venerdì 29 novembre 2019

Alessandro Benetton: sul canale Youtube parla dei segreti per portare il proprio team al successo

Tre regole per gestire al meglio un team di successo: dare spazio alle diversità, creare una cultura di squadra e dividere i componenti in gruppi non troppo ampi. Ne parla Alessandro Benetton in #UnCaffèConAlessandro.

Per essere un vero leader bisogna smettere di guardare se stessi per concentrare ogni sforzo verso l'obiettivo comune, per guidare la propria squadra con valori solidi e condivisi da tutti: sono i consigli di Alessandro Benetton, imprenditore di successo alla guida di 21 Invest.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: i consigli per essere un buon leader

"Il leader non pensa a essere quello che comanda, pensa a una cosa sola: il team. Un leader senza squadra non può esistere": sono le parole di Alessandro Benetton. L'imprenditore alla guida di 21 Invest ha affrontato il tema della leadership e del gruppo nel suo più recente video di #UnCaffèConAlessandro, rubrica su Youtube che affronta, in pochi minuti, argomenti di attualità e legati al mondo del business. Il video, condiviso anche dal "Corriere della Sera", dà tre suggerimenti fondamentali per essere buoni leader e far funzionare un team. Prima di tutto è necessario tenere a mente che la diversità è un elemento essenziale: come in un'orchestra, mettere insieme elementi differenti tra loro, con peculiarità e capacità dissimili, è importante per essere performanti. Il vero leader sa convogliare tutti verso un unico obiettivo, appiattendo i possibili contrasti. Il secondo consiglio di Alessandro Benetton è di puntare su gruppi piccoli, o assicurarsi di dividere un team più ampio in sezioni più facili da gestire. Infine, il punto più difficile, è creare un insieme di valori, regole e dinamiche comuni: "Per creare una cultura di squadra, oltre a tempo e impegno, ci vuole la partecipazione di tutti gli elementi del team".

I riconoscimenti ottenuti e il percorso professionale di Alessandro Benetton

Alessandro Benetton è fondatore e Managing Partner di 21 Invest (in precedenza 21 Investimenti), tra le prime società italiane di private equity che oggi annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori internazionali. L'imprenditore è originario di Treviso ma studia negli Stati Uniti, laureandosi in Business Administration all'Università di Boston. Quattro anni più tardi consegue il Master in Business Administration presso la Harvard School. A Londra avvia la sua carriera in Goldman Sachs International, ma la vera svolta professionale avviene a 28 anni con l'avvio di 21 Investimenti S.p.A. Durante la sua carriera, Alessandro Benetton ha ricevuto diversi riconoscimenti: ha vinto il Premio EY Imprenditore dell'Anno nel 2011, il Premio Vittorio De Sica nel 2014 e il Premio America della Fondazione Italia USA nel 2016. Nel 2008 è stato insignito del riconoscimento "Imprenditori per l'Italia nel mondo" dal Centro di Ricerca Imprenditorialità e Imprenditori dell'Università Bocconi. Di recente ha dato vita a un canale Youtube dinamico, con ospiti interessanti e due video-rubriche intitolate #UnCaffèConAlessandro (per parlare di temi d'attualità in pochi minuti, il tempo di un caffè) e #21ChangeMakers (interviste con protagonisti del cambiamento e dell'innovazione).

mercoledì 27 novembre 2019

Napoli, il Terna Innovation Hub: l’AD e DG Luigi Ferraris all’inaugurazione

L’AD e DG Luigi Ferraris inaugura a Napoli il Terna Innovation Hub: “Fa parte della nostra strategia di portare l'innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra l’azienda, le università e le start up locali”.

L'impegno di Terna in innovazione e digitalizzazione raggiunge un'ulteriore tappa significativa con l'avvio del suo secondo Innovation Hub: l'AD e DG Luigi Ferraris a Napoli per l'inaugurazione.
Luigi Ferraris, AD e DG Terna

Napoli, al via il Terna Innovation Hub: la soddisfazione dell'AD e DG Luigi Ferraris

È stato inaugurato lo scorso 7 novembre dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris il Terna Innovation Hub di Napoli: è il primo del Sud e il secondo a cui il Gruppo ha dato vita in Italia. "Siamo orgogliosi di proseguire questo percorso di innovazione che ha l'obiettivo di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio" ha sottolineato l'AD e DG, parlando del progetto. L'obiettivo è "sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile e sostenibile in grado di favorire la transizione energetica in atto". Come ricordato da Luigi Ferraris, Terna investirà in innovazione e digitalizzazione circa 700 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Innovazione e digitalizzazione: l'impegno di Terna nelle parole dell'AD e DG Luigi Ferraris

