mercoledì 23 ottobre 2019

Renato Ravanelli discute di Terzo Fondo F2i e internazionalizzazione

Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i, commenta positivamente la chiusura del Terzo Fondo, soffermandosi anche sulle richieste di nuovi investitori e delle 18 società di vari settori attualmente presenti nel portafoglio F2i.

Renato Ravanelli soddisfatto per la chiusura del Terzo Fondo F2i

Renato RavanelliInterpellato nel corso di una videointervista, l'Amministratore Delegato di F2i Renato Ravanelli esprime soddisfazione per la chiusura della raccolta relativa al Terzo Fondo, il più grande lanciato fino a quel momento in Italia, e per le richieste di nuovi investitori che vorrebbero fare il proprio ingresso nel fondo stesso. Ricorda, inoltre, che la realtà di cui è AD ha in gestione altri due Fondi, il primo da 3,3 miliardi di euro e il secondo da 1,25 miliardi, e che ha in previsione per i gli anni a venire ingenti investimenti, oltre alla crescita delle società attualmente già presenti in portafoglio. A proposito di tali aziende che compaiono nella rosa di F2i, l'Amministratore Delegato afferma che si tratta di 18 realtà afferenti a otto diversi settori: come criterio principale per la scelta di quali ammettere nel portafoglio, viene valutato in maniera positiva principalmente il fatto che siano società già operative e che vi sia margine per condurle a una crescita di scala. Infine, per quanto concerne l'aspetto relativo all'internazionalizzazione d'impresa, Renato Ravanelli afferma che la sfida per i prossimi anni è proprio quella di "accompagnare le società a crescere anche all'estero", poiché "hanno molto da dire anche sui mercati esteri". Accompagnamento che è chiaramente più semplice ed efficace se avviene da parte di un soggetto di tipo istituzionale e con la disponibilità economica necessaria.

La carriera professionale di Renato Ravanelli


Renato Ravanelli ricopre la carica di Amministratore Delegato di F2i dall'ottobre 2014. Dotato di solide conoscenze tecniche e manageriali nell'ambito energia e utilities, è a capo di F2i e ne supervisiona tutti gli investimenti. Durante il suo percorso professionale è stato responsabile di operazioni di fusione e acquisizione per un ammontare totale di 16 miliardi di euro. Dalla comprovata esperienza nel comparto infrastrutturale e nel mercato domestico delle utilities, possiede un ampio network di contatti istituzionali e di business. Conseguita la Laurea a pieni voti in Economia all'Università Cattolica di Milano, ha iniziato il proprio percorso lavorativo in qualità di ricercatore, divenendo in seguito macroeconomista ed analista industriale all'interno delle unità di Ricerca Economica facenti capo a importanti realtà finanziarie italiane. Dal 1996 al 2005 ha ricoperto posizioni di crescente prestigio in AEM, la maggiore multiutility regionale italiana. Dal 2005 al 2007 è stato CFO e Membro Esecutivo del CdA di Gruppo Edison, realtà leader in Italia nella produzione di energia elettrica e nella vendita di gas naturale. Dal 2008 al 2014 ha operato in qualità di Managing Director e componente dell'Executive Board di Gruppo A2A. Renato Ravanelli dal 2010 è componente indipendente del Comitato Investimenti di Inframed, solido fondo infrastrutturale con sede a Parigi e attivo nello sviluppo di infrastrutture strategiche nelle aree del Nord Africa, del Medio Oriente e della Turchia. L'Amministratore Delegato di F2i ha la responsabilità di tutte le attività della SGR e dei fondi in sua gestione, con particolare attenzione verso i progetti di investimento e le decisioni strategiche delle società presenti nel portafoglio.

PFE S.p.A.: le peculiarità dell’azienda leader nel settore del Cleaning e del Facility Management

PFE S.p.A. è una garanzia nel settore del Cleaning e del Facility Management.

La competenza e la passione di chi lavora in PFE S.p.A. ha portato l'azienda ad essere leader in Italia nel settore del Cleaning e del Facility Management: all'interno della società è stato ideato e brevettato il metodo "Clever Job", per ridurre i consumi delle attività di Cleaning aumentando la qualità del servizio.
PFE Spa

PFE S.p.A.: una garanzia nel settore del Cleaning e del Facility Management

Attualmente guidata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione Salvatore Navarra, PFE S.p.A. è tra le principali aziende italiane attive nel settore del Cleaning e del Facility Management. È sul mercato da oltre trent'anni e si occupa di fornire un'ampia gamma di servizi di Facility Management a Clienti pubblici e privati: tra questi, in particolare il Cleaning e la sanificazione, la bonifica di condotte aerauliche, il portierato, la lavanderia, la cura del verde, il facchinaggio, la vigilanza, i servizi ausiliari e di assistenza sociosanitari. L'azienda può contare sulla collaborazione di oltre 5 mila dipendenti altamente specializzati, attivi presso mille cantieri situati su tutto il territorio nazionale ed altri duecento all'estero. PFE S.p.A. si contraddistingue per l'innovativo metodo di lavoro "Clever Job", che testimonia l'importanza da sempre riservata all'intero comparto del Cleaning e del Facility Management a livello europeo. Il metodo consente una riduzione dei tempi di lavoro e dei consumi legati alle varie attività di Cleaning che arriva fino a una percentuale del 25% aumentando la qualità del servizio offerto.

