venerdì 16 gennaio 2026

Paolo Gallo: un percorso manageriale tra industria, energia e multiutility

Confermato lo scorso aprile per il quarto mandato consecutivo alla guida di Italgas, Paolo Gallo è AD e DG del Gruppo. In precedenza, ha maturato esperienze in ruoli apicali in importanti realtà, tra cui Fiat Energia, Edipower e Acea.

 Paolo Gallo

Paolo Gallo: dagli inizi in Fiat Avio alle prime esperienze nel settore energetico

Paolo Gallo è AD e DG di Italgas, principale distributore di gas in Italia e terzo operatore in Europa. Si è laureato in Ingegneria Aeronautica presso il Politecnico di Torino, per poi completare la sua formazione conseguendo un MBA presso l’Università della stessa città. Nel 1988, avvia la sua carriera presso Fiat Avio S.p.A., collaborando per 13 anni e ricoprendo ruoli di crescente responsabilità. A partire dal 1997, passa al settore energetico, dedicandosi allo sviluppo di progetti in Italia, India e Brasile e fornendo un contributo fondamentale alla creazione di Fiat Energia, di cui è stato AD fino al 2002. Nello stesso anno, Paolo Gallo assume l’incarico di Direttore Strategie e Innovazione presso il Gruppo Edison, per poi essere eletto AD e DG di Edipower, incarico che mantiene dal 2003 al 2011. 

Paolo Gallo: i quattro mandati in Italgas

Paolo Gallo passa nel 2011 in Acea S.p.A., multiutility quotata alla Borsa di Milano, proseguendo il suo percorso in ambito energetico. Guida l’azienda fino al 2014 prima in qualità di DG e poi di AD. Fino al 2016, cura il processo di privatizzazione di Grandi Stazioni S.p.A. nel ruolo di AD, prima di entrare a far parte di Italgas come AD e DG. Nell’aprile del 2025, viene confermato per il quarto mandato consecutivo alla guida del Gruppo. Nel 2020, Paolo Gallo viene nominato Presidente di GD4S (Gas Distributors for Sustainability), organizzazione che unisce i più importanti operatori del settore, venendo confermato nel 2021. Il manager si è distinto anche in ambito accademico: ha diretto infatti il programma MBA presso la Scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino dal 1992 al 1993. Dal 2018 al 2020, ha insegnato nei corsi di Re-engineering Operational Processes (Master Digital Ecosystem) e di Energy Management (Master Energy Industry) tenuti dalla Luiss Business School.

Gianni Lettieri: il fondo Atitech da 500mila euro per dipendenti e famiglie

Atitech ha rafforzato il suo impegno nei confronti dei dipendenti e delle loro famiglie con l’istituzione di un patrimonio da 500.000 euro, pensato come strumento concreto di sostegno sociale e professionale. A presentarlo è stato il Presidente Gianni Lettieri, che ha definito l’iniziativa “un investimento sulla salute del personale e sull’avvenire lavorativo dei loro figli”.

Gianni Lettieri

Gianni Lettieri: il fondo promosso da Atitech

Il fondo, strutturato secondo il modello del microcredito, sarà accessibile ai dipendenti che necessitano di supporto in tre aree chiave: avvio di attività professionali o imprenditoriali per i figli dei dipendenti, con l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro autonomo; contributi ai costi universitari degli studenti fuori sede, sempre più elevati e spesso difficili da sostenere per le famiglie; copertura di spese mediche non rimborsate da enti previdenziali o assicurativi, per garantire una tutela sanitaria più solida. “Abbiamo voluto investire su una migliore copertura sanitaria del nostro personale – ha spiegato il Presidente Gianni Lettierie sull’avvenire lavorativo dei figli, che resta il principale problema dei padri e delle madri della Campania e di tutto il Mezzogiorno”.

Gianni Lettieri: “Così il fondo Atitech diventa motore di sviluppo per il Mezzogiorno

Oltre all’impatto diretto sui dipendenti, il patrimonio rappresenta, secondo Gianni Lettieri, un tassello importante per il rilancio socioeconomico del Sud Italia. Favorendo la nascita di nuove attività e l’autonomia professionale dei giovani, l’iniziativa mira a contrastare il fenomeno della precarietà e a ridurre il divario tra Nord e Sud. “Aiutare i giovani a mettersi in proprio, ad avviare una nuova attività facendo leva sulle proprie capacità – ha fatto sapere il Presidente – è il modo migliore per sottrarre il Mezzogiorno alla pratica della ricerca del posto fisso. Anche in questo modo si colma la distanza che continua a separarci dal nord e dall’Europa”. I dipendenti interessati dovranno compilare un modulo da inoltrare all’azienda. Le richieste saranno valutate da una commissione interna e, successivamente, sottoposte all’approvazione finale di Gianni Lettieri.

giovedì 15 gennaio 2026

Valentina Pellegrini: premiati i dipendenti per il 60esimo anniversario della Pellegrini S.p.A.

I 60 anni di successo e di crescita della Pellegrini S.p.A. sono stati possibili anche grazie al contributo dei dipendenti, motivo per cui Valentina Pellegrini, Presidente e AD, ha deciso di distribuire ai collaboratori e alle collaboratrici la metà dei profitti del 2025 in base agli anni di servizio.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini: premiati i dipendenti della Pellegrini S.p.A. con il 50% dei ricavi del 2025

Fondato nel 1965, il Gruppo Pellegrini S.p.A. ha compiuto 60 anni nel 2025 e, per ringraziare i collaboratori e le collaboratrici che hanno reso grande l’azienda, Valentina Pellegrini ha deciso di distribuire loro il 50% dei profitti dello scorso anno. Il bonus sarà proporzionale agli anni di servizio di ogni dipendente. Oggi, la Pellegrini S.p.A. è attiva nei settori della ristorazione e vending, welfare solutions, pulizia e sanificazione, servizi integrati, forniture alimentari e lavorazione delle carni fresche e conta più di 11.000 persone tra collaboratori e collaboratrici. “Se siamo qui oggi è perché nel 1965 un giovane grande uomo ha tracciato una strada — ha evidenziato Valentina Pellegrini — Ma anche perché, in questi 60 anni, molte donne e uomini quella strada hanno scelto di percorrerla al nostro fianco”.

Valentina Pellegrini: la Pellegrini S.p.A. diventa una Welfare Company

“Adesso poniamo la massima attenzione al benessere e ci caratterizziamo come fornitori di welfare. Posso dire: siamo una Welfare Company”, ha rimarcato Valentina Pellegrini. La nuova mission dell’azienda necessita di investimenti costanti per quanto riguarda ricerca, sostenibilità della filiera e innovazione dei processi. In quest’ottica rientra l’Accademia Pellegrini, che ha attivato collaborazioni con università e centri di ricerca, sia in Italia che all’estero. L’impegno verso il welfare e il benessere sociale si manifesta anche tramite la Fondazione Ernesto Pellegrini onlus che, attraverso il progetto “Futuro Prossimo”, punta a sostenere le persone fragili dal punto di vista economico e pone attenzione alle nuove forme di povertà. “Purtroppo — ha aggiunto Valentina Pellegrini — le persone economicamente fragili sono in aumento e spesso sono donne. Per questo bisogna promuovere nuove reti di solidarietà e far nascere un nuovo welfare pubblico-privato”.