venerdì 30 agosto 2019

Giovanni Castellucci: orgogliosi del rinnovato primato dell’aeroporto di Fiumicino

Per la prima volta nella storia delle rilevazioni di Airport Council International un aeroporto viene eletto il migliore di Europa per due anni consecutivi. A ottenere il prestigioso primato Fiumicino, per la soddisfazione dell'AD di Atlantia Giovanni Castellucci.
Giovanni Castellucci

Fiumicino miglior aeroporto europeo nella classifica di Airport Council International: il commento di Giovanni Castellucci

Uno scalo che eccelle per qualità dei servizi forniti ai passeggeri, per innovazione tecnologica e per la funzionalità delle infrastrutture: sono questi i motivi alla base della riconferma dell'aeroporto di Fiumicino al vertice della classifica ufficiale di Airport Council International. Per il secondo anno consecutivo, unicum nella storia, lo scalo romano si è piazzato al primo posto della graduatoria europea stilata dall'associazione istituzionale che si occupa di rilevare, in maniera indipendente, il gradimento dei passeggeri nei più importanti aeroporti del mondo. Fiumicino ha sopravanzato Monaco di Baviera, Copenaghen, Dublino, Istanbul Sabiha Gökçen, Londra Gatwick, Mosca Sheremetyevo e Vienna. Appartenente ad Adr, Aeroporti di Roma, società del Gruppo Atlantia guidato da Giovanni Castellucci, Fiumicino è diventato negli anni uno degli scali con il miglior tasso di puntualità per i voli in partenza e con un forte orientamento a garantire il comfort al passeggero e l'eccellenza nelle operazioni.

Le parole di soddisfazione di Giovanni Castellucci, AD di Atlantia

Un risultato per il quale sentirsi orgogliosi quello conseguito da Fiumicino. A sottolinearlo è anche Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Atlantia, società che gestisce una quota del 99,384% di Aeroporti di Roma S.p.A. Un traguardo, secondo il manager, "frutto dell'impegno quotidiano e appassionato dei nostri collaboratori e di tutti i nostri partners, da Enac a Enav, alla polizia di frontiera e all'hub carrier Alitalia, per citarne solo alcuni". L'obiettivo è continuare a migliorarsi e per questo "siamo determinati a rendere l'aeroporto sempre migliore per aiutare le compagnie aeree che vi operano ad essere sempre più competitive, nell'affrontare le crescenti sfide globali". A Giovanni Castellucci hanno fatto eco Ugo de Carolis, AD di Aeroporti di Roma, che ha evidenziato come il Premio sia da ascrivere a una sintesi di qualità, efficienza operativa, attenzione al cliente e sviluppo infrastrutturale, e il Sindaco di Roma Virginia Raggi, che si è complimentata con tutte le persone che ogni giorno lavorano per offrire ai viaggiatori servizi di qualità, efficienti e innovativi.

giovedì 29 agosto 2019

6 miliardi sulla rete italiana: Luigi Ferraris illustra il piano di Terna

Luigi Ferraris
"C'è una forte attenzione sulla rete e questa consistente mole di investimenti è guidata dalla trasformazione in atto": Luigi Ferraris, in un'intervista rilasciata a "Il Sole 24 Ore", illustra il piano e gli obiettivi futuri di Terna.

L'intervista a Luigi Ferraris: il piano di Terna

Irrobustire la rete elettrica con un investimento di 6 miliardi nei prossimi cinque anni: è questo il piano di Terna, così come illustrato dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris in un'intervista a "Il Sole 24 Ore". L'Italia punta a raggiungere il 60% di produzione coperta da rinnovabili entro il 2030, candidandosi a "hub elettrico" dell'Europa, e proprio per questo motivo il manager è conscio che "il nostro ruolo sarà ancora più cruciale". È importante che Terna assicuri "la piena integrazione delle fonti verdi garantendo, al tempo stesso, l'adeguatezza e la sicurezza del sistema". In un contesto come quello attuale, l'attenzione nei confronti della rete è preponderante: un impegno annuo di 1,2 miliardi di euro, con conseguenti 15mila posti di lavoro diretti e indiretti, è la testimonianza di un piano strutturato per far fronte alla trasformazione in atto.

Luigi Ferraris: i numeri di Terna

Analizzando i dati del primo semestre di Terna, emerge un incremento sensibile nelle principali voci: crescono, infatti, i ricavi (+3,3%), l'EBITDA (+3,8%), l'utile netto di Gruppo (+1,8%) e, soprattutto, gli investimenti (+17,3%). Numeri che testimoniano di una società in grande salute, come sottolineato dallo stesso Luigi Ferraris. I rischi all'orizzonte sono però molteplici e, proprio per questo motivo, il Gruppo ha individuato alcune linee di intervento: "Rafforzare progressivamente l'impegno sulla rete e sulle interconnessioni con l'estero; disporre di strumenti che consentano a chi produce energia con le centrali termoelettriche e le rinnovabili di avere corretti segnali di prezzo nel lungo periodo; sviluppare ulteriore capacità di accumulo; investire in digitalizzazione perché dobbiamo passare dalla logica dei watt a quella dei byte". La velocità e l'esecuzione della rete diventano un elemento chiave in questo contesto e da qui nasce la scelta di "investire su questo fronte 700 milioni dei 6,2 miliardi individuati dal piano".

martedì 27 agosto 2019

Infrastrutture portuali: la nascita di FHP nelle parole di Renato Ravanelli, AD di F2i

Infrastrutture portuali, l’interesse e i progetti di F2i: l’AD Renato Ravanelli parla della creazione di FHP, il nuovo polo nazionale di porti merci.

L'acquisizione di Porto di Carrara S.p.A. è il primo tassello di un'operazione più ampia: l'AD di F2i Renato Ravanelli commenta la nascita di F2i Holding Portuale (FHP).

Renato Ravanelli: F2i punta sulle infrastrutture portuali

È l'Amministratore Delegato Renato Ravanelli a sottolineare come le infrastrutture portuali costituiscano "uno snodo strategico per la competitività e l'economia nazionale". Non a caso lo scorso 1° agosto è stata annunciata la creazione di F2i Holding Portuale (FHP), il nuovo polo portuale del fondo infrastrutturale nato in seguito alla recente acquisizione di Porto di Carrara S.p.A., gruppo di terminali attivo nei porti di Marina di Carrara, Venezia e Chioggia. Un'operazione ascritta in un quadro più ampio, che guarda anche all'ingresso in altri porti: l'ottica infatti è quella di diventare una piattaforma di consolidamento su infrastrutture vitali per l'approvvigionamento delle filiere industriali italiane. L'AD di F2i Renato Ravanelli si è detto "certo che FHP sarà in grado di cogliere le opportunità di crescita di un settore ancora frammentato".