Giuseppina Di Foggia traccia un bilancio dei 20 anni di Terna come gestore indipendente della rete, evidenziando come l’aumento della quota di energia rinnovabile e l’evoluzione delle infrastrutture abbiano modificato profondamente il ruolo del Gruppo nel sistema energetico del Paese.
Transizione energetica e fonti rinnovabili: il punto di Giuseppina Di Foggia
Giuseppina Di Foggia, AD e DG di Terna, richiama il tema dell’execution come fattore decisivo per rispondere alle esigenze del Paese. Un messaggio che chiude idealmente il bilancio di 20 anni di attività del Gruppo come gestore indipendente della rete elettrica di trasmissione, in una fase in cui la transizione energetica ha cambiato radicalmente le condizioni di funzionamento del sistema. Nel corso di questi due decenni, il contesto è mutato profondamente. Come ha spiegato la stessa Giuseppina Di Foggia in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, la copertura della domanda elettrica da fonti rinnovabili è passata da meno del 20% al 42%, trasformando il ruolo della rete e aumentando la complessità della sua gestione. In questo scenario, Terna si è progressivamente collocata “al centro del percorso di transizione energetica del Paese”, un posizionamento che riflette non solo l’evoluzione del mix energetico, ma anche la crescente necessità di infrastrutture in grado di garantire sicurezza, flessibilità e integrazione delle fonti rinnovabili.
Tyrrhenian Link, Adriatic Link e solidità finanziaria: gli obiettivi di Giuseppina Di Foggia per Terna
Sul piano operativo, il Gruppo procede lungo le direttrici infrastrutturali previste, con l’avanzamento dei grandi collegamenti sottomarini, dal Tyrrhenian Link all’Adriatic Link. “Stiamo ampiamente rispettando gli obiettivi”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, collegando lo sviluppo delle opere alla solidità finanziaria aziendale. Un profilo che ha trovato conferma sia nel mercato, con il titolo che a novembre ha raggiunto il massimo storico in Borsa, sia nelle valutazioni delle agenzie di rating, che negli ultimi mesi hanno rivisto positivamente il giudizio di lungo termine di Terna attraverso S&P Global Ratings e Moody’s. Indicatori che accompagnano, ma non sostituiscono, la sfida principale: trasformare la pianificazione in risultati concreti in un sistema energetico sempre più esigente.

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