venerdì 11 dicembre 2015

L’intervento di Giuseppe Recchi al Digital Day di Venaria Reale

La centralità del digitale per il Paese: questo l'argomento del Digital Day di Venaria Reale, manifestazione che ha visto la partecipazione di importanti esponenti istituzionali e di settore, tra i quali Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia.

L'intervento di Giuseppe Recchi al Digital Day di Venaria Reale

Digital Day, Venaria RealeSi è svolto il 21 novembre 2015, nel contesto della Reggia di Venaria Reale di Torino, il Digital Day, incontro rivolto a personalità illustri e a rappresentanti delle istituzioni al fine di creare dibattito intorno al tema della digitalizzazione del Paese, processo per il quale l'Italia necessita di uno specifico piano di azione, per potersi allineare alla media dei standard comunitari e compiere quindi un decisivo passo in avanti sulla via dell'evoluzione digitale. Fondamentale risulta essere l'apporto delle Istituzioni, sia a livello locale che nazionale; alla manifestazione ha preso parte anche il Premier Matteo Renzi, che ha rassicurato sull'impegno del Governo sul piano dei provvedimenti utili per la digitalizzazione del Paese. Digitale è spesso sinonimo di Internet, risulta quindi evidente come il funzionamento ottimale della rete richieda una connessione tecnologicamente sempre più avanzata e geograficamente estesa. A tal proposito, il Presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, ha presentato il piano d'azione messo in atto dal Gruppo, focus quindi sulla banda ultralarga, con la quale si prevede di coprire la quasi totalità della nazione in meno di due anni: entro il 2017 raggiungerà il 95% la copertura relativa al 4G, mentre il 75% quella fissa in fibra, grazie ad una massiccia opera di posa che sta attualmente procedendo a 180 chilometri di fibra installata all'ora. Giuseppe Recchi ha infine auspicato un incentivo al consumo digitale, proponendo l'istituzione di una tassa sull'analogico, al fine di disincentivare il ricorso alle tecnologie obsolete, soprattutto in contesti fondamentali e strategici per il Paese, quali la Pubblica Amministrazione.

Le tappe percorse da Giuseppe Recchi fino all'arrivo in Telecom Italia

Giuseppe Recchi è Presidente Esecutivo di Telecom Italia dal 2014. Laureato in Ingegneria al Politecnico di Torino, la sua prima esperienza imprenditoriale è in Recchi Costruzioni Generali nel 1989, gruppo attivo nella costruzione di importanti infrastrutture pubbliche, operante a livello globale in 25 Paesi. Dal 1994 al 1999 è Presidente Esecutivo di Recchi America Inc. e Amministratore Delegato del Gruppo Ferrocemento-Recchi (successivamente divenuta Condotte S.p.A). Nel 1999 entra in General Electric, importante multinazionale statunitense, con numerosi incarichi, tra cui Direttore di GE Capital Structure Finance e responsabile dell'M&A in EMEA. Nel 2011 viene nominato Presidente di Eni, rimanendo in carica fino al 2014. Giuseppe Recchi è Consigliere di UnipolSai Assicurazioni SpA. È inoltre componente del Consiglio Direttivo di Confindustria dove ha fondato il comitato per l'attrazione per gli investimenti esteri in Italia. Fa parte del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Italiano di Tecnologia, del Comitato per la Corporate Governance e del Consiglio Direttivo di Assonime. È Chair della Task Force on Improving Transparency and Anti-Corruption del B20.

mercoledì 9 dicembre 2015

Nicola Savoretti e la carica ricoperta all’interno dell’Ordine di Malta

L’Ordine di Malta, attivo anche in Russia, organizza a Mosca eventi e manifestazioni ai quali è chiamato a partecipare anche Nicola Savoretti, diplomatico dell’Ambasciata

Rinomato imprenditore nato in Italia, Nicola Savoretti aderisce, presso la città di Mosca, dove risiede, all'Ordine di Malta, che organizza eventi e manifestazioni di carattere culturale.
Il manager Nicola Savoretti

Nicola Savoretti e il ruolo diplomatico all'interno dell'Ordine di Malta

Nicola Savoretti, importante figura per il contesto russo, ricopre nella città di Mosca il grado di diplomatico dell'Ambasciata dell'Ordine di Malta. Questa nomina gli conferisce l'autorità di presenziare ad eventi e iniziative legate all'Ordine, organizzate all'interno del Paese, le quali si trovano documentate in rete. Tra le differenti manifestazioni organizzate, due si distinguono per visibilità: la prima è relativa alla mostra tenuta all'interno del Museo del Cremlino, intitolata "I tesori dell'Ordine di Malta. Nove secoli al servizio della fede e della carità", in occasione del 20° anniversario della collaborazione istituita dal governo russo con la realtà religiosa. Il secondo evento degno di nota è relativo al conferimento del titolo di Commendatore pro Merito Melitensi all'inventore e scienziato russo Vladimir Alexandrovich Zakharov, il cui operato è stato riconosciuto quale grande contributo alla società, requisito richiesto per l'assegnazione di tale onorificenza, la quale non ammette, però, automaticamente l'ingresso all'interno delle fila dell'Ordine di Malta. La cerimonia di assegnazione, a cui Nicola Savoretti prende parte, viene conservata all'interno degli archivi dell'Ordine come testimonianza della vitalità del movimento.

