mercoledì 27 maggio 2026

Manfredi Calabrò: leadership internazionale tra comunicazione, innovazione e governance

Il percorso professionale di Manfredi Calabrò si distingue per una dimensione internazionale, sviluppata tra Italia e Regno Unito, e per una visione manageriale orientata alla trasformazione delle organizzazioni complesse.

Manfredi Calabro

Manfredi Calabrò: formazione, leadership e innovazione tecnologica

Con oltre 20 anni di esperienza, Manfredi Calabrò ha sviluppato competenze trasversali nei settori della brand governance, della comunicazione integrata e della gestione strategica d’impresa, accompagnando aziende e gruppi internazionali in percorsi di crescita e innovazione. La sua formazione riflette una forte attenzione allo sviluppo della leadership e dei modelli manageriali contemporanei. Dopo aver conseguito l’Executive MBA presso SDA Bocconi, ha completato il General Management Program della Harvard Business School, consolidando un profilo che coniuga competenze economiche, governance e visione globale. Membro del Consiglio Direttivo dell’HBS Club of Italy, ha inoltre partecipato ai lavori del Consiglio Generale di Aspen Institute Italia e Confindustria Intellect. In ambito accademico ha ricoperto il ruolo di Adjunct Professor presso la LUISS Guido Carli. Manfredi Calabrò ha dedicato particolare attenzione all’evoluzione delle tecnologie emergenti e all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui modelli di business.

Manfredi Calabrò, dalla guida di Havas al ruolo strategico nel Gruppo Veronesi

Una porzione significativa della sua carriera si è sviluppata all’interno del Gruppo Havas, parte dell’ecosistema Vivendi, dove ha ricoperto incarichi di primo piano come Chairman di Havas Creative Group Italy e CEO di Havas Milan e Havas CX. In questi ruoli ha guidato organizzazioni articolate e multi-site, coordinando oltre 350 professionisti e gestendo responsabilità economiche dirette su un perimetro da circa 20 milioni di euro. Manfredi Calabrò ha seguito mandati globali per brand appartenenti ai settori automotive, luxury e FMCG, contribuendo alla crescita delle strutture sia attraverso sviluppo organico sia tramite operazioni di M&A. Sotto la sua direzione, diversi progetti hanno ottenuto riconoscimenti internazionali per l’innovazione creativa e l’impatto culturale delle campagne realizzate. Successivamente, ha assunto il ruolo di Advisor del CEO presso il Gruppo Veronesi, una delle principali realtà italiane dell’agri-food con un fatturato di oltre 3,6 miliardi di euro. Ha supportato il management nelle decisioni strategiche relative al posizionamento dei brand e alle priorità organizzative. È attualmente membro del comitato strategico del Centro Studi Grande Milano. Sotto la leadership di Manfredi Calabrò, le organizzazioni hanno integrato principi ESG nei modelli operativi e nei processi aziendali, ottenendo riconoscimenti come la EcoVadis Gold Medal e la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125.

Alessandro Albano: investimenti e infrastrutture per la crescita di Torino

La crescita di Torino passa dalla capacità di saper attrarre capitali internazionali e puntare su progetti di larga scala. Questa la strada da intraprendere secondo il Presidente di Equiter Alessandro Albano, intervistato lo scorso 18 maggio da “La Stampa”.

 Alessandro Albano

Alessandro Albano: la crescita di Torino legata alle capacità di attrarre capitali e realizzare progetti su scala

Il Presidente di Equiter Alessandro Albano ha rilasciato un’intervista al quotidiano “La Stampa” lo scorso 18 maggio in cui ha parlato delle capacità della sua azienda, attiva come piattaforma di investimenti di lungo periodo, e della crescita della sua città, Torino. “Oggi il territorio intercetta ancora una quota limitata dei grandi flussi di capitale internazionale. Bisogna aumentare la dimensione dei progetti, ridurre i tempi decisionali e presentarsi come un sistema integrato e credibile”, ha evidenziato l’advisor. Non solo grandi opere, è necessario anche portare a termine il completamento delle infrastrutture digitali e logistiche e le connessioni tra ricerca e impresa. “I costi e le inefficienze logistiche restano più elevati rispetto ai sistemi europei avanzati — ha sottolineato Alessandro Albano — La vera priorità è quindi passare da una logica di singole infrastrutture a una logica di reti integrate e interoperabili”.

