venerdì 30 settembre 2022

Francesco Milleri: Capital Market Day, la vision sul futuro di EssilorLuxottica

EssilorLuxottica è "nella migliore posizione per cambiare la propria strategia, diventando una società sempre più integrata": il Presidente e AD Francesco Milleri apre il Capital Market Day a Milano.

Francesco Milleri

EssilorLuxottica: il Presidente e AD Francesco Milleri incontra a Milano la comunità finanziaria

EssilorLuxottica ha chiuso la prima metà del 2022 "in modo particolarmente positivo": Francesco Milleri, Presidente e AD, e Paul du Saillant, Vice Amministratore Delegato, nel presentare i numeri del primo semestre hanno rilevato in particolare la "solida crescita in tutte le aree geografiche" e un sostanziale aumento del margine operativo. "La nostra performance, in un contesto macroeconomico difficile, riflette la forza del modello di azienda a rete aperta, la volontà di esplorare nuovi orizzonti in ambito di innovazione, nonché le capacità e l'energia delle nostre persone", hanno spiegato commentando i risultati: a beneficiarne sono "tutti gli stakeholder, a cominciare dai nostri clienti". Francesco Milleri lo ha ribadito anche lo scorso 14 settembre in occasione del Capital Market Day parlando alla platea di analisti e investitori: oggi EssilorLuxottica è "nella migliore posizione per cambiare la propria strategia, diventando una società sempre più integrata". Il Gruppo ha confermato gli obiettivi finanziari per il medio termine, con un traguardo di ricavi annui tra i 27 miliardi e i 28 miliardi di euro nel 2026 e un utile operativo adjusted compreso tra il 19% e il 20% dei ricavi.

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, l'unicità del modello di business alla base della crescita

Nonostante l'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime, EssilorLuxottica non intende incrementare i prezzi di listino. Lo ha confermato Francesco Milleri parlando alla comunità finanziaria: "Per ora non lo abbiamo fatto, non stiamo aumentando i prezzi trasferendo i costi sul consumatore". Non a caso anche nell'intervista pubblicata da "Il Sole 24 Ore" lo scorso agosto in occasione della presentazione dei risultati del semestre il Presidente e AD aveva sottolineato il valore del "nostro modello di business e la sua unicità" grazie al quale EssilorLuxottica è continuata a crescere anche in anni particolarmente complessi come questi ultimi, segnati dalla pandemia e dalle tensioni geopolitiche esplose di recente: "EssilorLuxottica è un'azienda articolata in molteplici business integrati. Abbiamo l'eccellenza del prodotto, ricco di innovazione, identità e design, insieme a una rete di 18mila negozi, 200 piattaforme e-commerce e oltre 400 mila clienti wholesale serviti in tutto il mondo". Fondamentale inoltre è che ognuno di questi snodi sia interconnesso con gli altri, come ha evidenziato Francesco Milleri: "Le fabbriche e i laboratori sono in linea con i singoli punti vendita. Siamo un'impresa a rete, ma anche uno dei più grandi retailer al mondo".

La storia e le opere del pittore Carlo Malinconico

Cosa sappiamo oggi del pittore Carlo Malinconico? Le fonti attualmente disponibili sull'artista del XVIII secolo sono piuttosto scarse. Nonostante non sia riuscito a raggiungere la stessa notorietà del padre Nicola, ha comunque realizzato diverse importanti opere nel territorio campano.

Carlo Malinconico, all'ombra di una generazione di artisti affermati

Per ottenere qualche informazione in più sulla vita del pittore partenopeo è necessario tornare nell'Italia del XVIII secolo. Carlo Malinconico nacque il 23 aprile del 1705 a Napoli da una famiglia importante: all'epoca, infatti, il padre e pittore Nicola, fedele seguace dell'artista Luca Giordano, godeva di grande fama. Di sei figli, fu l'unico a seguire le orme paterne nel mondo artistico senza però mai raggiungere la stessa notorietà del genitore. Sono invece indubbiamente più dettagliate le notizie relative alla vita di Nicola. Figlio di Andrea, la cui moglie era Antonia De Popoli, a sua volta figlia d'arte nata dal pittore Giacinto Popoli, nacque e visse a Napoli tra il 1663 e il 1726 ed ebbe sei figli con la moglie Rosa Teresa De Magistris. Nonostante Carlo Malinconico non sia riuscito a emergere in mezzo a una generazione di artisti affermati, sono diverse le opere da lui realizzate e ancora oggi conservate in Italia.

Le opere realizzate da Carlo Malinconico

Pittore del tardo barocco, Carlo Malinconico ha realizzato diverse opere. Non solo ebbe l'opportunità di collaborare attivamente alla creazione delle nove tele della cattedrale di Gallipoli (nella prima metà del '700 la trasformazione della chiesa in chiave barocca fu affidata al padre Nicola), ma portò a termine anche l'affresco sulla cupola che raffigura il Martirio di Sant'Agata. Nel 1734 si occupò inoltre degli affreschi per la Chiesa di San Donato a Orta di Atella raffiguranti i Fatti della Vita della Vergine. Anche la Chiesa di Santa Maria ad Ogni Bene dei Sette Dolori conserva due tele attribuite a Carlo Malinconico, le opere ritraggono I Miracoli di San Pellegrino Laziosi. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Porchiano, nel quartiere periferico di Ponticelli, ospita infine un dipinto che porta la sua firma.

Alessandro Benetton: la presentazione di “La Traiettoria” all’Università di Torino

Alessandro Benetton: "Di fronte a un momento di grande discontinuità come l'attuale, scatenato dalla combinazione di esigenze energetiche e ambientali, bisogna dare spazio a nuovi punti di vista che non mettano le due cose in contrasto". Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: l'incontro con gli studenti del dipartimento di Economia dell'Università di Torino

La sua autobiografia "La Traiettoria" insegna anche a riconoscere il valore della discontinuità. Ma per Alessandro Benetton in questo momento il Paese ha bisogno di continuità. "Mi auguro che, al di là dell'esito del voto, le linee guida tracciate dall'ultimo governo vengano confermate": parlando agli studenti del dipartimento di Economia dell'Università di Torino il Presidente di 21 Invest e di Edizione ha spiegato che oggi più che mai "una forma di progettualità strutturale, per l'Italia e per l'Europa, è indispensabile per non rimanere schiacciati dalle dinamiche geopolitiche che stiamo vedendo". L'augurio di Alessandro Benetton dunque è che "nessuno abbia intenzione di cambiare quanto costruito finora" perché "se sfilacciassimo le nostre relazioni, le conseguenze sarebbero molto gravi".

Alessandro Benetton: ripensare il capitalismo in un'ottica di responsabilità sociale

Durante l'incontro con gli studenti del dipartimento di Economia, Alessandro Benetton ha parlato anche dei costi dell'energia e di rincari per famiglie e imprese, un tema che "preoccupa perché siamo schiacciati fra le esigenze immediate e quelle di un mondo che ci chiede responsabilità". Per uscirne indenni, secondo il Presidente di Edizione, bisogna rinunciare "alla logica del breve termine, un grande rischio che stanno correndo diversi mondi, incluso quello della finanza e delle imprese". Un momento di grande discontinuità come l'attuale, scatenato "dalla combinazione di esigenze energetiche e ambientali", impone di "dare spazio a nuovi punti di vista che non mettano le due cose in contrasto". Bisogna quindi guardare a questo momento difficile come a un'opportunità "per ripensare tutta una serie di aspetti". La soluzione proposta da Alessandro Benetton è nella diversificazione: "Per quanto riguarda l'energia dobbiamo superare una serie di dogmi, come quello che osteggia il nucleare. Bisogna andare oltre gli slogan, perché ormai è chiaro a tutti che offrire soluzioni a breve termine non porta a nulla". La responsabilità di un cambiamento così grande appartiene a noi imprenditori: "Dobbiamo ripensare il capitalismo in un'ottica di responsabilità sociale".

giovedì 29 settembre 2022

Private banking, i giovani al centro del progetto di Banca Generali

Sul fronte assunzioni aumentano i professionisti under 40. L'Istituto leader nel private banking si prepara ad affiancare i giovani nella pianificazione patrimoniale. Marco Bernardi (Banca Generali): "Passaggio fondamentale per continuare a crescere".

Con Banca Generali i servizi di private banking strizzano l'occhio alle nuove generazioni

Una rete di consulenti sempre più giovane e prodotti dalla forte impronta ESG. È la strategia messa in campo da Banca Generali per intercettare le esigenze della futura clientela private banking. L'Istituto guidato da Gian Maria Mossa porta avanti l'ambizioso progetto di assunzione e ricambio generazionale contenuto nel Piano al 2024: da inizio anno sono 42 i professionisti under 40 che hanno fatto il loro ingresso nel network. Giovani che una volta inseriti e formati lavoreranno per affiancare nella pianificazione patrimoniale i potenziali clienti private appartenenti alle nuove generazioni. La volontà di avvicinarsi alla nuova platea private banking si evince anche dal recente ampliamento dell'offerta. Negli ultimi mesi Banca Generali ha lanciato diverse soluzioni che si caratterizzano proprio per l'attenzione a temi quali la sostenibilità, le energie rinnovabili e la transizione digitale.

Private banking, Marco Bernardi (Banca Generali): "Differenziazione unica strada per ulteriore salto dimensionale"

A spiegare la nuova direzione dell'Istituto italiano leader nel private banking è il Vice Direttore Generale Marco Bernardi. Per il manager i cambiamenti sempre più repentini del contesto socio-economico hanno spinto Banca Generali ad impegnarsi su due fronti: "Da un lato continuiamo a sviluppare prodotti e servizi da mettere a disposizione della nostra rete storica per aiutarli a rispondere alle esigenze di pianificazione patrimoniale della clientela, dall'altro stiamo accogliendo giovani professionisti che sono maggiormente in grado di dialogare con una nuova fascia di clientela private". Clientela che potrà accedere alle nuove soluzioni private banking sviluppate questa estate, tra le quali spiccano i comparti di investimento per la sicav Lux Im a tema ESG: "Siamo convinti - conclude - che questa progressiva differenziazione dei modelli di servizio sia fondamentale per guidare Banca Generali verso un ulteriore salto dimensionale nei prossimi anni".

