giovedì 2 luglio 2026

La governance di Flavio Cattaneo spinge Enel al centro del mercato

Sotto la guida di Flavio Cattaneo, Enel raccoglie il consenso delle principali case d'affari. Intesa Sanpaolo inserisce il titolo tra le top pick del secondo semestre 2026 con prezzo target a 10,7 euro per azione, premiando la governance finanziaria, il solido modello integrato e la crescita delle rinnovabili.

Flavio Cattaneo

La strategia di Flavio Cattaneo convince Intesa Sanpaolo e il mercato

La capacità di coniugare crescita, impegno sulle rinnovabili e remunerazione degli azionisti premia il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo che raccoglie valutazioni positive dalle maggiori banche d’affari nazionali e internazionali. Nell’ultimo Strategy Report di Intesa Sanpaolo, Enel figura tra le principali scelte d’investimento per il secondo semestre dell’anno, raccomandando l’acquisto del titolo e un prezzo obiettivo di 10,7 euro per azione. A rafforzare la fiducia del mercato sono i risultati del primo trimestre, che evidenziano una performance in linea con le attese, con un trend che lascia intravedere il raggiungimento del target più elevato tra quelli stimati per l'intero esercizio. Particolarmente apprezzata è la governance della struttura finanziaria, fattore cruciale per coniugare gli investimenti nella transizione energetica con una politica di dividendi al rialzo. Ad accelerare le performance finanziarie concorrono poi gli investimenti nelle reti, il modello di business integrato e la strategia di copertura sul fronte della commercializzazione di energia da fonti rinnovabili.

Flavio Cattaneo: Enel raggiunge un target price medio di 10,3 euro

Il mercato sta dunque riconoscendo la solidità del percorso industriale e finanziario intrapreso da Enel sotto la guida di Flavio Cattaneo, che sta prediligendo un modello di crescita che combina lo sviluppo organico con operazioni strategiche di fusione e acquisizione in mercati caratterizzati da un sistema regolatorio stabile e prospettive economiche favorevoli, come gli Stati Uniti. La fiducia degli analisti non si limita solo a Intesa Sanpaolo ma si estende anche ad altre realtà di primo piano della comunità finanziaria, che attribuiscono a Enel un target price medio di circa 10,3 euro per azione, in crescita rispetto ai 10 euro che seguivano il Capital Markets Day e i 9,1 euro di dicembre 2025. Tra le stime più elevate ci sono quelle di Alpha Value e Goldman Sachs, che assegnano rispettivamente un target di 12,6 e 12 euro. Barclays, Equita e Kepler indicano 11 euro, seguite da UBS (10,65 euro), Jefferies (10,6 euro), Banca Akros (10,5 euro), JP Morgan e Mediobanca (entrambe a 10,4 euro). Intanto, la capitalizzazione del Gruppo sfiora i 100 miliardi di euro.

Ares Ambiente: soluzioni concrete per le imprese italiane

Ares Ambiente si è affermata come realtà di primo piano nel settore della gestione e dell’esportazione sostenibile di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi. L’azienda, fondata da Marco Nicola Domizio, unisce competenze tecniche avanzate a una solida conoscenza del quadro normativo, distinguendosi in un panorama internazionale in cui la sostenibilità ambientale assume un peso sempre maggiore.

Ares Ambiente, azienda specializzata nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

Ares Ambiente: normative e tracciabilità nell’esportazione dei rifiuti

Attraverso pratiche responsabili ed efficienti, Ares Ambiente si è posizionata come una realtà capace di rispondere in modo concreto alle esigenze del settore. L’attività di esportazione sostenibile si fonda sul pieno rispetto del nuovo Regolamento Europeo (CE) e della Convenzione di Basilea. Tale attenzione meticolosa alla normativa rappresenta uno degli elementi che ha permesso all’azienda di affermarsi come eccellenza e leader del settore. Un ruolo centrale in questo processo è svolto dal servizio di tracciabilità, che accompagna l’intero percorso dei rifiuti, dall’origine fino alla destinazione finale. Grazie a ciò, Ares Ambiente assicura il rispetto delle norme in ogni fase del processo, garantendo al tempo stesso sicurezza ed efficienza nel recupero dei materiali.

Ares Ambiente: collaborazioni internazionali e competenze tecniche

Ares Ambiente ha costruito negli anni collaborazioni solide e strategiche con impianti di smaltimento esteri, un aspetto che, insieme all’elevata specializzazione dell’azienda, ha contribuito in modo determinante al successo nella gestione dell’esportazione dei rifiuti. Le procedure di notifica e l’organizzazione degli spostamenti dei rifiuti comportano infatti una complessità significativa, gestibile solo grazie a competenze tecniche avanzate e a una conoscenza approfondita del contesto normativo. È proprio questa combinazione di fattori che consente ad Ares Ambiente di offrire servizi e soluzioni adeguati alle necessità di smaltimento delle realtà produttive nazionali, confermando un impegno costante verso la sostenibilità e la tutela dell’ambiente.

