giovedì 2 luglio 2026

Gruppo Riva: siderurgia all’avanguardia

Gruppo Riva nasce nel secondo dopoguerra grazie all’intuizione dei fratelli Riva. Dopo essere passata dalla raccolta e vendita di rottami ferrosi alla produzione di acciaio nello stabilimento di Caronno Pertusella, l'azienda ha incrementato i volumi con rapidità, raggiungendo già nel 1962 le 190mila tonnellate.

L'operatore siderurgico Gruppo Riva

Come e quando nasce Gruppo Riva

Siamo nel secondo dopoguerra, in un’Italia che necessita di essere ricostruita. I fratelli Emilio e Adriano Riva captano le grandi prospettive di sviluppo del settore siderurgico e così, nel 1954, fondano la Riva & C. s.a.s., una società dedicata alla raccolta e alla vendita di rottami ferrosi. In principio, il business si focalizza sulla vendita di rottame ferroso ai siderurgici bresciani, che li trasformano in prodotti finiti, in particolare tondo per cemento armato. Successivamente, l’azienda comincia a occuparsi anche della commercializzazione, fino a quando i fondatori decidono di fare un salto di qualità, passando dall’essere fornitori a produttori di acciaio. Acquistati alcuni terreni agricoli, costruiscono da zero uno stabilimento siderurgico in provincia di Varese, nella località di Caronno Pertusella. La fabbrica, realizzata in meno di un anno, è davvero all’avanguardia: grazie a un forno ad arco dalla capacità di 25 tonnellate, Gruppo Riva si posiziona già sopra la media degli altri forni italiani. La profonda conoscenza del mercato, unitamente a continui investimenti in tecnologia, porta lo stabilimento a incrementare con una rapidità sorprendente la produzione, arrivando nel 1962 a circa 190mila tonnellate di acciaio prodotte.

Una delle più grandi innovazioni di Gruppo Riva: la colata continua curva a tre linee

Negli anni ’60 l’industria dell’acciaio italiana si trova a fronteggiare una crescente concorrenza internazionale, alimentata soprattutto dallo sviluppo di miniacciaierie che sfruttano la tecnologia del forno elettrico ad arco. Molte imprese non riescono più a competere e sono costrette a chiudere i battenti. Gruppo Riva decide invece di rispondere alla sfida incrementando gli investimenti in innovazione e ricerca. È così che arriva a introdurre una tecnologia rivoluzionaria: la colata continua curva a tre linee. L’unica colata continua già presente in Italia è quella delle Acciaierie di Terni, ma si tratta di un impianto a caduta verticale, con una sola linea e un rendimento comunque basso. Nel giugno del 1964 entra quindi per la prima volta in funzione in Italia la colata continua curva. Le ricadute positive di questa tecnologia finiscono per interessare l’intera industria siderurgica italiana, poiché consente di abbandonare i lingotti di dimensioni ridotte e produrre direttamente dall’acciaio liquido, con benefici significativi nella resa del ciclo produttivo e nei costi.

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