Gianni Lettieri: Atitech, trovata l’intesa per il ramo maintenance Alitalia

L'azienda guidata da Gianni Lettieri punta alla creazione di un Polo nazionale full maintenance: "Formazione continua e nuove tecnologie per valorizzare professionalità e competenze".

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: Capodichino e Fiumicino asset strategici per il Paese

Pochi giorni fa è arrivata la firma che ha concluso l'iter di acquisizione del ramo manutenzione Alitalia. Ad aggiudicarsi il complesso di Fiumicino è Atitech. La MRO (Maintenance, Repair and Overhaul) guidata da Gianni Lettieri assorbirà i 940 lavoratori attualmente presenti nell'hub romano e negli scali italiani ed esteri. È quanto previsto dall'accordo siglato tra l'azienda, i commissari Alitalia e le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto aereo. Durante i mesi di trattativa, Atitech si è assicurata un contratto in esclusiva con Ita Airways su tutta la manutenzione degli aeromobili. Con l'assorbimento del complesso di Fiumicino, la società aggiunge quindi una quota importante di manutenzione su scali esteri, tra i quali Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Casablanca, Osaka e Mosca. "L'obiettivo - ha dichiarato il Patron Gianni Lettieri - resta quello di dotare l'Italia di un'infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali Paesi europei".

Gianni Lettieri: "In Alitalia professionalità e competenze, riporteremo a Fiumicino i principali player"

Da tempo Gianni Lettieri è impegnato nella realizzazione di un ambizioso progetto: "Riportare in Italia le commesse relative alla cosiddetta full maintenance, creando una sorta di officina italiana per la riparazione a 360 gradi di aeromobili anche di proprietà di clienti terzi". Un Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche, spiega il Presidente di Atitech, che a pieno regime potrebbe garantire l'assorbimento di 3.000 unità. Il prossimo passo, aggiunge, è riportare a Fiumicino e a Capodichino i principali player del traffico. Al centro del disegno di Gianni Lettieri il capitale umano, che l'imprenditore definisce "la vera forza di questa operazione". Secondo l'intesa raggiunta con i sindacati, Atitech investirà sull'ampliamento delle lavorazioni e delle aree di business. "All'interno di Atitech e dell'ex Alitalia esistono professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato, in tempi rapidi ed assicurando standard di qualità molto alti. Know how ed expertise - conclude - che puntiamo a valorizzare, anche attraverso interventi di formazione continua e l'utilizzo di tecnologie sempre più performanti".

Gruppo FS, il nuovo Piano industriale approda a Bruxelles. Luigi Ferraris: “Ruolo UE fondamentale”

Mobilità collettiva, servizi multimodali e priorità del trasporto ferroviario europeo: sono i temi affrontati da Luigi Ferraris durante i colloqui avvenuti a Bruxelles tra l'AD di Ferrovie dello Stato Italiane e i vertici dell'Unione.

Luigi Ferraris

Luigi Ferraris, giro di colloqui per condividere obiettivi e finalità della nuova strategia di Gruppo FS

Illustrare alle Istituzioni europee le principali novità del Piano Industriale 2022-2031 recentemente lanciato da Gruppo FS. È l'obiettivo della due giorni che ha visto come protagonista Luigi Ferraris. Lo scorso 21 e 22 giugno l'Amministratore Delegato del Gruppo FS si è recato a Bruxelles per prendere parte ad una serie di colloqui con i vertici UE. Il manager è poi intervenuto come relatore ad un evento promosso dal Rail Forum Europe. Durante la prima giornata, dopo aver incontrato dapprima l'Ambasciatore d'Italia presso il Belgio, Francesco Genuardi, e il Rappresentante Aggiunto presso l'UE, Ambasciatore Stefano Verrecchia, Luigi Ferraris si è confrontato con la Commissaria Europea ai Trasporti, Adina Ioana Valean, e con il Commissario per l'Economia e le Finanze, Paolo Gentiloni. L'ultimo colloquio è avvenuto invece con gli eurodeputati italiani. Incontri in cui l'AD ha potuto parlare nel dettaglio della nuova strategia decennale di Ferrovie dello Stato Italiane. Oltre 190 miliardi di investimenti per dare certezza all'esecuzione delle opere nei tempi previsti, promuovere il trasporto collettivo multimodale e raddoppiare la quota di trasporto merci. Il Gruppo guidato da Luigi Ferraris intende inoltre aumentare il proprio grado di autonomia energetica, puntando sull'autoproduzione, sull'energy management e l'efficienza energetica. Una visione di lungo respiro che verrà messa in atto da una governance rivoluzionata: a comporre la nuova struttura organizzativa quattro poli di business (Infrastrutture, Passeggeri, Logistica e Urbano).

Luigi Ferraris sul palco del Rail Forum Europe: "Necessario migliorare connettività transfrontaliera"

Ma gli obiettivi di Gruppo FS non si limitano ai confini nazionali. Il Gruppo intende infatti consolidare la sua presenza nei territori dell'Unione: "Nell'arco temporale del Piano - ha dichiarato Luigi Ferraris nel suo intervento al Rail Forum Europe - il nostro obiettivo è aumentare i ricavi internazionali dagli attuali 1,8 a circa 5 miliardi di euro nel 2031, con una crescita trainata quasi interamente dall'Europa". Nel corso dell'evento l'AD di Ferrovie dello Stato Italiane si è soffermato sull'importanza delle connessioni tra le principali città europee, la necessità di diffondere il sistema di gestione, controllo e protezione del traffico ferroviario "ERTMS" (European Rail Traffic Management System) e infine sulla strategicità delle reti TEN-T, che il manager definisce "vitali e strumentali" alla visione di Gruppo FS. Tutti fattori essenziali per migliorare la qualità della connettività transfrontaliera e affrontare le "sfide senza precedenti della competitività globale": "L'obiettivo - conclude - è integrare non solo le principali città, capitali, hub multimodali, ma anche aeroporti in una moderna rete ad alta velocità, così come i servizi di trasporto merci. Tali obiettivi, se raggiunti con successo, assicurerebbero notevoli benefici al mercato interno dell'UE".

mercoledì 28 settembre 2022

Municipia S.p.A.: innovazione tecnologica nei musei cittadini con il digitale

Portare l'innovazione tecnologica nei musei cittadini: una sfida a cui Municipia S.p.A. risponde da anni, anche nell'ottica di contribuire a promuovere la sostenibilità.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: il valore delle nuove tecnologie nel valorizzare il patrimonio culturale e artistico delle città

Il tema della sostenibilità coinvolge anche i musei del nostro Paese: Municipia S.p.A., lavorando quotidianamente al fianco di Comuni di ogni dimensione, sa quanto sia importante coniugare il loro ruolo culturale di eccellenza con quello sociale, ambientale ed economico. La strada è tracciata dall'Agenda 2030 e da altri accordi internazionali che, come ricorda il presidente Stefano De Capitani, si propongono di "fornire principi trasversali indirizzati al governo del territorio in termini di resilienza e, appunto, sostenibilità": in questa prospettiva la partecipazione corale delle amministrazioni locali insieme alle strutture culturali al loro interno va a soddisfare i rating qualitativi dei criteri ESG. La sfida è aperta. "È palese come, a questo riguardo, sia necessaria una trasformazione degli stessi musei come partner dell'evoluzione smart delle città, puntando alla valorizzazione delle tecnologie digitali per l'ottimizzazione della fruizione del patrimonio culturale in chiave di sostenibilità", spiega il presidente di Municipia S.p.A. in un approfondimento rilanciato sui suoi canal social in cui sottolinea il valore delle nuove tecnologie nell'incentivare la fruizione degli spazi culturali attraverso nuove prassi di inclusione (accessibility for all) e un coinvolgimento diretto del pubblico.

Municipia S.p.A: innovazione digitale dei musei, necessario sviluppare percorsi tra pubblico e privato

Realtà aumentata, videowall, proiezioni, ologrammi 3D, osserva il presidente di Municipia S.p.A., contribuiscono "a valorizzare le risorse della città e renderle maggiormente attrattive". La società del Gruppo Engineering ha modo di appurarlo quotidianamente nei progetti che porta nel Paese: "Lo abbiamo visto durante la pandemia, quando il digitale ha permesso di "portare" nelle case i musei e continuiamo a vederlo ora con l'uso sempre più diffuso di tecnologie virtuali per la fruizione, ma anche per il recupero, la conservazione e la catalogazione del patrimonio storico-artistico locale". Le nuove tecnologie permettono "di costruire una nuova narrazione ma affinché sia coerente è necessario strutturare una strategia di medio - lungo periodo": inoltre, aggiunge il presidente Stefano De Capitani, l'innovazione digitale dei musei cittadini "per poter essere davvero sostenibile deve garantire il coinvolgimento dei propri visitatori". Il Pnrr ha previsto misure a sostegno della sostenibilità dei musei e della digitalizzazione del patrimonio ma, come dice anche l'esperienza di Municipia S.p.A., per garantire un ritorno dei fondi è indispensabile sviluppare percorsi tra pubblico e privato.

Cristina Scocchia si racconta a “Fortune Italia”: la carriera e gli obiettivi con Illycaffè

Nel corso della sua carriera Cristina Scocchia ha ricoperto posizioni manageriali di rilievo presso aziende nazionali e internazionali, approdando nel 2022 in Illycaffè nel ruolo di AD. Focus sull'intervista rilasciata dalla manager a "Fortune Italia".

Cristina Scocchia

Gli esordi della carriera di Cristina Scocchia

Avvia il proprio percorso professionale già durante gli anni universitari, esordendo in una multinazionale che crede in lei fin da subito. Prosegue con ruoli di responsabilità nei mercati internazionali, fino ad arrivare alla guida di grandi aziende. Cristina Scocchia ha ripercorso diverse volte le tappe della propria carriera incentrata su dedizione, capacità di leadership e diversità nei team di lavoro. In questo caso, intervistata da "Fortune Italia", la manager ha però condiviso anche un punto di vista su alcuni elementi del mondo professionale italiano, non prettamente positivi soprattutto per giovani e donne. "Arriva in azienda un gruppo di fornitori, salutano con molti ossequi i miei dirigenti, io sono invisibile", racconta: "Poi si girano verso di me e mi porgono il cappotto. 'Può appenderlo per favore?', mi chiedono. 'Volentieri' rispondo. E mi presento: 'Piacere, sono l'Amministratore Delegato'". Un ritratto accurato che riflette contesti professionali non ancora abbastanza equi verso tutti, raffigurato dal punto di vista di chi ha lavorato a stretto contatto con realtà variegate, spesso guidandone le redini: L'Oréal Italia, KIKO Milano e oggi Illycaffè. Aziende in cui Cristina Scocchia si è resa protagonista di percorsi di successo affiancati da capacità di leadership, valori solidi e complementarietà nelle risorse umane.