Salvatore Navarra: la figura professionale alla guida di PFE S.p.A.

Salvatore Navarra è Presidente del CdA di PFE S.p.A. : l'imprenditore è entrato a far parte dell'azienda nel 1994, diventando General Manager nel 2004 e AD nel 2009. Grazie alla sua determinazione e visione imprenditoriale, ha dato da subito un contributo significativo all'azienda di famiglia, avviando il processo di internazionalizzazione che è tuttora in atto. Nel 2013, da un'intuizione di Salvatore Navarra sempre attento ed incline alle innovazioni, è nato il metodo di lavoro "Clever Job", che è stato brevettato e presentato alla fiera "Pulire 2.0 di Verona". Nel 2015, forte dell'esperienza del Presidente, nasce PFE UK, società di diritto inglese con sede a Londra che opera nel Cleaning e Facility Management attraverso CSS, di cui è stato acquisito l'intero pacchetto azionario. Dimostrando una spiccata attenzione per il sociale, nel 2019 Salvatore Navarra ha avviato una partnership tra PFE S.p.A. e l'Associazione nazionale "Telefono Rosa", al fine di sensibilizzare lo stop alla violenza sulle donne. Dal 2013 Salvatore Navarra riveste la carica di Vice Presidente di Anip-Confindustria e dal 2016 è Vice Presidente di EFCI, la Federazione Europea che raggruppa le Associazioni nazionali del Cleaning e Facility Management e che rappresenta oltre 270 mila aziende e 4 milioni di lavoratori del vecchio Continente. Nel triennio che partirà dal 2022 Salvatore Navarra è stato designato "President Elect" di EFCI.

Esercizio 2018/19: “Il Messaggero Veneto” intervista Gianpietro Benedetti, Presidente di Danieli

Un anno in crescita per Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.: il Presidente Gianpietro Benedetti illustra i risultati del bilancio 2018/19.

Numeri in forte crescita nel bilancio 2018/19 di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A.: il Presidente Gianpietro Benedetti ne parla a "Il Messaggero Veneto".
Gianpietro Benedetti, Presidente Danieli

Gianpietro Benedetti a "Il Messaggero Veneto": l'intervista sui risultati dell'esercizio 2018-19 di Danieli

"Danieli credo sia l'unica società quotata e tra le poche in attività a reinvestire l'85/90% degli utili in azienda. Una scelta che ci consente di mantenere elevati gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione per conservare la leadership nella produzione di impianti siderurgici nel mondo": è il Presidente Gianpietro Benedetti, intervistato da "Il Messaggero Veneto", ad analizzare i risultati dell'esercizio 2018/2019 (la società chiude il bilancio il 30 giugno). I numeri evidenziano una crescita superiore a quella registrata nel bilancio precedente. Non a caso il gruppo in questo arco temporale ha conseguito notevoli traguardi, citati dal Presidente Gianpietro Benedetti nell'intervista: il riavvio della produzione nell'acciaieria ''ABS Sisak'', tra i più importanti stabilimenti industriali della Croazia, acquistata lo scorso anno da Danieli che prevede di sostituire "il forno elettrico che da cento anni domina le scene della minisiderurgia con un nuovo impianto digitale che consuma il 15/20% in meno di energia, assicura il 30% in meno di emissioni e il +20% di produttività". Il Presidente ha parlato anche dell'innovativo impianto attualmente in costruzione in Cina, finalizzato alla produzione di nastri d'acciaio: un brevetto Danieli che, in esercizio, sarà "il più performante del suo genere al mondo".

Gianpietro Benedetti: l'analisi sulla performance 2018/19 del Presidente di Danieli

Ricavi sopra i 3 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto all'esercizio precedente; un Ebitda (margine operativo lordo) a 239,2 milioni (+5%); utile netto di gruppo a 67 milioni a +15%. Riunitosi sotto la presidenza di Gianpietro Benedetti, il Consiglio d'Amministrazione di Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati dell'esercizio 2018-19. Sia il settore impianti (Plant Making) che quello dell'acciaio (Steel Making) influiscono significativamente sulla positività della performance: in quest'ultimo i volumi di produzione sono superiori rispetto a quelli registrati nel 2017/2018, come si legge in una nota, per effetto del "riavvio dell'acciaieria di ABS Sisak e nonostante le perdite del tubificio ESW per il quale stiamo valutando adeguate azioni correttive sulla gestione". Nel periodo 2019-20 il gruppo guidato da Gianpietro Benedetti prevede un mercato dell'acciaio stabile o in lieve flessione, a causa delle trattative in atto sui dazi, ma sono comunque ipotizzabili spazi di crescita, confermati anche dall'andamento del portafoglio ordini che nell'esercizio 2018-19 si è attestato intorno ai 3,09 miliardi (in quello precedente era di 2,9).