martedì 12 febbraio 2019

L’iter professionale di Roberto Casula

Roberto Casula muove i primi passi professionali in Agip S.p. A, dove è impiegato come ingegnere di giacimento. In seguito, ricopre diversi ruoli in Eni S.p.A., arrivando alla carica di Chief Development, Operations & Technology Officer della multinazionale.
Roberto Casula

Roberto Casula: studi e prime esperienze professionali

Roberto Casula nasce a Cagliari nel 1962, dove si laurea in Ingegneria Mineraria. Successivamente, consegue l'abilitazione alla professione di Ingegnere ed entra in Agip S.p.A. come Ingegnere di Giacimento, addetto a prove di produzione e acquisizione di dati. Nel 1992 si trasferisce a Luanda, lavorando come Reservoir Engineer, Petroleum Engineer e successivamente come Chief Development Engineer della consociata Agip Angola Ltd. Cinque anni più tardi, Roberto Casula torna in Italia e diventa Development and Production Coordinator di Eni S.p.A., responsabile di tutte le attività di business e delle operazioni concernenti i Paesi dell'Africa occidentale e dell'Asia centrale. Nel 2000 viene nominato Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto relativi alle operazioni in Iran e, nello stesso anno, è coinvolto in diverse negoziazioni tecniche ed economiche. L'anno successivo, essendo stato scelto come Project Director del piano South Pars Gas fasi 4-5, si trasferisce a Teheran.

Roberto Casula: la carriera in Eni

Nel 2004, Roberto Casula è Amministratore Delegato di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del Gruppo Eni con sede a Gela. L'anno successivo, si trasferisce in Libia in qualità di Managing Director, dove guida e coordina le operazioni relative a tale area e avvia numerosi progetti sociali. Dopo aver concluso la rinegoziazione di alcuni contratti petroliferi, fa ritorno in Italia come Senior Vice President e si occupa di tutte le operazioni di business nell'Africa Subsahariana. Nel 2011, Roberto Casula viene nominato Executive Vice President ed essendo responsabile di tutti i paesi dell'Africa e del Medio Oriente, conclude numerose trattative in Libia, Egitto, Angola, Algeria, Gabon, Congo, Kenya, Sud Africa e Mozambico. Attualmente è Chief Development, Operations & Technology Officer e Consigliere di Amministrazione di Eni Foundation.

venerdì 8 febbraio 2019

“Perché sì alla Gronda”: il manifesto delle associazioni liguri sostiene l’opera di Autostrade per l’Italia

Il progetto di Autostrade per l'Italia della Gronda Autostradale di Ponente, fondamentale per la viabilità del Paese, è sostenuto dal recente manifesto stilato da 37 realtà associative liguri che chiedono a gran voce la sua realizzazione.
Autostrade per l'Italia

Autostrade per l'Italia: l'importanza del progetto Gronda

Le autostrade dell'area genovese svolgono oggi una funzione fondamentale per il traffico urbano dell'intera penisola, essendo interessate da volumi di traffico molto elevati: in diversi punti strategici della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri, con un'alta percentuale di veicoli commerciali. Dividere il traffico cittadino da quello da attraversamento e dai flussi connessi al porto diventa quindi fondamentale. Da qui l'importanza del progetto della Gronda autostradale di Ponente, che ha come obiettivo principale l'alleggerire il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova, cioè quello dal casello di Genova Ovest (Porto di Genova) sino all'abitato di Voltri. Il traffico verrebbe così trasferito sulla nuova infrastruttura, che si aggiungerebbe a quella già esistente potenziandone la portata. Il progetto di Autostrade per l'Italia, prevede un investimento di 4.3 miliardi di euro. I lavori rischiano ora di rimanere fuori dal cosiddetto piano "sblocca-cantieri": per impedire che ciò accada, 37 realtà associative di Genova e della Liguria hanno firmato il manifesto "Perché sì alla Gronda", per fare in modo che la costruzione avvenga e in tempi decorosi. I cantieri, affidati ad Autostrade per l'Italia, dovranno occuparsi della realizzazione di 72 chilometri di nuovi tracciati stradali e 13 nuovi viadotti, oltre che dell'ampliamento di 11 viadotti esistenti.