Cristina Scocchia, AD a 40 anni: alcune considerazioni della manager

Come raccontato nell'intervista, il percorso professionale di Cristina Scocchia ha inizio in un career day organizzato nella Facoltà di Economia e Commercio presso l'Università Bocconi. Qui entra in contatto con la multinazionale Procter&Gamble: "Sono rimasta folgorata da questa azienda che parlava di talento, di merito, di investimenti sui giovani, di uguaglianza di genere", sottolinea ricordando come, dopo uno stage di tre mesi, l'azienda le abbia proposto l'assunzione. Gli inizi, come spesso accade, sono dispendiosi in termini di impegno "ma ne è valsa la pena: ho capito che era un treno da prendere subito, uno di quelli che passa una volta nella vita". La manager cresce professionalmente e giunge al vertice delle Cosmetics International Operations, con responsabilità del brand Max Factor in oltre 75 Paesi. Nel 2013 una nuova sfida in L'Oréal, che la nomina AD della divisione italiana: "La sfida era costruire un team e fare un turn-around di vendite e di fatturato", osserva nell'intervista, aggiungendo: "In 4 anni l'azienda è entrata nel retail, abbiamo investito in trasformazione digitale e lanciato nuovi prodotti e categorie di merce. Avevo 39 anni quando sono arrivata, ma l'annuncio ufficiale l'ho fatto al mio quarantesimo compleanno. Sapevo che in Italia sarei stata più credibile a 40, che a 39". Una battuta, specifica Cristina Scocchia, "ma onestamente credo ci sia del vero". Nel 2017 la manager passa a KIKO Milano, sempre nel ruolo di AD, una posizione che conferma anche nel 2022 quando si sposta in Illycaffè: "Da 3 anni facevo parte del CdA dell'azienda, poi Andrea Illy mi ha offerto di iniziare un ciclo che portasse Illy in Borsa. Non avevo mai quotato un'azienda, mi sembrava un'idea stimolante", conclude al termine dell'intervista.

martedì 27 settembre 2022

“Forbes” intervista Carlotta Ventura: nuove generazioni e sostenibilità, un binomio efficace

Carlotta Ventura è intervenuta sul tema della transizione ecologica sottolineando l'importanza delle nuove generazioni per contribuire al percorso in atto: focus sulle dichiarazioni della Direttrice Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A.

Carlotta Ventura

Carlotta Ventura: ESG, sinergia tra ambiente, sociale e governance

Dare forza alla transizione sostenibile è un compito verso cui siamo chiamati tutti. Ma per fornire risposta è necessaria unione di intenti e, soprattutto, dare possibilità di partecipazione ai diversi punti di vista. In particolare da parte di chi ha uno sguardo più attento su questi temi. Lo ha ricordato Carlotta Ventura, manager alla guida dell'area Communication, Sustainability and Regional Affairs di A2A, in un'intervista rilasciata a "Forbes", occasione anche per parlare di alcuni progetti lanciati recentemente dalla Life Company. L'obiettivo, nello specifico, è azzerare entro il 2040 le emissioni dirette e indirette generate dal Gruppo facendo leva sul Piano Industriale 2021-2030. "Aggiornato quest'anno a gennaio", ha osservato la manager, il Piano è "incentrato sulla sostenibilità e basato su due pilastri: economia circolare e transizione energetica, per cui verranno investiti rispettivamente 7 e 11 miliardi di euro". Oltre a contribuire all'ammodernamento delle infrastrutture nel Paese, "permetterà al Gruppo di raggiungere il target delle emissioni zero entro il 2040, con un decennio di anticipo rispetto alla data prevista del 2050". Per Carlotta Ventura, a innescare un vero e proprio circolo virtuoso sarà "il passaggio a un'economia green e low carbon che avrà impatti positivi non solo ambientali, fra cui la crescita dell'occupazione nel settore". In tale prospettiva la tutela dell'ambiente si lega alla nascita di buone pratiche in ambito sociale e di governance: non a caso, "le tre componenti dell'acronimo ESG", specifica nell'intervista.

Carlotta Ventura: sostenibilità con uno sguardo attento ai giovani

Nella transizione intrapresa da A2A, alle nuove generazioni è riservata particolare attenzione poiché capaci di diffondere messaggi concreti e influenzare la rotta verso il futuro. Ne è convinta Carlotta Ventura che in più occasioni ha evidenziato come i giovani siano alleati importanti nel percorso. Anche da queste considerazioni nasce il progetto "Azzurra", personaggio a fumetti realizzato insieme alla redazione "Fonti Attendibili", di cui fanno parte i giovani giornalisti di Radioimmaginaria e gli allievi della Scuola Internazionale di Comics di Milano e Reggio Emilia. "Le ispirazioni che hanno fatto nascere Azzurra sono l'ascolto delle nuove generazioni e l'aggiornamento dell'Articolo 9 della Costituzione", così la manager nell'intervista: "Crediamo che occorra dare spazio a questi ragazzi, che hanno una spinta sincera verso l'ambiente. L'aggiornamento dell'Articolo 9 riporta invece che il nostro Paese tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni". Comunicare in modo efficace, in tale contesto, risulta sempre più cruciale. Per Carlotta Ventura "fare comunicazione oggi significa essere costantemente verificabile: i tanti canali a disposizione e l'avanzamento tecnologico e digitale impongono alle aziende la massima trasparenza": inoltre, "i vecchi paradigmi sono superati, bisogna rispettare nuove regole. In primis la concretezza: occorre prima agire e solo dopo comunicare, il concetto del 'walk the talk' non è più attuale. Credo poi che sia necessario essere sempre consapevoli del contesto in cui si comunica e avere empatia, perché l'arroganza non è più consentita".

Eni: l’AD Claudio Descalzi a “Milano Parigi Capitali”, focus sull’intervento

"Dovremo essere molto efficienti e continuare a diversificare le fonti": la vision dell'AD di Eni Claudio Descalzi intervenuto all'evento di Class Editori "Milano Parigi Capitali".

Claudio Descalzi

"Milano Parigi Capitali": la partecipazione dell'AD Claudio Descalzi all'evento

Il prossimo inverno sarà il primo in cui non si potrà contare su un apporto significativo del gas russo: l'AD di Eni Claudio Descalzi ne ha parlato lo scorso 14 settembre intervenendo all'evento "Milano Parigi Capitali", organizzato dal gruppo Class Editori. Non nasconde che "sarà il più difficile" ma se la rigidità delle temperature si manterrà nella media l'Italia dovrebbe farcela. "La situazione dell'approvvigionamento in Italia è sempre stata positiva, perché l'offerta ha superato la domanda", ha premesso l'AD di Eni: ad esempio "nell'ultima settimana la domanda è stata di 150 milioni di metri cubi al giorno rispetto a un approvvigionamento di 200 milioni". Tale differenza ha permesso di riempire gli stoccaggi, osserva Claudio Descalzi: "Abbiamo lavorato in strettissimo coordinamento del governo, agendo immediatamente e mettendo a fattor comune le produzioni, gli investimenti e le riserve di Eni nei diversi Paesi in cui opera. Abbiamo iniziato con quelli più vicini, collegati attraverso i gasdotti, come l'Algeria che ha già raddoppiato le forniture di gas all'Italia. In futuro arriverà anche il contributo di Egitto, Nigeria, Angola e Congo".

Claudio Descalzi: dovremo essere molto efficienti, molto focalizzati e riuscire a continuare a diversificare le fonti

"Servono investimenti. La situazione migliorerà nel tempo", ha spiegato l'AD Claudio Descalzi nel corso dell'evento. "Se avessimo maggiore capacità di rigassificazione si potrebbe migliorare ancora il flusso di gas. Tutta l'Europa ha bisogno di gas e di diversificare le fonti di approvvigionamento": questo il messaggio lanciato dall'AD di Eni secondo cui "se l'inverno sarà mediamente come gli inverni passati e quindi senza punte di freddo eccessivo, fra gli stoccaggi che sono pieni al 90% e i nuovi flussi di produzione, potremo riuscire a farcela". Disponiamo anche di altre fonti, come ha fatto notare nel corso dell'evento Claudio Descalzi: inoltre "abbiamo l'efficienza energetica che deve essere messa immediatamente in pratica e quello che il governo ha proposto al Paese in termini di industria e di società civile". Puntare su efficienza, diversificazione delle fonti ed essere "molto focalizzati": questa la strada per uscirne indicata dall'AD di Eni.

lunedì 26 settembre 2022

Alessandro Noceti, Valeur Group: l’intervista sull’investimento nei Rhino Bonds

Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities: "Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici".

Alessandro Noceti

Rhino Bonds: il valore dell'operazione nelle parole di Alessandro Noceti

Lo definisce uno "strumento finanziario innovativo e unico" Alessandro Noceti, Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities, commentando la notizia dell'investimento di Valeur Group nel Wildlife Conservation Bond, conosciuto più comunemente come Rhino Bond: emesso dalla World Bank, si tratta del primo strumento a reddito fisso creato per la conservazione di una particolare specie in via di estinzione e consiste in un prestito a 5 anni di 150 milioni di dollari con un modello di pagamento "a risultato". Il Rhino Bond è stato lanciato infatti nell'ottica di supportare i rinoceronti neri e le comunità locali nell'Addo Elephant National Park e nella Great Fish River Nature Reserve in Sud Africa: secondo Alessandro Noceti rappresenta "un importante cambiamento nel modello di finanziamento della conservazione e consente di ottenere risultati concreti e misurabili offrendo al contempo un interessante potenziale di rendimento".

