mercoledì 3 aprile 2019

Transizione energetica: Luigi Ferraris alla commissione Attività produttive della Camera

Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, si è espresso in tema di rinnovabili e transizione energetica in Italia, riflettendo sul "Piano Energia e Clima al 2030": sono fondamentali "gli interventi infrastrutturali, per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione in condizione di sicurezza e gli adeguati standard di qualità del servizio elettrico".
Luigi Ferraris

Luigi Ferraris: meno impianti inquinanti e più efficienza

Semplificare le procedure autorizzative e migliorare alcuni interventi è fondamentale per adeguare il sistema elettrico alla transizione energetica in atto: lo ha spiegato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, durante un'audizione alla commissione Attività produttive della Camera sul "Piano Energia e Clima al 2030". "L'avvio rapido del Capacity Market è fondamentale per mantenere livelli sufficienti di adeguatezza del sistema e permettere il phase out del carbone e il rinnovo del parco di generazione, per chiudere gli impianti più inquinanti e meno efficienti", ha dichiarato l'AD. L'attenzione si è soffermata sugli obiettivi legati alla decarbonizzazione: è fondamentale raggiungerli "in condizione di sicurezza", puntando inoltre sul conseguire "adeguati standard di qualità del servizio elettrico, minimizzando così il costo complessivo per i consumatori ed il sistema". Luigi Ferraris ha aggiunto che "è necessario avviare anche un processo di definizione delle regole per promuovere la realizzazione di sistemi di storage a mercato, in particolare di tipo idroelettrico e avviare procedure competitive per la realizzazione di nuovi impianti di pompaggio".

Luigi Ferraris: rinnovabili e capacità termoelettrica

Durante l'audizione, Luigi Ferraris ha spiegato lo stretto collegamento tra crescita delle rinnovabili in Italia e progressiva decrescita della capacità termoelettrica: "Alla fine del 2018 riscontriamo una capacità termoelettrica disponibile nell'ordine dei 58 GW contro 76 GW del 2013". L'AD e DG di Terna ha quindi concluso mettendo in guardia sull'avvenuta contrazione del margine di riserva, vale a dire quel dato che "ci dice qual è il nostro livello di sicurezza per far fronte a situazioni o di clima estremo o di cambiamento dell'assetto energetico del Paese". Luigi Ferraris è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna S.p.A. da aprile 2017. Opera, inoltre, in qualità di docente di Corporate Strategy presso l'Università "Luiss Guido Carli" di Roma, Dipartimento di Economia. All'interno del medesimo Ateneo si era già occupato di coordinare i corsi di Strategie d'impresa, Planning and Control, Sistemi di Controllo di Gestione e di Energy Management del Master in Business Administration.

Claudio Descalzi: Eni e CNR insieme per incentivare lo sviluppo sostenibile

“La collaborazione con CNR si inquadra nella strategia Eni di forte cooperazione con l’eccellente sistema della ricerca italiano”: l’AD Claudio Descalzi firma un Joint Research Agreement (JRA) con l’ente.

Eni punta sulla ricerca per portare il Paese verso una crescita sempre più sostenibile: l'AD Claudio Descalzi sottoscrive un accordo con il CNR per la costituzione di quattro centri di ricerca di eccellenza nel Mezzogiorno.
Claudio Descalzi

