giovedì 15 gennaio 2026

Andrea Mascetti: Finlombarda rinnova l’accordo con l’Ordine dei Commercialisti di Milano

Sotto la presidenza di Andrea Mascetti, Finlombarda prosegue nel sostegno al tessuto produttivo lombardo con il rinnovo dell’accordo con l'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano, volto a favorire iniziative di accesso al credito delle PMI.

Andrea Mascetti 

Andrea Mascetti: Finlombarda, il rinnovo del protocollo di intesa con ODEC Milano

Finlombarda, presieduta da Andrea Mascetti, ha rinnovato il protocollo di intesa, siglato per la prima volta nel 2021, con l’ODEC di Milano (Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili) per quanto riguarda il supporto alle PMI della Lombardia in iniziative di accesso al credito. Il rinnovo dell’accordo intende porsi come misura di sostegno al sistema produttivo regionale, tramite l’unione di competenze ed esperienze di Finlombarda e ODEC Milano, in un momento in cui le diverse incertezze su scala internazionale minacciano gli equilibri economici, mentre digitalizzazione, sostenibilità ambientale e IA mettono a dura prova il tessuto industriale. “Questo accordo è importante alla luce del ruolo svolto dai commercialisti quali referenti delle aziende in tutte le fasi della loro attività per dare ampia diffusione alle iniziative di finanziamento in gestione a favore della competitività e della crescita delle imprese della nostra Regione", ha evidenziato Andrea Mascetti. 

Andrea Mascetti: il percorso alla guida di Finlombarda per il sostegno all’industria lombarda

La società finanziaria della Regione Lombardia è attiva per incrementare lo sviluppo industriale ed economico del territorio, promulgando numerose iniziative a sostegno delle imprese. Tra queste, “Finanziamenti in Lombardia” mette a disposizione 75 milioni di euro per progetti strategici, nello specifico per attrarre nuove realtà industriali in Lombardia e accompagnare il ritorno delle produzioni delocalizzate, spingendo sulla riattivazione di siti e distretti industriali dismessi. Sotto la presidenza di Andrea Mascetti, particolare attenzione è riservata alle PMI locali: sono diverse le iniziative relative a innovazione e progetti di internazionalizzazione per promuovere le piccole e medie imprese lombarde e favorirne la crescita.

Vitali Spa presenta il Bilancio di Sostenibilità 2024

Con il Bilancio di Sostenibilità 2024, Vitali Spa racconta un percorso di trasformazione profonda culminato con la conversione in Società Benefit: persone, territorio, sostenibilità e governance trasparente alla base della strategia del Gruppo.

Vitali

Vitali Spa: il 2024 è l’anno della trasformazione in Società Benefit

A dicembre, Vitali Spa ha presentato il suo Bilancio di Sostenibilità 2024, un anno particolarmente significativo per l’azienda che si è trasformata in Società Benefit, formalizzando dunque l’impegno a voler genere valore sociale e ambientale, oltre che economico. Sul fronte della transizione energetica, il 2024 ha segnato un passo fondamentale con il completamento dell’impianto fotovoltaico della Solar Factory di Caponago, grazie al quale dal 2025 il Gruppo copre il 50% del proprio fabbisogno energetico. Investimenti simili sono stati fatti sugli impianti di Calusco d’Adda e nella sede di Olbia, a conferma di una strategia orientata all’autoproduzione di energia rinnovabile, all’efficienza energetica e alla riduzione dell’impatto ambientale. L’economia circolare ha rappresentato un altro dei pilastri dell’azienda che nel 2024 ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 88:2020 per le produzioni di calcestruzzo e conglomerato bituminoso in diversi siti, incrementando quindi l’utilizzo di materiali riciclati e sottoprodotti certificati. Vitali Spa ha inoltre dedicato particolare attenzione alla gestione dei materiali derivanti dalle demolizioni, riuscendo a recuperarne fino al 99% grazie all’impiego di impianti mobili di riciclo. Ulteriore tema prioritario per il Gruppo è stato quello della salute e della sicurezza sul lavoro. Nel corso del 2024, sono infatti aumentate le attività di formazione sull’argomento, allo scopo di promuovere una cultura della prevenzione condivisa e partecipata. Diverse, poi, le iniziative di welfare, i percorsi di crescita professionale e le attività di orientamento e dialogo con il mondo della scuola e le università. Dal Bilancio di Sostenibilità 2024, si evince infine l’impegno di Vitali verso il coinvolgimento degli stakeholder e la valorizzazione dei territori.