Alessandro Noceti: l'impegno di Valeur Group nel conseguire obiettivi etici

La decisione di Valeur Group di puntare sul Rhino Bond non è passata inosservata. Ne ha parlato anche Class CNBC intervistando Alessandro Noceti. "Come Gruppo siamo sempre molto vicini alle tematiche ambientali e di tutela degli animali, sia indirettamente che direttamente tramite la nostra Valeur Foundation, che si impegna per conseguire obiettivi etici" ha spiegato il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities nell'intervista trasmessa in streaming da "Milano Finanza". Entrando più nel dettaglio dell'operazione, Alessandro Noceti ha illustrato i motivi che hanno portato Valeur Group a puntare sul Wildlife Conservation Bond: "Il titolo obbligazionario ci ha attirato perché emesso da un'emittente sovranazionale tripla A, con un rischio di credito contenuto e quindi di natura non speculativa". Peculiare anche il modello di pagamento "a risultato": l'obbligazione pagherà i rendimenti ai propri investitori in relazione ai tassi di crescita dei rinoceronti all'interno dei due parchi. "Maggiore sarà il tasso, maggiore sarà il rendimento del titolo che tuttavia non offre un flusso cedolare come gli investimenti tradizionali, ma un pagamento unico a scadenza che va dal 2 al 9% in base alla crescita della popolazione dei rinoceronti neri, che può variare tra lo 0 e il 4%" ha precisato nell'intervista il Direttore di Valeur Capital e Valeur Securities.

venerdì 23 settembre 2022

Rhino Bonds, Valeur Group prende parte all’iniziativa: le parole di Lorenzo Vangelisti

Il nuovo strumento si pone come obiettivo la crescita della popolazione dei rinoceronti neri in Sud Africa. Lorenzo Vangelisti: "Importante progetto di conservazione".

Lorenzo Vangelisti

Lorenzo Vangelisti: scopi e caratteristiche del Wildlife Conservation Bond

Valeur Group investe nella salvaguardia e nella protezione della fauna selvatica. Di recente il Gruppo indipendente guidato dal Founder e CEO Lorenzo Vangelisti ha sottoscritto il primo strumento a reddito fisso creato per tutelare una particolare specie in via estinzione. Emesso dalla World Bank, Il Wildlife Conservation Bond, meglio conosciuto come Rhino Bond, nasce per finanziare un programma di conservazione dei rinoceronti neri e delle comunità locali di due riserve naturali in Sudafrica, l'Addo Elephant National Park e la Great Fish River Nature Reserve. Nel dettaglio, l'obbligazione sottoscritta dalla realtà guidata da Lorenzo Vangelisti consiste in un prestito a cinque anni di 150 milioni di dollari e segue un modello di "pagamento risultato": gli investitori verranno infatti retribuiti in relazione al tasso di crescita della popolazione dei rinoceronti, crollato negli ultimi anni a causa del bracconaggio.

Lorenzo Vangelisti: "Tutela degli animali tra i propositi di Valeur Foundation"

L'impatto dell'iniziativa promossa dalla World Bank andrà oltre l'aumento degli esemplari. I rinoceronti neri giocano infatti un ruolo cruciale in tutto l'ecosistema del territorio. A spiegarlo Lorenzo Vangelisti: "La conservazione dei rinoceronti può contribuire alla difesa della biodiversità e allo stesso tempo può promuovere l'occupazione nelle comunità locali attraverso la creazione di posti di lavoro necessari per realizzare questo importante progetto di conservazione". Il sostegno al progetto da parte di Valeur Group va di pari passo con l'impegno portato avanti da Valeur Foundation, organizzazione no-profit nata in seno alla società guidata da Lorenzo Vangelisti: "La decisione di investire nel Rhino Impact Bond - commenta il CEO - rafforza il nostro impegno nel perseguire obiettivi umanitari e di tutela degli animali".

Francesco Starace: il mondo tra globalizzazione ed emergenza energetica, l’intervento dell’AD

L'intervento dell'Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace al convegno organizzato da Assonime e Luiss "Italia: riprendere il filo della crescita".

Francesco Starace

Il nuovo mondo globale, verde e digitale: la vision dell'AD di Enel Francesco Starace

Intervenuto lo scorso 9 settembre nel corso del convegno "Italia: riprendere il filo della crescita" promosso da Assonime e Luiss, l'AD Francesco Starace ha parlato di alcune delle principali sfide che interessano il mondo oggi: globalizzazione, prospettive di occupazione e di crescita professionale per i giovani, digitalizzazione. Impossibile però guardare a un nuovo mondo più green e digitale senza pensare all'emergenza energetica in corso: per l'AD di Enel si tratta esclusivamente di una fase: una situazione temporanea che siamo chiamati a fronteggiare all'interno di un percorso più lungo, avviato da tempo e divenuto ormai inarrestabile. "Il percorso di riconversione ecologica iniziato dieci anni fa è legato a dinamiche di grande portata: il digitale e l'avanzamento costante della scienza dei materiali nel settore energetico" che sono alla base del successo delle rinnovabili, come osserva Francesco Starace. Le tensioni esplose di recente a livello geopolitico non hanno fatto altro che confermare "quanto fosse necessaria, quanto debba essere accelerata, l'efficacia dei benefici che porta".

Acquisire una visione più cosciente della globalizzazione e delle fragilità di certe catene del valore: l'invito di Francesco Starace

Non resta quindi che superare questa fase emergenziale: non a caso Francesco Starace ha richiamato lo scenario che emerge dallo studio "Net Zero E-conomy 2050" presentato durante il Forum di The European House - Ambrosetti nelle scorse settimane. "È possibile ipotizzare una decarbonizzazione completa dell'economia europea da qui al 2050 con benefici molto importanti" ha ricordato l'AD di Enel riassumendo quanto riporta lo studio realizzato da Fondazione Enel e The European House - Ambrosetti in collaborazione con Enel. Francesco Starace ha poi rimarcato l'importanza di "acquisire una visione più cosciente della globalizzazione e delle fragilità di certe catene del valore": oggi più che mai è fondamentale per incrementare il livello di competitività e per "renderci meno esposti ad eventuali rischi". In quest'ottica Enel ha avviato il progetto TANGO nella Gigafactory di Catania che porterà alla nascita della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Europa con una produzione record per 3GW/anno. Per l'Italia segnerà "un grande passo in avanti nel mantenimento della leadership tecnologica": oltre a contribuire significativamente al raggiungimento dell'indipendenza energetica promuoverà la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro.

Grecia, Italgas completa l’acquisizione di Depa Infrastructure: il punto dell’AD Paolo Gallo

È stata completata il 1° settembre 2022, ad Atene, l'acquisizione di Depa Infrastructure da parte di Italgas: per l'AD Paolo Gallo "una nuova importante pagina della nostra storia".

Paolo Gallo

Paolo Gallo: Italgas sbarca in Grecia, focus sull'operazione

"Siamo partiti quasi 3 anni fa e ora chiudiamo questa acquisizione che per Italgas è un'importante pietra miliare. In settembre celebreremo i nostri 185 anni, siamo stati fondati quando l'Italia non esisteva. Oggi cominciamo a scrivere una nuova importante pagina della nostra storia": sono le dichiarazioni di Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, in seguito all'ufficializzazione dell'acquisizione di Depa Infrastructure, Gruppo che gestisce gran parte della rete di distribuzione del gas in Grecia. 733 milioni di euro previsti per la chiusura dell'operazione, con 1,2 miliardi di investimenti messi in campo da Italgas nell'arco di sette anni. L'accordo è stato siglato presso l'Ambasciata Italiana di Atene ad opera dell'AD Paolo Gallo e del Ministro dell'Energia Kostas Skrekas. Presente anche l'Ambasciatrice Patrizia Falcinelli.

Paolo Gallo: sviluppo infrastruttura e utilizzo di gas diversi, gli obiettivi in Grecia

"Inizia una nuova fase fatta di intenso lavoro e sviluppo che affronteremo con l'entusiasmo di sempre", ha aggiunto Paolo Gallo a margine dell'acquisizione, enfatizzando come l'obiettivo sia "mettere la nostra esperienza e il nostro know-how tecnologico a disposizione del Paese per realizzare un'infrastruttura di eccellenza e con essa contribuire a cogliere gli obiettivi di phase-out da carbone e lignite fissati dal Governo in coerenza con quelli dell'UE". In un contesto, quello ellenico, in cui l'attività di distribuzione del gas può ancora beneficiare di ampi margini di sviluppo, l'apporto di Italgas sarà dunque anche quello di mettere a disposizione innovazione e investimenti a beneficio dell'intera infrastruttura. Non a caso il Gruppo ha previsto di investire 1,2 miliardi di euro in Grecia per i prossimi sette anni, su 8 miliardi di investimenti totali. L'infrastruttura, ha specificato Paolo Gallo, deve puntare ad essere "smart, digitale e flessibile", così da poter gestire e distribuire gas diversi come il bio-metano e l'idrogeno verde. Il faro rimane quello della transizione energetica.

giovedì 22 settembre 2022

Terna investe nella formazione dei giovani: nasce il master legato al progetto Tyrrhenian Lab

L'obiettivo del progetto è realizzare, in collaborazione con gli atenei di Salerno, Palermo e Cagliari, un centro di formazione all'avanguardia nelle città che ospiteranno i cavi del Tyrrhenian Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che favorirà l'integrazione dei flussi di energia provenienti da fonti rinnovabili.

Terna

Terna: i dettagli del master

Il master di II livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica" è stato presentato presso l'Università di Salerno dal Rettore Vincenzo Loia e dal Direttore Strategie di Sviluppo Rete e Dispacciamento di Terna Francesco Del Pizzo, il quale ricoprirà anche il ruolo di Presidente e Coordinatore Scientifico del Tyrrhenian Lab. In quella sede sono stati illustrati ai neolaureati presenti l'offerta formativa, le materie e gli obiettivi del corso. Il master inizierà nel mese di novembre e si comporrà di quattro moduli, per un totale di 60 crediti formativi. Saranno inclusi, inoltre, percorsi personalizzati in base alle precedenti esperienze accademiche dei partecipanti, laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo. Una volta terminato il corso, 15 studenti potranno essere selezionati e assunti nelle sedi territoriali del progetto, dove opereranno come esperti di algoritmi e modelli per il Mercato Elettrico, esperti di sistemi di analisi e regolazione, esperti di gestione degli apparati di campo, esperti dei sistemi di Automazione di Stazione (SAS) ed esperti di Sistemi IoT di Stazione.

