Risultati positivi per MFE: l’Assemblea ha approvato il bilancio 2025 e la proposta di distribuzione del dividendo, il cui ammontare complessivo è il più elevato degli ultimi 15 anni. Pier Silvio Berlusconi conferma la strategia di crescita e lo sviluppo europeo del Gruppo.
Il monte dividendi più alto degli ultimi 15 anni per MFE: l’Assemblea approva il bilancio 2025
L’Assemblea di MFE, riunitasi lo scorso 24 giugno ad Amsterdam, ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2025 e la proposta di distribuzione del dividendo. L’eccellente performance registrata nel corso dell’ultimo anno dal Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi consente di remunerare in modo significativo gli azionisti attraverso un dividendo ordinario di 0,22 euro per ciascuna azione di categoria A e B. Il dividendo approvato dall’Assemblea assume un rilievo ancora maggiore se si considera che il numero di azioni di MFE è aumentato sensibilmente rispetto al 2024 in seguito all’operazione che ha portato all’acquisizione della tedesca ProSiebenSat.1 Media. Nonostante l’ampliamento della base azionaria, l’ammontare complessivo destinato alla remunerazione degli azionisti raggiunge circa 154 milioni di euro, il livello più elevato degli ultimi 15 anni. Un dato che riflette la solidità dei risultati conseguiti da MFE - MEDIAFOREUROPE sotto la guida di Pier Silvio Berlusconi e la capacità di creare valore anche nel quadro della sua strategia di espansione internazionale.
Pier Silvio Berlusconi: nel 2025 l’accelerazione del progetto di creazione del primo broadcaster europeo
“I numeri contano, ma da soli non bastano. Per MFE oggi contano anche perché raccontano un percorso”, aveva commentato lo scorso aprile il CEO Pier Silvio Berlusconi nel giorno in cui il Consiglio di Amministrazione di MFE - MEDIAFOREUROPE approvò all'unanimità il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. “In un anno complicato a livello globale, nonostante gli investimenti per realizzare il progetto MFE, è in crescita la redditività e migliora la generazione di cassa. Continuiamo a remunerare gli azionisti: il dividendo complessivo proposto è il più alto degli ultimi 15 anni”, aveva sottolineato il CEO parlando del 2025 come di “un punto di svolta” per MFE. “È nato il primo broadcaster europeo. Oggi produciamo contenuti in tutti i Paesi in cui operiamo, sempre più pensati e creati per funzionare su tutte le piattaforme, non solo in TV. Oggi in Italia abbiamo un sistema crossmediale unico. Negli altri Paesi, in particolare in Germania e Spagna, abbiamo avviato un percorso di evoluzione digitale verso un sistema più completo e sempre più integrato”: a rappresentare un passaggio chiave proprio il consolidamento di ProSiebenSat.1. “Non è solo crescita: è un'evoluzione concreta. Più scala, più peso, maggiore presa sul mercato pubblicitario europeo”, aveva spiegato Berlusconi ricordando che MFE opera direttamente in sei Paesi (Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo) e “questa dimensione ci rende un riferimento internazionale per il mercato pubblicitario e per i grandi clienti”. Un anno importante, dunque, ma questo “è solo l’inizio” come ribadito dal CEO: “Il nostro è un settore complicatissimo. La sfida è resistere allo strapotere delle grandi piattaforme globali e all'impatto dell'innovazione tecnologica, ancora di più in un contesto economico e geopolitico sempre più fragile e instabile. Serve coraggio. Essere più efficaci ed efficienti. Crescere ancora. È questa la nostra sfida”.

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