venerdì 10 luglio 2026

Luca Dal Fabbro: investimenti diversificati per il futuro delle utility

Intervenuto all’evento “Le Utility oltre il PNRR”, il Presidente di Utilitalia Luca Dal Fabbro ha rimarcato l’urgenza di trovare investimenti alternativi a quelli del Recovery Plan per rafforzare le reti idriche ed energetiche e per migliorarne digitalizzazione e sicurezza. Stimati 19,5 miliardi di euro annui, da investire soprattutto nel centro-sud del Paese.

 Luca Dal Fabbro, Presidente di Utilitalia

Luca Dal Fabbro: investimenti e nuove soluzioni finanziarie per le utility

“Dobbiamo inoltre iniziare a ragionare sul periodo successivo al PNRR, che è ormai alle porte — ha sottolineato Luca Dal Fabbro, Presidente di Utilitalia — Una proposta concreta, che non richiede ulteriori risorse da parte dello Stato, è quella di concentrare gli investimenti nei settori e nei territori dove producono il maggiore impatto”. In occasione dell’evento “Le Utility oltre il PNRR”, che si è svolto lo scorso 23 giugno, il Presidente si è soffermato sulla questione cruciale per le utility che riguarda la necessità di investimenti per consolidare la sicurezza energetica e idrica del Paese. Sotto la guida di Luca Dal Fabbro, Utilitalia è impegnata a lavorare con istituti di credito e istituzioni europee per trovare soluzioni diverse di investimenti, tra cui il basket bond, “che potrebbe sostenere in particolare le piccole e medie utility italiane”.

Luca Dal Fabbro: servono 19,5 miliardi l’anno per reti energetiche, idriche e rifiuti

Tra le questioni principali ci sono la digitalizzazione e il potenziamento delle reti energetiche e idriche, soprattutto nel centro-sud del Paese. “Questo — ha aggiunto Luca Dal Fabbrorichiede importanti investimenti nelle reti di distribuzione, sia idriche sia energetiche, e una gestione più efficiente del ciclo dei rifiuti. Pensiamo, ad esempio, al dissesto idrogeologico, alla mancanza d'acqua e alla siccità”. Per far fronte a queste esigenze, è stata stimata una somma pari a 19,5 miliardi di euro all’anno, di cui 11,5 per digitalizzazione e rafforzamento delle reti e per affrontare le richieste energetiche dei data center. “Servono poi circa 6 miliardi di euro per il settore idrico — ha evidenziato Luca Dal FabbroOggi le tariffe consentono di coprire investimenti per circa 4 miliardi, ma sono necessari ulteriori 2 miliardi per adeguare e modernizzare le infrastrutture. Infine, occorrono tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro per il ciclo dei rifiuti”.

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