel libro “Mai fermi” racconta come ogni giorno impara da loro nuove lezioni di vita, visione e cambiamento.

 Alessandro Benetton, Tobias Benetton, Agnese Benetton e Luce Benetton

Tobias, Agnese e Luce Benetton: cosa rappresenta la paternità per Alessandro

È incredibile quello che abbiamo fatto insieme in questi ultimi anni, siamo diventati la famiglia più coesa di sempre”: Tobias, Luce e Agnese Benetton lo hanno scritto in un biglietto di auguri al padre Alessandro due anni fa. È lui stesso a raccontarlo in “Mai fermi”, in un capitolo dedicato a loro e alla forza di un legame sviluppato a partire da un senso di complicità reciproca che anche i momenti più difficili sono riusciti a rafforzare. Benetton parla frequentemente del suo percorso professionale e più in generale del mondo dell’imprenditoria. Sui social condivide con i suoi followers anche spunti di riflessione, letture e film. Il racconto sui figli in “Mai fermi” è quindi una delle rare occasioni in cui si apre parlando del suo privato. Ma come ha spiegato in una recente intervista a “Gente” non annoverare Tobias, Luce e Agnese tra quanti lo hanno ispirato nel corso della sua vita sarebbe stato profondamente sbagliato. “La paternità mi ha arricchito. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo da loro, mi hanno insegnato il significato profondo della parola “reciprocità”: dare e ricevere affetto, ascoltare, fidarsi”, ha spiegato infatti nell’intervista.

Chi sono Tobias, Agnese e Luce Benetton e perché il padre Alessandro ne parla in “Mai fermi”

Con Tobias, 22 anni, Agnese (25) e Luce (18) c’è un dialogo “continuo, autentico”: così lo definisce Alessandro Benetton nell’intervista. “Per me sono una fonte inesauribile di ispirazione, nella vita come nel lavoro: il loro modo di guardare il mondo, di farsi domande, di cercare senso e futuro per tutti i ragazzi della loro generazione mi spinge a non smettere mai di evolvere. Allo stesso tempo, c’è la responsabilità e la gioia di essere al loro fianco, di accompagnarli nel costruire il proprio percorso come individui, come professionisti, come membri di una comunità”, ha spiegato l’imprenditore che ha affiancato Tobias, Agnese e Luce anche nelle scelte legate al loro percorso formativo. E non a caso hanno seguito le sue orme, primo della sua famiglia ad aver studiato negli Stati Uniti. Tobias, Agnese e Luce Benetton hanno ispirato al padre diverse iniziative rivolte ai giovani come il rilancio di UnHate Foundation: “I giovani rappresentano già il presente della nostra società. In loro vedo la forza della discontinuità, quella capacità di rimettere in discussione ciò che diamo per acquisito e di aprire strade nuove. Mi interessa dialogare con loro, capire come ragionano, quali intuizioni hanno prima degli altri. E, allo stesso tempo, desidero condividere quello che ho imparato. Il mio non è un esercizio teorico, ma un principio che applico in modo sistematico nel mio modello di business”.

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