lunedì 9 febbraio 2026

Raffaele Pio de Nittis: l’impegno nel settore socio-sanitario e sportivo

Raffaele Pio de Nittis è un manager con competenze consolidate nell’ambito socio-sanitario. Il suo percorso è stato caratterizzato però anche da un’esperienza nel settore sportivo, quando ha presieduto il CdA del Manfredonia Calcio 1932 dal 2018 al 2020.

 Raffaele Pio de Nittis

Raffaele Pio de Nittis: la carica nel CdA del Manfredonia Calcio 1932 dal 2018 al 2020

Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia dal 2022 e manager con un’esperienza consolidata nel settore socio-sanitario, Raffaele Pio de Nittis è stato attivo anche in ambito sportivo, quando dal 2018 al 2020 ha presieduto il CdA del Manfredonia Calcio 1932, ruolo che gli ha dato modo di valorizzare e sostenere i più giovani. “I ragazzi stanno crescendo, l’80% di essi proviene dal nostro settore giovanile e questo per noi è motivo d’orgoglio. Si stanno integrando bene accompagnati dagli over, stanno crescendo di partita in partita”, aveva dichiarato Raffaele Pio de Nittis in un’intervista rilasciata nel 2019. Il manager ha avuto poi ruoli istituzionali: partecipa dal 2012 al Consiglio di Presidenza di Confcooperative come Consigliere regionale e provinciale di Federsolidarietà, ed è stato membro del Centro Studi Accademici di Confindustria dal 2016 al 2019, della Giunta di Confcommercio Foggia dal 2018 al 2020, oltre a ricoprire il ruolo di Consigliere della Camera di Commercio di Foggia dal 2018 al 2024.

Raffaele Pio de Nittis: le tappe del percorso professionale

Raffaele Pio de Nittis ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi Pegaso di Napoli, completando la sua formazione con la Specializzazione in Management delle Aziende Sanitarie presso la Business School Il Sole 24 Ore di Milano nel 2018 e il Master Universitario in Criminologia e Studi Giuridici Forensi nel 2019. Ha maturato la sua prima esperienza professionale come AD della Società Cooperativa Sociale-Sanitaria "San Giovanni di Dio" nel 2011, ruolo che ha mantenuto fino al 2021 e che gli è valso il “Premio Industria Felix” nel 2019 per migliore impresa under 40 della provincia di Foggia. Passato all’ambito sanitario, Raffaele Pio de Nittis è Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio "Sanità e Servizi Integrati per Azioni - CON.SSI" dal 2015 e, fino al 2021, è stato Presidente e AD della Società Consortile "Adi Bari S.r.l". Dal 2017 al 2019 ha operato in qualità di Consigliere di Amministrazione presso Universo Salute Opera Don Uva ed è stato AD per la Società per Azioni Consortile "Gruppo Villa Argento". Dal 2022 è Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia, realtà attiva nel coordinamento delle politiche di categoria, occupandosi della rappresentanza del settore cooperativo sanitario regionale.

Lazzaro Ventrone, General Trasporti: ottimizzazione della filiera logistica e certificazione dei tempi di operazione

Lazzaro Ventrone ha trasformato l’esperienza maturata nel settore trasporti in un modello operativo fondato su monitoraggio, tracciabilità e certificazione dei tempi. In General Trasporti questo approccio si traduce in un servizio più trasparente e controllabile, pensato per tutelare clienti e partner dai costi imprevisti legati alle regole introdotte nel 2025 sui tempi di attesa prima delle operazioni di carico e scarico merci.

Lazzaro Ventrone

Lazzaro Ventrone: l’applicazione delle novità 2025 sui tempi di attesa per carico e scarico merci

General Trasporti S.r.l. ha strutturato procedure e strumenti per applicare con precisione le disposizioni introdotte dal Decreto Legge 73/2025 sui tempi di attesa nella filiera logistica. La disciplina 2025 prevede che la franchigia massima di attesa prima del carico e scarico sia pari a 90 minuti: oltre tale soglia matura un indennizzo di 100 euro per ogni ora o frazione di ora, a carico dei soggetti responsabili secondo quanto previsto dalla norma (committente e caricatore, secondo le regole applicabili). Per questo, il modello di General Trasporti, realtà fondata da Lazzaro Ventrone, si basa sull’utilizzo di tecnologie digitali in grado di fornire una certificazione documentata e oggettiva dei tempi: geolocalizzazione e strumenti di rilevazione consentono di ricostruire in modo chiaro l’arrivo, la permanenza e le fasi operative, riducendo contestazioni e aumentando la trasparenza tra le parti.