Terna: perché il Tyrrhenian Lab è un importante investimento per il futuro?

I cambiamenti imposti dalla transizione energetica sui sistemi elettrici hanno modificato di conseguenza le competenze necessarie per gestire tali sistemi, richiedendo skills legate all'ingegneria, al management, alla statistica e all'informatica. Per creare e mantenere le reti del futuro c'è bisogno quindi di una nuova generazione di personale specializzato. "Oltre agli interventi infrastrutturali sulle reti, allo sviluppo di fonti di energia rinnovabile e all'incremento dei sistemi di accumulo, il quarto elemento abilitante per affrontare la transizione energetica è rappresentato dalla formazione di competenze specialistiche, di persone che in futuro potranno gestire le tecnologie legate al dispacciamento e alle evoluzioni dei mercati dell'energia", ha sottolineato Francesco Del Pizzo. "Il progetto Tyrrhenian Lab - ha aggiunto Vincenzo Loia - è una significativa e concreta opportunità per i nostri giovani. Siamo lieti di affiancare Terna sia nelle attività di ricerca in un settore centrale per la nostra economia, sia nelle attività di formazione specialistica degli allievi".

mercoledì 21 settembre 2022

Forum Ambrosetti, Marco Patuano (A2A): “Necessario accelerare su autonomia energetica”

L'Italia è tra gli ultimi paesi in Europa per autonomia energetica, ma le rinnovabili possono ribaltare la situazione. Lo spiega Marco Patuano ai microfoni del Sole 24 Ore.

Marco Patuano

Marco Patuano: "Fotovoltaico centrale. Occorrono interventi normativi importanti"

Oggi l'Italia produce all'interno dei propri confini nazionali solo il 22,5% dell'energia consumata. Un dato che la colloca al quintultimo posto in Ue per autonomia energetica. Sfruttare acqua, sole, vento e rifiuti al momento è l'unica alternativa valida. A parlare è il Presidente di A2A Marco Patuano. Intervistato dal Sole 24 Ore in occasione dell'ultima edizione del Forum Ambrosetti di Cernobbio, il manager ha commentato il quadro emerso dal Position Paper realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con A2A. Secondo lo studio, sfruttando al meglio le materie prime autoctone e agendo su elettrificazione dei consumi e sull'efficientamento, il Paese potrebbe arrivare agevolmente al 60% di autonomia in soli sei anni. "Bisogna investire, in particolare nel fotovoltaico, che rappresenta circa 100 GW di ulteriore potenza che potremmo ottenere. Non solo al Sud - aggiunge Marco Patuano - ma anche al Nord dove in questo ambito c'è una potenzialità ancora inespressa. Dobbiamo accelerare e occorrono interventi normativi importanti".

Rinnovabili, Marco Patuano: "Risultati importanti sfruttando le peculiarità delle regioni"

Le potenzialità dei territori italiani per lo sviluppo delle rinnovabili emergono chiaramente dal report di Ambrosetti e A2A, prosegue Marco Patuano. Secondo l'indice composito realizzato per la ricerca, l'Italia risulta al secondo posto in Europa per disponibilità di fonti green. Tra il 2000 e il 2019 il Paese è risultato tra i più virtuosi in termini di miglioramento dell'autonomia energetica. Tuttavia, per accelerare il processo è necessario tener conto delle peculiarità delle singole regioni: un passaggio che permetterebbe di dispiegare il pieno potenziale del Paese. "Ad esempio, in Pianura Padana il sole c'è, ma manca lo spazio. Di conseguenza nel Nord il fotovoltaico è soprattutto un fotovoltaico da tetti. Nel Sud Italia invece, utilizzando meno dell'1% del territorio, ci sono realtà che possono garantire grandi produzioni. Lo stesso si può dire per l'eolico. Combinando questo mix - conclude Marco Patuano - si può arrivare nel medio periodo a risultati importanti".

Municipia S.p.A. sigla una nuova partnership: il commento del presidente Stefano De Capitani

L'impegno di Municipia S.p.A.: portare sul mercato servizi e soluzioni innovative attraverso un ecosistema digitale per il governo della mobilità urbana ed extraurbana e della sicurezza stradale in ottica Augmented City.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: mobilità urbana ed extraurbana e sicurezza stradale, focus sulla nuova partnership

Il valore dell'iniziativa è nelle parole del presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani: "La mobilità è determinante per rendere le città più vivibili, attrattive e sostenibili. Per ridurre l'impatto ambientale, migliorare la qualità dell'aria e aumentare la sicurezza stradale è fondamentale che le amministrazioni ragionino in termini di ecosistema e governino in modo flessibile la costante crescita di domanda di servizi di persone e merci, utilizzando piattaforme e innovazioni tecnologiche, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, big data". Insieme a Project Automation S.p.A., riferimento nel panorama italiano relativamente agli impianti di sanzionamento alle violazioni al Codice della Strada, e a Nivi, specializzata da 60 anni nell'erogazione di servizi di recupero crediti in Italia e all'estero, la società del Gruppo Engineering ha annunciato nei giorni scorsi l'avvio di una partnership per portare sul mercato servizi e soluzioni innovative attraverso un ecosistema digitale per il governo della mobilità urbana ed extraurbana e della sicurezza stradale in ottica Augmented City, evoluzione della Smart City. Municipia S.p.A. punta attraverso questa iniziativa ad agevolare ulteriormente le amministrazioni pubbliche che potranno contare su un approccio unificato alla mobilità per il miglioramento dei servizi di gestione del traffico sia in termini di efficienza che di sostenibilità ambientale.

Municipia S.p.A. all'evento "Le giornate di Polizia locale e sicurezza urbana": i dettagli della partecipazione

In occasione della presentazione della nuova partnership, Municipia S.p.A. ha preso parte nei giorni scorsi all'evento "Le giornate di Polizia locale e sicurezza urbana" in programma a Riccione. I visitatori dello stand hanno avuto modo di conoscere meglio le soluzioni tecnologiche e non solo per migliorare il livello di vivibilità e accoglienza delle città, elevare la sicurezza anche a vantaggio dell'utenza debole, ridurre sensibilmente il traffico urbano e i livelli di inquinamento aumentando la propensione all'utilizzo dei servizi di intermodalità, trasporto pubblico e condiviso. Fondamentale in quest'ottica il supporto dei privati: le soluzioni sviluppate nell'ambito della partnership saranno infatti presentate al mercato anche in forma di partenariato pubblico-privato e project financing, strumenti chiave da cogliere per le Amministrazioni Pubbliche per la realizzazione di progetti complessi e per rilanciare gli investimenti sulla sicurezza e la mobilità. "Sostenibilità e sicurezza devono essere al centro delle politiche di mobilità messe in campo dai Comuni", ha ribadito in merito il presidente di Municipia S.p.A. nel sottolineare il valore dell'iniziativa: "Le amministrazioni ragionino in termini di ecosistema e governino in modo flessibile la costante crescita di domanda di servizi, di persone e trasporto merci".

martedì 20 settembre 2022

Gruppo FS: Piano Industriale da 190 miliardi di euro, si punta su innovazione e capitale umano

Con il Piano Industriale 2022-2031, presentato il 16 maggio a Roma, il Gruppo FS mette in campo oltre 190 miliardi di euro di investimenti per il prossimo decennio.

Gruppo FS: le linee guida del nuovo Piano Industriale

Pianificazione e visione strategica di lungo periodo, supportate da elementi cardine quali connettività, innovazione, digitalizzazione, risorse umane. Si prospetta così il Piano Industriale 2022-2031 del Gruppo FS, presentato il 16 maggio dalla Presidente Nicoletta Giadrossi e dall'Amministratore Delegato Luigi Ferraris. Opere infrastrutturali in tempi certi, migliorare il trasporto collettivo multimodale, rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili e integrate: obiettivi di grande portata che il Gruppo ha stilato in unisono a un rinnovamento della struttura aziendale, riformata con i quattro nuovi poli di business "Infrastrutture", "Passeggeri", "Logistica" e "Urbano". "Intendiamo promuovere un trasporto collettivo multimodale, più sostenibile anche in ambito urbano, raddoppiare la quota di trasporto merci su ferrovia", ha dichiarato l'AD del Gruppo FS sottolineando che, tra gli obiettivi, figura anche quello di "contribuire alla transizione ecologica non solo rendendo più attrattivo l'uso del treno, il mezzo ecologico per eccellenza, ma anche autoproducendo da fonti rinnovabili almeno il 40% del nostro consistente fabbisogno energetico".

Gruppo FS: gli elementi alla base del Piano Industriale 2022-2031

I nuovi poli del Gruppo FS opereranno in sintonia con l'obiettivo unico di rafforzare le sinergie delle aziende appartenenti al Gruppo, aumentando al contempo l'efficienza e la sostenibilità dei servizi. Per far ciò, il Gruppo punterà su infrastrutture ferroviarie e stradali sempre più integrate, a partire dalla pianificazione e progettazione fino ad arrivare allo sviluppo tecnologico e manutenzione. Come evidenziato dall'AD Luigi Ferraris, è però sul capitale umano che il Gruppo intende fare perno per dare forza ai progetti del nuovo Piano Industriale, che prevede "l'assunzione di 40.000 persone e vede proprio nelle persone il suo fattore principale, insieme all'innovazione, alla trasformazione digitale e alla connettività. Inizia per noi tutti un tempo nuovo". Non a caso, i progetti del Gruppo FS guardano sempre più in un'ottica di valorizzazione delle risorse umane, inclusione e formazione dei dipendenti. A ciò si aggiunge una forte accelerazione verso il digitale e le nuove tecnologie. Sono sei, infatti, le piattaforme digitali create in tal senso dal Gruppo FS: "Resilience" per il monitoraggio delle infrastrutture, "Smart Mobility" per i servizi ai passeggeri e la logistica integrata, "Orario intelligente" per conciliare manutenzione e livelli di servizio e per i pagamenti di gruppo e "Gigabitrail", piattaforma dedicata alla connessione dell'infrastruttura ferroviaria.

