lunedì 22 giugno 2026

ITA Airways: verso il pareggio di bilancio nel 2026, joint venture con United nel 2027

Grandi manovre per ITA Airways: entro la metà del 2027 l'ingresso nell'alleanza transatlantica con United, mentre nel primo trimestre Lufthansa salirà al 90%. Sul fronte costi, coperto l’80% del carburante per quest’anno e previsto pareggio operativo per il 2026.

ITA Airways, azienda guidata da Joerg Eberhart

ITA Airways: si va verso la joint venture transatlantica

ITA Airways punta a entrare nella joint venture transatlantica tra Lufthansa, United Airlines e Air Canada. Lo ha dichiarato l’Amministratore Delegato della compagnia aerea Joerg Eberhart a margine dell'82° IATA AGM di Rio de Janeiro, specificando che l’ingresso dovrebbe avvenire “prima della Summer 2027”, previa approvazione da parte del Department of Transport degli Stati Uniti. Durante l’Annual General Meeting di Iata, il manager ha fatto il punto sulla compagnia di bandiera italiana. “Gli effetti più grandi li abbiamo previsti l’anno prossimo – ha detto – e poi anche nel 2028 con tutte le sinergie previste con la joint venture con United e poi anche l’arrivo di Lufthansa al 90%”. Sul rimanente 10% della quota, è prevista un'opzione di riscatto definitiva a favore di Lufthansa, esercitabile tra il 2028 e il 2033 a prezzo fisso. “La mia opinione – ha affermato l’AD – è che se questa partecipazione restasse del Governo in ITA non sarebbe male. Lufthansa non ha ancora deciso, hanno tempo dal 2028 al 2033”. Il 1° giugno la compagnia tedesca ha esercitato l’opzione per portare la sua quota dal 41% al 90%. L'operazione diventerà effettiva nel primo trimestre del 2027, una volta ottenuto il via libera delle autorità antitrust.

ITA Airways: la gestione del caro-carburante

Per quanto riguarda il tema dei costi energetici, l’Amministratore Delegato ha fatto sapere che è già coperto l’80% del fabbisogno di carburante fino al termine dell’anno. Come evidenziato dal manager, ITA Airways si trova in una posizione piuttosto favorevole e un lieve aumento delle tariffe dei biglietti, tra il 5% e il 10%, consentirebbe di attutire quasi interamente l'impatto del caro carburante per l'anno in corso. Joerg Eberhart ha inoltre confermato per il 2026 le stime di un risultato “vicino al pareggio operativo”. “Se rimaniamo nelle condizioni attuali con dei prezzi più alti e lo Stretto di Hormuz ancora chiuso – ha aggiunto – allora dobbiamo considerare anche meno capacità per la winter season che comincia a gennaio”.

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