mercoledì 15 gennaio 2020

Udine, riqualificazione del Castello con il Gruppo Danieli di Gianpietro Benedetti

Il 9 novembre scorso, presso la sala Ajace di Palazzo D'Aronco, si è tenuta la cerimonia di consegna dei lavori di riqualificazione del Castello di Udine: all'evento ha preso parte Gianpietro Benedetti, Presidente di Danieli, finanziatore del progetto.
Gianpietro Benedetti

Castello di Udine, nuova vita grazie al Gruppo Danieli di Gianpietro Benedetti

Sono ufficialmente partiti i lavori di riqualificazione del Castello di Udine: il 9 novembre c'è stata infatti la cerimonia dedicata alla partenza del progetto, che interesserà la facciata e le scalinate del monumento. All'evento, svoltosi presso la Sala Ajace di Palazzo D'Aronco, hanno partecipato il Sindaco di Udine Pietro Fontanini, il Presidente del Gruppo Danieli Gianpietro Benedetti, la Vice Presidente di Danieli Academy Paola Perabò, la Presidente di Confindustria Udine Anna Mareschi Danieli, il Direttore dei lavori Carlo Mingotti e l'Amministratore Unico dell'Impresa Di Betta Paolo Dri. Finanziati da Danieli, i lavori saranno possibili grazie ad un Protocollo d'Intesa stipulato con l'Amministrazione Comunale, la Soprintendenza e Confindustria Udine: 850mila euro che prevedono la sistemazione delle facciate del Castello con il rifacimento parziale dell'intonaco e delle tinteggiature, la pulizia e il ripristino delle parti in pietra, tra le quali la scalinata realizzata da Giovanni da Udine che porta al Salone del Parlamento, e infine il restauro degli infissi in legno. Un intervento corposo, della durata di 8 mesi, che sarà diretto dall'architetto Carlo Mingotti. "Il Castello rappresenta uno dei simboli non solo di Udine ma dell'intero Friuli, che, proprio nel Salone del Parlamento, riuniva il Consiglio della Patria del Friuli, la prima assemblea legislativa d'Europa. Oggi - ha commentato con soddisfazione il Sindaco Pietro Fontanini durante la cerimonia - grazie alla Danieli e al Presidente Benedetti, che da sempre dimostra una profonda sensibilità per le nostre radici e per la conservazione dell'arte e della memoria, questo luogo può tornare agli originali splendori, diventando anche metafora di una rinascita economica e culturale della nostra terra". Già nel 2011 infatti il Gruppo di Buttrio finanziò con 400mila euro il restauro del campanile della Chiesa di Santa Maria di Castello: "Con questa opera - ha dichiarato il Presidente Gianpietro Benedetti - si conclude un percorso che la Danieli ha iniziato nel 2011 con il restauro del campanile e dell'Angelo che è continuato nel corso di questi anni con i vari beni artistici e architettonici afferenti a Piazza Libertà. Di fatto dieci anni di interventi a favore della comunità che si identifica nei simboli più rappresentativi della friulanità". La cerimonia si è conclusa sul colle del Castello, dove con l'atto simbolico della "pulizia della prima pietra" si è dato ufficialmente inizio ai lavori, che, secondo Carlo Mingotti, saranno caratterizzati da procedure e materiali sostenibili, privilegiando prodotti e procedure a basso impatto ambientale.

Gianpietro Benedetti, da ingegnere progettista a Presidente di Danieli

Dopo aver concluso gli studi presso l'Istituto Tecnico "A. Malignani" di Udine, nel 1961 Gianpietro Benedetti entra come ingegnere progettista nella Danieli & C. Officine Meccaniche S.p.A., la multinazionale friulana di Buttrio specializzata nella produzione di impianti siderurgici. Dopo 7 anni ottiene la direzione dell'Ufficio tecnologie e Processo di Laminazione: grazie all'esperienza acquisita, diventa Co-Amministratore Delegato del Gruppo nel 1986, ruolo al quale si aggiunge quello di Direttore Generale. Nel 1999 i risultati conseguiti lo portano alla nomina di Amministratore Delegato: in quegli anni il Gruppo aumenta considerevolmente la presenza nei mercati esteri. Dopo la laurea ad honorem in Ingegneria Meccanica conferitagli dall'Università degli Studi di Trieste, nel 2003 arriva la nomina a Presidente del Gruppo. Con più di 80 invenzioni registrate a suo nome, la nomina a Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana nel 2006 e una seconda laurea ad honorem dell'Università di Udine in Ingegneria Gestionale, Gianpietro Benedetti dal 26 settembre 2017 è Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell'Executive Board Danieli. L'anno seguente arrivano altri due riconoscimenti, la Tadeusz Sendzimir Memorial Medal dall'AIST (Association for Iron & Steel Technology) e il Diploma M.B.A. in International Business conferito dal MIB School of Management di Trieste. Dal 2010 è inoltre Presidente per la Fondazione "ITS - Istituto Tecnico Superiore nuove tecnologie per il Made in Italy, indirizzo per l'industria meccanica ed aeronautica".

martedì 14 gennaio 2020

Luigi Ferraris: Terna inaugura l’Innovation Hub a Milano, le attività

L'AD e DG di Terna, Luigi Ferraris, illustra progetti e attività dell'Innovation Hub di Milano, il terzo avviato dal gruppo per avvicinare i suoi professionisti a comunità e realtà locali, quali startup, aziende, università e centri di ricerca.
Luigi Ferraris

