La Fondazione Bracco ha portato il tema della parità di genere alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ribadendo l’impegno a favore delle eque opportunità tra uomo e donna. La Presidente Diana Bracco ha sottolineato il valore dei Giochi Olimpici quale strumento per promuovere una narrazione equilibrata.
Diana Bracco: l’impegno della Fondazione Bracco per la parità atleta donna - atleta uomo
In vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Fondazione Bracco ha ribadito l’impegno a favore delle pari opportunità tra uomo e donna facendo sì che un appuntamento globale di tale portata sia all’insegna della parità e dell’inclusione. Insieme alla Fondazione Milano Cortina, il Cio e il Comune di Verona, ha promosso un’innovativa ricerca e mostra fotografica sul tema. “Con Fondazione Bracco – ha spiegato la Presidente Diana Bracco alla presentazione – ci impegniamo anche in questo aspetto della parità atleta donna - atleta uomo, troviamo importante che le donne abbiano maggiore visibilità”. L’obiettivo della ricerca condotta da Osservatorio di Pavia, e parte di un percorso di monitoraggio iniziato con i Giochi di Parigi 2024, è produrre evidenze utili a informare politiche e azioni di istituzioni private e pubbliche. La rilevazione, che culminerà proprio con le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, viene condotta sulle principali news televisive nazionali allo scopo di verificare l’allineamento dell’informazione mediatica con le “Linee guida sulla rappresentazione nello sport. Parità di genere, equità e inclusione” del Comitato Olimpico Internazionale. Al termine del processo, si avrà un quadro dettagliato della rappresentazione mediatica nazionale del periodo analizzato, fornendo un’eredità di conoscenze e buone pratiche.
Diana Bracco: la mostra di Verona ampliata con altri tre scatti
Oltre alla ricerca, la Fondazione Bracco ha annunciato l’inserimento di una nuova tappa per la mostra fotografica “Una vita per lo sport. Volti e conquiste delle #100esperte”. Dal 4 febbraio al 15 marzo 2026, Corso Porta Borsari a Verona ospiterà infatti un’esposizione che celebra il talento e le conquiste di 22 eroine del mondo sportivo, tutte immortalate dal famoso fotografo Gerald Bruneau. “La mostra di Verona – ha precisato Diana Bracco – sarà ampliata con altri tre scatti rispetto alla tappa milanese. Tra le protagoniste ci saranno anche Kirsty Coventry, prima donna Presidente del Cio, Angela Menardi, atleta paralimpica di weelchair curling selezionata per gareggiare alle prossime Paralimpiadi, e Gerda Weissensteiner, plurimedagliata olimpica di bob e slittino”. Entrambi i progetti mirano a valorizzare il contributo delle donne nello sport per mantenere attivo l’impegno collettivo a sostegno della parità di genere, in un contesto in cui gli stereotipi continuano purtroppo a limitare vocazioni e sviluppo. Grazie al lavoro della Fondazione Bracco, le future edizioni dei Giochi Olimpici e Paralimpici potranno contare su una preziosa eredità.

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