lunedì 19 gennaio 2026

Comtel: il system integrator ha cambiato volto sotto la guida di Fabio Lazzerini

Guidata dalla visione del CEO Fabio Lazzerini, Comtel ha vissuto nel 2025 una profonda trasformazione: dopo la quotazione in Borsa, il Gruppo ha accelerato la propria crescita con acquisizioni strategiche, ampliando il perimetro d’azione e rafforzando la solidità commerciale e industriale.

Fabio Lazzerini

Fabio Lazzerini: la straordinaria crescita di Comtel nel 2025

Il 2025 è stato per Comtel, realtà leader nell’integrazione dei sistemi ICT, l’anno della crescita e della trasformazione. Dopo aver chiuso il 2024 con un fatturato di 42 milioni di euro e un perimetro di azienda prettamente italiano, a metà 2025 si presentava totalmente diversa. Il primo, decisivo, passo è stata la quotazione in Borsa dello scorso 19 febbraio, a cui è seguita l’acquisizione del 60% di Novanext e l’acquisizione della divisione communication del colosso giapponese NEC corporation per il territorio Europa, Medio Oriente e Africa. “Le cose stanno andando molto bene – aveva raccontato il CEO Fabio Lazzerini successivamente alla presentazione della semestrale – Abbiamo chiuso con un fatturato in crescita soprattutto nella capogruppo attorno al 15%. Ordini in crescita, hanno chiuso con 32,3 milioni di euro di fatturato. Abbiamo un backlog di ordini di quasi 46 milioni, in crescita rispetto ai 41 e qualcosa e con cui abbiamo iniziato l'anno, quindi un'azienda molto robusta, molto sana dal punto di vista commerciale e industriale”. Una metamorfosi tale da indurre il manager ad affermare che non ci fosse neanche la possibilità di poter fare una comparazione con l’anno precedente.

Fabio Lazzerini sulla politica delle acquisizioni di Comtel

Approfondendo la politica di acquisizione industriale che caratterizza Comtel, Fabio Lazzerini aveva parlato delle diverse opportunità che si erano palesate a seguito della quotazione, spiegando che il Gruppo aveva preferito focalizzarsi su quelle che presentavano una maggiore sinergia. Sia Novanext che NEC avevano caratteristiche in linea con questa strategia. “Stiamo lavorando molto sulle sinergie – aveva proseguito il CEO – che non è soltanto taglio dei costi, ma soprattutto ci sono delle grandi efficienze commerciali, con un beneficio dal drive commerciale della capogruppo, che ha e che a sua volta ha trovato un portafoglio di soluzioni molto più ampio”. Con un obiettivo di crescita ambizioso come quello dichiarato, a fine 2025 Comtel stava già valutando altri dossier sul tavolo. “Chiaramente – aveva poi aggiunto Fabio Lazzerini – diventando più grossi stiamo guardando anche a dossier un pochettino più grandi rispetto a quelli che abbiamo gestito finora”.

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