lunedì 7 luglio 2014

Sul profilo About.me di Mazzotti Virginia, le sue attività nello studio legale LMS

L'avvocato Virginia Mazzotti è specializzato nel settore M&A, relativo a operazioni straordinarie complesse, e collabora in qualità di associate presso lo studio LMS.

Virginia Mazzotti: percorso professionale

La carriera professionale di Virginia Mazzotti ha inizio con una laurea quadriennale in Giurisprudenza, a indirizzo civilistico e profilo giuridico - economico, conseguita presso l'Università LUISS Guido Carli di Roma. L'avvocato realizza una tesi di ricerca in diritto commerciale dal titolo "Le società costituite all'estero o operanti all'estero".
Tra il 2004 e il 2006 Mazzotti Virginia lavora per Telecom Italia, presso la sede di Milano, prestando assistenza societaria in favore delle società partecipate italiane e estere appartenenti al Gruppo Telecom Italia e maturando così una buona esperienza nel settore Corporate.
Nel 2006 si abilità alla professione forense e inizia a lavorare presso la sede milanese dello studio LMS, con il ruolo di associate.

Mazzotti Virginia: attività dello studio LMS

All'interno dello studio LMS, l'avvocato Mazzotti Virginia si occupa di questioni inerenti a Corporate, con particolare riguardo al settore M&A; tra i suoi clienti ci sono importanti società industriali sia italiane che straniere, nonchè fondi di private equity, nell'ambito di operazioni straordinarie complesse, quali fusioni, acquisizioni, cessioni e conferimenti di azienda, scissioni, aumenti di capitale. Virginia Mazzotti possiede inoltre significativa competenza nell'ambito del diritto commerciale, anche con riguardo alla contrattualistica.
Visita il profilo professionale dell'avvocato Virginia Mazzotti per conoscere le sua attività nello studio LMS.

venerdì 4 luglio 2014

Le parole di Vito Gamberale e Mauro Maia nell’articolo di Milano Finanza

La conferenza stampa di Vito Gamberale e Mauro Maia, manager di F2i, tenuta dopo che la Procura di Milano ha richiesto per loro il rinvio a giudizio con l'ipotesi di concorso in turbativa d'asta.

Mauro Maia, Vito Gamberale e F2i: i protagonisti della vicenda

L'accadimento risale al 2011, quando il Comune di Milano aprì un bando di gara per la cessione del 29,75% di SEA, azienda incaricata della gestione dell'aeroporto di Milano Linate e Milano Malpensa, di cui il Comune è tutt'ora principale azionista. Le uniche offerte presentate furono quella di F2i (che propose un Euro al di sopra della base d'asta di 385 Milioni di Euro) e del fondo indiano Srei che, sulla carta, propose 40 milioni oltre la base d'asta. In realtà, l'offerta del fondo indiano non fu presa in considerazione, in quanto pervenuta in ritardo e, peraltro, come dimostrato successivamente, non rispondente ai criteri stabiliti dal bando di gara. La gara fu pertanto aggiudicata al fondo di Vito Gamberale e Mauro Maia.


La conferenza di Mauro Maia e Vito Gamberale

Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi presso la sede di Milano di F2i il 25 giugno 2014, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno deciso di rompere il loro silenzio, durato oltre due anni, per far luce sulla vicenda che li vede accusati di turbativa d'asta.
Dopo aver ripercorso le principali tappe che hanno portato all'aggiudicazione da parte di F2i di una quota di circa il 30% di SEA, Vito Gamberale e Mauro Maia hanno evidenziato che le indagini svolte avrebbero dovuto chiarire l'assenza di interferenze e favoritismi tra il Comune e F2i. In particolare, come dimostrato dalle indagini, il bando non era stato pensato su misura per F2i; lo stesso Vito Gamberale ha ricordato d'aver segnalato in precedenza lo strano comportamento del rappresentante del fondo indiano al Procuratore Robledo. F2i, secondo quanto riportato da Gamberale, aveva inoltre deciso di ritirarsi dall'asta nel caso in cui l'offerta degli indiani fosse risultata valida. All'apertura della busta contenente l'offerta, emerse però in tutta evidenza che essa non rispondeva ad una serie di criteri fissati dal bando di gara e che la rendevano pertanto inaccettabile. Srei richiedeva la maggioranza di SEA, una diversa governance e maggior tempo per la due diligence.
Vito Gamberale e Mauro Maia si sono soffermati inoltre sulla strumentalità delle polemiche scaturite dal rilancio di un solo euro rispetto alla base d'asta da parte di F2i.In realtà la cifra offerta era del 39% più elevata rispetto alla valutazione che F2i aveva fatto di SEA e fu discussa ampiamente in Consiglio di Amministrazione e poi approvata all'unanimità. L'offerta scontava anche l'impegno di F2i di non far fallire il Comune di Milano, costretto a rientrare nei vincoli di bilancio imposti dal Patto di stabilità.
Per visualizzare l'articolo completo con le dichiarazioni di Mauro Maia e Vito Gamberale, visita il portale web di Milano Finanza.

