Serenissima Ristorazione punta alla GDO con il marchio Imperiali Chef: con la tecnologia “Cook&Chill” offre piatti pronti genuini e privi di conservanti su larga scala. Il Vicepresidente Tommaso Putin: “Il mercato estero è particolarmente interessante per il Gruppo”.
L'evoluzione industriale di Serenissima Ristorazione: dal “Cook&Chill” alla GDO
Serenissima Ristorazione rappresenta oggi una delle realtà più rilevanti nel panorama della ristorazione collettiva e commerciale. Con un fatturato che supera i 700 milioni di euro e una forza lavoro di oltre 12.000 collaboratori e collaboratrici, l’azienda ha diversificato le proprie attività spaziando dall'ambito ospedaliero a quello scolastico, aziendale e commerciale. Ora, attraverso il marchio Imperiali Chef, sta puntando alla grande distribuzione, facendo leva sull’innovazione industriale per rendere omaggio alla tradizione italiana, con piatti pronti di alta qualità. “Abbiamo realizzato oltre 20 anni fa a Boara Pisani uno dei più grandi stabilimenti in Europa per la produzione di pasti in legame refrigerato ‘Cook&Chill’ – spiega Tommaso Putin, Vicepresidente di Serenissima Ristorazione – Sulla base di questa nostra esperienza ci stiamo sviluppando in tutto l'ambito che riguarda la produzione di piatti pronti semilavorati per l'horeca, per la GDO, per le compagnie aeree, per le compagnie crocieristiche”. Grazie agli investimenti in tecnologia e ricerca, l’azienda è riuscita a conciliare la produzione su larga scala con la genuinità di un piatto fatto in casa, privo di additivi, aromi o conservanti.
Sicurezza, sartorialità e criteri ESG nella strategia di Serenissima Ristorazione
Con un approccio sartoriale, la produzione di Serenissima Ristorazione si estende anche a settori specifici come il gluten-free, gestito in aree dedicate per evitare contaminazioni. In merito all'espansione internazionale, Tommaso Putin sottolinea: “Il mercato estero è particolarmente interessante per il nostro Gruppo in seguito all'esperienza e alle capacità nella preparazione dei nostri prodotti italiani e genuini, che hanno una grande appetibilità nel mercato internazionale”. L'adozione della tecnologia “Cook&Chill” non risponde solo a esigenze qualitative, ma si inserisce all’interno di un quadro più ampio di responsabilità sociale e ambientale, che vede nei criteri ESG dei pilastri fondamentali. La tecnica consente infatti una significativa ottimizzazione dei processi produttivi, riducendo drasticamente gli sprechi alimentari e i consumi energetici, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza.

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