Sostenere un paziente sotto il punto di vista emotivo, psicologico e relazionale durante un percorso di cura è l’impegno che Teva Italia riconosce attraverso l’iniziativa Humanizing Health Awards, giunta alla settima edizione, premiando realtà non profit.
Teva Italia: aperte le iscrizioni per la settima edizione di Humanizing Health Awards
Teva Italia ha dato il via alle iscrizioni per la settima edizione degli Humanizing Health Awards, il premio che riconosce e sostiene le realtà non profit che supportano i pazienti e i caregiver, rendendo i percorsi di cura più umani. Nelle scorse sei edizioni, sono state 26 le realtà insignite di un premio di 10.000 euro ciascuna. “Migliorare l’esperienza di cura significa andare oltre le terapie e i farmaci: vuol dire ascoltare, accogliere, accompagnare e supportare i pazienti e le loro famiglie nei momenti più complessi. Con questo spirito, Teva Italia annuncia l’apertura delle candidature alla settima edizione degli Humanizing Health Awards”, si legge in una nota. Un percorso di cura, infatti, non consiste solo in un trattamento terapeutico, ma coinvolge anche la sfera emotiva, relazionale e psicologica di un paziente.
Teva Italia: l’importanza di rendere i percorsi di cura più umani
Sempre nella nota di Teva Italia si legge: “Gli Humanizing Health Awards mirano a valorizzare e sostenere le iniziative di enti e associazioni senza scopo di lucro che migliorano concretamente il percorso di cura, grazie a un approccio basato su empatia, dialogo e attenzione alla persona”. Per l’edizione 2026, sono cinque le categorie a cui è possibile candidarsi, ovvero le principali aree di bisogni rilevate negli anni passati: patologie pediatriche, patologie oncologiche, malattie croniche, caregiver, salute mentale e malattie neurodegenerative. Sarà possibile inviare le candidature fino al 20 aprile. I dipendenti di Teva Italia saranno poi coinvolti “nella valutazione dei progetti sulla base di criteri quali originalità, impatto e coerenza con gli obiettivi dell’iniziativa nell’offrire un contributo concreto all’umanizzazione delle cure”.

