giovedì 9 luglio 2020

Terna a Bologna: al via iter autorizzazioni per ammodernamento rete elettrica

Terna, al via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete dell'area di Bologna: il piano di interventi renderà più moderno ed efficiente il sistema elettrico che serve la città emiliana e altri Comuni limitrofi.
Terna

Terna, il piano di ammodernamento del sistema elettrico nell'area di Bologna

Realizzare un sistema elettrico rinnovato e moderno, in grado di garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. È questo l'obiettivo di Terna nell'area di Bologna: a seguito dell'avvio del procedimento autorizzativo da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico relativamente alla realizzazione degli interventi per il riassetto della rete elettrica, il gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma ha pubblicato l'avviso con l'elenco delle particelle relative alle aree potenzialmente interessate dalla costruzione di nuove opere. Il piano di interventi definito da Terna vale complessivamente circa 40 milioni di euro.

Terna a Bologna: circa 40 milioni di euro di investimenti per una rete più sicura e resiliente

Oltre a quello di Bologna, gli interventi previsti da Terna riguardando anche i comuni di Casalecchio di Reno, Anzola dell'Emilia, San Lazzaro di Savena, Castel Maggiore, Castenaso, Calderara di Reno e Sala Bolognese. Il riassetto, come si legge in una nota diffusa, è progettato seguendo il rispetto dei principi ambientali e di sostenibilità, secondo quanto il gruppo promuove da anni. Per l'ammodernamento della rete 132 chilovolt dell'area di Bologna infatti non si rende necessaria la realizzazione di una infrastruttura a nord della città. E inoltre le opere definite nel piano Terna porteranno anche "importanti benefici all'ambiente perché, a fronte della realizzazione di circa 39 chilometri di elettrodotto in cavo interrato, sarà possibile demolire circa 48 chilometri di vecchi elettrodotti aerei e dismetterne circa 14 di elettrodotti interrati ormai vetusti, permettendo così di restituire oltre 140 ettari di territorio".

mercoledì 8 luglio 2020

Eni, Claudio Descalzi: accelerazione su economia circolare e rinnovabili

In occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, l'Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha spiegato come fonti rinnovabili ed economia circolare rappresentino i capisaldi della riconversione verde di Eni.
Claudio Descalzi

Claudio Descalzi, il punto sugli obiettivi sostenibili di Eni

"Il futuro è già oggi: la capacità di cambiare di questi tempi è uno degli attributi più importanti, perché non ci sono più i cicli lunghi ed essendoci dei cicli brevi la flessibilità diventa essenziale": a dirlo è Claudio Descalzi, AD di Eni, intervenuto il 5 giugno nel corso della maratona online su Pianeta 2020 del Corriere, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente. Con energie rinnovabili ed economia circolare al centro della strategia del Gruppo, Eni punta a portare a completamento la transizione verde avviata nel 2014 da Claudio Descalzi: "Il punto cruciale della nostra trasformazione è arrivare a offrire dei prodotti completamente decarbonizzati, per poi venderli attraverso il nostro ramo commerciale", ha spiegato l'AD, aggiungendo che "abbiamo più di nove milioni di clienti contrattualizzati sulla parte gas, elettricità e servizi, oltre a tutti quelli non contrattualizzati che accedono alla nostra distribuzione di carburanti". Non solo: la sfida green affrontata da Eni prevede l'obiettivo di azzerare entro il 2040 le emissioni nette di gas serra, sia di tipo diretto che indiretto, insieme al taglio dell'80% delle emissioni nette di gas serra sull'intero ciclo di vita dei prodotti energetici, un obiettivo sostenibile che il Gruppo prevede di raggiungere entro il 2050.