Investimenti sostenibili ESG: #BG4SDGs, l’impegno di Banca Generali per la sostenibilità

Scienza e tecnologia al centro del dodicesimo appuntamento di #BG4SDGs, il format di Banca Generali in cui si riflette l'impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG: il nuovo appuntamento del format di Banca Generali dedicato a scienza e tecnologia

L'importanza della sostenibilità nelle voci di esperti di cultura, scienza e società civile: il racconto di Banca Generali, leader negli investimenti sostenibili ESG, si arricchisce ulteriormente con la testimonianza di Massimiano Bucchi, professore ordinario di Scienza, Tecnologia e Società presso l'Università degli Studi di Trento e collaboratore per la nota trasmissione televisiva "Superquark". È lui il protagonista del nuovo appuntamento di BG4SDGs, il progetto sviluppato da Banca Generali per raccontare i 17 Sustainable Development Goals, a riprova di un impegno trasversale sul fronte della sostenibilità che spazia dalla promozione di investimenti sostenibili ESG a quella di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica su queste tematiche. Il nuovo appuntamento si focalizza in particolare sul ruolo della scienza e della tecnologia nel raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali sottolinea il valore dei 17 Sustainable Development Goals

"Tutti i dati ci dicono che la scienza è un punto di riferimento fondamentale per gli italiani e i livelli di fiducia registrati dagli indicatori europei risultano elevati", spiega il professor Massimiano Bucchi a Banca Generali, sempre più in prima linea sul fronte degli investimenti sostenibili ESG. "Lo dimostrano programmi televisivi quarantennali come Superquark, con cui collaboro, che raccolgono l'interesse di migliaia di spettatori rivolto al mondo della tecnica": la scienza, ha spiegato l'esperto, è "una risorsa che le istituzioni utilizzano non solo come strumento utile alla ricerca di soluzioni innovative e sostenibili ma anche in termini comunicativi con lo scopo di diffondere informazioni veritiere e trasparenti durante periodi particolarmente complessi come quello che stiamo vivendo caratterizzato dalla pandemia". Parole in cui si riflette anche la vision di Banca Generali: non a caso gli investimenti sostenibili ESG sono anche al centro del nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio.

venerdì 16 settembre 2022

Francesco Starace: Enel lancia un Sustainability-Linked Bond da 3,5 miliardi di dollari

Francesco Starace: "La creazione di valore di lungo termine sarà possibile solo se basata su modelli di business che siano sostenibili e tengano conto di tutti gli stakeholder".

Francesco Starace

Francesco Starace: Enel accelera nel raggiungimento degli obiettivi di finanza sostenibile

È stato l'AD Francesco Starace a sottolineare il valore dell'operazione: "Con questo nuovo Sustainability-Linked Bond stiamo ulteriormente accelerando verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di finanza sostenibile e implementando pienamente il concetto di Stakeholder Capitalism". Lanciato lo scorso 8 giugno sui mercati USA e internazionali dalla controllata Enel Finance International, il "Sustainability-Linked Bond" multi-tranche è rivolto agli investitori istituzionali per un totale di 3,5 miliardi di dollari, equivalenti a circa 3,3 miliardi di euro. Il bond è legato al raggiungimento dell'obiettivo di sostenibilità di Enel relativo alla riduzione di emissioni dirette di gas serra (Scope 1) contribuendo all'obiettivo di sviluppo sostenibile numero 13 (Lotta contro il cambiamento climatico) delle Nazioni Unite e in conformità con il Sustainability-Linked Financing Framework ("Framework") che, aggiornato da ultimo a gennaio 2022, integra pienamente la sostenibilità nel piano di finanziamento globale del Gruppo come ricordato anche dall'AD Francesco Starace.

Francesco Starace: il valore dell'operazione nelle parole dell'AD di Enel

La creazione di valore di lungo termine, nella vision dell'AD Francesco Starace, sarà possibile "solo se basata su modelli di business che siano sostenibili e tengano conto di tutti gli stakeholder". È quindi da ascrivere in quest'ottica l'operazione promossa da Enel, la "prima di questo genere lanciata da un gruppo multinazionale dell'energia": non a caso, come ha fatto notare l'AD, presenta "anche una tranche legata all'obiettivo del Gruppo Enel di conseguire zero emissioni dirette di gas serra entro il 2040". Il lancio del nuovo Sustainability-Linked Bond contribuirà dunque "al percorso di riduzione del costo dell'indebitamento pianificato per il periodo 2022-2024, all'implementazione della nostra Strategia, di cui beneficeranno tutti i nostri stakeholder, e all'indipendenza energetica dei Paesi in cui operiamo" ha aggiunto Francesco Starace nel ribadirne il valore.

Municipia S.p.A.: nuova partnership per migliorare mobilità urbana e sicurezza stradale

Municipia S.p.A.: nuova partnership per portare sul mercato servizi e soluzioni innovative attraverso un ecosistema digitale per il governo della mobilità urbana ed extraurbana e della sicurezza stradale in ottica Augmented City, l'evoluzione della Smart City.

Municipia S.p.A.

Mobilità urbana ed extraurbana e sicurezza stradale: l'impegno di Municipia S.p.A. nella nuova partnership

Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering leader in Italia nella Digital Transformation, Project Automation S.p.A., riferimento nel panorama italiano relativamente agli impianti di sanzionamento alle violazioni al Codice della Strada, e Nivi, specializzata da 60 anni nell'erogazione di servizi di recupero crediti in Italia e all'estero, portano sul mercato servizi e soluzioni innovative per dare vita a un ecosistema digitale per il governo della mobilità urbana ed extraurbana e della sicurezza stradale in ottica Augmented City, evoluzione della Smart City. In quest'ottica hanno sottoscritto una nuova partnership presentata nel corso dell'evento "Le giornate di Polizia locale e sicurezza urbana", in programma a Riccione dal 15 al 17 settembre 2022. Municipia S.p.A. accompagna gli Enti locali nel percorso di trasformazione digitale: in particolare sono le Business Area Sicurezza Stradale, Smart Mobility e Trasporto Pubblico a occuparsi dell'ambito specifico della mobilità in cui si muove anche la partnership siglata di recente: grazie ad essa infatti le Amministrazioni Pubbliche potranno contare su un approccio unificato alla mobilità per il miglioramento dei servizi di gestione del traffico sia in termini di efficienza che di sostenibilità ambientale.

Municipia S.p.A.: il supporto dei privati è cruciale

"La mobilità è determinante per rendere le città più vivibili, attrattive e sostenibili": questo il pensiero condiviso del Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani e dell'Amministratore Delegato di Project Automation Fabrizio Felippone. "Per ridurre l'impatto ambientale, migliorare la qualità dell'aria e aumentare la sicurezza stradale è fondamentale che le amministrazioni ragionino in termini di ecosistema e governino in modo flessibile la costante crescita di domanda di servizi di persone e merci, utilizzando piattaforme e innovazioni tecnologiche, Intelligenza Artificiale, Internet of Things, big data": l'offerta punta infatti a migliorare il livello di vivibilità e accoglienza delle città, elevare la sicurezza anche a vantaggio dell'utenza debole, ridurre sensibilmente il traffico urbano e i livelli di inquinamento aumentando la propensione all'utilizzo dei servizi di intermodalità, trasporto pubblico e condiviso. Una gestione olistica, full digital, interconnessa, automatizzata, aperta alle evoluzioni tecnologiche e alle esigenze attuali e future della città. Il Presidente di Municipia S.p.A. e l'AD di Project Automation ricordano inoltre come il supporto dei privati sia cruciale: le soluzioni progettate nell'ambito della partnership sono pensate anche in forma di partenariato pubblico-privato e project financing, strumenti chiave da cogliere per le Amministrazioni Pubbliche per la realizzazione di progetti complessi e per rilanciare gli investimenti sulla sicurezza e la mobilità.

giovedì 15 settembre 2022

Maurizio Tamagnini: Lynx (partecipata FSI) si espande, acquisita la PIC Servizi per l’Informatica

A Lynx il 60% del capitale di PIC Servizi per l'Informatica. Il system integrator italiano, partecipato dalla SGR FSI guidata da Maurizio Tamagnini, con questa operazione supererà i €100 milioni di ricavi nel 2022, con oltre 1.100 dipendenti.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: Lynx - PIC, i dettagli dell'operazione

La partnership avviata tra FSI e Lynx continua a dare i suoi frutti. Il system integrator italiano, che dallo scorso novembre è partecipato al 49,9% dalla SGR guidata da Maurizio Tamagnini, ha rilevato di recente il 60% del capitale di PIC Servizi per l'Informatica S.r.l., da oltre 20 anni attiva nella consulenza e nei servizi informatici. Per Lynx si tratta della terza operazione di rilievo in pochi mesi. A dicembre 2021 la società ha portato a termine l'acquisizione della toscana Insurance Online, mentre lo scorso maggio è toccato a Double Consulting. Con l'ingresso in PIC, Lynx compie un ulteriore passo in avanti nel processo di espansione avviato con FSI. Si concretizzano dunque le parole di Maurizio Tamagnini sugli obiettivi della partnership: "Creare un leader italiano nel settore dei servizi digitali, promuovendo il consolidamento di altre aziende con forti competenze tecniche, software e soluzioni all'avanguardia".

Maurizio Tamagnini: l'espansione di Lynx conferma il ruolo di FSI come motore per la crescita digitale

Confermate anche le previsioni del CEO di Lynx, Matteo Moretti, che lo scorso novembre aveva stimato il raddoppio dei ricavi rispetto ai 40 milioni del 2022. Grazie all'acquisizione di PIC, la società chiuderà infatti il 2022 con ricavi per oltre 100 milioni di euro. Fondamentale il supporto della SGR guidata da Maurizio Tamagnini, che lo scorso inverno ha investito in Lynx lasciandola priva di debito e libera di investire sia nella sua crescita organica che attraverso operazioni di acquisizione. Un approccio che FSI persegue fin dalla sua fondazione e che l'ha portata ad assumere in breve tempo il ruolo di "motore per la crescita digitale delle aziende italiane".