A Milano il terzo Innovation Hub di Terna: la soddisfazione dell'AD e DG Luigi Ferraris

È il terzo Innovation Hub di Terna, dopo quelli di Torino e Napoli, ed è Milano ad ospitarlo: lo scorso 17 dicembre il Gruppo guidato da Luigi Ferraris ha aperto le porte del laboratorio milanese, creato per agevolare nuovi progetti di innovazione e condurre sperimentazioni nell'ambito dell'Energy Tech. In un'altra area, focalizzata sugli Advanced Analytics, si punterà a maggiori interazioni con startup e aziende innovative per sviluppare soluzioni industriali che possano essere poi implementate anche su più larga scala. La strategia delineata dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris mira ad avvicinare ulteriormente il Gruppo alle comunità locali e a farlo diventare sempre più partecipe della loro crescita. Come già per i progetti avviati a Torino e Napoli, anche l'hub di Milano nasce per incentivare la collaborazione, l'integrazione e lo scambio tra i professionisti di Terna, le startup, i centri di ricerca, le università e le imprese del territorio.

Luigi Ferraris: Terna punta sulla Lombardia, il piano di investimenti per il prossimo quinquennio

"Siamo orgogliosi di proseguire in questo percorso di innovazione che si propone di creare sinergie tra le persone e le professionalità di Terna e le eccellenze del territorio" ha dichiarato l'AD e DG Luigi Ferraris in merito all'apertura a Milano del terzo Innovation Hub del Gruppo. "L'obiettivo è quello di sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile, sostenibile e soprattutto in grado di favorire la transizione energetica in atto" ha aggiunto l'AD, sottolineando inoltre come anche l'apertura a Milano di un polo dedicato all'innovazione rappresenti "la conferma della centralità di questo territorio nella strategia della società". In Lombardia il Gruppo intende investire 516 milioni di euro nei prossimi cinque anni: è la prima regione per investimenti di Terna nel Nord Italia. E proprio a Milano, come ricorda l'AD e DG Luigi Ferraris, si è conclusa di recente la fase più significativa dell'opera di ammodernamento della rete a 220 kV della città: 47 chilometri di vecchi cavi in olio fluido risalenti agli anni '50 sono stati sostituiti con cavi più nuovi, efficienti e sostenibili.

Luigi Ferraris: l’accordo tra Terna e Matera per la razionalizzazione della rete elettrica

L'intesa tra Terna e Matera si basa sullo stretto rapporto con la cittadinanza e con il territorio: Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale della società, ha spiegato in dettaglio le tempistiche e i vantaggi dell'accordo: "Per noi è un dovere, riteniamo giusto e corretto rappresentare alla cittadinanza ciò che stiamo facendo".
Luigi Ferraris

Intesa Terna-Matera: il commento di Luigi Ferraris

"Siamo molto contenti perché è la rappresentazione dello sforzo che stiamo facendo di portare avanti un modello di partecipazione progressiva delle comunità, delle istituzioni nelle opere che facciamo e sviluppiamo sul territorio": Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, ha commentato così l'avvio di una nuova intesa tra la città di Matera e la società che gestisce la rete elettrica nazionale. L'obiettivo di questa nuova sinergia è la razionalizzazione della rete elettrica del comune lucano. Luigi Ferraris ha spiegato ad Askanews l'importanza di mantenere vivo il confronto costante con la cittadinanza, che svolge un ruolo fondamentale nella riuscita del progetto: "Per noi è un dovere, riteniamo giusto e corretto rappresentare alla cittadinanza ciò che stiamo facendo, condividere il progetto e ascoltare la comunità, per avere un risultato che sia di miglioramento della rete elettrica e dell'efficienza del sistema energetico e di piena accettabilità e condivisione da parte della cittadinanza".

Luigi Ferraris (Terna): le tempistiche e i vantaggi del progetto

"Siamo in una splendida città, al centro della cultura mondiale", ha dichiarato l'AD e DG Luigi Ferraris, "quindi meritava un'attenzione particolare. In questo senso abbiamo firmato l'accordo, che prevede interventi di miglioramento e ottimizzazione della nostra presenza sul territorio, limitando sempre più l'impatto visivo e ambientale". Ha confermato questa visione anche il Sindaco di Matera, che ha rimarcato le ricadute paesaggistiche ed economiche del protocollo, sottolineandone il valore ambientale e il vantaggio che apporterà anche rafforzando l'economia del territorio. L'AD di Terna si è soffermato invece maggiormente sugli aspetti tecnici e sulle tempistiche del progetto: "Direi che l'impatto più importante sarà l'interramento di una linea aerea per circa 6.5 km, che prevede la restituzione di circa 37 ettari di terreni ai cittadini". Anche questo rientra nel piano di miglioramento dell'impatto ambientale già attuato da Terna, ma ha anche ricadute occupazionali, in quanto porterà nuovo lavoro per le comunità locali. "C'è tutto un percorso di autorizzazioni da portare avanti", ha spiegato Luigi Ferraris, "ma riteniamo che in 5-10 anni si chiuda tutto il processo di razionalizzazione di Matera".