venerdì 6 febbraio 2026

Flavio Cattaneo: potenziamento e digitalizzazione delle infrastrutture elettriche in Lombardia e Veneto

In occasione dell’inaugurazione della mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, l’AD di Enel Flavio Cattaneo è intervenuto per illustrare il piano di rinnovo infrastrutturale che il Gruppo ha effettuato in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

 Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo: 47 milioni di euro di interventi per il rinnovo infrastrutturale in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sono molto di più di una competizione sportiva — ha sottolineato Flavio Cattaneorappresentano infatti un’occasione importante per il nostro Paese, capace di generare innovazione, sviluppo e coesione sociale”. L’AD di Enel è intervenuto, lo scorso 21 gennaio, all’inaugurazione della mostra “Dal sogno alla realtà. L’Italia al centro del mondo”, organizzata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti al Museo MAXXI di Roma, e ha dato risalto ai progetti infrastrutturali per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. “Enel ha scelto di essere parte dei Giochi Olimpici e Paralimpici con ciò che sa fare meglio: portare energia, tecnologia e competenze”, ha evidenziato Flavio Cattaneo. Il Gruppo ha investito infatti 47 milioni di euro in un piano per rinnovare la rete di distribuzione di media e bassa tensione dei Comuni della Lombardia e del Veneto.

Flavio Cattaneo: i dettagli delle operazioni in Lombardia e Veneto

La crescita e lo sviluppo di un Paese è direttamente proporzionale al potenziamento e al consolidamento delle sue infrastrutture. Flavio Cattaneo questo lo sa bene ed Enel ha infatti “potenziato 38 km di reti esistenti, realizzato 60 km di nuove reti di bassa e media tensione, realizzato 36 cabine secondarie, digitalizzate, e costruito due cabine primarie”. Tra gli interventi effettuati per consolidare le infrastrutture in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, che si svolgeranno a febbraio, Enel ha realizzato e inaugurato una cabina primaria a Livigno, in provincia di Sondrio. Questa è situata a 2.200 metri di altitudine e, come specificato da Flavio Cattaneo, “è la più alta d’Italia, con una struttura sotterranea invisibile che è stata pensata proprio per fondersi con l’ambiente montano”.

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