lunedì 9 febbraio 2026

Iren, Gianluca Bufo: pianificare per raggiungere la decarbonizzazione in modo sostenibile

L’AD e DG di Iren Gianluca Bufo nel suo intervento all’Italian Renewables Investment Forum 2025: “La decarbonizzazione deve essere un impegno primario, ma per raggiungere i target indicati dall’UE si rischia di perseguire un approccio dogmatico”. Serve un programma energetico condiviso.

Gianluca Bufo

L’intervento di Gianluca Bufo all’Italian Renewables Investment Forum

Lo scorso ottobre, esperti, istituzioni e imprese del settore energetico si sono riuniti presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma in occasione dell’Italian Renewables Investment Forum 2025, allo scopo di discutere delle principali sfide e opportunità nell’ambito delle energie rinnovabili in Italia. Il focus del dibattito si è incentrato soprattutto su reti, solare, storage, data center e politiche energetiche. Organizzato da Green House Advisory, l’evento ha mostrato come il futuro dell’energia italiana dipenda dalla capacità del Paese di attrarre capitali e colmare i ritardi accumulati nello sviluppo delle rinnovabili. Oltre 400 i protagonisti del settore che vi hanno preso parte. Tra i partecipanti anche Gianluca Bufo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Iren, che è intervenuto nel dialogo sul raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica in Italia e sulle prospettive di sviluppo delle rinnovabili.

Gianluca Bufo: una programmazione energetica condivisa per garantire equilibrio e sostenibilità degli investimenti

Secondo l’AD e DG di Iren, la decarbonizzazione deve essere un impegno primario per il settore elettrico, ma bisogna stare attenti a non “perseguire un approccio dogmatico” nel tentativo di raggiungere i target indicati dell’Unione Europea. Nel suo intervento, Gianluca Bufo ha quindi ribadito la necessità di proseguire con il programma di decarbonizzazione, facendolo però attraverso una pianificazione strategica che guidi il processo in modo sostenibile, anche sotto il profilo economico. L’analisi condotta su dati come l’aumento delle ore a prezzo nullo e la scarsa redditività dei nuovi impianti ha infatti messo in evidenza il valore di “una programmazione energetica a 360°, condivisa tra regolatori, investitori e operatori, per garantire equilibrio e sostenibilità degli investimenti”.

Comtel, Fabio Lazzerini: strategia industriale al centro

Comtel ha archiviato un 2025 all’insegna della trasformazione e della crescita, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo industriale e finanziario. A raccontarlo è stato Fabio Lazzerini, AD del Gruppo, intervenuto lo scorso novembre a margine della sesta edizione di NextGems, l’investor conference dedicata alle small cap quotate su Borsa Italiana.

Fabio Lazzerini (Comtel)

Fabio Lazzerini: ricavi in crescita e M&A al centro della strategia

Abbiamo presentato la semestrale di un’azienda praticamente nuova”, ha spiegato Fabio Lazzerini ai microfoni di “Teleborsa” lo scorso ottobre. Il confronto con il passato, infatti, risulta impossibile: nel 2024 Comtel aveva chiuso con 42 milioni di euro di fatturato, operando esclusivamente sul mercato italiano, mentre oggi il perimetro del Gruppo è radicalmente cambiato, sia per dimensioni sia per posizionamento strategico. I numeri confermano la solidità del percorso intrapreso. La capogruppo ha registrato una crescita del fatturato di circa il 15%, raggiungendo 32,3 milioni di euro, con ordini in aumento e un backlog che sfiora i 46 milioni, in netta crescita rispetto all’inizio dell’anno. “Siamo un’azienda molto robusta, molto sana dal punto di vista commerciale e industriale”, ha sottolineato l’AD. Il 2025 è stato caratterizzato da un’intensa attività di M&A, che ha temporaneamente spostato il focus operativo del Gruppo. “In questi sei mesi abbiamo fatto più acquisizioni che system integration”, ha commentato Fabio Lazzerini. Tra le operazioni chiave rientrano la quotazione in Borsa del 19 febbraio, l’acquisizione del 60% di NovaNext pochi giorni dopo e, soprattutto, l’ingresso della divisione Communication di NEC Corporation per l’area EMEA, completato a luglio. Un’operazione strategica che ha portato all’interno del Gruppo una piattaforma storicamente concorrente, ora pienamente integrata nel DNA di Comtel.