Claudio Sforza, Amministratore Delegato di Gamenet S.p.a. dal 2012

Claudio Sforza è un Manager italiano con esperienza internazionale e importanti competenze finanziarie, gestionali e commerciali maturate all'interno di aziende di spicco del panorama italiano.

Claudio Sforza
La carriera di Claudio Sforza

Nel 1981 Claudio Sforza ottiene la laurea, con il massimo dei voti, in Economia e Commercio all'università La Sapienza di Roma e si iscrive all'ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori dei Conti. Nello stesso anno entra a far parte della società multinazionale Pfizer S.p.a. con il ruolo di Responsabile Amministrativo; nel 1983 passa a Gepi S.p.a., una holding finanziaria con partecipazioni congiunte con soggetti privati, in cui è Manager del servizio di Assistenza Gestionale alle Partecipate della società; nel 1984 viene nominato Responsabile Area Programmazione e Controllo di Italcable S.p.a.: nel corso di questa esperienza, nel 1987, il Dott. Sforza avrà modo di conseguire la qualifica come dirigente d'azienda. Nel 1992 è nominato nuovamente Responsabile Area Programmazione e Controllo per la società derivata dalla privatizzazione dell'Azienda di Stato dei Servizi Telefonici, Iritel S.p.a. Nel 1994 entra a far parte del gruppo Telecom Italia S.p.a. con il medesimo ruolo ricoperto in precedenza, assumendo responsabilità sempre crescenti all'interno dell'azienda, fino al livello di Corporate. Nel 2000 è nominato Direttore Generale di Netscalibur S.p.a. e nel 2001 passa a Wind S.p.a. come Responsabile Divisione Business e Amministratore Delegato della controllata IT Net S.p.a. Nel 2003 Claudio Sforza inizia la collaborazione con il gruppo Poste Italiane S.p.a.: all'interno ricoprirà i ruoli di Consigliere di Amministrazione, Amministratore Delegato, Amministratore Unico, Chief Financial Officer, ottenendo la completa gestione amministrativa, gestionale, finanziaria oltre che la gestione di tutto il patrimonio immobiliare del gruppo. Nel 2007 passa a Postel S.p.a., società appartenente sempre al Gruppo Poste Italiane, e viene scelto come nuovo Amministratore Delegato; nel corso di questa esperienza, durata quattro anni, ricoprirà inoltre i ruoli di Amministratore Delegato di Postel Print S.p.a., Presidente di Docugest S.p.a., Consigliere di Amministrazione di Poste Tributi S.p.a, Postelink S.c.r.l. e Postemobile S.p.a.

Claudio Sforza e l'esperienza in Gamenet

Nel 2012 Claudio Sforza viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Gamenet S.p.a: la società nasce nel 2006 ed opera principalmente nel settore delle scommesse sportive e ippiche, giochi online, poker (Gamenet Scommesse), gestisce in modo diretto le sale da gioco (Gamenet Entertainment) fornisce formazione per operatori e aziende del settore (Gamenet Formazione); dell'azienda fanno anche parte Verve, per la creazione di location ad alto profilo, e Food&Beverage per l'intrattenimento e il gioco. Gamenet, di proprietà dell'operatore di private equity Trilantic Capital Partners e del Consorzio Rete Italia Gestori Automatico, è uno dei maggiori concessionari AAMS per il gioco pubblico in Italia.

Per maggiori informazioni sulla carriera di Claudio Sforza visita la sua pagina personale su Slideshare.