giovedì 14 marzo 2019

Rinnovabili: Terna, guidata dall’AD e DG Luigi Ferraris, lancia un’importante operazione in Perù

Terna continua a investire in Sud America: dopo il Brasile, la società guidata da Luigi Ferraris ha annunciato l’avvio dell’Operazione Mato Grosso, finalizzata a favorire la crescita delle rinnovabili in Perù per sostenere le popolazioni andine disagiate.

Con l'Operazione Mato Grosso, Terna, guidata dall'AD e DG Luigi Ferraris, avvia una nuova linea in Perù che porterà a un accrescimento della produzione di rinnovabili e a un conseguente miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni andine disagiate.
Terna S.p.A.

Nuova linea elettrica in Perù: Terna, sotto la guida di Luigi Ferraris, annuncia l'Operazione Mato Grosso

Sviluppata nel più ampio ambito dei progetti di "business solidale", l'Operazione Mato Grosso nasce da un accordo tra Terna e la Parrocchia di Chacas, proprietaria della centrale idroelettrica di Huallin. La società guidata dall'AD e DG Luigi Ferraris collegherà l'importante fonte energetica alla rete elettrica nazionale grazie alla realizzazione di una linea in alta tensione che attraverserà il Perù per oltre 16 km. Un progetto da record, considerando che sarà portato a termine a un'altitudine pari a 4.100 metri sulle Ande. L'operazione sarà molto importante perché accrescerà la produzione di rinnovabili in Perù, con un conseguente beneficio per le popolazioni andine disagiate. I lavori prenderanno il via alla fine delle primavera e saranno conclusi in 12-15 mesi, con il coinvolgimento di imprese locali e fornitori Europei come Siemens e Tamini. Già nel settembre del 2017 Terna si era aggiudicata in Perù una gara finalizzata alla costruzione di una nuova linea elettrica in grado di unire le stazioni di Aguaytía e Pucallpa (nella regione di Ucayali), il cui completamento è previsto per la seconda parte del 2020.

Terna: i numeri di una realtà leader nel settore energetico

72.900 Km di linee in alta tensione gestite; 25 linee di interconnessione con l'estero; 3.897 dipendenti al 31 dicembre 2017; 5,3 miliardi di euro di investimenti nelle attività regolate previsti nel quinquennio 2018-2022; 2,2 miliardi di euro di ricavi al 2017. Sono questi i numeri principali di Terna, operatore indipendente di reti per la trasmissione dell'energia elettrica che ha acquisito negli anni un ruolo di attore centrale nella trasformazione del mercato elettrico verso fonti eco-compatibili. In un momento di grande cambiamento, la società guidata dall'AD e DG Luigi Ferraris ha saputo interpretarlo promuovendo la dismissione degli impianti di generazione tradizionali e sviluppando soluzioni innovative e di alta tecnologia. La costante attenzione alla sostenibilità ha portato Terna a diventare uno dei principali operatori per la trasmissione dell'energia su scala europea.

Roberto Casula: la formazione, l’esperienza professionale e gli incarichi attuali

L’iter professionale di Roberto Casula, dirigente in Eni S.p.A.: il manager entra nella società nel 2000, per poi assumere incarichi di crescente responsabilità.

Originario di Cagliari e laureato in Ingegneria Meccanica, Roberto Casula è Chief Development, Operations & Technology Officer di Eni S.p.A. il manager vanta un'esperienza consolidata all'interno del Gruppo, iniziata nei primi anni 2000 con l'incarico di Department Manager in Iran.
Roberto Casula, manager Eni

Roberto Casula: la formazione e gli incarichi professionali prima di Eni

Roberto Casula è un manager che ha attualmente un importante ruolo dirigenziale in Eni S.p.A. Classe 1962, si laurea in Ingegneria Mineraria presso l'Università degli Studi di Cagliari nel 1988. Dopo aver ottenuto l'abilitazione alla professione di ingegnere, inizia il suo percorso professionale in Agip S.p.A., dove ricopre fino al 1991 l'incarico di Reservoir Engineer (ingegnere di giacimento). Si occupa del production test (prove di produzione) e del well logging (acquisizione di dati) sui pozzi, per poi venire coinvolto anche nell'attività di reservoir modelling presso Beicip - Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Nel 1992 viene trasferito a Luanda per occuparsi della consociata Agip Angola Ltd e svolgere mansioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Grazie all'esperienza maturata, diventa Chief Development Engineer nel 1994. Tornato in Italia, Roberto Casula lavora presso la sede di San Donato Milanese di Eni S.p.A. come Development and Production Coordinator, occupandosi delle attività di business e di quelle operative nei Paesi dell'area relativa all'Africa occidentale e nella zona centro-asiatica.