Pierroberto Folgiero: sicurezza, tutela ambientale ed efficienza energetica in Fincantieri

Trasformare le policy aziendali in azioni concrete, la rotta da seguire è lo sviluppo sostenibile. Sul tema è intervenuto l'AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero con un post sul suo profilo LinkedIn.

Pierroberto Folgiero

Le considerazioni di Pierroberto Folgiero sulla strategia di Fincantieri

"Sicurezza sul lavoro, tutela dell'ambiente ed efficienza energetica": tre fondamenta su cui costruire percorsi che putano dritto alla sostenibilità. A fare il punto sulla vision di Fincantieri è Pierroberto Folgiero, AD e DG del Gruppo, che ha ricordato come tali aspetti siano "tre elementi concreti alla base delle politiche di Fincantieri S.p.A. per lo sviluppo sostenibile". Una strategia messa nero su bianco nella Carta degli Impegni di Sostenibilità, con cui il Gruppo porta avanti progetti e iniziative per una gestione responsabile della crescita. Diversi gli ambiti coinvolti in tale prospettiva: diffusione della cultura della sostenibilità, anche nei rapporti con le istituzioni, il mondo universitario e della ricerca; miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro; riduzione dell'impatto ambientale per favorire la lotta al cambiamento climatico; promozione del benessere dei lavoratori. Come osservato da Pierroberto Folgiero, Fincantieri "crede profondamente e si attiene rigorosamente a questi prerequisiti per una crescita sostenibile": una strategia che, tra le altre cose, prevede anche l'adozione di criteri di sostenibilità nella selezione e qualifica dei fornitori, il supporto verso l'innovazione tecnologica e il mantenimento di elevati standard di soddisfazione e fiducia nei clienti.

Pierroberto Folgiero: sostenibilità, partire da ciò che è attuabile oggi

L'impegno di Fincantieri è ora continuare a "lavorare sodo per fare in modo che le nostre policy si traducano in comportamenti concreti", aggiunge l'AD e DG Pierroberto Folgiero nell'intervento. Un messaggio che richiama la filosofia del Gruppo rappresentata dalla vision "The Sea Ahead": la rotta condivisa da chi opera in Fincantieri lavorando ogni giorno in modo responsabile ed etico per costruire un futuro innovativo, performante e sostenibile. "Staremo lontani da retoriche e inizieremo da ciò che è attuabile oggi", conclude Pierroberto Folgiero, facendo riferimento alle maggiori sfide già in atto nel nostro presente: una su tutte, quella della sostenibilità d'impresa. È un impegno verso cui Fincantieri già da tempo ha dimostrato attenzione massima, come conferma, ad esempio, l'adesione del Gruppo al Global Compact delle Nazioni Unite, la più estesa iniziativa a livello mondiale per la sostenibilità del business.

Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, cosa sono e perché sono importanti

Come funziona il processo d'investimento responsabile? Il focus di Banca Generali dedicato al tema degli investimenti sostenibili ESG, ormai sempre più centrali nella costruzione dei portafogli da parte dei clienti.

Banca Generali: ambiente, società e governance negli investimenti sostenibili ESG

In linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU, gli investimenti sostenibili ESG si inseriscono in un contesto determinante per porre in risalto i principi ESG, ovvero quelli legati a temi ambientali, sociali e di governance. Come evidenziato da Banca Generali, l'acronimo ESG indica infatti le aree "environmental, social and governance", tre veri e propri pilastri del settore. Cosa si intende con questo? La questione ambientale "riguarda principalmente temi legati alla riduzione dell'inquinamento, al contrasto ai cambiamenti climatici e a un migliore utilizzo delle risorse naturali", evidenzia l'Istituto leader in investimenti sostenibili ESG. Il punto connesso alla società, invece, "interessa le politiche di genere, i diritti dell'uomo, gli standard di lavoro e i rapporti tra il mondo delle imprese e il contesto nel quale operano". Non da ultimo, il tema della governance "riguarda le buone pratiche di governo delle società e i comportamenti virtuosi delle aziende in tema di rispetto delle leggi e della deontologia", sottolinea Banca Generali. Un approccio che, nelle attività dell'Istituto, è concretizzato attraverso politiche specifiche per gli investimenti responsabili, ispirate ai Principles for Responsible Investment e ai Principles for Responsible Banking. A questo Banca Generali affianca anche politiche in materia di conflitti di interesse, un ulteriore strumento per realizzare strategie di investimento responsabile.

Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, il ruolo della "Restricted List" e della "Watch List"

Scendendo nel dettaglio, come vengono realizzati i processi d'investimento responsabile? A tal proposito Banca Generali ha adottato procedure che combinano l'analisi degli investimenti secondo criteri finanziari tradizionali all'analisi sui rischi di sostenibilità e sugli effetti negativi degli investimenti sui fattori di sostenibilità. Le operazioni in investimenti sostenibili ESG si basano così su strumenti di screening ESG, in grado di selezionare le società verso cui indirizzare gli investimenti ed escludere quelle coinvolte in settori controversi o che abbiano violato il Global Compact ONU. In particolare, specifica Banca Generali, non sono ammessi investimenti ("Restricted List") in "titoli di società che abbiano compiuto gravi o sistematiche violazioni dei diritti umani e dei lavoratori, che abbiano gravemente danneggiato l'ambiente o siano coinvolte in gravi episodi di corruzione". Lo stesso è valido per chi produce "armi non convenzionali o che derivino quote significative di ricavi dal carbone, da armi convenzionali, dal tabacco, dal gioco d'azzardo e dall'intrattenimento per adulti". Infine, ancora in tema di investimenti sostenibili ESG, un'apposita "Watch List" monitora costantemente, per rischio di esclusione, "i titoli delle società implicate in controversie che evidenzino un presidio insufficiente degli aspetti ESG con effetti potenzialmente negativi sui fattori di sostenibilità". Alcuni esempi: "Le società direttamente coinvolte nella produzione di armi nucleari o indirettamente coinvolte nel mercato delle munizioni a grappolo, delle mine antiuomo e/o delle armi biologiche e chimiche", nonché quelle "coinvolte in violazioni del Global Compact non caratterizzate da gravità e sistematicità".

mercoledì 14 settembre 2022

Nashi Argan, Milano Capital rileva quota di minoranza: tra gli investitori Nicola Volpi

L'obiettivo dell'azienda cremonese è consolidare la propria presenza nel mercato interno ed estero. Diversi gli investitori coinvolti da Milano Capital, tra questi anche Nicola Volpi, esperto di private equity.

Nicola Volpi

Con Milano Capital e Nicola Volpi (BIC) il Gruppo Landoll punta ai mercati esteri

Dare ulteriore impulso al trend di crescita, consolidarsi sul mercato interno e rafforzare la propria presenza all'estero. È l'obiettivo dietro la recente decisione del Gruppo Landoll di aprire il proprio capitale a Milano Capital. La boutique di private equity guidata da Gabriele Bavagnoli ha acquisito una quota di minoranza della società, nota soprattutto per i marchi Nashi e Nashi Argan. All'operazione ha preso parte anche l'ex Permira Nicola Volpi, alla guida del gruppo di investitori BIC Capital. Attiva nel settore della cosmesi dal 1996, attualmente Landoll è presente in oltre 40 Paesi tra Europa, Asia e America grazie alla sua rete di oltre 7.000 parrucchieri e 18 punti vendita monomarca. Solo negli ultimi dieci anni la società ha registrato una crescita media del 18% l'anno, raggiungendo nel 2021 un fatturato di 26 milioni di euro. Con l'ingresso di Milano Capital e del gruppo di investitori guidato da Nicola Volpi, ora Landoll ha tutte le carte in regola per guardare al futuro: "Il marchio Nashi era già ben avviato, ma aveva bisogno di una forte accelerazione - ha dichiarato il CEO di Landoll Paolo Bergami - Grazie a Milano Capital e agli altri investitori coinvolti siamo convinti di poter raggiungere traguardi più ambiziosi, in Italia ma soprattutto all'estero".

Bavagnoli (Milano Capital): "Hair-care settore di grande interesse"

Tra gli investitori coinvolti da Milano Capital, oltre a Nicola Volpi di BIC Capital, anche la famiglia Volta (Hydra), Giovanni Domenichini (GDTre), Maurizio Bazzo (Deimos), Daniela Bertagnin Benetton (Evoluzione 4), Luca Pretto (Luca Pretto Holding) e infine Maurizio Borletti e Paolo de Spirt (BG Asset Management). Il CEO Paolo Bergami continuerà a guidare il Gruppo insieme a Fabrizio Ascoli, con Gabriele Bavagnoli nuovo membro del Consiglio di Amministrazione. Negli ultimi anni il settore dei cosmetici è sempre più nel mirino del capitale privato e a ricordarlo è lo stesso AD di Milano Capital: "L'hair-care è un settore di grande interesse e in crescita in tutto il mondo. L'Italia ha alcuni tra i principali produttori mondiali, principalmente terzisti, ma pochissimi brand globali. Tra questi, Nashi Argan spicca come quello a maggior potenziale". Qualità dei prodotti, crescita costante, popolarità online sono i punti di forza di Landoll, conclude Bavagnoli: "Insieme ai nostri co-investitori, siamo orgogliosi di contribuire alla crescita del brand a fianco degli imprenditori che l'hanno creato e sviluppato".

Gianni Lettieri: Atitech si prepara al lancio del polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche

Accordo raggiunto tra Atitech, i commissari di Alitalia e i sindacati. L'azienda con sede nell'aeroporto internazionale di Capodichino, guidata dal Presidente Gianni Lettieri, si prepara all'acquisizione del ramo maintenance dell'ex compagnia aerea di bandiera.

