Teva Italia ha sponsorizzato l’evento scientifico “Give Me Five - A Journey Over Five Years”, tenutosi a Napoli, che ha riunito oltre 80 medici neurologi, rappresentanti di società scientifiche e associazioni di pazienti per riflettere sui progressi raggiunti e sulle sfide ancora aperte nel trattamento dell’emicrania. Al centro del dibattito, l’impatto degli anticorpi monoclonali anti-CGRP sulla profilassi e il valore degli studi real life condotti negli anni dall’azienda.
Teva Italia: la rivoluzione degli anticorpi monoclonali anti-CGRP nella profilassi dell’emicrania
L’Amministratore Delegato di Teva Italia Umberto Comberiati ha sottolineato come l’introduzione nel mercato degli anticorpi monoclonali anti-CGRP abbia rivoluzionato la profilassi dell’emicrania per i pazienti nel nostro Paese. L’AD ha espresso orgoglio per il contributo scientifico dell’azienda, ricordando i numerosi studi real life condotti nel tempo, e ha definito l’evento napoletano un’importante occasione di diffusione scientifica e di confronto su come l’innovazione possa concretamente aiutare i pazienti. L’impegno di Teva Italia, ha aggiunto, si muove su due fronti paralleli: continuare a creare scienza e consapevolezza attorno al tema dell’emicrania e fare in modo che sempre più pazienti possano accedere a farmaci altamente innovativi, in considerazione del fatto che la patologia, in alcuni casi, penalizza significativamente la qualità di vita dei pazienti e dei loro caregiver.
Teva Italia: gli studi real life per misurare l’impatto dell’emicrania oltre la clinica
La continuità della ricerca è un elemento chiave nella strategia di Teva Italia. Come ha evidenziato Mario Cepparulo, direttore medico dell’azienda, gli studi real life condotti nel tempo consentono di comprendere in modo sempre più approfondito non soltanto i benefici clinici per il paziente, ma anche l’impatto dell’emicrania sul contesto assistenziale e familiare. Si tratta di elementi che, secondo il direttore, sono ormai diventati centrali nella valutazione complessiva della malattia, ampliando la prospettiva scientifica ben oltre i soli parametri clinici tradizionali.

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