mercoledì 11 febbraio 2026

L’AD di Snam Agostino Scornajenchi: i consumi di energia crescono, il gas è fondamentale

L’AD di Snam Agostino Scornajenchi, intervenuto al Baker Annual Meeting 2026: “L’80% dell’energia del mondo è fatta con il fossile, lo stesso vale per l’Italia. Il gas è indispensabile per gestire questo mix, in un contesto che vede la crescita dei consumi legata anche a nuovi dispositivi tecnologici”.

Agostino Scornajenchi

Baker Hughes Annual Meeting 2026: l’AD di Snam Agostino Scornajenchi tra gli ospiti

Dal 28 al 30 gennaio si è tenuta a Firenze la 26a edizione del Baker Hughes Annual Meeting 2026, l’appuntamento che riunisce esperti, opinion leader e politici per dialogare sulle sfide contemporanee legate al settore dell’energia e dell’industria. Dal tema “The Energy Equation™”, l’incontro si è incentrato sul vitale equilibrio tra i risultati industriali che guidano la vita moderna e le fonti di energia che rendono possibili tali rendimenti. In particolare, il dibattito ha analizzato il ruolo della sostenibilità nel mantenere l’equilibrio e le possibili strategie concrete per affrontare le sfide che ci attendono. Nel corso dell’evento si sono quindi susseguite sessioni plenarie sullo scenario in evoluzione dell’industria petrolifera e del gas, con momenti di approfondimento sulle tecnologie meccaniche e digitali, nonché sugli strumenti e sulle strategie progettate per migliorare l’eccellenza operativa nel settore. Tra i presenti c’era anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, il quale ha ribadito il ruolo del Gruppo nel garantire che l’energia venga distribuita nel Paese in modo sicuro, efficiente e a costi contenuti.

Agostino Scornajenchi: l’LNG è un vettore fondamentale

Secondo il manager alla guida di Snam, il costo dell’energia in Italia non è competitivo rispetto agli altri Paesi. “Il nostro ruolo – ha affermato a margine del Baker Hughes Annual Meeting – è quello di fare in modo che l’energia arrivi in modo più efficiente e sicuro possibile, resa disponibile con la massima efficienza e il minor costo ai cittadini italiani”. Agostino Scornajenchi ha poi proseguito sottolineando che “l’80% dell’energia del mondo è fatta con il fossile, lo stesso vale per l’Italia”, e che “il gas è indispensabile per gestire questo mix, in un contesto, peraltro, che vede la crescita dei consumi legata anche a nuovi dispositivi tecnologici”. “Si parla molto di data center – ha aggiunto – si parla meno dell’impatto che i data center avranno sui consumi di energia e del tipo di consumi di energia che avranno. Si parla meno di come fornire questa energia in un contesto in cui anche l’eredità industriale europea, in particolare la grande eredità nucleare europea, comincia ad avere i suoi anni”. La soluzione è quindi un’integrazione dei diversi vettori, con l’LNG a ricoprire un ruolo fondamentale all’interno del mix energetico.

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