Gianni Lettieri

Il ramo maintenance di Alitalia passa ad Atitech, società guidata da Gianni Lettieri

Il ramo maintenance di Alitalia passa al Gruppo guidato da Gianni Lettieri, che assumerà i 940 lavoratori presenti nel complesso di Fiumicino e negli scali italiani ed esteri impegnati in attività di manutenzione degli aeromobili e di rilavorazione della componentistica aeronautica. È il primo step di un progetto ambizioso: il Presidente della società partenopea mira a riportare nel nostro Paese le commesse relative alla cosiddetta full maintenance, creando un'officina italiana per la riparazione a 360° di aeromobili. I centri di Capodichino e Fiumicino rappresentano pertanto gli asset strategici del nuovo Polo nazionale delle manutenzioni aeronautiche. Il progetto portato avanti da Gianni Lettieri, che implica lo sviluppo di capability per i componenti, i motori e il ramo delle manutenzioni in generale, consentirà una notevole crescita occupazionale capace di impiegare sino a 3.000 dipendenti tra i due complessi aziendali. La MRO si occuperà di: manutenzione di linea, leggera, pesante, retrofit delle cabine e rilavorazione dei componenti e servizi relativi alle parti più strutturali e ingegneristiche degli aerei. Oltre a ciò, offrirà il servizio di manutenzione su scali esteri quali Tel Aviv, Francoforte, Monaco, Buenos Aires, San Paolo, Casablanca, Tunisi, Parigi, Osaka, Algeri, Mosca e altri.

Le parole del Presidente Gianni Lettieri

"L'obiettivo - commenta il Presidente Gianni Lettieri - resta quello di dotare l'Italia di un'infrastruttura strategica nel campo delle manutenzioni aeronautiche in grado di offrire soluzioni chiavi in mano, così come accade già nei principali paesi europei". Il Gruppo mira a restituire all'hub di Fiumicino, "che intercetta una platea di compagnie aeree di livello internazionale", e a quello di Capodichino, "che è porta d'ingresso per aeromobili che guardano con interesse al Mediterraneo e a tutta l'area Emea, i principali player del traffico aereo, costretti in questi anni a cercare altrove servizi che invece con puntualità e professionalità possiamo già offrire oggi a Roma e Napoli". "All'interno di Atitech e dell'ex Alitalia - aggiunge il Presidente - esistono infatti professionalità e competenze capaci di soddisfare le più svariate esigenze dei vettori presenti sul mercato, in tempi rapidi e assicurando standard di qualità molto alti". La MRO, spiega Gianni Lettieri, intende valorizzare il know how e l'expertise "anche attraverso interventi di formazione continua e l'utilizzo di tecnologie sempre più performanti". "Il capitale umano - conclude il Patron di Atitech - è la vera forza di questa operazione".

ICS Maugeri S.p.A.: arte, lettura e solidarietà al MAC oncologico di Pavia

Nella sala d'attesa del MAC Oncologico di ICS Maugeri S.p. A. un dipinto donato dai giovani dei Centri Disabili del Comune. A presenziare all'evento di consegna l'Assessore con delega ai Servizi Sociali Anna Zucconi.

ICS Maugeri S.p.A.

Una rivisitazione di Picasso per i pazienti oncologici dell'ICS Maugeri S.p.A. di Pavia

Lo scorso dicembre a Pavia, grazie all'impegno volontario di pazienti e personale sanitario, l'Ambulatorio di Oncologia di ICS Maugeri S.p. A. ha inaugurato la prima biblioteca di reparto co-gestita. Un'ampia libreria posizionata nella sala d'attesa per consentire a pazienti e caregiver di immergersi nella lettura. Di recente l'iniziativa ha visto la partecipazione anche dei Centri Diurni Disabili Le Betulle, Il Naviglio e Il Torchietto: i ragazzi dei Centri, gestiti dalla Cooperativa Solidarietà e Servizi, hanno infatti deciso di realizzare un dipinto da esporre nello spazio sorto all'interno del MAC oncologico. Il quadro, dal titolo "Due ragazze che leggono", si rifà alla nota tela di Picasso ed è stato rivisitato dai giovani disabili con tecniche miste. La consegna dell'opera si è tenuta lo scorso luglio presso il reparto dell'ICS Maugeri S.p.A. Tra i partecipanti dell'evento tre dei 19 ragazzi coinvolti nella realizzazione dell'opera, accompagnati dall'educatrice della Cooperativa Marina Milazzo: "Abbiamo voluto esprimere attraverso un'immagine evocativa il richiamo alla lettura e alla solidarietà", ha dichiarato durante la cerimonia.

Il commento dell'Assessore Zucconi: "Dono a ICS Maugeri S.p.A. messaggio di grande valore"

All'evento ha preso parte anche Anna Zucconi, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Pavia. Durante il suo intervento l'Assessore ha evidenziato l'impegno dei 19 ragazzi nel dimostrare alla collettività ciò che sono in grado di fare: "Il dono a un luogo di cura come l'ICS Maugeri S.p.A. è molto importante, è un segnale, un messaggio di grande valore, di impegno e solidarietà". Il dipinto realizzato dai giovani disabili di Pavia è l'ultimo dei numerosi contributi del tam tam solidale scaturito dall'iniziativa nata nell'Ambulatorio dell'ICS Maugeri S.p.A. Diversi infatti gli enti, le associazioni e i cittadini privati che fin dai primi giorni di attività della biblioteca hanno contribuito al progetto donando centinaia di volumi.

Continua la scalata di Cristina Scocchia, l’AD di Illycaffè al primo posto nel Food & Retail

Dopo essere volata a New York per sviluppare i piani strategici e raddoppiare il mercato negli Stati Uniti, l'AD Cristina Scocchia si prepara per lo sbarco di Illycaffè in Borsa. Numero uno nel Food & Retail, la top manager sottolinea l'importanza di aiutare le persone nella carriera e in tutti gli ambiti della vita.

Cristina Scocchia

L'ascesa di Cristina Scocchia, top manager di Illycaffè

Pronta ad accompagnare l'azienda triestina verso la quotazione in Borsa, l'AD Cristina Scocchia scala posizioni nella classifica dei manager con la migliore reputazione online. Ha raggiunto il primo posto nel settore Food & Retail, davanti a colossi come Ferrero e Coop, e ha raggiunto la 22esima posizione nella classifica generale, seconda tra le donne, dopo Miuccia Prada. "Non seguo le classifiche ma sono contenta di avere la fortuna di fare un lavoro che amo e di aver raggiunto, con tanto impegno, i miei obiettivi professionali", spiega Cristina Scocchia. "La carriera non è uno sprint ma una maratona: si possono ottenere dei riconoscimenti ma ci sono anche cadute e ti puoi sbucciare le ginocchia per poi rialzarti, tirare il fiato e tornare a correre". Secondo la top manager, è importare "saperne gioire", ma è ancora più importante "guardare indietro, per aiutare chi sta affrontando la propria maratona. Mi riferisco non solo al mondo del lavoro, ma a tutti gli ambiti della vita".

Cristina Scocchia: "La leadership non è ambire alle medaglie, ma prendersi cura delle persone"

I contatti arrivano anche tramite social. Ma com'è il rapporto dell'AD di Illycaffè con le reti sociali virtuali? "Sono presente su Linkedin e Instagram", conferma Cristina Scocchia, oggi considerata da molti un modello professionale da seguire. "Molte persone - spiega - soprattutto donne che intraprendono una carriera, mi vedono come un esempio e mi contattano: cerco di rispondere a tutti. Se nel mio piccolo posso dare ispirazione, la giusta grinta, se posso dare una mano ne sono felice. Non mi è mai piaciuta la comunicazione filtrata e anche se il tempo a mia disposizione è quello che è, con un mercato da seguire in oltre 100 Paesi e una famiglia, è un modo bello per comunicare". Secondo la top manager, che si divide tra Milano (dove si occupa della parte organizzativa) e Trieste (sede del leader del caffè), "la leadership non è portare medaglie, ma prendersi cura delle persone: questa è la mia etica del lavoro. Il raggiungimento di risultati va condiviso". Cristina Scocchia è ora concentrata sui nuovi obiettivi di Illycaffè.

PNRR, il punto sui progetti del Gruppo FS: previste gare per 19 miliardi di euro

Con RFI già contabilizzati più di 3 miliardi di euro. Tra le priorità del Gruppo FS anche una piattaforma integrata dedicata alla mobilità multimodale. Luigi Ferraris: "Innovazione e digitalizzazione giocano ruolo fondamentale".

Gruppo FS

Gruppo FS, Luigi Ferraris tra i protagonisti del Festival dell'Economia

PNRR chiama, Gruppo FS risponde: la società è pronta a "bandire gare per un valore complessivo di circa 19 miliardi di euro" nel corso del 2022. Ad annunciarlo è l'Amministratore Delegato Luigi Ferraris. Intervenuto alla 17esima edizione del Festival dell'Economia di Trento, il manager ha acceso i riflettori sull'impegno del Gruppo, main partner della kermesse, nell'avanzamento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "Gruppo FS svolge un ruolo fondamentale nel PNRR - ha dichiarato l'AD durante il panel "Osservatorio sul Pnrr: obiettivi raggiunti e criticità" - Rete Ferroviaria Italiana è la nostra maggiore stazione appaltante e ad aprile ha già contabilizzato oltre il 12% dei fondi assegnati, più di 3 miliardi di euro". Grazie al Decreto Aiuti, il Governo ha fornito un'adeguata risposta agli effetti del caro energia e del conflitto ucraino. Lo scenario è in piena evoluzione e l'obiettivo di Gruppo FS, aggiunge Luigi Ferraris, è lanciare tutte le gare necessarie a rispettare le scadenze previste dal Piano.

Gruppo FS: i progetti in corso e gli obiettivi sulla mobilità multimodale

Le risorse europee verranno in parte destinate ai numerosi cantieri aperti. Napoli-Bari, Palermo-Catania e Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi - Nodo di Genova i progetti più importanti. A questi si aggiunge anche il tratto da Brescia verso Padova sulla trasversale Alta Velocità Torino-Venezia. Uno sforzo, ci tiene a ricordare l'AD di Gruppo FS, finalizzato al raggiungimento di una "mobilità sempre più efficiente, sostenibile, sicura e resiliente" e di un sistema di trasporto sempre più interconnesso. Innovazione e digitale gli alleati principali per sviluppare un'offerta intermodale in linea con le esigenze del futuro. Non a caso il Gruppo FS, ha concluso Luigi Ferraris, è impegnato nella realizzazione di una Piattaforma Integrata di Mobilità Multimodale, che entrerà a pieno regime il prossimo settembre, in grado di connettere i servizi di Ferrovie all'offerta di Trasporto Pubblico locale e operatori terzi.