La storia del progetto di Autostrade per l'Italia

Il primo studio di fattibilità sul nuovo progetto della Gronda di Genova ha preso il via nel 2002. Nel 2009 è stato sottoposto a un Dibattito Pubblico con i cittadini delle zone interessate al tracciato, per poi venire giudicato favorevolmente dalla Valutazione di Impatto Ambientale nel 2014. Il Dibattito Pubblico è stato realizzato attraverso una collaborazione tra Autostrade per l'Italia e il Comune di Genova: primo esperimento del genere in Italia, ha consentito di rafforzare i livelli di consenso sull'opera e di migliorare il progetto iniziale grazie ai suggerimenti dei cittadini. L'Italia è riuscita a ottenere l'autorizzazione dell'UE per il finanziamento di un'opera di tale portata senza tariffe aggiuntive a carico dei cittadini e senza ulteriori oneri per lo Stato, grazie all'allungamento di 4 anni della concessione di Autostrade per l'Italia. Nel 2015 viene inserito nel Piano Urbanistico Comunale del Comune di Genova. Nel settembre 2017 viene emesso il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce l'approvazione del progetto definitivo, dichiarando inoltre la pubblica utilità dell'opera. Dal 13 agosto 2018 il progetto esecutivo è al MIT e tutto è pronto per la cantierizzazione dell'opera.

giovedì 7 febbraio 2019

Claudio Machetti: l’esperienza professionale del dirigente Enel

Originario di Roma, Claudio Machetti ricopre attualmente la carica di Presidente di Enel Global Trading S.p.A. e di Direttore della Global Trading Business Line del Gruppo. Ha alle spalle una solida carriera manageriale in importanti realtà come Ferrovie dello Stato.
Claudio Machetti

Claudio Machetti: formazione e primi incarichi

Originario di Roma, Claudio Machetti si diploma in ambito classico e nel 1982 consegue la laurea in Scienze Statistiche presso l'Università la Sapienza. Inizia la sua carriera professionale come impiegato nella filiale milanese di Banco di Roma, per poi essere trasferito presso la Direzione Centrale. Nel ruolo di analista finanziario, cura l'analisi del merito di credito dei grandi gruppi industriali del Paese e in seguito si specializza in equity, passando all'Ufficio Analisi Finanziarie. Nel 1990 riceve la nomina di Vicedirettore responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Claudio Machetti passa in Ferrovie dello Stato nel 1992 con il ruolo di Direttore della Finanza Operativa, mentre al contempo contribuisce alla costituzione della società finanziaria Fercredit, specializzata in ambito captive nei settori del factoring, del leasing e del credito al consumo. In seguito arriverà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato. Grande appassionato di letteratura, si dedica nel tempo libero allo studio della storia e della filologia, coltivando il suo interesse per i saggi.

Claudio Machetti: l'attività in Enel

Entrato nel Gruppo Enel con il ruolo di Responsabile dell'Area Finanza, Claudio Machetti collabora nel 2000 alla nascita di Enelfactor, società finanziaria del gruppo per il quale diventa Amministratore Delegato. Costituisce al contempo Enel Insurance, di cui diventa Presidente fino al 2014. Presidente di Fondenel e Fopen, fondi pensione dedicati uno ai dirigenti, l'altro a operai, impiegati e quadri, nel 2005 diventa Direttore Finanziario del Gruppo, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato. Opera nei board di diverse consociate, tra le quali Wind Telecomunicazioni e Terna. Scelto nel 2009 per guidare la Direzione Risk Management, nuova divisione per il controllo dei rischi aziendali, a metà del 2014 viene posto alla guida della Direzione Global Trading, una delle Business Line del Gruppo. Si occupa di gestire il sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre che di supervisionare i mercati all'ingrosso di gas ed energia elettrica in tutti i Paesi dove Enel è attiva. Claudio Machetti diventa inoltre Presidente del Consiglio di Amministrazione di Enel Trade, società italiana dedicata alle attività di Global Trading. Dal 2015 è nominato nuovamente Presidente di Fondenel.