lunedì 24 marzo 2025

Renato Mazzoncini (A2A): “Serve un mix di fonti che coniughi neutralità carbonica e costi”

Intervistato da “Repubblica”, l’Amministratore Delegato di A2A Renato Mazzoncini si è mostrato convinto sul futuro della transizione green in Europa: “Rinnovabili ed elettrificazione dei consumi avranno un ruolo determinante”. Poi si è soffermato sul tema dell’idroelettrico e sull’importanza della circolarità.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: “La transizione in Europa si farà”

Secondo l’AD di A2A Renato MazzonciniLa transizione in Europa si farà”, come affermato in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”. Il team creato da Ursula von der Leyen e il Rapporto Draghi sarebbero la dimostrazione del fatto che la Commissione europea continua a perseguire l’aumento dell’autonomia energetica nel Vecchio Continente. Per il manager a capo della Life Company “rinnovabili ed elettrificazione dei consumi avranno un ruolo determinante”. “Oggi l’Europa ha una indipendenza energetica pari al 39% del fabbisogno, l’Italia è al 25%, ma ha grande potenziale su solare, eolico, idroelettrico e rifiuti. Con rinnovabili ed efficienza sui consumi il nostro Paese potrebbe arrivare al 60% di produzione domestica”. Per poter contare su fonti totalmente decarbonizzate, l’Italia dovrebbe ricorrere alle importazioni, alla produzione termoelettrica con cattura della CO2. Le tecnologie a disposizione sono tante e per riuscire a centrare gli obiettivi al 2030 “non possiamo trascurarne nessuna” perché, come ribadito da Renato Mazzoncini, “nessuna è in grado di vincere da sola. Serve un mix di fonti che coniughi neutralità carbonica e costi”.

Renato Mazzoncini: “È importante la decarbonizzazione ma serve anche la circolarità”

In Italia, A2A figura tra i principali operatori nell’idroelettrico, un settore su cui attualmente grava il tema del rinnovo delle concessioni in scadenza. “Mentre in Italia, unico Paese in Europa, si introduceva l’obbligo di mettere le concessioni a gara per un’infrazione in tema di concorrenza, la stressa infrazione veniva chiusa perché di fatto non esiste la concorrenza in un settore dove non è possibile costruire nuove dighe”, ha sottolineato Renato Mazzoncini, convinto invece che la regolazione sia la soluzione più adeguata per il Paese. “Se non ci fossero le gare e si procedesse con la riassegnazione attraverso un accordo tra Regioni e operatori, si libererebbero velocemente investimenti per 15 miliardi”. Sotto la sua guida, A2A, con il suo Piano basato su due pilastri fondamentali, la transizione energetica e l’economia circolare, ha triplicato gli investimenti destinati alle reti dal 2020 ad oggi. Oltre ad aver acquisito a Milano e nel bresciano parte dell’infrastruttura di Enel, costruito impianti eolici e fotovoltaici, la Life Company è anche impegnata sul fronte della circular economy. “È importante la decarbonizzazione ma serve anche la circolarità”, ha evidenziato l’AD. Per questo motivo, il Gruppo investe in termovalorizzatori, negli impianti per la produzione di biometano e nel ciclo idrico. “Con il calore dei termovalorizzatori, o con quello recuperato da acciaierie e data center, portiamo il teleriscaldamento in migliaia di appartamenti”. Una soluzione che migliora l’efficienza delle abitazioni, dal momento che se si riscalda un edificio inefficiente con il calore recuperato, questo passa subito in classe A senza dover effettuare altri interventi perché utilizza calore decarbonizzato.

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