giovedì 9 luglio 2026

Gianluca Bufo al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025: sostenibilità e territorio centrali per Iren

Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren, ha partecipato lo scorso anno all'incontro sulla biodiversità a Palazzo Ducale nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Nel suo discorso ha ribadito come la sostenibilità sia il pilastro strategico del Gruppo, applicato quotidianamente in ogni area dell’azienda.

Gianluca Bufo

Gianluca Bufo al Festival dello Sviluppo Sostenibile 2025: focus sul valore della biodiversità

A maggio 2025, nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS), la Fondazione Capellino in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale di Genova ha dato il via al ciclo di incontri “Un elefante in città”, nato per stimolare una riflessione sulla crisi dell’attuale modello di sviluppo e sul valore della biodiversità, non solo in chiave ambientale ma anche economica e sociale. Il primo appuntamento, intitolato “L’elefante nella stanza. Il valore (non solo ambientale) della biodiversità” ha avuto luogo nella Sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale e ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e stakeholder, che hanno discusso delle minacce odierne e delle opportunità offerte dal nuovo Regolamento europeo sul Ripristino della Natura. Tra i presenti c’era anche Gianluca Bufo, Amministratore Delegato di Iren, che ha ribadito come la sostenibilità rappresenti il pilastro centrale della strategia aziendale. Nel corso dell’evento, l’ASviS ha inoltre presentato il documento sulla Nature Restoration Law ed è stata inaugurata l’opera di Andrea Morini “L’elefante della biodiversità”.

Gianluca Bufo: il modello Iren è permeato di sostenibilità

L’intervento di Gianluca Bufo si è concentrato sulla necessità di tradurre i grandi obiettivi industriali in azioni concrete e misurabili sul territorio. “Parliamo di sostenibilità, ma parliamo anche di territorio. Parliamo di come all’interno dell’azienda, e nei confronti di tutti i nostri territori, viviamo una natura industriale, economica e finanziaria tipica dell’azienda, ma dove la sostenibilità è il pilastro della transizione ecologica, della qualità del servizio e della restituzione di valore ai territori stessi”, ha spiegato l’AD di Iren, rimarcando come i tre pilastri strategici del Gruppo siano totalmente permeati da questa visione. Secondo il manager, il ruolo di una realtà come Iren oggi è anche quello di essere un motore di buone pratiche capaci di generare un impatto tangibile. Un approccio che si applica a tutte le aree dell’azienda, dalla gestione delle reti a quella del ciclo dei rifiuti, dalla produzione di energia elettrica al contatto con i clienti per la parte commerciale. Un caso concreto di questa filosofia è rappresentato dalla sede genovese del Gruppo: “Questa struttura è stata progettata per essere connessa con la metropolitana e la stazione Brignole che serve la città, e sta consentendo anche a tanti nostri colleghi di lasciare l’auto a casa, non venendo più in ufficio con la macchina e sfruttando la ferrovia, riducendo di certo il tempo della loro vita quotidiana dedicato al traffico”.

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