I riconoscimenti che confermano l’efficacia del percorso di Vitali Spa

A confermare l’efficacia del percorso di sostenibilità del Gruppo sono stati i riconoscimenti da parte di enti indipendenti. Tra questi, il rating Silver EcoVadis, il punteggio massimo nel Rating di Legalità AGCM, lo score elevato nelle piattaforme Synesgy e Open-Es e il Bollino Cassa Edile Awards 2024. “Da tempo Vitali ha posto al centro della propria strategia i principi della Società Benefit e i pilastri ESG – ha commentato Alessio Parolari, Amministrare Delegato di Vitali Spache rappresentano parte integrante e sostanziale del modello industriale del Gruppo. L’azione del Gruppo, infatti, di basa su alcuni pilastri: persone, territorio, sostenibilità e governance trasparente come basi per generare e consegnare ai territori in cui si opera prodotti e manufatti di qualità che siano al servizio delle comunità di riferimento”. Negli ultimi anni, l’azienda si è preparata in modo volontario a quel profondo cambiamento che oggi coinvolge tutte le organizzazioni, consolidando la sostenibilità come elemento centrale della propria governance. La conversione in Società Benefit ne è l’esempio più tangibile.

lunedì 12 gennaio 2026

Pier Silvio Berlusconi al TG5: 2025 anno record per MFE, pronti per l’Europa

Bilanci e prospettive per MFE - MEDIAFOREUROPE, Gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi e attivo nel settore dei media e della comunicazione. Ripercorrendo per il TG5 i traguardi del 2025, il CEO ha evidenziato un sempre maggiore focus su scala internazionale.  

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi: MFE ha dimensioni per crescere e guardare avanti

“Sì, il 2025 per noi di Mediaset, per MEDIAFOREUROPE, è stato un anno straordinario. Dopo sette anni di lavoro, di determinazione e di coraggio, abbiamo realizzato questa dimensione davvero da multinazionale”. A sottolinearlo è stato il CEO Pier Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata al TG5 che, oltre a ripercorrere le tappe più importanti dell’anno appena trascorso, ha rilanciato nuove sfide al futuro per confermare la vision continentale del Gruppo. In tale contesto europeo, MFE rappresenta “l’unica multinazionale italiana nel mondo dei media”, come specificato dal CEO, con numeri che ne evidenziano la leadership come quelli relativi al bacino d’utenza da oltre 220 milioni di individui. MFE ha in tal senso “una dimensione che ci dà la spinta per guardare avanti” continuando a competere su scala globale: per farlo, ha specificato Pier Silvio Berlusconi, è importante proseguire nel percorso di integrazione, anche considerando un settore media “sotto pressione” e una congiuntura economica europea “in un momento a dir poco delicato”. A ciò si aggiunge la concorrenza dei colossi digitali, favoriti sia da fattori di grandezza che di disparità normativa e fiscale. Ciononostante, MFE “guarda avanti con fiducia: stiamo andando in controtendenza rispetto a tutti i broadcaster, le televisioni e le media company europee che stanno licenziando. Noi stiamo assumendo persone, più di 250 giovani sotto i 30 anni solo nell’ultimo anno tra Italia e Spagna. Io penso che fare l’imprenditore sia questo: orgoglio, ripeto, ma anche tanta tensione verso il futuro”, così il CEO ai microfoni del TG5.

Pier Silvio Berlusconi: la forza di MFE nella valorizzazione dei contenuti locali

Proseguendo nell’analisi, Pier Silvio Berlusconi si è soffermato sulla visione editoriale per MFE, ribadendo come questa sia centrata anche sul concetto di “prodotto tailor-made”. Tra le particolarità del sistema crossmediale risalta, infatti, l’importanza di una TV che guardi sul “nazionale e locale, con delle radici sul territorio”, a differenza delle piattaforme con prodotti confezionati e standardizzati. In tale prospettiva, MFE punta su programmi in diretta, informativi e che permettano al pubblico di identificarsi con le radici dei singoli Paesi. In questa strategia, l’informazione riveste un ruolo cruciale poiché legata all’attualità dei territori e delle notizie, un ambito in cui Mediaset rappresenta un modello d’avanguardia esportabile dall’Italia verso Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo, ovvero i sei Paesi in cui il Gruppo opera. Con lo sguardo verso un orizzonte più ampio, Pier Silvio Berlusconi ha rivolto infine una riflessione sul futuro del continente, auspicando maggiore consapevolezza e cooperazione in Europa: “I singoli Paesi da soli sono troppo piccoli: non ce la possono fare contro i giganti economici delle grandi potenze mondiali. Questa è una sfida che riguarda l’Europa, riguarda tutte le aziende europee e riguarda persino le famiglie. Perché se l’imprenditoria e l’industria vanno bene, le famiglie stanno meglio; se l’imprenditoria e l’industria iniziano a essere in difficoltà, a cascata anche tutte le famiglie faranno fatica. Quindi mi auguro che ci sia un’Europa più forte, che possa avere un suo ruolo nell’economia mondiale”, così il CEO al termine dell’intervista.