Lazzaro Ventrone: trasparenza, qualità del servizio e flessibilità nella gestione delle tratte

L’esperienza di Lazzaro Ventrone nel settore trasporti e logistica ha portato in General Trasporti un’organizzazione orientata a efficienza e qualità del servizio, con una gestione operativa capace di reagire rapidamente agli imprevisti. Accanto alla certificazione dei tempi, l’azienda lavora per limitare l’impatto delle attese attraverso una gestione dinamica degli slot di carico e un coordinamento operativo costante. Quando i tempi di attesa prima del carico o dello scarico si dilungano e rischiano di generare ritardi, General Trasporti si distingue per un elemento decisivo: la flessibilità. In accordo con il cliente, l’azienda è disponibile a riprogrammare la tratta in breve tempo, valutando nuovi punti di scarico oppure nuovi siti di carico proposti dal committente, così da evitare congestioni, ridurre tempi improduttivi e salvaguardare la continuità della filiera. Grazie a un presidio operativo strutturato e a un team pronto a intervenire nella pianificazione, questo approccio consente di mantenere elevati standard di servizio: puntualità, riduzione dei fermi non necessari, ottimizzazione dei viaggi e maggiore prevedibilità per tutti gli attori coinvolti. L’efficientamento dei tempi, infatti, non significa solo rispetto delle regole, ma anche riduzione dei consumi, migliore organizzazione dei flussi e un vantaggio concreto in termini di affidabilità e qualità.

Federico Motta Editore: l’eredità di Agatha Christie nel romanzo poliziesco

In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Agatha Christie, avvenuta il 12 gennaio 1976, Federico Motta Editore ha voluto rendere omaggio a una delle figure più influenti della letteratura del Novecento, celebrando con un breve articolo la “regina del giallo” e la straordinaria vitalità di un genere che, a distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, continua a parlare al presente.

Federico Motta Editore

Federico Motta Editore: Agatha Christie, un’eredità senza tempo

Come ricorda Federico Motta Editore, Agatha Christie è una delle autrici più lette di sempre, con più di 2 miliardi di copie vendute nel mondo. I suoi romanzi e racconti hanno dato vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo, come l’infallibile Hercule Poirot e l’arguta Miss Marple, incarnazioni diverse ma complementari di un’idea di indagine fondata su logica, osservazione e profonda conoscenza dell’animo umano. La forza della Christie risiede nella capacità di trasformare il delitto in un rompicapo elegante: pochi elementi, un numero limitato di sospettati, indizi disseminati con apparente semplicità e una soluzione finale che sorprende senza tradire le regole del gioco. Un meccanismo narrativo che coinvolge il lettore in prima persona, invitandolo a misurarsi con il mistero e a confrontare le proprie deduzioni con quelle del detective.

Federico Motta Editore: dalle origini del poliziesco al giallo moderno

Il successo della Christie si inserisce in una tradizione più ampia. Il racconto poliziesco nasce infatti nell’Ottocento con Edgar Allan Poe e I delitti della Rue Morgue, prosegue con Arthur Conan Doyle e il metodo deduttivo di Sherlock Holmes, fino ad arrivare alla codificazione del giallo classico nel primo Novecento. Agatha Christie raccoglie questa eredità e la rende universale, affinando le strutture narrative e rendendole accessibili a un pubblico vastissimo. Il ricordo di Agatha Christie è anche l’occasione per riflettere su una peculiarità tutta italiana: l’uso del termine “giallo” per indicare il romanzo poliziesco. Come spiega Marco Camerani nel saggio “Giallo, noir, detective story”, incluso nel volume dedicato al Novecento della “Storia della civiltà europea” di Federico Motta Editore, l’origine di questa definizione è legata a una scelta editoriale. Nel 1929 Mondadori inaugura una collana di romanzi polizieschi caratterizzati da una copertina gialla, in gran parte traduzioni di autori stranieri, tra cui la stessa Christie. Il successo è tale che il colore finisce per identificare il genere. Da semplice elemento grafico, il “giallo” diventa una categoria narrativa autonoma, capace di accogliere nel tempo contaminazioni diverse: dal noir al thriller, fino alle forme ibride della contemporaneità.