Nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani”, Pietro Colucci ha parlato del cambiamento del settore dei rifiuti negli ultimi anni, che si sta muovendo dal semplice smaltimento all’economia circolare. Per rimanere al passo con questa trasformazione, Haiki Metals ha avviato un Piano Industriale basato su innovazione, acquisizioni e riorganizzazione dei processi produttivi.
Pietro Colucci: la trasformazione del settore dei rifiuti, dallo smaltimento all’economia circolare
“La nostra visione si inserisce pienamente nel percorso della transizione ecologica e nella profonda trasformazione che sta interessando il settore del trattamento dei rifiuti”, ha dichiarato il Presidente di Haiki Metals Pietro Colucci nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani” lo scorso 6 marzo. Il comparto del riciclo dei rifiuti è sostanzialmente cambiato negli ultimi anni: non più il semplice smaltimento dei rifiuti, ma il focus è sull’economia circolare, con l’idea di trasformare gli scarti in nuovi prodotti. “Non si tratterà più soltanto di aziende che gestiscono rifiuti, ma di operatori industriali che producono materie prime seconde e semilavorati destinati al mercato — ha rimarcato Pietro Colucci — È un processo che richiede nuove competenze e professionalità, oltre a una capacità di innovazione costante. Un percorso avviato da anni e che oggi diventa finalmente concreto e scalabile”.
Pietro Colucci: la nuova strategia di Haiki Metals tra innovazione e acquisizioni
Il nuovo Piano Industriale di Haiki Metals segue questo cambiamento che ha coinvolto il settore dei rifiuti. “Non si tratta soltanto di creare valore economico, ma di ripensare i processi produttivi e investire in innovazione tecnologica”. A margine di ciò, il Gruppo ha portato a termine diverse acquisizioni negli ultimi anni, tra cui quella della sede italiana della ex Ecobat, multinazionale statunitense attiva nel recupero del piombo delle batterie. L’obiettivo è quello di integrare e valorizzare le imprese rilevate: “Negli ultimi quattro anni l’espansione è stata particolarmente rapida — ha evidenziato Pietro Colucci.


