martedì 30 giugno 2026

A2A, Renato Mazzoncini: “Per l’Italia cloud locale, non hyperscale per il training IA”

In occasione del 70esimo anniversario di CESI, “Powering What’s Next”, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, ha condiviso una prospettiva sull’Intelligenza Artificiale, sul futuro dei data center europei e sulle fragilità energetiche che rischiano di condizionare la competitività industriale del continente.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: “La grande potenza computazionale dell’IA si concentra negli USA

L’intervento del manager ha posto al centro una questione strategica: la rivoluzione dell’IA richiederà una crescita senza precedenti della capacità computazionale globale, e il baricentro di questa espansione, almeno per ora, resta saldamente negli Stati Uniti. Secondo Renato Mazzoncini, in Europa non si intravedono ancora progetti paragonabili per scala ai grandi poli destinati all’addestramento dei modelli di IA, attività che richiede infrastrutture dedicate e investimenti colossali. “Al momento non abbiamo notizie di grandi attività di addestramento dell’Intelligenza Artificiale in Europa”, ha spiegato l’AD e DG, sottolineando come la maggior parte della capacità computazionale più avanzata sia destinata a concentrarsi negli USA o in aree dove esistono già data center di dimensioni molto superiori a quelle europee.

Italia verso data center locali, Renato Mazzoncini: cloud di prossimità

Per l’Italia e per gran parte del mercato europeo, lo scenario appare quindi differente: non mega infrastrutture per il training dei modelli, ma data center di taglia più ridotta, orientati soprattutto a servizi cloud locali. Renato Mazzoncini individua in questo modello una distinzione industriale netta: le grandi piattaforme internazionali continueranno a sviluppare il cuore computazionale dell’IA nei mercati dove l’energia costa meno e la disponibilità infrastrutturale è più rapida; in Europa resterà invece la necessità di una rete capillare di strutture locali per rendere accessibili quei servizi alle aziende, garantendo compliance normativa, prossimità dei dati e affidabilità operativa. La riflessione si lega direttamente alla questione energetica. Per A2A, che opera in una delle aree industriali più sviluppate come la Lombardia, la crescita dei data center rappresenta una sfida di bilanciamento tra domanda elettrica, stabilità della rete, sostenibilità e sicurezza degli approvvigionamenti.

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