Leadership, cambiamento e crescita secondo Claudio Descalzi: l’evoluzione costante, ha spiegato il CEO di Eni al “Financial Times”, è fondamentale per gestire il futuro in uno scenario complesso.
Claudio Descalzi: l’importanza di trasformare le sfide in opportunità di crescita
“Nella vita bisogna mettere tutto in discussione”: l’AD Claudio Descalzi lo aveva sottolineato anche lo scorso giugno in una intervista rilasciata al “Financial Times”. Lo ha fatto anche in Eni da quando, nel 2014, ha iniziato un lungo percorso alla guida del Gruppo che prosegue ancora oggi. Come racconta anche il “Financial Times”, il manager ha avviato una profonda trasformazione per preparare Eni alle sfide del presente ma anche e soprattutto a quelle del futuro. “Dici quello che dicono tutti, e se non lo fai non sei nel club giusto. Questo è un modo per restare fermi. Una scatola vuota, un concetto vuoto”, ha spiegato al “Financial Times”. Diversamente da molte altre realtà del settore, decise quindi da subito di puntare e investire su innovazione, ricerca scientifica e sviluppo tecnologico. Ed è proprio grazie a questa lungimiranza, unitamente alla profonda conoscenza del settore energetico sviluppata in molti anni di carriera e delle sue potenziali dinamiche evolutive, che Eni è riuscita a muoversi al meglio in un settore in profonda trasformazione e oggi può permettersi di non ricorrere a tagli e altri approcci drastici. Non a caso, proprio in questi giorni, è sotto gli occhi di tutti il ruolo che il Gruppo gioca nello scacchiere internazionale, forte dell’autorevolezza e della credibilità che gli vengono riconosciute.
Claudio Descalzi: perché evolversi è la chiave del futuro di Eni
Trasformare le sfide in opportunità di crescita è uno dei messaggi chiave dell’intervista a Claudio Descalzi. “Nella vita, devi soffrire per crescere. Devi cambiare pelle, muscoli, scheletro, ossa. Devi evolverti continuamente per gestire te stesso, la tua squadra e il futuro della tua azienda”, ha spiegato ricordando come la transizione energetica per Eni rappresentò l’opportunità di reinventarsi. Da lì partì la profonda trasformazione del Gruppo: la valorizzazione delle competenze interne, mentre altri esternalizzavano, e il potenziamento delle attività di esplorazione, raddoppiate a differenza dei competitor che invece le riducevano, sono solo alcune peculiarità a riprova dell’unicità distintiva acquisita da Eni con la guida di Claudio Descalzi che, come riconosce il “Financial Times”, è rimasto “fedele alla sua strategia”. Lo dicono gli investimenti nello sviluppo di nuove tecnologie e sistemi di supercalcolo in costante crescita e l’impegno sempre più forte sul fronte della ricerca e dell’innovazione, anche grazie alle numerose collaborazioni avviate con università ed enti di ricerca che hanno portato alla nascita di soluzioni all’avanguardia. E sempre nell’ottica di reinventarsi per riuscire a vincere le sfide del mondo dell’energia, il CEO di recente ha dato vita al modello satellitare: basato sulla creazione di società indipendenti in grado di accedere al mercato dei capitali con una loro autonomia, così da poter finanziare la crescita rivolgendosi a investitori specializzati, consente oggi a Eni di poter accelerare lo sviluppo dei nuovi business ad alto potenziale legati alla transizione energetica, mantenendo allo stesso tempo solidità nelle attività tradizionali, anch’esse inserite in un comune percorso di decarbonizzazione.

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