“Tecnica, normativa, digitale, relazionale e strategica: è l’insieme di queste capacità che trasforma ogni attività di intermediazione efficace in un punto di riferimento per l’economia circolare. E che rende davvero competitiva un’azienda del settore”: le competenze fondamentali per un’azienda attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti secondo Ares Ambiente, la realtà fondata da Marco Domizio.
Marco Domizio: interpretazione normativa e competenze tecniche, il cuore dell’intermediazione dei rifiuti
Nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, la competenza è una condizione necessaria per operare in modo efficace e responsabile. Lo conferma Ares Ambiente, azienda fondata da Marco Nicola Domizio che da anni è un punto di riferimento sul territorio nello smaltimento, nel recupero e nel trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. In un comparto sottoposto a una trasformazione continua – normativa, tecnologica e culturale – saper stare al passo con il cambiamento diventa, a tutti gli effetti, un vero vantaggio strategico. Una delle competenze fondamentali è “la capacità di leggere e interpretare la normativa ambientale in modo dinamico”. Non basta restare aggiornati: un buon intermediario deve saper anticipare gli sviluppi legislativi e comprendere in che modo influenzeranno produttori, impianti e l’intera filiera del recupero. Un altro ruolo centrale è quello ricoperto dalla “competenze tecniche trasversali”, indispensabili per connettere le proprietà chimico-fisiche dei rifiuti alle soluzioni di smaltimento o valorizzazione più adatte.
Marco Nicola Domizio: digitalizzazione, ESG e relazioni, le nuove leve di valore
Nell’attuale contesto, competenze tradizionali e nuove tecnologie convivono. La padronanza degli strumenti digitali come i software di tracciabilità, le piattaforme per formulari elettronici e i sistemi di reporting è indispensabile. Integrati ormai in ogni fase del lavoro, bisogna saperli utilizzare nei processi aziendali per generare valore. Ares Ambiente evidenzia poi come anche la gestione delle relazioni rappresenti un asset essenziale: fiducia, reputazione e capacità negoziale incidono quanto una buona autorizzazione, perché garantiscono stabilità e continuità in una filiera complessa. Infine, la sensibilità ESG ha assunto un ruolo determinante, elevando l’attività di intermediazione dei rifiuti a un atto di responsabilità ambientale e sociale. “L’intermediazione oggi – si legge in un post di Ares Ambiente diffuso su LinkedIn da Marco Domizio – non è quindi soltanto gestione e innovare per l’ambiente, significa crescere insieme al cambiamento in una visione integrata”.