Fabio Lazzerini: “Sinergie industriali prima della finanza”

La strategia di acquisizione resta fortemente orientata all’industria più che alla sola finanza. “Ci siamo focalizzati sulle opportunità dove c’è una sinergia industriale molto forte”, ha precisato Fabio Lazzerini. L’integrazione con NovaNext, complementare dal punto di vista tecnologico, e quella con NEC consentono di ampliare il portafoglio di soluzioni e di generare efficienze soprattutto sul fronte commerciale, più che attraverso semplici tagli dei costi. Guardando al futuro, il Gruppo non nasconde nuove ambizioni. “Ci sono altri dossier sul tavolo – ha rivelato il manager – Chiaramente diventando più grossi stiamo guardando anche a dossier un pochettino più grandi rispetto a quelli che abbiamo gestito finora”. La priorità nel breve termine resta però il consolidamento delle acquisizioni già effettuate. Le prossime operazioni straordinarie sono attese nella prima metà del 2026. Positivo anche il bilancio dell’esperienza in Borsa. “Il mercato ci dà molto credito e crede molto nel management”, ha concluso Fabio Lazzerini, evidenziando il percorso di managerializzazione che ha portato Comtel a evolvere da azienda operativa a holding strutturata. Gli incontri con gli investitori, oltre a rafforzare la visibilità del Gruppo, rappresentano un’occasione strategica per costruire una storia di prevedibilità e competenza, elementi chiave per sostenere la crescita nel medio-lungo periodo.

Susan Carol Holland: l’impatto sociale della Fondazione Amplifon raccontato al magazine “Vita”

In un articolo pubblicato sul magazine “Vita” lo scorso ottobre, la Presidente Susan Carol Holland ha raccontato la nascita e gli intenti di inclusione sociale su cui si basa la Fondazione Amplifon che, dal 2020, ha investito in progetti filantropici circa 13 milioni di euro.

 Susan Carol Holland

Susan Carol Holland: la nascita della Fondazione Amplifon raccontata al magazine “Vita”

Presieduta da Susan Carol Holland, la Fondazione Amplifon è stata fondata nel 2020, in concomitanza con il 70esimo anniversario del Gruppo leader nel settore dell’hearing care. Dalla sua nascita, la Fondazione ha investito 13 milioni di euro in attività filantropiche, tra iniziative sociali e culturali. Non solo il successo economica, per un’azienda è infatti fondamentale portare avanti di pari passo l’inclusione delle comunità locali, come dimostra l’impegno di Amplifon in ambito ESG. Questo è l’approccio che fa da pilastro alla Fondazione Amplifon, come ha raccontato Susan Carol Hooland al magazine “Vita” lo scorso ottobre: “Grazie ai suoi progetti, la Fondazione è diventata uno strumento per rendere più efficace e determinante il nostro impatto sulla società e sul territorio ma anche sull’azienda stessa, cristallizzando il suo impegno sociale”. 

Susan Carol Holland: i progetti di inclusione sociale verso gli anziani

“Volevamo contribuire a favorire l’inclusione sociale, in particolare delle persone anziane, alle quali la società deve molto ma che spesso rischiano di restare isolate”, ha dichiarato Susan Carol Holland. Una delle prime iniziative a prendere vita è stata “Ciao!”, con lo scopo di evitare il senso di isolamento e solitudine degli anziani nelle RSA durante la pandemia da COVID-19. Oggi il progetto si è maggiormente sviluppato, offrendo “agli ospiti delle residenze attività ricreative o di intrattenimento come viaggi virtuali, concerti e lezioni di yoga”, ha aggiunto Susan Carol Holland. “Ciao!” coinvolge circa 28.000 anziani, ospiti di 280 strutture diverse tra Portogallo, Australia, Francia, Svizzera e Spagna, con lo scopo di “dare voce, tempo e dignità a chi rischia di sentirsi dimenticato”.