Tappe percorse da Nicola Savoretti nel corso della sua carriera

Formatosi tra Italia, Svizzera e Russia, Nicola Savoretti esordisce professionalmente nella città natale di Courmayeur, quale Responsabile delle Relazioni Pubbliche presso la struttura turistica e sciistica del Padre. Tornato in Svizzera, viene nominato dalla società De La Rue Giori come assistente al Vicepresidente e Responsabile commerciale per un'area che copre 17 Paesi nel mondo. Svolge successivamente la mansione di General Manager per la società farmaceutica ARES-SERONO, la quale nel 1991 lo nomina Area Manager per la sede di Mosca, di cui gestisce l'apertura ed il fatturato, conducendolo ad una crescita esponenziale in soli tre anni. Stabilitosi nella capitale russa, intraprende la carriera imprenditoriale, fondando Sanoder Consultants SA, società che rappresenta realtà di stampo internazionale dentro i confini russi. Concentratosi su beni di lusso provenienti da Italia, Francia e Svizzera, nel 1994 dona vita a Chronolux SA, grazie alla quale importa e distribuisce tali prodotti per la Russia. Il successivo passo a livello industriale viene compiuto da Nicola Savoretti nel 2006, quando entra far parte dell'associazione delle imprese russe Delovaya Rossiya, la quale si occupa di intrattenere relazioni commerciali e pubbliche con l'Italia. Su tale scia avvia, due anni più tardi, la società Club Italia, grazie alla quale le società italiane trovano sostegno per gli investimenti effettuati in Russia. Attualmente si occupa di moda, gestendo insieme a una nota stilista russa, la linea di prêt-à-porter ENVY.
Maggiori informazioni su Nicola Savoretti disponibili sul profilo Youtube ufficiale del manager.

lunedì 7 dicembre 2015

Le parole di Massimo Pessina dal palco di “Prossima Fermata Italia”, convegno organizzato ad Orvieto

Economia e politica al centro del convegno organizzato ad Orvieto dall'associazione "Umbria domani", e intitolato "Prossima Fermata Italia". Un evento che, tra le mura quattrocentesche del Palazzo del Popolo della cittadina umbra, ha fornito importanti spunti di discussione, tra cui quello dell'imprenditore edile e presidente del 'Gruppo Acque Norda' Massimo Pessina.
Massimo Pessina, Presidente di Pessina Costruzioni

Massimo Pessina interviene al convegno "Prossima Fermata Italia"

Organizzato dal Consigliere regionale Eros Brega e dall'associazione Umbria domani, il convegno tenutosi ad Orvieto presso Palazzo del Popolo ha visto la partecipazione di esponenti politici di rilievo, come l'europarlamentare Simona Bonafé e il Sottosegretario all'Interno Giampiero Bocci, oltre a figure importanti della regione Umbria e a rappresentanti di spicco delle categorie produttive, come Massimo Pessina, Presidente di "Pessina Costruzioni" e del Gruppo "Acque Norda", Albano Agabiti di Coldiretti e Lino Busà di Confesercenti. Nel mondo dell'imprenditoria e dell'economia reale, settori e temi come politica, sviluppo, Europa e burocrazia sono altamente complementari tra loro, come non ha mancato di sottolineare il costruttore milanese nel corso del suo intervento. E sul connubio tra sviluppo industriale e fondi europei, Pessina ha dichiarato: "Siamo di fronte a un passaggio delicato ma dobbiamo essere coscienti che il finanziamento pubblico è solo uno strumento, e non il fine". Secondo l'imprenditore edile "è necessario puntare sull'industria e sulla difesa delle nostre eccellenze, vera potenza del sistema economico italiano nel mondo". Un'azione da parte dello Stato auspicata da parte di imprenditori, come Massimo Pessina, che sono stati in grado di portare la propria attività ad un livello di qualità aziendale sovranazionale. Un ruolo, quello di Massimo Pessina al vertice della 'Pessina Costruzioni', che non ha mai smesso di condurre in maniera attenta e innovativa, anticipando abilmente i momenti di difficoltà che il settore ha vissuto, come nei primi anni nel 2005, dove, allo scopo di contrastare la crisi economico-finanziaria, Massimo Pessina è diventato un pioniere del project financing, specializzandosi ancora di più nel comparto costruzioni e nella gestione di strutture ospedaliere, oltre a consolidare la propria presenza all'estero in luoghi come Tunisia, Arabia Saudita e Kazakistan. Classe 1966, ha iniziato giovanissimo a lavorare in azienda, dopo gli studi in ambito chimico ed edile, prima come assistente nei cantieri sino a diventare in poco tempo capo cantiere, responsabile di progetto e infine, giovanissimo a soli 28 anni, presidente della società di costruzione.