giovedì 5 marzo 2020

Università di Pisa, Nicolò Zanon inaugura il nuovo anno per le professioni legali

Collocare il diritto di origine giurisprudenziale entro i suoi corretti confini teorici e costituzionali: è stato questo lo scopo del dibattito promosso dall’Università di Pisa che ha visto protagonista Nicolò Zanon, giudice della Corte Costituzionale.

Nella società attuale, il rapporto tra legislazione e giurisdizione, e la collocazione del diritto giurisprudenziale, costituiscono una questione seria e complessa: l'Università di Pisa ha deciso di affrontare l'argomento con un incontro dedicato che ha visto la partecipazione di Nicolò Zanon.
Nicolò Zanon

Le Corti e il contributo giurisprudenziale: Nicolò Zanon protagonista del dibattito a Pisa

Nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, presso l'Università di Pisa, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha partecipato all'evento intitolato "Il Diritto Giurisprudenziale. Le Corti tra applicazione e creazione del diritto".
Organizzato in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno della Scuola di Specializzazione per le professioni legali, il seminario si è svolto nella cornice dello storico Palazzo Della Sapienza. All'interno dell'Aula Magna è stato affrontato il complesso tema del rapporto tra legislazione e giurisdizione nell'epoca attuale. Dopo i saluti della Direttrice del Dipartimenti di Giurisprudenza Emanuela Navaretta, il Consigliere della Corte di Cassazione Giuseppe Pavich ha dato inizio al dibattito che ha visto protagonista anche Giovanni Canzio, primo Presidente della Corte di Cassazione tra il 2016 e il 2017: Nicolò Zanon, pur riconoscendo l'importanza del ruolo dinamico dell'interpretazione giurisprudenziale, ha sottolineato le ragioni costituzionali che tuttora sostengono il ruolo del diritto legislativo: cioè la separazione dei poteri e le esigenze di uniformità regolativa .

Nicolò Zanon, una vita nel nome del diritto

Torinese, classe 1961, Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale dal 2014 e Professore ordinario di Diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Milano: autore di numerosi articoli e saggi, ha collaborato con alcuni quotidiani, come Il Sole 24 Ore e il Giornale. Dopo aver frequentato la facoltà di Giurisprudenza della sua città natale, continua il suo percorso nell'Università come ricercatore grazie al dottorato in Diritto Comparato ottenuto a Firenze. Nello stesso periodo ricopre anche il ruolo di Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l'università Bocconi di Milano, oltre a diventare Assistente di Studio del giudice costituzionale Valerio Onida. In seguito, nel 1998, è nominato componente del "Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale" della Lombardia e, nel 2000 e fino al 2010, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Dopo aver ricoperto il ruolo di consulente della Commissione parlamentare per le questioni regionali, nel luglio 2010 Nicolò Zanon è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, risulta il più votato.

mercoledì 4 marzo 2020

Francesco Starace premiato dall’Università di Berkeley: all’AD di Enel il Global Leadership Award 2019

“La prova tangibile che l’innovazione è essenziale per poter introdurre in maniera efficace la sostenibilità nella strategia aziendale”: l’AD di Enel Francesco Starace è il primo italiano a vincere il Global Leadership Award.

A Francesco Starace il Global Leadership Award 2019: l'Università della California Berkeley che attribuisce annualmente il prestigioso riconoscimento lo ha premiato per l'impegno nel creare e incentivare l'innovazione e l'uso della tecnologia a livello globale.
Francesco Starace, AD Enel

Enel, il Global Leadership Award 2019 a Francesco Starace: le parole dell'AD

Si è detto "onorato" l'AD e DG Francesco Starace nel ricevere il prestigioso Global Leadership Award conferito dall'Università della California Berkeley: un riconoscimento "che sottolinea l'impegno di Enel nell'aprire l'azienda all'innovazione". Non a caso l'ateneo ha motivato la decisione di conferirgli il premio, richiamandone l'impegno pluriennale nel creare e incentivare l'innovazione e l'uso della tecnologia a livello globale, anche nell'ottica di espandere i mercati in tutto il mondo. Francesco Starace ha sottolineato inoltre come il Global Leadership Award rappresenti "la prova tangibile che l'innovazione è essenziale per poter introdurre in maniera efficace la sostenibilità nella strategia aziendale". È quanto Enel fa da tempo, come spiega lo stesso AD: "Abbiamo deciso di combinare questi due fattori in ciò che chiamiamo Innovability, che abbiamo pienamente integrato nel nostro modello di business e in tutte le operazioni che compiamo". L'obiettivo è "creare valore condiviso per l'azienda e i nostri stakeholder".

