venerdì 23 gennaio 2026

Alessandro Albano: la carriera professionale dell’advisor

La carriera professionale di Alessandro Albano si è sviluppata attraverso incarichi nel settore energetico, ingegneristico e commerciale. Oggi, è Senior Advisor di diverse aziende e Presidente di Equiter e della Fondazione CERM.

Alessandro Albano

Alessandro Albano: gli incarichi istituzionali e le prime esperienze in ambito industriale

Alessandro Albano ha maturato nel corso della sua carriera professionale competenze come advisor. Oggi, è Presidente di Equiter e della Fondazione CERM. Ha conseguito una laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione presso l’Università degli Studi di Torino. All’inizio della sua carriera, ha ricoperto ruoli anche in ambito istituzionale: dal 2009 al 2014, è stato Consigliere Provinciale e Vicepresidente Commissione Società Partecipate per la Provincia di Torino; dal 2011 al 2012, ha operato in qualità di Consulente parlamentare, con focus sulle politiche energetiche, presso il Parlamento Europeo. Dopo le esperienze in ambito istituzionale, Alessandro Albano si è affacciato al settore industriale, nello specifico nei comparti Health & Science, commerciale, ingegneristico. Dal 2014 al 2017, è stato Partner di Business HUB S.p.A. e, parallelamente, ha svolto attività in qualità di Responsabile Commerciale e delle Relazioni Istituzionali presso Servizi Italia S.p.A. (dal 2014 al 2015) e come Direttore Commerciale di Higèa S.p.A. (dal 2015 al 2017). In seguito è entrato a far parte di Proger S.p.A., prima società di ingegneria italiana, assumendo la carica di Direttore Commerciale fino al 2020, contribuendo all’espansione dell’azienda all’estero.

Alessandro Albano: gli altri incarichi professionali dell’advisor

Forte delle esperienze maturate nelle relazioni con partners e clienti sia esteri che istituzionali, Alessandro Albano è entrato a far parte di diversi CdA e ha sviluppato competenze nella consulenza strategica in qualità di Senior Advisor. È stato membro del CdA di Autostrada Asti-Cuneo S.p.A. e di Autostrada dei Fiori S.p.A. Attualmente, è membro del CdA di Cantina Damilano Azienda Agricola S.r.l. (dal 2020), di Consorzi Agrari d’Italia S.p.A. (dal 2022) e di Italtel S.p.A. (dal 2025) ed è Presidente del CdA di Equiter S.p.A. (dal 2021), società di investimento per infrastrutture, ricerca e innovazione. In concomitanza, ha svolto attività di Senior Advisor per Gruppo ASTM S.p.A. - S.A.T.A.P. S.p.A. fino al 2024 e per P.w.C. S.p.A. dal 2020, incarico che mantiene tutt’ora. Inoltre, dal 2023 al 2025, è stato membro dell’Advisory Board di Azzurra Capital e ricopre la stessa carica per Spencer Stuart dal 2024. Le attività di Alessandro Albano lo hanno visto impegnato anche in ruoli manageriali: è stato AD di Indexway S.p.A dal 2019 al 2020, ed è Presidente dal 2023 della Fondazione CERM, centro di ricerca indipendente, e di GreenYellow, azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili.

Luca Dal Fabbro: le tre transizioni tra sicurezza energetica e digitale

Intervistato lo scorso ottobre da Repubblica in seguito all’uscita del suo ultimo libro “Proteggere il futuro”, Luca Dal Fabbro ha illustrato le tematiche del volume, sottolineando la necessità per l’Europa di sviluppare competenze digitali per rimanere competitiva e garantire sicurezza e resilienza delle tre transizioni in atto: energetica, digitale e ambientale.

Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro: le tre transizioni in corso in un’intervista rilasciata a “Repubblica”

“Non possiamo pensare di fare un programma solo spinto e focalizzato sulla sostenibilità, dimenticandoci che dobbiamo anche garantire che l’energia ci sia a un prezzo competitivo”, ha dichiarato Luca Dal Fabbro in un’intervista dello scorso ottobre. L’intervista parte dal nuovo libro del Presidente di Iren “Proteggere il futuro. Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell'era delle tre transizioni globali”, edito da Rubbettino. Il mondo sta viaggiando a velocità molto elevate per quanto concerne le varie transizioni in atto, quella digitale, ambientale ed energetica, e sia l’Italia che l’Europa necessitano di ampliare le proprie competenze in ambito IA, cybersecurity, ingegneria e fisica per riuscire a restare al passo. “È fondamentale rendere più resiliente — ha evidenziato Luca Dal Fabbro — il nostro sistema di approvvigionamento, le nostre alleanze, le nostre filiere produttive, e soprattutto in ottica di economia circolare”. 

