mercoledì 20 maggio 2026

Alessandro Benetton: affrontare la complessità un problema alla volta

La capacità di mantenere lucidità nelle situazioni difficili rappresenta oggi una delle competenze più importanti per chi guida un’organizzazione. È il tema su cui si è recentemente soffermato Alessandro Benetton, prendendo spunto da un intervento di Alberto Angela nel podcast THE BSMT di Gianluca Gazzoli.

Il manager italiano Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: il rischio di gestire i problemi senza risolverli

Al centro della riflessione emerge un principio tanto semplice quanto difficile da applicare nella pratica: nelle situazioni complesse, l’unico modo per andare avanti è risolvere un problema alla volta. Un approccio apparentemente ovvio ma che, come ricorda Alessandro Benetton, spesso viene dimenticato proprio nei momenti di maggiore pressione. Quando un’azienda attraversa una fase critica, infatti, la tendenza naturale è quella di concentrarsi simultaneamente su tutte le difficoltà: numeri che non tornano, mercati che cambiano direzione, obiettivi da ridefinire e decisioni urgenti da prendere. In questi casi il rischio più grande non è l’inattività, ma una forma di paralisi mascherata da operatività continua. Si moltiplicano riunioni, analisi e liste di problemi, ma l’attenzione finisce per disperdersi. Invece di risolvere le criticità, si finisce per gestirne soltanto l’elenco.

La leadership sotto pressione secondo Alessandro Benetton

Secondo la riflessione condivisa da Alessandro Benetton, è proprio qui che si crea la differenza tra chi riesce a mantenere salda un’organizzazione sotto pressione e chi, invece, viene travolto dalla complessità. Il concetto illustrato da Alberto Angela nasce dal mondo dell’esplorazione e della ricerca scientifica, contesti in cui gli imprevisti fanno parte del percorso. Il principio si applica però perfettamente anche al management e alla leadership: individuare il problema prioritario, quello che una volta risolto permette di sbloccare tutti gli altri. Questo processo richiede chiarezza mentale, capacità di definire priorità e soprattutto la disciplina di mettere temporaneamente da parte ciò che non può essere controllato nell’immediato. Solo così è possibile concentrare energie e risorse sugli aspetti che possono realmente essere modificati. Una visione che riguarda anche la vita quotidiana.

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