venerdì 13 febbraio 2026

Numeri e crescita: Amica Chips tra GDO, export ed e-commerce

Dal polo produttivo mantovano all’export in 22 Paesi esteri, Amica Chips racconta una crescita costruita su qualità della filiera, innovazione di gamma e investimenti green concreti. Tra e-commerce, tracciabilità e iniziative sul territorio, un modello industriale volto alla continuità e alla cura delle persone.

Amica Chips

Amica Chips: origini, crescita e numeri

Nata nel 1990 a Castiglione delle Stiviere (MN) su iniziativa di Alfredo Moratti, l’azienda ha costruito la sua crescita passo dopo passo: ingresso nella grande distribuzione già nel 1991, rafforzamento del portafoglio con acquisizioni e integrazioni (Dorita, Mia e Pandal) e un progressivo ampliamento della capacità produttiva nel quartier generale mantovano tra gli anni 2000 e 2010. Oggi il sito supera gli 80.000 m², conta oltre 350 collaboratori e collaboratrici e nel 2023 ha registrato circa 140 milioni di euro di fatturato. Nello stesso anno Amica Chips ha affiancato ai canali tradizionali anche un nuovo sito con e-commerce, a supporto della vendita online diretta e di una relazione più immediata con il consumatore.

Amica Chips: qualità, filiera e sostenibilità

La produzione rimane in Italia e si fonda su una filiera strutturata per garantire continuità di approvvigionamento e standard costanti: patate da fornitori europei qualificati per la lavorazione a fresco 365 giorni l’anno, stoccaggio in ambienti a temperatura e umidità controllate, lavorazione quotidiana e frittura in puro olio di semi di girasole a 180°C per ottenere leggerezza, croccantezza e doratura uniforme. La tracciabilità è verificabile tramite lotto e stabilimento in etichetta (di norma vicino a ingredienti o TMC), mentre sul piano della sicurezza alimentare presidiano i processi le certificazioni IFS Food e HACCP, con CCPB per le referenze biologiche. Molte proposte sono inoltre senza glutine, come indicato sul singolo pack. La gamma alterna classici e specialità: Eldorada (taglio più spesso), varianti al tartufo nero, MASALA ispirate alla cucina orientale, AMI’ in pack a cono, Señorita Tortilla con ricetta migliorata, Little Ranch 100% mais e formati conviviali come PARTYBOX. Per i multipack l’acquisto resta prevalentemente nei punti vendita, con possibilità di e-commerce o consegna tramite catene e marketplace partner. Sul fronte ambientale, la strategia include packaging con il 30% di plastica riciclata e la soluzione "Confezione Amica", oltre a impianti fotovoltaici e sistemi di depurazione per acque e fumi. L’attenzione alle persone si riflette anche in iniziative di benessere organizzativo e nel riconoscimento BP1ST (Best People First) legato all’utilizzo del software di formazione Hengi.

Luca Dal Fabbro: leadership industriale e visione sostenibile al centro della transizione energetica

Ingegnere chimico e manager con una solida esperienza internazionale, Luca Dal Fabbro ha costruito il proprio percorso professionale integrando industria, finanza ed energia. Negli anni ha sviluppato una visione fortemente orientata alla sostenibilità, all’innovazione tecnologica e alla creazione di valore per i territori.

Luca Dal Fabbro

Dalla formazione internazionale a Enel: i primi passi professionali di Luca Dal Fabbro

Fin dagli inizi della sua carriera, Luca Dal Fabbro ha interpretato il settore energetico come una leva strategica per la crescita economica e sociale. Economia circolare, sviluppo delle fonti rinnovabili, sicurezza e sovranità energetica rappresentano oggi i pilastri del suo impegno, insieme alla convinzione che una transizione efficace richieda fiducia nelle nuove tecnologie, investimenti di lungo periodo e un forte lavoro di squadra. Centrale, nella sua visione manageriale, è anche la valorizzazione del capitale umano e del patrimonio di competenze di ogni organizzazione. Nato a Milano l’8 febbraio 1966, si laurea in Ingegneria Chimica presso l’Università La Sapienza di Roma. Successivamente completa la propria formazione con un Master in Politica Internazionale all’ULB - Centre des Études Internationales et Stratégiques di Bruxelles e, nel 2011, con l’Advanced Management Program del MIT Sloan School of Management di Boston. Le prime esperienze professionali maturano in contesti multinazionali di primo piano, tra cui Procter & Gamble, CTIP, Tenaris Group ed Enron Capital & Trade. È il 2001 quando Luca Dal Fabbro entra in Enel: all’interno del Gruppo assume incarichi di crescente responsabilità fino a diventare Amministratore Delegato di Enel Energia.

