venerdì 5 giugno 2026

Gruppo Bracco è “Fondatore Sostenitore” del Teatro alla Scala, il commento di Diana Bracco

Il Gruppo Bracco, presieduto da Diana Bracco, è diventato ufficialmente “Fondatore Sostenitore” del Teatro alla Scala di Milano: a deciderlo è stata l'Assemblea dei Soci del Teatro, che ha sancito una nuova tappa nell'ambito di una relazione che i protagonisti descrivono come un rapporto di famiglia piuttosto che un semplice accordo sponsorizzativo.

Diana Bracco

Diana Bracco: “Con la musica abbiamo un legame fortissimo

Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo, nonché Presidente della Fondazione Bracco, non ha nascosto la componente affettiva della decisione. “Con la musica abbiamo da sempre un legame davvero fortissimo e il nostro impegno al fianco della Scala nasce anche dalla nostra tradizione familiare”, ha spiegato. Parole che restituiscono la misura di un coinvolgimento che, nel corso degli anni, ha assunto le forme più diverse: dai concerti sinfonici e da camera alle pubblicazioni dedicate agli interpreti, dalle borse di studio per giovani musicisti alle serate d'opera, fino alle mostre e alle grandi tournée internazionali. “La Scala ha sempre fatto parte della nostra vita e dei nostri progetti culturali”, ha aggiunto. Diana Bracco ha poi guardato con una nota di ottimismo al futuro del pubblico della lirica: “Sono personalmente molto contenta che la nuova stagione del Teatro alla Scala punti a rinnovare il pubblico guardando con attenzione alle nuove generazioni”.

Il commento di Fortunato Ortombina e il ringraziamento a Diana Bracco

La decisione del Gruppo Bracco di diventare Fondatore Sostenitore porta a un nuovo livello un rapporto che si è rafforzato negli anni”, ha commentato il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina, sottolineando come si sia sempre caratterizzata “come esempio di collaborazione attiva sui progetti piuttosto che semplice sostegno”. Ortombina ha infine voluto rivolgere un ringraziamento personale a Diana Braccoper il suo impegno a fianco della Scala e nel Consiglio di Amministrazione”, riconoscendo nel contributo di aziende come Bracco una leva strategica: “Ci aiuta a rendere la Scala sempre più capace di aprirsi a tutti e di parlare a pubblici sempre più vasti”, ha concluso.

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