Francesco Starace: l'AD di Enel è il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento

L'AD e DG Francesco Starace è il primo italiano a cui l'Università di Berkeley assegna il premio. Ed è anche il primo rappresentante del settore energetico che lo riceve. Il suo nome si aggiunge quindi all'elenco di imprenditori e leader politici, riformatori e statisti che negli anni scorsi sono stati premiati per l'apporto dato alla crescita economica a livello nazionale e internazionale. La consegna del riconoscimento a Francesco Starace si è tenuta in occasione della sesta conferenza annuale World Open Innovation, che è stata organizzata lo scorso dicembre per la prima volta in Italia, a Roma. La convention è tra le più importanti che Berkeley promuove annualmente sull'innovazione. Nel corso dell'edizione 2019 si è discusso in particolare di "Opening Up for Managing Business and Societal Challenges", ovvero dell'apertura nei confronti della gestione imprenditoriale e delle sfide a livello sociale.

Alessandro Benetton: “Ecco perché un imprenditore non deve pensare solo a fare impresa”

Nel nuovo appuntamento della sua rubrica Youtube, Alessandro Benetton spiega perché per un imprenditore è fondamentale guardare oltre il suo mondo: per farlo, suggerisce 3 libri che hanno avuto un impatto decisivo sulla sua carriera.
Alessandro Benetton

Dal capitano Achab all'inventore del bitcoin: Alessandro Benetton e gli spunti per un'impresa di successo

"Questo libro è importante perché esprime con estrema forza un concetto fondamentale, la leadership: vi prometto che vi insegnerà molto di più che cosa significhi essere leader rispetto a tanti manuali sull'argomento": secondo Alessandro Benetton "Moby Dick" è infatti uno dei 3 titoli più appropriati per un imprenditore. Nell'ultima puntata della rubrica video #UnCaffèConAlessandro, pubblicato il 20 febbraio sul suo canale Youtube e sul portale del "Corriere della Sera", il fondatore di 21Invest fa una panoramica dei libri che possono rivelarsi uno strumento indispensabile per il business moderno. "Qualche giorno fa ero all'Università di Venezia Ca' Foscari per un evento e subito dopo il mio intervento mi si è avvicinato un ragazzo. Siamo arrivati a parlare di libri e mi sono subito reso conto di una cosa: quel ragazzo parlava solo di libri di business": si tratta di un errore che anche gli imprenditori più affermati commettono, ossia quello di "chiudersi dentro una bolla" e non considerare nulla al di fuori del proprio settore. Per questo, oltre al capolavoro di Herman Melville, Alessandro Benetton consiglia la lettura di "La vita segreta", saggio di Andrew O'Hagan che ripercorre le storie del creatore del bitcoin Satoshi Nakamoto e del giornalista Julian Assange, oltre ad affrontare il tema del deep web. L'ultimo libro trattato è "The Game" di Alessandro Baricco, romanzo che offre una visione dualistica dell'evoluzione digitale che la nostra società sta vivendo. Titoli dunque che hanno il merito di spingere un imprenditore a non soffermarsi esclusivamente su questioni puramente economiche: "Per fondare un'azienda - conclude - non bisogna solo essere dei businessmen, bisogna essere dei narratori, degli storytellers: non basta la passione, ma anche saper coinvolgere chi vi sta attorno".

Cambiamento e valore, Alessandro Benetton ospite al Marketers Talk della Ca' Foscari

Fondato all'interno dell'Università Ca' Foscari di Venezia, Marketers è un club di studenti e alunni appassionati di business e marketing: Alessandro Benetton è stato protagonista di una delle talk organizzate a dicembre scorso proprio dall'associazione. L'imprenditore ha colto l'occasione per raccontare le scelte che hanno segnato la sua carriera, partendo da quella di studiare all'estero, un'opzione non così comune negli anni '80. Il presidente di 21 Invest ha poi parlato della sua prima esperienza lavorativa in Goldman Sachs, a Londra, e del master ad Harvard, dove ha avuto la fortuna di avere come professore Michael Porter e di poter vivere in prima persona la sua visione, allora in controtendenza, del concetto di competitività. Un incontro che ha permesso all'imprenditore di riconoscere un concetto che non lo ha mai abbandonato: il cambiamento come creazione di valore. Partendo da questo assunto di base Alessandro Benetton decide così di fondare 21 Invest, primo operatore italiano di private equity: il successo ottenuto negli anni passati e i risultati attuali sono la testimonianza che il rifiuto del cambiamento è un ostacolo che molti imprenditori hanno difficoltà a superare.