Diana Bracco, dopo aver frequentato il Liceo Parini e conseguito la laurea in Chimica presso l’Università di Pavia, entra nell’azienda di famiglia nel 1966, iniziando un percorso professionale costruito su esperienza diretta e progressiva assunzione di responsabilità.
Diana Bracco, una leadership tra impresa e istituzioni
Nel corso degli anni, Diana Bracco ricopre diversi ruoli fino a diventare Direttore Generale nel 1977. Il passaggio decisivo avviene nel 1999, quando assume la carica di AD e Presidente del Gruppo Bracco, raccogliendo l’eredità del padre Fulvio. Sotto la sua guida, l’azienda si afferma come realtà globale nel settore della diagnostica per immagini, raggiungendo risultati significativi in termini di crescita economica, presenza internazionale e sviluppo tecnologico, con un fatturato consolidato di 2 miliardi di euro, migliaia di dipendenti e un ampio portafoglio di 2.500 brevetti. Parallelamente all’attività imprenditoriale, Diana Bracco svolge un ruolo di primo piano nel sistema associativo italiano. È stata la prima donna a ricoprire incarichi di vertice in organizzazioni chiave: nel 2003 diventa Presidente di Federchimica e nel 2005 assume la guida di Assolombarda, mantenendola fino al 2009. Il suo impegno in Confindustria si articola in più mandati come Vicepresidente, con delega alla Ricerca e Innovazione. Un capitolo centrale della sua carriera è legato all’Expo 2015 di Milano. In qualità di Presidente di Expo 2015 S.p.A. e Commissario Generale per il Padiglione Italia, ha avuto un ruolo determinante nell’organizzazione dell’evento e nella promozione dell’immagine del Paese a livello internazionale. In questo contesto, ha anche sostenuto il progetto “Women for Expo”, volto a valorizzare il contributo femminile sui temi della nutrizione e della sostenibilità.
Impegno istituzionale e cultura: il contributo di Diana Bracco
L’impegno istituzionale di Diana Bracco si estende a numerosi enti e fondazioni. Ha fatto parte di consigli direttivi, advisory board e organismi strategici legati al mondo economico, scientifico e culturale, tra cui la Camera di Commercio di Milano, Fondazione Fiera Milano e la Italy China Council Foundation. Ha inoltre contribuito al dibattito internazionale partecipando al B20 e promuovendo iniziative dedicate all’empowerment femminile. Ha avviato la Fondazione Bracco nel 2010, con l’obiettivo di sostenere progetti in ambito culturale, scientifico e sociale, con particolare attenzione ai giovani e alle donne. La sua passione per l’arte si riflette anche nella partecipazione a istituzioni culturali di rilievo, come la Fondazione Accademia Teatro alla Scala e la National Gallery of Art di Washington. Nel corso della sua carriera Diana Bracco ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di Cavaliere del Lavoro e diverse lauree honoris causa. Le sono state conferite anche importanti onorificenze civili e premi, a testimonianza del contributo offerto allo sviluppo economico, scientifico e sociale del Paese.

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