Intervistato nel podcast di “Chora Media” lo scorso 22 maggio, l’AD e DG di TIM Pietro Labriola ha ribadito l’urgenza, nell’attuale contesto geopolitico e tecnologico, di avere il coraggio a livello europeo e nazionale di cambiare le regole in merito al modello del settore telco, alla sovranità digitale dei Paesi e all’IA.
Pietro Labriola: la sovranità nazionale dei dati nell’era digitale
“È il momento di avere il coraggio nel prendere delle decisioni, a livello aziendale, a livello europeo, nel cambio delle regole. It’s now or never”, ha dichiarato l’AD e DG di TIM Pietro Labriola, intervistato nel podcast di “Chora Media” lo scorso 22 maggio. Il manager è intervenuto sul modello europeo delle telco, sul ruolo dell’IA e dei servizi digitali. All’interno dei confini nazionali di un Paese, e con le rispettive regole che lo normano, si è creato un mondo parallelo che è quello del digitale che non risponde alle regole nazionali. Per queste ragioni è cruciale che ogni Paese mantenga la propria sovranità sui dati. “Se metti nel cloud delle informazioni, queste rispondono, se la società è americana, alla normativa americana. Questa è una cosa che l’Europa ha compreso in maniera chiara e nell’ultimo periodo sta accelerando per tutelare, in un contesto geopolitico complesso, quella che è la situazione”, ha sottolineato Pietro Labriola.
Pietro Labriola: “L’arrivo dell’IA rimette in discussione tutto. Bisogna essere rapidi nel cambiare le cose”
Di fronte all’egemonia tecnologica degli Stati Uniti, allo sviluppo di tecnologie proprie della Cina e alla costante crescita dell’India, l’Europa rischia di diventare un terreno di conquista. Secondo Pietro Labriola, è quindi urgente trovare delle “soluzioni tecniche che garantiscono la tua sovranità, perché la sicurezza è il primo punto”. TIM ha sempre lo sguardo rivolto verso i progressi tecnologici in atto nel mondo e il futuro corre dritto verso l’IA. “L’arrivo dell’IA rimette in discussione tutto. Nei prossimi quattro anni tutti i modelli di business cambieranno. Bisogna essere rapidi nel percepirlo, rapidi nel far cambiare le cose e anche un po’ forti nel cercare di togliere alcune regole, perché non puoi competere quando qualcuno ha delle regole e qualcun altro no”, ha ribadito Pietro Labriola. Per garantire queste innovazioni, e i servizi digitali ad esse connesse, diventa propedeutico possedere dei prerequisiti, tra cui data center distribuiti sul territorio in prossimità delle case dei clienti e 5G stand-alone per garantire una bassa latenza.

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