Eni, l'AD Claudio Descalzi sigla un Joint Research Agreement (JRA) con il CNR

Sviluppo sostenibile e ricerca ispirano la collaborazione sancita tra Eni e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). E a riprova del valore di questa partnership, lo scorso 24 marzo, l'Amministratore Delegato Claudio Descalzi e il Presidente del CNR Massimo Inguscio hanno sottoscritto un Joint Research Agreement (JRA) per la costituzione di quattro centri di ricerca di eccellenza nel Mezzogiorno. Una iniziativa nata per dare ulteriore impulso allo sviluppo ambientale ed economico sostenibile in Italia e nel mondo. Quattro le aree fondamentali su cui si concentrerà l'attenzione dei ricercatori: la decarbonizzazione del settore energetico e una crescita sostenibile, la promozione dell'economia circolare e della bioeconomia e per lo sviluppo di sistemi idrici e tecniche di agricoltura innovativi e sostenibili. I laboratori saranno istituiti presso centri operativi o di ricerca già esistenti. Nello specifico: a Lecce prenderà forma lo Studio dei cambiamenti climatici nell'Artico; a Gela il progetto su energia pulita da fusione a confinamento magnetico; in Basilicata quello su gestione sostenibile e innovativa del ciclo dell'acqua e a Portici si lavorerà per lo sviluppo di un'agricoltura a basse emissioni di CO2. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi e il CNR definiranno insieme obiettivi, attività e risorse per ogni progetto.

Claudio Descalzi: il valore dell'accordo Eni-CNR

"La collaborazione con CNR si inquadra nella strategia Eni di forte cooperazione con l'eccellente sistema della ricerca italiano" ha sottolineato l'Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi. Intervenendo a Lecce, dove lo scorso 24 marzo alla presenza del Presidente del Consiglio ha sottoscritto l'accordo con il CNR, l'AD ha parlato dell'importanza che le attività di ricerca rivestono per il gruppo. "Siamo orgogliosi di avere all'attivo 9 accordi strategici con le principali università ed enti di ricerca del Paese, per un investimento di più di 67 milioni di euro, evidenziando il nostro impegno nel campo della Ricerca e Sviluppo" ha concluso l'AD Claudio Descalzi.

Carlo Malinconico: le tappe della sua carriera professionale

Il giurista e funzionario Carlo Malinconico inizia la carriera a Milano, dove consegue la laurea in Giurisprudenza. Dopo aver superato l'esame di abilitazione a procuratore legale, vince i concorsi pubblici in magistratura e ad Avvocato dello Stato. Nel 1994 è primo al concorso a due posti di consigliere di Stato. Nel 2003 lascia la magistratura amministrativa per l'Università; insegna Diritto dell'Unione Europeo nelle facoltà di giurisprudenza delle Università degli Studi di Udine e di Roma - Tor vergata; nel 2013 fonda lo Studio legale Malinconico.
Carlo Malinconico

Carlo Malinconico: formazione e primi incarichi

Carlo Malinconico nasce a Roma. La sua formazione si svolge tra Trieste e Milano, dove consegue rispettivamente la Maturità Classica e la Laurea a pieni voti in Giurisprudenza, nel 1972, presso la cattedra di diritto penale. Quattro anni dopo, supera l'esame di abilitazione della professione legale e viene nominato Procuratore dello Stato e Uditore Giudiziario, a seguito di concorso. Esercita il ruolo di Consigliere dello Stato per vent'anni, dopo aver superato come primo in graduatoria il concorso di Consigliere di Stato, uno dei più impegnativi in Italia. Tra il 1986 e il 1990 ricopre il ruolo di Consigliere Giuridico presso il Ministero della Marina Mercantile, la Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero dei Trasporti e il Ministero del Tesoro. Carlo Malinconico lavora in qualità di esperto dell'Autorità per l'Energia Elettrica e Gas e viene nominato Direttore negli anni 2001 e 2002.

Carlo Malinconico: fondazione dello studio legale e carriera di docente universitario

Carlo Malinconico intraprende la strada dell'insegnamento nel 2002 come professore di Diritto dell'Unione Europea. Ha esercitato tale ruolo nei più prestigiosi atenei italiani, quali l'Università degli Studi di Udine e L'Università Tor Vergata a Roma, fino al 2011. Nel 2003 fonda lo Studio legale Malinconico, attivo in numerose aree del diritto. Tra i maggiori incarichi, degno di nota è quello di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2011 e nel 2012. A seguito di una brillante carriera, dell'esperienza maturata e dei risultati ottenuti, il 21 marzo 2005 viene insignito dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dell'Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'ordine al Merito della Repubblica Italiana. Carlo Malinconico viene nominato "avvocato dell'anno in diritto amministrativo" nel 2016 e nel 2018, conseguendo il noto premio "Le Fonti".