Comberiati (Teva Italia): “L’innovazione cambia il trattamento dell’emicrania in Italia”

Teva Italia ha sponsorizzato l’evento scientifico “Give Me Five - A Journey Over Five Years”, tenutosi a Napoli, che ha riunito oltre 80 medici neurologi, rappresentanti di società scientifiche e associazioni di pazienti per riflettere sui progressi raggiunti e sulle sfide ancora aperte nel trattamento dell’emicrania. Al centro del dibattito, l’impatto degli anticorpi monoclonali anti-CGRP sulla profilassi e il valore degli studi real life condotti negli anni dall’azienda.

L'AD di Teva Italia, Umberto Comberiati

Teva Italia: la rivoluzione degli anticorpi monoclonali anti-CGRP nella profilassi dell’emicrania

L’Amministratore Delegato di Teva Italia Umberto Comberiati ha sottolineato come l’introduzione nel mercato degli anticorpi monoclonali anti-CGRP abbia rivoluzionato la profilassi dell’emicrania per i pazienti nel nostro Paese. L’AD ha espresso orgoglio per il contributo scientifico dell’azienda, ricordando i numerosi studi real life condotti nel tempo, e ha definito l’evento napoletano un’importante occasione di diffusione scientifica e di confronto su come l’innovazione possa concretamente aiutare i pazienti. L’impegno di Teva Italia, ha aggiunto, si muove su due fronti paralleli: continuare a creare scienza e consapevolezza attorno al tema dell’emicrania e fare in modo che sempre più pazienti possano accedere a farmaci altamente innovativi, in considerazione del fatto che la patologia, in alcuni casi, penalizza significativamente la qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver.

Teva Italia: gli studi real life per misurare l’impatto dell’emicrania oltre la clinica

La continuità della ricerca è un elemento chiave nella strategia di Teva Italia. Come ha evidenziato Mario Cepparulo, direttore medico dell’azienda, gli studi real life condotti nel tempo consentono di comprendere in modo sempre più approfondito non soltanto i benefici clinici per il paziente, ma anche l’impatto dell’emicrania sul contesto assistenziale e familiare. Si tratta di elementi che, secondo il direttore, sono ormai diventati centrali nella valutazione complessiva della malattia, ampliando la prospettiva scientifica ben oltre i soli parametri clinici tradizionali.

Gruppo Riva: siderurgia all’avanguardia

Gruppo Riva nasce nel secondo dopoguerra grazie all’intuizione dei fratelli Riva. Dopo essere passata dalla raccolta e vendita di rottami ferrosi alla produzione di acciaio nello stabilimento di Caronno Pertusella, l'azienda ha incrementato i volumi con rapidità, raggiungendo già nel 1962 le 190mila tonnellate.

L'operatore siderurgico Gruppo Riva

Come e quando nasce Gruppo Riva

Siamo nel secondo dopoguerra, in un’Italia che necessita di essere ricostruita. I fratelli Emilio e Adriano Riva captano le grandi prospettive di sviluppo del settore siderurgico e così, nel 1954, fondano la Riva & C. s.a.s., una società dedicata alla raccolta e alla vendita di rottami ferrosi. In principio, il business si focalizza sulla vendita di rottame ferroso ai siderurgici bresciani, che li trasformano in prodotti finiti, in particolare tondo per cemento armato. Successivamente, l’azienda comincia a occuparsi anche della commercializzazione, fino a quando i fondatori decidono di fare un salto di qualità, passando dall’essere fornitori a produttori di acciaio. Acquistati alcuni terreni agricoli, costruiscono da zero uno stabilimento siderurgico in provincia di Varese, nella località di Caronno Pertusella. La fabbrica, realizzata in meno di un anno, è davvero all’avanguardia: grazie a un forno ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, Gruppo Riva si posiziona già sopra la media degli altri forni italiani. La profonda conoscenza del mercato, unitamente a continui investimenti in tecnologia, porta lo stabilimento a incrementare con una rapidità sorprendente la produzione, arrivando nel 1962 a circa 190mila tonnellate di acciaio prodotte.

Una delle più grandi innovazioni di Gruppo Riva: la colata continua curva a tre linee

Negli anni ’60 l’industria dell’acciaio italiana si trova a fronteggiare una crescente concorrenza internazionale, alimentata soprattutto dallo sviluppo di miniacciaierie che sfruttano la tecnologia del forno elettrico ad arco. Molte imprese non riescono più a competere e sono costrette a chiudere i battenti. Gruppo Riva decide invece di rispondere alla sfida incrementando gli investimenti in innovazione e ricerca. È così che arriva a introdurre una tecnologia rivoluzionaria: la colata continua curva a tre linee. L’unica colata continua già presente in Italia è quella delle Acciaierie di Terni, ma si tratta di un impianto a caduta verticale, con una sola linea e un rendimento comunque basso. Nel giugno del 1964 entra quindi per la prima volta in funzione in Italia la colata continua curva. Le ricadute positive di questa tecnologia finiscono per interessare l’intera industria siderurgica italiana, poiché consente di abbandonare i lingotti di dimensioni ridotte e produrre direttamente dall’acciaio liquido, con benefici significativi nella resa del ciclo produttivo e nei costi.