venerdì 31 luglio 2026

Alessandro Benetton: il Nav di Edizione raggiunge quota 14,1 miliardi nel 2025

Alessandro Benetton è protagonista della cover story della rivista “Moneta”, firmata da Osvaldo De Paolini. L’articolo racconta il percorso di rifondazione che l’imprenditore ha impresso a Edizione dal momento della sua nomina a Presidente, avvenuta nel 2022.

Alessandro Benetton partecipa al red carpet del film “Finalmente L'Alba”

Il percorso imprenditoriale di Alessandro Benetton alla guida di Edizione

In tre anni, sotto la guida di Alessandro Benetton, il Net Asset Value di Edizione è cresciuto di 2 miliardi di euro, con un rendimento annuo dell’8%, arrivando nel 2025 a 14,1 miliardi di euro, il 7% in più rispetto ai 13,2 miliardi registrati nel 2024. Nello stesso anno i ricavi hanno toccato i 10,3 miliardi di euro, in aumento del 2% su base annua, con il Gruppo attivo in oltre 100 Paesi e con più di 100mila dipendenti, metà dei quali donne e circa il 30% under 30. La trasformazione di Edizione si fonda sul percorso professionale dell’imprenditore, costruito in oltre 30 anni di attività. Il cammino di Alessandro Benetton lo ha portato prima negli Stati Uniti, tra Boston University e Harvard, poi a Londra, dove è entrato in Goldman Sachs come primo italiano assunto dalla banca d’affari americana. Nel 1992 ha fondato 21 Invest, una delle prime realtà di private equity in Europa. Questa esperienza, orientata all’innovazione e alla crescita industriale di lungo periodo, è stata poi trasferita nel Gruppo Edizione, dove nel triennio 2022-2025 sono stati rinnovati l’80% del management e il 75% del perimetro di attività della holding.

Le strategie di Alessandro Benetton per il futuro di Edizione

Nel portafoglio della holding la componente infrastrutturale resta centrale, con Mundys come principale motore industriale. La società Mundys, di cui Alessandro Benetton è Presidente esecutivo da marzo, ha registrato ricavi per 9,6 miliardi di euro e un EBITDA di 5,9 miliardi, sostenuti dalla crescita organica e da un’espansione internazionale che ha riguardato Aeroporti di Roma, l’Aeroporto di Nizza e il rafforzamento di Abertis attraverso nuove acquisizioni e concessioni tra Europa e Americhe. Parallelamente, prosegue lo sviluppo di nuove direttrici strategiche, tra cui gli investimenti infrastrutturali e i mercati privati alternativi. In questo ambito si colloca il lancio di 21 Next, piattaforma di Alternative Asset Management nata dall’integrazione di Edizione, 21 Invest e Tages SGR, con l’obiettivo di costruire una presenza paneuropea e superare i 10 miliardi di euro di asset under management nei prossimi anni.

giovedì 30 luglio 2026

MFE - MEDIAFOREUROPE e la strategia crossmediale di Pier Silvio Berlusconi

“Prima di tutto noi siamo editori. Siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione”. Così Pier Silvio Berlusconi, Chairman e Group CEO di MFE, in occasione della “Serata con la stampa 2026” per fare il punto sul futuro del Gruppo e presentare le nuove sfide, proseguendo nella creazione di un grande network europeo con focus sulla crossmedialità multipiattaforma.

Pier Silvio Berlusconi, AD e Vicepresidente di MFE - MEDIAFOREUROPE

Pier Silvio Berlusconi: MFE su scala internazionale unendo TV e digitale

Quattro pilastri per la crescita e per il nuovo assetto di MFE: integrazione tra le realtà del Gruppo, rilancio del prodotto televisivo, produzioni crossmediali, nascita di una piattaforma digitale europea. Queste le linee guida illustrate da Pier Silvio Berlusconi nel corso della “Serata con la Stampa 2026”, davanti a una platea di oltre 100 giornalisti e 50 manager. Percorso netto e chiaro che mette in campo risorse per gli investimenti sui contenuti TV, il debutto di una piattaforma digitale paneuropea a partire da gennaio 2027, formati multipiattaforma e accelerazione delle sinergie tra le società, segnando una svolta a un anno dall’OPA sul broadcaster tedesco ProSiebenSat.1. “Qualche settimana fa, nell’ennesima riunione in cui parlavamo di ristrutturazioni, efficienze, risparmi, progetti di Intelligenza Artificiale e di come affrontare il calo degli ascolti e la concorrenza delle piattaforme web, ho detto: ‘Fermi tutti, sta diventando troppo complicata’. Ho passato due giorni da solo e ho riscritto la strategia di MFE”, ha dichiarato il Chairman e Group CEO. Il fulcro rimane la centralità della televisione, come evidenziato nell’intervento: “Prima di tutto noi siamo editori. Siamo editori televisivi. Crediamo nella forza della televisione”. Focus, quindi, sulle produzioni locali e sugli investimenti per il prodotto: “In Italia già lo facciamo e proveremo a farlo anche negli altri Paesi”, ha rimarcato Pier Silvio Berlusconi, con il benchmark della TV italiana esportabile per potenziare l’offerta in Germania e Spagna. I numeri parlano chiaro: con le sinergie societarie già realizzate, pari a 60 milioni di euro a cui si sommano circa 100 milioni di efficienze operative, MFE guarda all’estero come mercato di riferimento per il progetto del grande broadcaster.