"È il nostro secondo Innovation Hub e fa parte della nostra strategia di portare l'innovazione sul territorio e favorire un collegamento più forte tra la nostra azienda, le università e le start up locali" ha spiegato Luigi Ferraris in un'intervista rilasciata al termine della cerimonia di inaugurazione. L'AD e DG di Terna ha evidenziato come l'ottica sia quella di "favorire una contaminazione positiva con nuove idee e nuove soluzioni che ci vengono dalle start up nei processi core della nostra azienda". Nell'Innovation Hub di Napoli si lavorerà in particolare sul Digital to People, ossia la trasformazione digitale dei processi aziendali e l'innovazione degli strumenti nell'area delle Risorse Umane e dell'Organizzazione. Le prime startup selezionate sono sei e svilupperanno progetti di Digital Safety e di Digital Human Resources. L'AD e DG Luigi Ferraris ha parlato anche del valore che la città riveste per il Gruppo: "L'Innovation Hub di Napoli è la conferma dell'importanza di questa città e di questa regione nella strategia di Terna che prevede nei prossimi 5 anni investimenti sulla rete elettrica Campana per oltre 536 milioni di euro".

L’iter professionale di Gianpietro Benedetti e le lauree ad honorem

L’Università di Udine conferma l’importanza della figura imprenditoriale di Gianpietro Benedetti con una laurea honoris causa.

Gianpietro Benedetti, alla guida della multinazionale Danieli S.p.A., è stato definito "l'ideale dell'imprenditore-scienziato": ha ricevuto il dottorato honoris causa dall'Università di Udine per i meriti professionali e per le idee innovative dimostrate nel settore.
Gianpietro Benedetti

Gianpietro Benedetti: la laurea ad honorem conferita dall'Università di Udine

Gianpietro Benedetti è attualmente alla guida di Danieli S.p.A., società con sede a Buttrio attiva nel settore della produzione di impianti siderurgici. A riconfermare il suo ruolo chiave all'interno dell'industria e le sue competenze professionali, l'imprenditore ha ricevuto una laurea ad honorem nel 2000 in Ingegneria Meccanica dall'Università di Trieste e il Diploma M.B.A. in International Business dalla MIB School of Management di Trieste. Gianpietro Benedetti è inoltre dottore honoris causa in Ingegneria Gestionale presso l'Università di Udine per aver contribuito "all'innovazione tecnologica, per la spinta costante alla ricerca applicata, per le idee originali apportate come tecnico progettista, per le numerose invenzioni e i relativi brevetti, e per le elevate capacità organizzative". In occasione della proclamazione, Benedetti è stato definito "l'ideale dell'imprenditore-scienziato", nonché un ottimo interlocutore per un ateneo che desidera essere al servizio della sua comunità. Danieli S.p.A., uno dei gruppi industriali leader nel mondo della produzione di impianti siderurgici, ha nel suo Dna la dedizione, lo spirito innovativo e la propensione ad accettare nuove sfide, caratteristiche insite anche nella figura del suo Presidente e Amministratore Delegato.

Gianpietro Benedetti: l'iter professionale

Oltre ad essere alla guida di Danieli S.p.A., Gianpietro Benedetti è Presidente della Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica" (Udine) dal 2010. Diplomatosi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani", inizia la sua carriera in Danieli & C. nel 1961 come ingegnere progettista. In seguito a varie promozioni, la crescita professionale lo porta a diventare Co-Amministratore Delegato nel 1986, Direttore Generale nel 1991 e Amministratore Delegato nel 1999. Da settembre 2017 ricopre inoltre l'incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Executive Board in Danieli. Affermatosi come figura chiave all'interno della società, Gianpietro Benedetti ha mantenuto negli anni il sistema valoriale dell'azienda, pur portando avanti un costante percorso di crescita e trasformazione. Nel 2018 l'AIST (Association for Iron & Steel Technology) gli ha assegnato la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal. È inoltre titolare di numerosi brevetti per macchine e processi per la produzione dell'acciaio, con oltre 80 invenzioni registrate a suo nome.