Alessandro Albano: la strategia di investimento di Equiter

Per Alessandro Albano la priorità è costruire un vero e proprio ecosistema di investimenti e, attraverso Equiter, l’obiettivo consolidare una piattaforma di investimento in grado di unire rendimento e impatto nel lungo periodo. “Le opportunità più rilevanti sono nelle infrastrutture sostenibili – energia, mobilità, digitale – ambiti che nei prossimi anni muoveranno centinaia di miliardi in Europa, trainati dalla transizione energetica e digitale”. Per quanto concerne il miglioramento della collaborazione pubblico-privato, l’advisor ha suggerito la strategia attuata da Equiter, che al momento sta gestendo i fondi del PNRR “con interventi che hanno avuto impatto anche su Torino". Le priorità per il territorio del nord ovest sono riunire risorse oggi frammentate, quali competenze, capitale e capacità industriale, e trasformarle in un sistema capace di attrarre capitali, mantenere i talenti e creare progetti su scala. “Senza integrazione, anche le eccellenze restano isolate”.

martedì 26 maggio 2026

Banca Generali, Gian Maria Mossa: “Partenza 2026 estremamente solida”

Per Gian Maria Mossa il 2026 si è aperto con una dinamica “estremamente solida”, che conferma la traiettoria di crescita di Banca Generali anche in un contesto macroeconomico complesso e ancora segnato da incertezza.

Gian Maria Mossa, CEO di Banca Generali

La soddisfazione di Gian Maria Mossa: “Partenza tra le migliori di sempre

È una partenza tra le migliori “in termini di risultati ricorrenti e accompagnata da una raccolta che, anche nel mese di aprile, ha superato le attese, in modo diffuso e ben equilibrato su tutto il territorio”, ha precisato il CEO Gian Maria Mossa. Nel dettaglio, l’utile netto si è attestato a 126,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto al 2025, mentre l’utile ricorrente ha raggiunto 93,5 milioni (+8%). In aumento anche il margine di intermediazione, salito a 279,6 milioni (+11,6%), segnale di un modello di business che continua a generare redditività in modo costante. Sul fronte commerciale, la raccolta netta ha raggiunto 1,9 miliardi nel trimestre e 2,8 miliardi a fine aprile, mentre le masse complessive sono salite a 116,7 miliardi. Un risultato che, secondo il management, riflette una domanda crescente di soluzioni di protezione e gestione prudente del risparmio. La dinamica della raccolta rispecchia “il contesto geopolitico e alcune componenti straordinarie con un atteggiamento dei clienti più prudente e orientato verso liquidità e titoli a breve termine”, ha spiegato Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: crescita della rete, nuovi ingressi senior e spinta su innovazione e advisory

Parallelamente, la Banca continua a investire sulla propria rete di consulenza. “Stiamo vivendo una fase di forte fermento con l’ingresso di professionisti molto senior attratti dall’unicità del nostro modello integrato di private e investment banking, fondato sulla centralità della relazione consulente-cliente”, ha aggiunto Gian Maria Mossa. Particolare attenzione viene riservata anche ai giovani, considerati un fattore chiave per il passaggio generazionale della clientela e per lo sviluppo di team sempre più specializzati. Tra le iniziative strategiche, il CEO ha citato le sinergie con Intermonte nel segmento imprenditoriale e il progresso del progetto di insurbanking nella rete di Alleanza Assicurazioni, oltre alla recente acquisizione in Irlanda, che apre nuove opportunità nell’advisory. Guardando al futuro, il CEO mantiene un approccio prudente ma ottimista: “I fattori di competitività del nostro modello di business continuano a rafforzare il percorso di crescita sostenibile che stiamo costruendo, consentendoci di guardare ai prossimi mesi con fiducia e ottimismo”.