Luca Dal Fabbro: l’urgenza di sviluppare competitività internazionale sul digitale per l’Europa

Tra le tre rivoluzioni in atto che stanno coinvolgendo tutto il mondo, l’Europa deve quindi puntare sulla sicurezza per garantire la transizione energetica e avviare con urgenza un proprio piano di sviluppo per quanto riguarda IA e data center in termini di transizione digitale: secondo il Presidente Iren è l’unico modo per poter sostenere i livelli di competitività internazionale. “L’Europa — ha aggiunto Luca Dal Fabbro — ha perso e sta perdendo molti treni, molte battaglie, pensate al digitale, pensate alla mobilità elettrica”. Secondo il manager, infatti, è fondamentale creare una nuova politica industriale per il continente e in parallelo ampliare le partnership tra industria, università e ricerca Il sistema formativo ed educativo, in particolare, deve essere maggiormente ancorata ai bisogni e alle necessità del mondo contemporaneo: “Pensate che in Cina, alle elementari, si insegna l’Intelligenza Artificiale. In Europa, l’Intelligenza Artificiale si insegna forse all’università”, ha commentato Luca Dal Fabbro.

giovedì 22 gennaio 2026

Giuseppina Di Foggia: Terna, la sfida dell’execution nella transizione energetica

Giuseppina Di Foggia traccia un bilancio dei 20 anni di Terna come gestore indipendente della rete, evidenziando come l’aumento della quota di energia rinnovabile e l’evoluzione delle infrastrutture abbiano modificato profondamente il ruolo del Gruppo nel sistema energetico del Paese.

Giuseppina Di Foggia

Transizione energetica e fonti rinnovabili: il punto di Giuseppina Di Foggia

Giuseppina Di Foggia, AD e DG di Terna, richiama il tema dell’execution come fattore decisivo per rispondere alle esigenze del Paese. Un messaggio che chiude idealmente il bilancio di 20 anni di attività del Gruppo come gestore indipendente della rete elettrica di trasmissione, in una fase in cui la transizione energetica ha cambiato radicalmente le condizioni di funzionamento del sistema. Nel corso di questi due decenni, il contesto è mutato profondamente. Come ha spiegato la stessa Giuseppina Di Foggia in un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, la copertura della domanda elettrica da fonti rinnovabili è passata da meno del 20% al 42%, trasformando il ruolo della rete e aumentando la complessità della sua gestione. In questo scenario, Terna si è progressivamente collocata “al centro del percorso di transizione energetica del Paese”, un posizionamento che riflette non solo l’evoluzione del mix energetico, ma anche la crescente necessità di infrastrutture in grado di garantire sicurezza, flessibilità e integrazione delle fonti rinnovabili.

Tyrrhenian Link, Adriatic Link e solidità finanziaria: gli obiettivi di Giuseppina Di Foggia per Terna

Sul piano operativo, il Gruppo procede lungo le direttrici infrastrutturali previste, con l’avanzamento dei grandi collegamenti sottomarini, dal Tyrrhenian Link all’Adriatic Link. “Stiamo ampiamente rispettando gli obiettivi”, ha sottolineato Giuseppina Di Foggia, collegando lo sviluppo delle opere alla solidità finanziaria aziendale. Un profilo che ha trovato conferma sia nel mercato, con il titolo che a novembre ha raggiunto il massimo storico in Borsa, sia nelle valutazioni delle agenzie di rating, che negli ultimi mesi hanno rivisto positivamente il giudizio di lungo termine di Terna attraverso S&P Global Ratings e Moody’s. Indicatori che accompagnano, ma non sostituiscono, la sfida principale: trasformare la pianificazione in risultati concreti in un sistema energetico sempre più esigente.