Pier Silvio Berlusconi su MFE: “Qualcosa di diverso rispetto ai giganti del web”

Quanto all’orizzonte temporale, Pier Silvio Berlusconi ha reso noto come il debutto della nuova piattaforma digitale sia previsto per gennaio dell’anno prossimo, con un’infrastruttura che fonderà l’interfaccia italiana di Infinity con i sistemi di back-end della tedesca Joyn. “L’abbiamo costruita scegliendo il meglio che avevamo nei vari Paesi”, ha osservato il Chairman e Group CEO, delineando un bacino potenziale di 200 milioni di utenti e un nuovo standard commerciale: “Vogliamo rappresentare qualcosa di diverso rispetto ai giganti del web, offrendo informazioni certificate e un livello di sicurezza verso clienti e utenti che oggi non esiste”. Tornando sul tema dei contenuti, il manager ha inoltre evidenziato l’importanza di capitalizzare il core business di MFE, piuttosto che replicare le dinamiche dei colossi dello streaming. Ulteriore spazio, dunque, ai prodotti editoriali forti e nativi sulla fruizione crossmediale: “Noi non siamo un fast food internazionale. Produciamo programmi di informazione, intrattenimento, fiction e cinema per i singoli Paesi”. In tale fase di innovazione, Pier Silvio Berlusconi ha escluso nuove operazioni di M&A, bensì un’attenzione rinnovata sulle attività in Italia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera e Portogallo, accelerandone l’integrazione. Dal punto di vista della raccolta pubblicitaria, MFE Advertising ha stretto nuove partnership con realtà estere come Channel 4 nel Regno Unito, TF1 in Francia e Gruppo PPF in Est Europa, oltre a proseguire le proprie attività nei Paesi in cui è attiva direttamente. Il consolidamento estero, come rimarcato in conclusione, resta un elemento di grande rilevanza per le sinergie oltreconfine: MFE - MEDIAFOREUROPE ha fatto da apripista in tal senso, tracciando per prima – e con grande efficacia – la strada del network media a vocazione paneuropea.

Teva Italia: 100 milioni di confezioni all’anno distribuite nelle farmacie territoriali

Teva Italia è oggi un attore centrale nel panorama farmaceutico nazionale. Presente nel Paese dal 1996 come filiale della nota multinazionale farmaceutica, la società ha consolidato negli anni un modello operativo in grado di coniugare innovazione scientifica, accessibilità alle cure e sostenibilità economica per il sistema sanitario: nel 2024 ha generato risparmi superiori a 300 milioni di euro.

Teva Italia, filiale italiana di una multinazionale farmaceutica

La capillarità produttiva di Teva Italia e gli elevati standard di qualità

L’attività di Teva Italia si articola nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di medicinali destinati sia alla rete delle farmacie territoriali sia alle strutture ospedaliere. L’azienda gestisce un portfolio composto da 262 molecole, attraverso il quale copre la maggior parte delle principali aree terapeutiche. I volumi di attività attestano la rilevanza dell'azienda sul territorio nazionale: ogni anno vengono distribuite 100 milioni di confezioni alle farmacie territoriali e fornite 134 milioni di unità posologiche agli ospedali italiani. L’offerta comprende farmaci equivalenti, prodotti specialistici e farmaci da banco per l’automedicazione. L’intero ciclo di produzione e fornitura viene gestito nel rispetto delle linee guida normative nazionali e internazionali, seguendo standard di qualità elevati e principi operativi basati su trasparenza, tracciabilità dei processi e miglioramento continuo.

Teva Italia: sostenibilità per il SSN e responsabilità sociale d’impresa

Oltre alla dimensione industriale, l’operato dell'azienda si caratterizza per un grosso impatto economico e sociale. Nel corso del 2024 le soluzioni terapeutiche fornite da Teva Italia hanno generato risparmi superiori a 300 milioni di euro per il Servizio Sanitario Nazionale, consentendo di riallocare risorse pubbliche verso nuove tecnologie, trattamenti e servizi per i cittadini. In ambito sociale, l'azienda collabora con istituzioni, associazioni e professionisti del settore. Tra i progetti sostenuti figura l’iniziativa “Humanizing Health Awards”, rivolta alle organizzazioni no-profit focalizzate sull'umanizzazione delle cure, e il supporto all’associazione “A Casa Lontani da Casa”. L’impegno si estende anche all'inclusione attraverso lo sport e l’assistenza, come dimostra il sostegno ai progetti “Nuota con Noi” e “Non solo occhi per crescere” della Pavia Nuoto A.S.D. per il nuoto paralimpico, e la partnership con “Bambini delle Fate” per l’integrazione sociale di bambini e giovani con autismo e disabilità.