giovedì 18 giugno 2026

Marco Domizio: le skill strategiche per crescere nel settore ambientale

Marco Domizio: per competere nel settore dell’intermediazione dei rifiuti e contribuire all’economia circolare, Ares Ambiente segue cinque asset cruciali, ovvero competenze tecniche trasversali, gestione delle relazioni, interpretazione della normativa ambientale, sensibilità ESG e skill digitali.

 Marco Domizio

Marco Domizio: Ares Ambiente, leadership nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

Fondata da Marco Nicola Domizio, Ares Ambiente opera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti ed è specializzata nei servizi di smaltimento, recupero e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non. Posizionata ai vertici nel comparto, l’azienda ha individuato le cinque skill che tutti dovrebbero seguire per essere competitivi. “Innovare per l’ambiente significa crescere insieme al cambiamento in una visione integrata — ha evidenziato Marco Domizio — Tecnica, normativa, digitale, relazionale e strategica: è l’insieme di queste capacità che trasforma ogni attività di intermediazione efficace in un punto di riferimento per l’economia circolare”. 

Marco Nicola Domizio: i cinque asset di Ares Ambiente per competere nel settore

Al primo posto tra le competenze figura quella “tecnica trasversale”: l’abilità di dialogare con tutti i player della filiera dell’intermediazione, dagli impianti, ai laboratori, trasportatori e clienti, a cui si aggiunge una conoscenza approfondita delle componenti chimico-fisiche dei rifiuti finalizzata a una loro migliore gestione. In un settore in cui la reputazione e la fiducia costruita diventano aspetti strategici, gestire le proprie relazioni diventa un asset principale che torna utile anche nel momento delle negoziazioni. Ares Ambiente dà molto peso alle relazioni e alla costruzione di un network stabile e duraturo nel tempo. C’è poi “la capacità di leggere e interpretare la normativa ambientale in modo dinamico”, come evidenziato da Marco Domizio, per comprendere le evoluzioni regolamentali e il loro impatto su tutta la filiera. Ultime, ma non meno importanti, sono la sensibilità ESG e le competenze digitali che includono: abilità nell’utilizzo di software di tracciabilità, di piattaforme digitali per la gestione dei formulari e di sistemi di reporting, da integrare nei processi aziendali.

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