In un incontro tenutosi presso l’Università LUMSA, il dibattito si è focalizzato sulla formazione universitaria che si concentra sempre più sull’esigenza di preparare i giovani a uno scenario economico e sociale in rapido cambiamento, segnato dalla transizione digitale, da quella ecologica e dall’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale.
Università LUMSA, Giordano: “Serve pensiero critico per affrontare le sfide della formazione”
Nel corso di un incontro dedicato all’instabilità dei mercati finanziari e alle prospettive della professione contabile, il professor Filippo Giordano, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne dell’Università LUMSA, ha sottolineato come la formazione debba oggi affrontare una sfida decisiva: restare al passo con trasformazioni che rendono obsolete molte competenze tecniche. Secondo il professore, è necessario aggiornare in modo continuo l’offerta formativa, puntando sulle competenze specialistiche e soprattutto sulla capacità di adattamento nel tempo. Al centro del suo intervento anche il ruolo del pensiero critico, considerato una competenza fondamentale per i giovani laureati. In un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica e complessità crescente, ha evidenziato come sia essenziale saper leggere i problemi in modo sistemico, interpretando correttamente i cambiamenti economici e sociali e partecipando in modo attivo alla business community.
Università LUMSA: confronto su lavoro, imprese e nuove competenze per i giovani
Il confronto tenutosi presso l’Università LUMSA ha coinvolto anche altri docenti ed esperti. Il Presidente del Corso di Laurea Economia e gestione aziendale dell’Ateneo Marco Centoni ha evidenziato l’importanza degli indicatori anticipatori del clima di fiducia di imprese e famiglie, strumenti che permettono di comprendere le aspettative economiche nel breve periodo e di leggere le dinamiche future al di là dei soli dati quantitativi. Sul fronte delle professioni, il professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari Claudio Giannotti ha invece richiamato l’attenzione sulla trasformazione del ruolo del consulente, che oggi assume anche una funzione sociale. Le disuguaglianze e i divari, ha osservato, rischiano di ampliarsi in una fase storica segnata da incertezza e transizione digitale e sostenibile, rendendo necessario un supporto più ampio soprattutto per le realtà più fragili e per le piccole imprese. Ampio spazio è stato dedicato anche all’orientamento professionale. Secondo Nunzio Monteverde, presidente dell'Istituto Nazione Esperti Contabili, incontrare gli studenti significa aiutarli a conoscere da vicino una professione in evoluzione, che richiede competenze aggiornate e capacità di interpretare scenari complessi. Un’occasione anche per rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e mondo del lavoro. Andrea Benetti, direttore dell’Isnec, ha infine analizzato le difficoltà delle piccole e medie imprese in un contesto economico ancora segnato da incertezza e dall’aumento dei costi energetici, mentre Anna Maria Belforte, coordinatrice orientamento e formazione della Cnpr, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà dei giovani nell’ingresso nel mercato del lavoro, confermando l’importanza di un orientamento più strutturato e continuativo.

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