Luca Dal Fabbro: leadership industriale, ESG e multiutility

Successivamente passa a E.ON Italia, inizialmente come Amministratore Delegato di E.ON Energia e poi come CEO del Gruppo, consolidando ulteriormente la propria esperienza nella gestione di grandi operatori energetici internazionali. Il suo percorso prosegue con la Presidenza di Electro Power System e con l’ingresso, tra il 2014 e il 2019, nel Consiglio di Amministrazione di Terna. Parallelamente, tra il 2017 e il 2020, Luca Dal Fabbro ricopre il ruolo di Amministratore Delegato di GRT Group e diventa Presidente di Tamini Trasformatori e Consigliere di Amministrazione di Buzzi Unicem. Nel 2018 viene nominato Presidente di Snam e Amministratore Delegato di INSO, mentre nei due anni successivi assume la carica di Presidente Esecutivo di Renovit. Dal 2022 è Presidente di Iren, una delle principali multiutility italiane quotate alla Borsa di Milano, attiva nei settori dell’energia, del gas, del ciclo idrico integrato, dei servizi ambientali e dell’efficientamento energetico. Accanto a questo ruolo, è Presidente di Utilitalia, dopo essere stato Vicepresidente Vicario dal 2023 al 2025, e Presidente dell’ESG European Institute. L’expertise di Luca Dal Fabbro in ambito ESG si riflette anche nella sua attività editoriale. È autore di “L’economia del Girotondo” (2017), “ESG - La misurazione della sostenibilità” (2022) e di “Proteggere il futuro - Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell’era delle tre transizioni globali” (2025). Nel 2023 è stato insignito del Premio Manager Utilities “Andrea Gilardoni” per il settore dei Servizi Pubblici Locali.

Alessandro Albano tra finanza, investimenti e consulenza strategica

La carriera di Alessandro Albano unisce competenze finanziarie, consulenza strategica e governance societaria, maturate attraverso esperienze in ambito istituzionale, industriale e infrastrutturale. Oggi ricopre il ruolo di Senior Advisor di diverse aziende, oltre a essere Presidente di Equiter e della Fondazione CERM.

Alessandro Albano

Alessandro Albano, formazione economica e prime esperienze professionali

La formazione accademica in Scienze dell’Economia e della Gestione, conseguita presso l’Università degli Studi di Torino, ha rappresentato il fondamento di un profilo professionale orientato all’analisi economico-finanziaria, alla valutazione degli investimenti e alla definizione di strategie di crescita. I primi incarichi istituzionali, tra cui quello di Consigliere Provinciale della Provincia di Torino e Vicepresidente della Commissione Società Partecipate (2009–2014), hanno consentito ad Alessandro Albano di approfondire i meccanismi di finanza pubblica, governance e gestione di asset partecipati. A livello europeo, l’esperienza come Consulente parlamentare presso il Parlamento Europeo (2011–2012), con focus sulle politiche energetiche, ha ulteriormente rafforzato la sua visione sui temi regolatori e sugli equilibri finanziari dei grandi settori industriali. Tra il 2014 e il 2017 ha ricoperto ruoli apicali in società attive nei comparti Health & Science, servizi e ingegneria, operando come Partner di Business HUB S.p.A. e assumendo incarichi di responsabilità commerciale in Servizi Italia S.p.A. e Higèa S.p.A. Alessandro Albano è successivamente entrato in Proger S.p.A., prima società di ingegneria italiana, dove ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale fino al 2020.

I ruoli chiave ricoperti da Alessandro Albano

Alessandro Albano ha inoltre ricoperto numerosi incarichi nei Consigli di Amministrazione di società quotate e non quotate. È stato membro del CdA di Autostrada Asti-Cuneo S.p.A., contribuendo ai processi decisionali legati alla gestione di grandi infrastrutture e alla sostenibilità economico-finanziaria degli asset. Attualmente è membro del CdA di Cantina Damilano Azienda Agricola S.r.l., di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. e, dal 2025, di Italtel S.p.A., realtà impegnata nella trasformazione digitale e nelle telecomunicazioni. Dal 2021 è Presidente del CdA di Equiter S.p.A., società di investimento focalizzata su infrastrutture, ricerca e innovazione, ruolo che sintetizza al meglio il suo profilo finanziario e strategico. Parallelamente svolge attività di Senior Advisor per grandi gruppi industriali e di consulenza, tra cui PwC S.p.A., incarico avviato nel 2020 e tuttora in corso, e in precedenza per il Gruppo ASTM - S.A.T.A.P. S.p.A. fino al 2024. Fa parte dell’Advisory Board di Spencer Stuart dal 2024. Dal 2023 Alessandro Albano è Presidente della Fondazione CERM, centro di ricerca economica indipendente, e guida GreenYellow, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili. È Operating Partner di Three Hills.