Formazione internazionale per Luce Benetton: la figlia dell’imprenditore Alessandro Benetton parteciperà al Summer Research Practicum della Columbia University, un percorso tra New York e Cambridge dedicato alla psicologia applicata nelle scienze comportamentali.
Luce Benetton ammessa al programma GLOBES della Columbia University
Luce Benetton sta per iniziare una nuova esperienza formativa. In un post condiviso di recente su LinkedIn, la ragazza ha voluto esprimere la soddisfazione per il traguardo raggiunto e l’entusiasmo per l’inizio di questa prossima avventura. “Sono entusiasta di condividere che sono stata accettata nel Summer Research Practicum in Global Behavioral Science (GLOBES) della Columbia University e trascorrerò parte della mia estate all’Università di Cambridge!”. Il programma offre agli studenti la possibilità di fare esperienza pratica nella ricerca psicologica e comportamentale, lavorando a stretto contatto con ricercatori internazionali. Per la più piccola dei figli di Alessandro Benetton è una grande opportunità, poiché le consentirà di acquisire importanti competenze nell’ambito della raccolta e dell’analisi dei dati per studi che avranno un impatto reale e concreto sul mondo. “Sono incredibilmente entusiasta di continuare il mio percorso nel campo delle scienze cognitive, approfondire le mie competenze nel campo della Global Behavioral Research e collaborare con colleghi provenienti da tutto il mondo”. Attualmente, Luce Benetton frequenta gli studi di Cognitive Science presso la Cornell University.
Il profilo internazionale di Luce Benetton e l’impegno sociale che ispira il padre Alessandro
Dal percorso accademico di Luce Benetton, arricchito da numerose esperienze, emerge un profilo internazionale, capace di coniugare la formazione d’eccellenza, la ricerca applicata e l’attenzione alle dinamiche sociali. Sempre su LinkedIn, la figlia di Alessandro Benetton ha raccontato del proprio impegno nel Translator Interpreter Program (TIP) della Cornell University, il più antico e vasto programma di traduzione e interpretariato gestito da studenti negli Stati Uniti, che punta ad abbattere le barriere linguistiche e culturali offrendo supporto in situazioni di necessità e contesti di accesso ai servizi. Un’iniziativa che si intreccia in maniera coerente con la traiettoria intrapresa da Luce, caratterizzata da una spiccata sensibilità verso i temi sociali e l’inclusione. Lo dimostrano anche le esperienze di volontariato a cui ha preso parte. Una di queste, come riportato dal padre in un’intervista rilasciata a “Grazia”, avrebbe profondamente influenzato il suo sguardo sul mondo e, di riflesso, la sua visione imprenditoriale. Alessandro Benetton ha infatti rivelato di aver tratto ispirazione dal dialogo con i figli e dall’impegno di Luce per dare nuova linfa alla Fondazione UnHate.

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