Gli incarichi di Roberto Casula in Eni S.p.A.

Nel 2000 Roberto Casula riceve la nomina come Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran, mentre l'anno successivo diventa Dirigente e Project Director del progetto giant South Pars Gas fasi 4-5, attivo a Tehran. Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. nel 2004, conduce attività di produzione ed esplorazione relative al territorio della Sicilia. L'anno seguente ricopre la stessa carica per Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli (Libia). Torna in Italia nel 2007 per ricevere la carica di Senior Vice President per l'area della Regione Sub-Sahariana. Si trasferisce in Nigeria, ad Abuja, per ricoprire anche il ruolo di Chairman (Presidente) delle tre consociate di Eni nel Paese. Nel 2011 Roberto Casula diventa Vice President, assumendo responsabilità sui territori di Africa e Medio Oriente. Consegue ottimi risultati, conducendo attività di successo con le autorità americane, europee, e con le più alte personalità di Libia, dell'Angola, Kenya, Congo, Gabon, Mozambico e Sud Africa. Viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer in Eni S.p.A. nel 2014.

mercoledì 6 marzo 2019

Terna, linea elettrica per crescita rinnovabili in Brasile: il commento dell’AD Luigi Ferraris

Terna promuove il valore della sostenibilità anche in Brasile: l’AD e DG Luigi Ferraris inaugura il nuovo elettrodotto dello Stato di Rio Grande do Sul che integra nella rete energia prodotta da fonti rinnovabili.

L'AD e DG di Terna Luigi Ferraris all'Ambasciata italiana a Brasilia per inaugurare la nuova linea elettrica in alta tensione nello Stato di Rio Grande do Sul: un'opera che coniuga innovazione e sostenibilità.
Luigi Ferraris

Terna, nuovo elettrodotto in Brasile: il commento dell'AD Luigi Ferraris

Una nuova linea elettrica in alta tensione, estesa per 158 Km nello Stato di Rio Grande do Sul, che permetterà di integrare nella rete brasiliana grandi quantitativi di energia prodotta da fonti rinnovabili, in particolare eolica. Completato con due mesi di anticipo sui tempi previsti, il nuovo elettrodotto è stato inaugurato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Luigi Ferraris lo scorso 19 febbraio in una cerimonia a Brasilia. "È un'opera importante, di centocinquanta chilometri che collega un'area dove c'è una produzione da fonti rinnovabili, fonti eoliche" ha spiegato l'AD e DG di Terna in un'intervista rilasciata a margine, sottolineando come i lavori di costruzione si siano svolti nel massimo rispetto dell'ambiente. Sono stati necessari appena dodici mesi e coinvolti dieci imprese e 500 tecnici: l'80% del tracciato è stato realizzato con sostegni 'monostelo', che minimizzano l'ingombro al suolo e l'impatto ambientale. Come sottolinea il gruppo guidato da Luigi Ferraris in una nota, l'opera è stata anche accompagnata da un programma di responsabilità e inclusione sociale a cui hanno preso parte decine di famiglie di etnie locali.

Luigi Ferraris: i nuovi progetti di Terna in Brasile e Uruguay

"Non c'è dubbio che per Terna è una opportunità per valorizzare le proprie competenze, per capitalizzare quanto abbiamo fatto e stiamo facendo sia in Italia che in Europa" ha detto Luigi Ferraris nell'intervista. L'AD ha evidenziato come il gruppo abbia sviluppato competenze molto avanzate nell'attività di integrazione delle rinnovabili e quindi di sviluppo di linee che accompagnino questo processo di transizione e decarbonizzazione, tema "importante e discusso in Europa ma evidentemente anche in Brasile e in tutte le parti del mondo". La costruzione del nuovo elettrodotto è parte di un percorso più ampio: "Abbiamo una seconda opera nella pipeline che verrà ragionevolmente completata entro la fine dell'anno in Brasile e quindi ci vedrà con un investimento complessivo di 160 milioni di euro. Stiamo lavorando su un'opera altrettanto importante in Uruguay". Infine, Luigi Ferraris ha fatto notare come "questi due grandi progetti, che vedranno ragionevolmente la luce entro la fine dell'anno, ci permetteranno di consolidare la nostra presenta con una valorizzazione importante delle nostre competenze e della nostra tecnologia".