Claudio Descalzi, il ruolo dell'innovazione nella sostenibilità energetica

L'intervento di Claudio Descalzi ha toccato poi il tema dell'attuale situazione di crisi generata dall'emergenza Covid-19, per cui l'AD ha sottolineato la rilevanza che la capacità di cambiare e rinnovarsi riveste in momenti storici sfavorevoli: "Noi siamo sopravvissuti proprio perché siamo stati flessibili e abbiamo cambiato in tempo le nostre piattaforme di trasformazione", ha spiegato, aggiungendo che le bioraffinerie di Eni abbiano rappresentato la parte di raffinazione più resistente durante il periodo di crisi, garantendo buoni risultati per il Gruppo. In quanto alla capacità di innovazione, l'AD ha dichiarato che "se non avessimo fatto questa trasformazione, avremmo avuto delle perdite superiori", ed ha precisato che Eni è stata l'unica ad aver attuato tale trasformazione. Ma la riconversione verde del Gruppo prevede ulteriori passi all'insegna della sostenibilità e dell'economia circolare: nel corso dell'evento, infatti, l'AD ha spiegato che è prevista la costruzione di sei impianti di trasformazione di rifiuti organici da circa 600mila tonnellate all'anno, e impianti per la trasformazione delle plastiche, ognuno dei quali con una capacità di circa 200mila tonnellate annuali. La svolta sostenibile, come sottolineato da Claudio Descalzi, è stata avviata già prima dell'Accordo di Parigi sul clima (2015), grazie a una visione improntata sull'accelerazione verso sostenibilità, energie rinnovabili ed economia circolare.

lunedì 6 luglio 2020

Alessandro Benetton: “Trovare il socio perfetto è davvero possibile?”

Alessandro Benetton, attraverso il suo canale Youtube, offre consigli sul mondo imprenditoriale: fondatore di 21 Invest e Presidente di Fondazione Cortina 2021, è molto attivo sui social.
Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: "La prima impressione è fondamentale"

Creare un business, portare avanti un progetto o raggiungere obiettivi finanziariamente sostenibili sono attività estremamente complesse e dipendenti da fattori più disparati e spesso incontrollabili. Uno degli elementi più importanti è sicuramente avere al proprio fianco dei partner adatti per fare impresa. Per Alessandro Benetton il socio perfetto tuttavia non esiste: ma è sicuramente possibile prendere degli accorgimenti per trovare un socio il più possibile adatto alla propria visione imprenditoriale. Nel suo ultimo video, pubblicato sia sul canale Youtube che sul "Corriere della Sera", l'imprenditore spiega in che modo comportarsi quando si cerca un socio d'affari. Al di là di ciò che viene comunemente detto, la prima impressione è un fattore impossibile da non considerare: "Dicono che non bisogna giudicare un libro dalla copertina ma in realtà la copertina è una cosa fondamentale: è la prima cosa ad attirarci di un libro e per le persone vale lo stesso. Se sentite al primo impatto che una persona non è sulla vostra stessa lunghezza d'onda, molto probabilmente non è la persona giusta". È importante tenere a mente questo concetto: non si tratta di discriminare, ma di utilizzare sapientemente l'istinto, che secondo Alessandro Benetton è "un'arma fondamentale per l'imprenditore e bisogna imparare ad ascoltarlo".

Diversità e tentativi sono essenziali: il pensiero di Alessandro Benetton

La prima impressione tuttavia non basta per trovare il partner d'affari adeguato. Spesso riteniamo adatte quelle persone che tendono ad avere i nostri stessi punti di vista: "Attenzione: essere sulla stessa lunghezza d'onda non vuol dire essere uguali - spiega Alessandro Benetton - non c'è cosa peggiore che mettersi in affari con qualcuno che sia uguale a voi: solo chi è diverso da voi saprà mettervi in discussione permettendovi di migliorare". Il fondatore di 21 Invest paragona il socio in affari al partner con cui decide di passare la propria vita: "La diversità è essenziale per creare equilibrio: se i pezzi del puzzle fossero tutti uguali sarebbe impossibile completarlo e lo stesso vale per i soci d'affari. Bisogna cercare quella persona che proprio grazie alle sue diversità riesce a colmare le nostre mancanze". La similitudine vale anche per l'ultimo consiglio condiviso nel video: "Mettersi in affari con qualcuno è un po' come sposarsi e nessuno sano di mente lo farebbe dopo il primo appuntamento: l'esperienza mi ha insegnato che è sempre utile per tutti fare delle prove". È possibile ad esempio incominciare con un piccolo progetto. Così facendo, in caso di successo è possibile avere la conferma di aver trovato il partner giusto e andare avanti, mentre in caso di fallimento si evita di mettere a rischio l'intero business. Bisogna tentare, perché trovare la perfezione è impossibile: "Citando Aristotele - conclude Alessandro Benetton - le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono".