lunedì 16 febbraio 2026

Atitech: Gianni Lettieri ha evidenziato le criticità del comparto infrastrutturale del Paese

Il Presidente di Atitech Gianni Lettieri è intervenuto agli Stati Generali della Ripartenza 2025 lo scorso novembre, evidenziando il grande divario del comparto infrastrutturale aeronautico del Paese rispetto al resto d’Europa. Nuove infrastrutture sarebbero in grado di attrarre investimenti internazionali, oltre che creare occupazione.

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Atitech: l’intervento del Presidente Gianni Lettieri sul problema infrastrutturale del Paese

In qualità di Presidente di Atitech, MRO indipendente leader del mercato EMEA, Gianni Lettieri è intervenuto lo scorso novembre agli Stati Generali della Ripartenza 2025, che si sono tenuti a Bologna su iniziativa dell'Osservatorio economico e sociale "Riparte l'Italia". Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato la grave mancanza di infrastrutture della manutenzione aeronautica del Paese, un divario rispetto al resto d’Europa in un settore cruciale come quello dell’infrastruttura aeronautica. “Se voi pensate i miliardi di euro che i Governi che si sono succeduti hanno praticamente speso per seguire la compagnia (Alitalia), trascurando un settore importante che è quello della manutenzione, c’è da mettersi le mani nei capelli”, ha ribadito il Presidente di Atitech. Quella delle infrastrutture nazionali è una tematica su cui si dibatte da tempo e che grava anche sulle capacità di sviluppo del Paese, in particolare del Mezzogiorno, che ha un pesante deficit infrastrutturale. “Il problema che abbiamo noi in Italia è che pensiamo per tempo le cose, ma ci manca come al solito l’execution”.

Atitech: la necessità di nuove infrastrutture per attrarre investimenti internazionali e generare occupazione

Investire nelle infrastrutture ha il vantaggio sia di creare posti di lavoro che, soprattutto, di attrarre investimenti. Secondo Il Presidente di Atitech l’errore commesso fin dagli anni ’90 è stato quello di pensare che gli incentivi diretti alle imprese avrebbero attratto investimenti: “Tu puoi dare anche il 90% dei contributi a fondo perduto a un’azienda che fa uno stabilimento, ma se lo stabilimento nasce in un posto che non è infrastrutturato, quell’azienda è destinata a soccombere”, ha aggiunto Gianni Lettieri. Sul fattore occupazionale Atitech è impegnata da diverso tempo: nel 2024 ha assunto infatti 100 giovani nello stabilimento di Fiumicino e il processo sta continuando anche su Capodichino, in parallelo alla creazione di una scuola di formazione.

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